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Quesiti

10 risultati di 97

Quesito del 07/11/2019

Suddivisione in lotti funzionali servizio manutenzione ordinaria verde pubblico

Con sentenza Tar Sicilia – Palermo (28 maggio 2018, n. 1202), è praticabile la suddivisione in lotti funzionali per agevolare anche le piccole ditte ecc...
Nel caso di specie si vuole suddividere in lotti funzionali il servizio di manutenzione ordinaria del verde pubblico in 4 lotti, 1) taglio aree verdi; 2) taglio cigli stradali; 3) taglio siepi; 4) lievo vegetali e diserbo di marciapiedi e piste ciclabili.
Gli affidamenti dei lotti svolti con procedure autonome mediante affidamenti diretti soglia <€40.000,00, oppure affidamento con 5 operatori invitati soglia <€221.000,00.
È procedura in linea con normativa vigente?
Nel caso degli inviti a 5 operatori non posso invitare l'operatore uscente?
Per invitare l'operatore uscente dovrei svolgere gara con procedura aperta (favorire rotazione)?

Quesito del 29/10/2019

Ammissibilità preventivi protocollati dopo la scadenza del termine

In caso di affidamento diretto di importi pari o superiori a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro per i lavori e nel caso della richiesta di tre preventivi a tre ditte, il fatto che l'ufficio protocollo protocolli i tre preventivi il giorno successivo rispetto al giorno entro cui devono pervenire le offerte, è motivo di invalidazione della gara o fa fede la data di arrivo delle pec nei termini per la presentazione delle offerte?

Quesito del 28/10/2019

Stanziamento delle risorse per i servizi di pulizia nelle scuole

L’Amministrazione mi riferisce che l’istituto comprensivo del nostro comune gli ha comunicato che per problemi con il loro personale Ata non sono più in grado di svolgere le pulizie all’interno della scuola pertanto chiedono che se ne faccia carico il Comune ampliando il servizio alla ditta che già lo svolge per la sede municipale. Il problema nascerebbe dal fatto che fino ad ora le pulizie venivano svolte dal personale Ata interno, ma pare che siano stati presentati dei certificati medici per i quali non possono più svolgere tali mansioni… non è chiaro, ma, in ogni caso, l’istituto non è più in grado di far svolgere le pulizie all’interno dei plessi scolastici e, dicono, hanno il divieto di assumere.
A seguito di una ricerca su internet ho verificato che è entrata in vigore una nuova normativa per la quale le scuole dal 01/01/2020 non possono più affidare i servizi di pulizia all’esterno, ma sono obbligate a farlo con il proprio personale. Per questa ragione le Regioni predispongo degli elenchi di personale (scelti tra il personale delle cooperative che prima avevano gli affidamenti presso le scuole) dai quali gli istituti possono attingere e assumere il personale necessario. Pertanto sembrerebbe invece che gli istituti scolastici abbiano proprio la possibilità di assumere, e non il divieto.
In ogni caso, a parere dello scrivente, l’Ente non può assolutamente affidare un servizio, e pagare di tasca proprio un servizio che non sia a vantaggio dell’Ente. Sarebbe come se l’Ente si facesse carico delle spese di pulizia di una qualsiasi impresa privata del territorio. Ritengo la Corte dei Conti avrebbe molto da contestare al Responsabile che impegnasse spese e pagasse una ditta per un servizio svolto per conto di terzi.
Diverso potrebbe essere il caso di un eventuale contributo che l’Amministrazione, nella sua facoltà discrezionale, decidesse di concedere alla scuola. Già oggi l’Amministrazione, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio, concede dei contributi alla scuola per i Pof, per spese di amministrazione, di cancelleria e altro, sempre a fronte di una analitica rendicontazione della spesa. Pertanto, se l’Ente decidesse di aumentare tale contributo per nuove esigenze dell’Istituto, ritengo che la spesa sarebbe legittima, mentre ritengo che non sia legittimo fare un affidamento di un servizio in sostituzione di un terzo estraneo all’Amministrazione; ritengo anche che un tale affidamento potrebbe essere causa di danno erariale per il Responsabile che firmasse tale affidamento con il parere di regolarità tecnica su una eventuale delibera o con la sottoscrizione della determina di affidamento, e anche per il Responsabile finanziario che avallasse tale affidamento con il parere di regolarità contabile sulla delibera e con il visto di copertura finanziaria sulla determina.
Si chiede quindi un parere in merito alla legittimità di un eventuale affidamento ad una ditta per lo svolgimento di un servizio per conto di terzi, essendo, a mio parere, ininfluente che si tratti di un privato o di un altro ente pubblico.
Questo servizio è di competenza della scuola e non può nemmeno essere ricondotto all’interno delle funzioni miste, la cui gestione comunque, da settembre di quest’anno, l’istituto scolastico ha ritenuto di non confermare.
A parere del sottoscritto la scuola, se ha di questi problemi, deve trovare le risorse all’interno del proprio bilancio e o rivolgersi al ministero dal quale dipende. Al massimo l’Ente può cercare di sostenerla nei limiti delle proprie capacità di bilancio, integrando il contributo annuale che viene concesso ed erogato all’istituto scolastico.

Quesito del 22/10/2019

Relazione tra performance del responsabile e quella dei suoi collaboratori

La valutazione dei responsabili di servizio da parte del nucleo di valutazione determina necessariamente una valutazione negativa anche dei collaboratori di ciascun responsabile?

Quesito del 14/10/2019

Incompatibilità consigliere comunale

Con la presente si richiede un parere circa la sussistenza della causa di incompatibilità prevista dall’art. 63 del Tuel o di una delle cause di incompatibilità o inconferibilità di cui al D.Lgs n. 39/2013 in capo ad un consigliere comunale, neo eletto, socio di una società in nome collettivo insieme ad altri due soci, ciascuno dei quali hanno una quota di partecipazione di €. 500,00. Sul certificato camerale risulta espressamente che: “ la gestione e l’amministrazione della società spettano a tutti i soci, i quali sono investiti della firma sociale e della rappresentanza legale della società di fronte ai terzi ed in giudizio, in via libera e disgiunta per tutti gli atti di ordinaria amministrazione, ivi comprese tutte le operazioni bancarie ordinarie, e con firme congiunte per tutti gli atti di straordinaria amministrazione.”.
Il Comune da alcuni anni affida alla predetta società il servizio di gestione dell’accoglienza e dell’informazione turistica. Attualmente il contratto in essere con la predetta società è stato affidato a trattativa privata per tutto l’anno 2019.

Quesito del 11/10/2019

Affidamento lavori in Mepa con RDO: stipulazione contratto

Per un lavoro di € 60.000,00 è stata inserita in MEPA una RDO indirizzata a 3 ditte prescelte.
Per l'aggiudicataria è stata redatta una determina di affidamento provvisoria, controllati i requisiti, si è proceduto con la determinazione di affidamento definitiva. Infine è stato redatto il contratto.
Ma operando in MEPA perchè devo stipulare un contratto?
Nel caso di affidamento diretto il sistema MEPA produce un DOCUMENTO FINALE sottoscrittto digitalmente dalle parti NON E' SUFFICIENTE?

Quesito del 09/10/2019

Conflitto di interesse del consigliere comunale nei contratti pubblici

Si chiedono delucidazioni circa la possibilità di chiedere un preventivo, per un lavoro pubblico da effettuare in affidamento diretto, ad un'impresa il cui titolare è genitore di un consigliere comunale

Quesito del 23/09/2019

Concorso pubblico - ammissibilità domanda presentata mediante PEC istituzionale

Nell'ambito di una procedura concorsuale è stata prevista, tra le varie modalità di presentazione delle istanze di partecipazione, l'utilizzo di PEC, a pena di esclusione, di tipo “personale”. Ciò premesso si chiede se sia corretto disporre l'esclusione dal concorso di un candidato che ha presentato istanza (firmata digitalmente), utilizzando una PEC recante cognome e nome del candidato ma associata a dominio appartenente a ente pubblico (cioè: "cognome e nome del candidato@pec. dominio ente"). A vostro avviso la PEC in questione, soddisfa il requisito di PEC “personale” solo per il fatto che il nome della casella riporta il nominativo del candidato? Si ringrazia anticipatamente.

Quesito del 03/09/2019

Presentazione domanda di concorso

In ordine alle modalità di presentazione per la partecipazione ad un concorso, per l'invio via pec, sono corretti i seguenti riferimenti?: • Trasmissione della domanda via posta elettronica certificata all’indirizzo dell’Unione: ---------------------esclusivamente attraverso un indirizzo di posta elettronica certificata, avendo cura di precisare nell’oggetto: “Domanda di partecipazione al concorso pubblico per esami per la copertura di n. 1 posto di Istruttore Amministrativo, categoria C”. In questo caso farà fede la data e l’ora di arrivo al gestore di posta elettronica certificata dell’Unione (ricevuta di avvenuta consegna), questa informazione sarà inviata automaticamente alla casella di PEC del mittente, dal gestore di PEC. Tutti i documenti allegati (compreso il modulo della domanda) e inviati tramite PEC devono essere sottoscritti con firma digitale utilizzando un certificato di firma digitale in corso di validità, rilasciato da un organismo incluso nell’elenco pubblico dei certificatori tenuto dal CNIPA (previsto dall’art. 29 comma 1 del D. Lgs. 82/2005) generato mediante un dispositivo per la creazione di una firma sicura, ai sensi di quanto previsto dall’art. 38, comma 2, del DPR 445/2000 e dall’art. 65 del D. Lgs. 82/2005 e s.m.i.. I documenti così firmati elettronicamente dovranno essere prodotti in formato pdf non modificabile. Nel caso in cui il candidato non disponga della firma digitale come sopra definita, la domanda di partecipazione e tutti gli allegati dovranno risultare sottoscritti (firma in calce), acquisiti elettronicamente in formato PDF non modificabile e trasmessi come allegati. Si precisa che verranno accettate solo le domande inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’Ente – non saranno ritenute valide le istanze inviate ad altro indirizzo e-mail dell’Ente - nel rispetto delle modalità sopra precisate, pena l’esclusione. grazie

Quesito del 02/08/2019

Clausola sociale

In merito alla clausola sociale da inserire in una gara d’appalto per l’affidamento del servizio di mensa scolastica si chiede se tra i soggetti rientranti nell'obbligo di riassorbimento, nei limiti dell’organizzazione aziendale prescelta dal nuovo affidatario, nonché dalla disponibilità degli operatori ad essere integrati nell'organizzazione dell’appaltatore, debba essere compreso il titolare della ditta individuale esecutrice del precedente appalto che nell'ambito dello stesso operava con il profilo di cuoco. Oppure se la clausola sociale sia applicabile esclusivamente nei confronti del personale dipendente della medesima ditta con esclusione, quindi, del titolare cuoco.