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Quesiti

10 risultati di 4258

Quesito del 05/08/2022

Personale

Utilizzo congedo parentale

Dipendente assunta a tempo pieno ed indeterminato da graduatoria vigente dell'ente.
Dipendente con tre figli, rispettivamente di 2, 4 e 6 anni, gravidanze con altro datore di lavoro del settore privato.
La dipendente chiede se può utilizzare il periodo di maternità facoltativa/congedo parentale non utilizzato con il precedente datore di lavoro. in caso di risposta affermativa fino a quanto può utilizzarlo e l'utilizzo può essere a giorni ma anche ad ore?

Quesito del 04/08/2022

Tecnico LL. PP.

Superbonus e conformità CILAS

È stata presentata una CILA Superbonus per la coibentazione della copertura e installazione di un impianto fotovoltaico in un fabbricato residenziale all’interno del centro storico.
La copertura era prevista in lamiera finto coppo mentre l’impianto fotovoltaico non viene specificata la tipologia ma risulta visibile da spazio pubblico.
L’art. 4 delle comma 7 delle N.T.A. del PGT prevede che la realizzazione dell’impianto fotovoltaico all’interno del centro storico sia consentita, se visibile da spazio pubblico, solo se:
- l’installazione avvenga mediante attenta valutazione della copertura, preferendo la posizione
nella quale l’impianto sia meno visibile possibile;
- i pannelli dovranno essere completamente integrati nella copertura;
- il colore dei pannelli dovrà essere il più possibile attinente ai colori utilizzati nelle coperture del
centro storico (colore tipico del coppo lombardo: amaranto e marrone).
Mentre per le coperture l’utilizzo dei pannelli in metallo sagomati a coppo:
- potranno essere posati solo su locali accessori posti all’interno di cortili e non visibili da
spazio pubblico;
- la superficie massima della copertura non dovrà essere superiore a 30 mq; per superfici maggiori, l’impiego del materiale di copertura andrà preventivamente concordato con l’Ufficio Tecnico;
- la tipologia di pannello “antichizzato” dovrà essere preventivamente approvata dall’Ufficio Tecnico mediante visione del campione scelto o depliant informativo;
(di fatto per l’abitazione non possono essere utilizzati).
Durante l’istruttoria sono sfuggiti questi particolari e l’intervento è stato realizzato come da elaborati progettuali, di fatto in contrasto con quanto prescritto dall’art. 4.
È stato inviata al tecnico una presa d’atto dei lavori rilevando la conformità urbanistica con l’ammissibilità della Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata - Superbonus. Nella stessa comunicazione viene però prescritto il rispetto delle Norme Tecniche del Piano delle Regole del P.G.T. in particolare dell’art. 4 commi 7-8 (prescrizioni sopra riportate).
Nella comunicazione inoltre è stato specificato che la stessa non aveva natura di provvedimento; ai sensi dell’articolo 3, comma 4, della legge n. 241 del 1990, qualora sia ritenuta lesiva, si rende noto che contro la stessa può essere presentato ricorso al T.A.R., ai sensi dell’artico lo 21 della legge n. 1034 del 1971 previa notifica a questa Amministrazione, entro 60 giorni dalla conoscenza dello stesso provvedimento, oppure il ricorso straordinario al Capo dello Stato ai sensi del d.P.R. n. 1199 del 1971, entro 120 giorni dal la stessa data.
Considerato che nella fase istruttoria l’UTC erroneamente non ha rilevato la mancata conformità delle caratteristiche costruttive della copertura, il comune può imporre ad oggi che l’intervento venga reso conforme al succitato art. 4 delle NTA del PGT mediante l’installazione di coppi a copertura del pannello e applicazione di una pellicola di colore marrone sull’impianto fotovoltaico?
Nel caso in cui i titolari della CILAS non provvedano ad adeguarsi alla normativa del PGT si possono ravvisare delle anomalie e contestazioni relative alla pratica del Superbonus all’Agenzia delle Entrate?
Si possono riconoscere delle responsabilità da parte dell’Ufficio Tecnico per l’errata istruttoria della pratica?

Quesito del 02/08/2022

Affari generali Personale

Possibilità di assumere dipendente privato collocato in aspettativa ex art. 90 TUEL

Il quesito verte sulla possibilità da parte del Comune di assumere a tempo determinato “a tempo pieno” in staff del Sindaco ex art. 90 del Tuel una figura professionale che si colloca in aspettativa presso il suo datore di lavoro (società partecipata in house del Comune).
Va premesso che ai sensi dell’art. 60 operi il divieto espresso dall'art. 60 D.P.R. N. 3 DEL 1957.
Tale divieto (in particolare il divieto di assumere impieghi alle dipendenze di privati)sembrerebbe operare, ad una prima lettura non coordinata con altre norme, a meno che non si accerti l'esistenza di eccezioni stabilite dalla legge.
Sempre ad una prima lettura, l'unica eccezione che sembrerebbe possibile individuare per il cumulo di impieghi pubblico/ privato è quella introdotta dall'art. 53 comma 7 del CCNL 18/05/2018: esso introduce la possibilità per il dipendente del nostro comparto con rapporto di lavoro non superiore al 50% di svolgere un'altra attività subordinata.
Ma forse queste due norme andrebbero lette in combinato disposto con queste:
Articolo 53 Dlg165/2001
D.P.R. 10-1-1957 n. 3
Capo II
Cumulo di impieghi.
(commento di giurisprudenza)
65. Divieto di cumulo di impieghi pubblici.
Il combinato disposto delle due norme sopra riportate porta a dire che l'art. 90 del Tuel disciplina come norma speciale, richiesta dall'art. 65 (rubricato cumulo di impieghi pubblici) dal Testo Unico, solo il cumulo di impieghi pubblici (pubblico + pubblico) e non disciplina i casi (privato + pubblico). Quindi se il privato riconosce/ accorda aspettativa nulla osterebbe all'assunzione art. 90 del Tuel a tempo pieno e non solo part-time.
A conferma del ragionamento che per consentire il "cumulo di incarichi pubblici (pubblico + pubblico)" serva una norma speciale l' art. 11, comma 1, lett. b), D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto 2014, n. 114 ha novellato l'art.110 del Tuel prevedendo al comma 5 che per il periodo di durata degli incarichi di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo nonché dell'incarico di cui all'articolo 108, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono collocati in aspettativa senza assegni, con riconoscimento dell'anzianità di servizio con norma analoga a quella originaria dell'art. 90.
Questa argomentazione vale per il cumulo di impieghi pubblici: il divieto non sembrerebbe estendere ai privati.
In questo caso, la legge ha introdotto le eccezioni degli artt. 90 e 110 del D.lgs. 267/2000 (i dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono collocati in aspettativa senza assegni).
La mancanza di estensione da parte della norma del Tuel di quest'ultimo principio al cumulo "pubblico/ privato" non puo’essere portata a supporto di un divieto espresso di utilizzare a tempo determinato full time in staff un lavoratore collocato in aspettativa dal suo datore di lavoro privato in quanto il Tule disciplina solo un comparto (enti locali) del più generale ambito del pubblico impiego.
A conferma di questo ragionamento si cita anche questa norma :
comma 9 dell'art. 53 del 165/2001.
Da questa norma si ricava la possibilità di pubblico + privato previa verifica insussistenza conflitto di interessi e previa (in questo caso prima dell'accettazione dell'offerta di lavoro) autorizzazione da parte del Comune.
In conclusione si chiede se nel caso in esame sia possibile per il Comune assumere a tempo determinato “a tempo pieno” in staff del Sindaco ex art. 90 del Tuel un dipendente collocato in aspettativa dal suo datore di lavoro privato oppure sia insormontabile il divieto posto dall’art. 60 del D.P.R. N. 3 DEL 1957 e sia consentita solo un part-time.

Quesito del 02/08/2022

Ragioneria Tecnico LL. PP.

PPP e bilancio

L’amministrazione intende eseguire un’opera pubblica mediante partenariato pubblico privato.
L’opera sarà realizzata esclusivamente con apporto di capitale privato.
Si chiede:
- L’opera dovrà esser inserita nel piano triennale dei lavori pubblici?
- Se l’apporto di capitale sarà esclusivamente esterno, quali elementi si dovranno considerare nel bilancio di previsione dell’Ente?
- Se vi sarà partecipazione del Comune, nel bilancio di previsione, come si deve impostare la contabilità?

Quesito del 02/08/2022

Tecnico LL. PP.

Direttore esecuzione appalto di servizio sopra soglia comunitaria

Si chiede se un dipendente nominato direttore dell'esecuzione di un contratto di appalto superiore alla soglia comunitaria possa essere anche incaricato del rilascio del certificato di verifica di conformità ai sensi dellart.102 del Codice o se detto ruolo in capo al medesimo soggetto sia incompatibile.

Quesito del 27/07/2022

Personale

Facoltà assunzionali e limite di spesa personale Unione

Come si calcolano il limite di spesa del personale e le facoltà assunzionali delle Unioni di Comuni?

Quesito del 27/07/2022

Affari generali Tecnico LL. PP.

Contratto di appalto affidamento diretto < 150.000 €

Ai sensi dell'art. 32, comma 14, del D.Lgs 50/2016 e smi è possibile, per affidamenti diretti di importo inferiore a 40.000 € e procedure negoziate, stipulare il contratto mediante corrispondenza secondo l’uso del commercio consistente in un apposito scambio di lettere, anche tramite posta elettronica certificata o strumenti analoghi negli altri Stati membri. E' possibile procedere in tal senso (lettera commerciale SENZA contratto d'appalto con rogazione da parte del segretario comunale) per affidamento diretto ai sensi dell'art. 1, comma 2 - lett. a), della Legge 120/2020 di importo inferiore a 150.000 € ma superiore a 40.000 €?

Quesito del 27/07/2022

Personale

Trattamento economico e giuridico da applicare alle assenze per malattia dovuta a COVID: vigenza articolo 87, comma 1 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18

Si chiede cortesemente di conoscere quale sia il trattamento economico e giuridico da applicare alle assenze per malattia dovuta a COVID dei dipendenti degli Enti locali: nello specifico, si chiede se sia ancora in vigore la disposizione di cui all’art. 87, comma 1, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, con legge dalla legge 24 aprile.

Quesito del 21/07/2022

Affari generali Tecnico LL. PP.

Violazioni tribuarie e contratto di concessione

In sede di affidamento del contratto di concessione del servizio mensa è stata verificata la posizione fiscale del potenziale concessionario e sono emerse le seguenti risultanze da parte dell’agenzia delle entrate: - cartella di pagamento derivante da liquidazione unico soc. di cap. enti com. ed equip., per un debito residuo di Euro 442.820,51; - cartella di pagamento derivante da liquidazione irap controllo centralizzato, per un debito residuo di Euro 58.461,00; - cartella di pagamento derivante da modello liquidazione 770 semplificato, per un debito residuo di Euro 175.990,73;
Il valore dell’appalto è 204.000 euro.
È possibile stipulare il contratto?

Quesito del 18/07/2022

Polizia Ragioneria

Utilizzo fondi art. 208 C.d.S. per impianto di videosorveglianza

E' possibile utilizzare parte dei fondi dell'art. 208 del C.d.S. per incrementare impianto di videosorveglianza comunale?