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Quesiti

10 risultati di 250

Quesito del 27/05/2020

Soggettività passiva TARI e IMU

Un soggetto che risiede in un immobile contesta il pagamento della TARI in quanto dice che ha staccato le utenze (vivrebbe in un altro Comune). Ovviamente l’Ufficio Anagrafe e Stato Civile e la P.M. procederanno agli accertamenti. Il soggetto contesta e dice che vuole conservare la residenza. Chiedo se può essere “soggetto passivo”: a) della TARI in quanto iscritto nei registri anagrafici dell’Ente; b) dell'IMU in quanto mancherebbe il requisito della “dimora abituale”.

Quesito del 27/05/2020

Area fabbricabile

Ad un’azienda agricola viene rilasciato permesso di costruire per: "costruzione annesso rustico da adibire ad uso ricovero attrezzi-lavorazione ortaggi-punto vendita". Il fabbricato sarà costruito in zona territoriale omogenea di tipo E Agricola. È dovuto il versamento IMU come area fabbricabile dalla data di rilascio del permesso di costruire fino alla data di accatastamento del fabbricato?

Quesito del 27/05/2020

Regolamento tari: metodo normalizzato e deroga coefficienti Kb, Kc e Kd fino al 50%

In fase di revisione del regolamento tari alla luce delle nuove disposizioni normative, mi ponevo questo quesito:
scegliendo il metodo normalizzato , con ripartizione dei costi del servizio tra utenze domestiche e non domestiche e con l'utilizzazione dei coefficienti KB KC KD, può, il Comune, sempre nel regolamento stesso, prevedere la deroga ai limiti Minimo e Massimo dei coefficienti stessi, nella misura del 50%, nelle more della revisione del regolamento di cui al DPR 158/99 e fino a diversa regolamentazione disposta da ARERA? Vorrei capire se sono due condizioni che possono convivere o siano invece, ognuna di loro, espressione di un diverso metodo e quindi non applicabili insieme.

Quesito del 06/05/2020

Studi professionali ai fini TARI (art. 58-quinquies d.l. 124/2019)

Con riferimento all’art. 58 –quinquies del decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2020 (D.L. 124/2019) che equipara gli studi professionali alle banche/istituti di credito, si chiede di conoscere sulla base di quale criterio sia possibile individuare quali studi professionali possono effettivamente godere del passaggio dalla categoria 11/30 alla categoria 12/30 ( o dalla 8/21 alla 9/21 in caso di comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti).
Ovvero:
Si può far riferimento al codice ATECO di appartenenza? Se sì: quali codici ATECO identificano gli studi professionali oggetto della variazione? Chi risulta iscritto alla CCIAA è automaticamente escluso dal cambio di categoria in quanto titolare di reddito di impresa o esiste altra discriminante?

Quesito del 04/05/2020

Rateizzazione: regolamento entrate, accertamenti esecutivi, riscossione coattiva

Avrei bisogno di chiarimenti in merito alle disposizioni sulla rateizzazione, da disciplinare con regolamento, entrate in vigore con la Legge n. 160/2019.
L’intenzione di questo Comune è di approvare un nuovo REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMUNALI che vada a sostituire integralmente il vigente regolamento delle entrate, ormai obsoleto, adottato nell’anno 1998.
Premesso che:
• nel 2018 questo Comune, a seguito di gara ad evidenza pubblica, ha affidato il servizio di riscossione coattiva delle entrate tributarie, ad un soggetto privato iscritto all'albo di cui all'art. 53 del D.Lgs. n. 446/1997 che provvede al recupero delle somme mediante ingiunzione fiscale RD n. 639/1910.
• nel 2018 questo Comune ha approvato il Regolamento per la riscossione coattiva delle entrate comunali mediante “ingiunzione fiscale” R.D. n. 639/1910, mantenendo invariato il succitato regolamento approvato nel 1998;
• nel regolamento della riscossione mediante ingiunzione, del 2018, sono state disciplinate le modalità di rateazione dei pagamenti delle ingiunzioni fiscali emesse dal soggetto preposto alla riscossione;
• le disposizioni approvate sulla dilazione della riscossione coattiva sono diverse da quelle che sono state dettate dal comma 796 dell’art. 1 della Legge n. 160/2019;
• nelle disposizioni finali del regolamento adottato nel 2018 è stato stabilito che lo stesso regolamento “soggiace ipso iure alle modificazioni sopravvenute della normativa primaria nazionale e comunitaria…”;
Ciò premesso si chiede:
1. ci deve essere corrispondenza tra le disposizioni relative alla rateizzazione per la riscossione delle entrate tributarie a seguito degli accertamenti esecutivi e la riscossione delle ingiunzioni fiscali?
2. E’ possibile mantenere in vigore entrambi i regolamenti con le rispettive disposizioni?
3. Il regolamento del 2018 è automaticamente modificato con le nuove norme entrate in vigore dal 1° gennaio 2020 con la Legge n. 160/2020 in quanto il provvedimento “soggiace ipso iure alle modificazioni sopravvenute della normativa primaria nazionale e comunitaria…”?
4. E’ consigliabile accorpare il regolamento per la riscossione mediante ingiunzione nel nuovo regolamento generale delle entrate comunali?
Inoltre, nel caso del nostro Comune che ha affidato a soggetto esterno la riscossione coattiva delle entrate tributaria è necessaria la nomina del Funzionario responsabile della riscossione (comma 793 art. 1 della Legge n. 160/2019) tra i dipendenti del Comune o solo l’affidatario provvede alla nomina tra i propri dipendenti aventi le caratteristiche necessarie?

Quesito del 07/04/2020

Proroga approvazione tariffe TARI e bilancio di previsione 2020-2022

Essendo stato spostato il termine per l'approvazione delle tariffe TARI al 30 giugno 2020, come comportarsi se il bilancio viene approvato entro il 31 maggio 2020? Nella delibera di approvazione del bilancio 2020-2022 occorre specificare che le tariffe verranno approvate successivamente? Nel caso in cui entro giugno la ditta appltatrice del servizio rifiuti non fosse in grado di fornire il nuovo PEF ed anche in quella data il comune non fosse in grado di determinare le tariffe 2020 con le nuove regole, si possono confermare le tariffe del 2019 entro il mese di giugno dopo aver già approvato il bilancio 2020-2022? Inoltre se venissero confermate le tariffe 2019, le cartelle di pagamento possono essere emesse regolarmente alle scadenze stabilite della giunta comunale ed essere considerate a saldo per il 2020?

Quesito del 24/03/2020

Emissione acconto tari con tariffe 2019 - pef?

Con la presente si chiedono informazioni circa la possibilità di emettere un acconto TARI 2020, basato sulle tariffe 2019.
Stante la proroga al 30/06/20 per l’approvazione di PEF e tariffe in base alle nuove direttive ARERA, l’Ente è intenzionato ad emettere un acconto basato sulle tariffe 2019.
A Dicembre 2019 l’Amministrazione ha confermato le tariffe TARI 2019 per il 2020, mediante delibera di Consiglio, in attesa della definizione delle modifiche di ARERA. Tuttavia non ha redatto il PEF basato sulla “vecchia” normativa.
Ad oggi, per emettere un acconto tari è necessario emettere ulteriori atti?

Quesito del 13/03/2020

Aliquote IMU 2020

Le tariffe TASI approvate per il nostro Comune presentavano delle differenziazioni all’interno di un gruppo catastale, più precisamente il gruppo D.
Per l’anno 2020, la parte politica non intende modificare le aliquote derivanti dalla somma: aliquota IMU più aliquota TASI; da ciò per l’IMU 2020 all’interno del gruppo catastale D dovremmo avere aliquote diversificate (10,60 per mille per i D1 e D5, mentre, 8,6 per mille per gli altri D eccetto D10). Si chiede se questa differenziazione di aliquote all’interno del gruppo catastale D sia fattibile (comunque rispetta il range stabilito dal comma 753, L. n. 160/2019).

Quesito del 10/03/2020

Avvisi accertamento IMU 2015

Avendo l'ente gia' generato/emesso (ma ad oggi non ancora notificato) nell'anno 2019- avvisi di accertamento imu per l'anno d'imposta 2015, vista l'introduzione dell'art. 1 comma 792 della legge 160/2019 (......gli avvisi di accertamenti emessi dal 01.01.2020, debbano contenere l'indicazione ad adempiere e che gli stessi atti devono recare espressamente l'indicazione del titolo esecutivo idoneo.........), si chiede di sapere se, eseguendo le notifiche degli atti gia' emessi con prot. Anno 2019 (non contenenti le disposizioni del citato comma 792 ....), si possa incorrere in obblighi di annullamento (o si manifestino altre anomalie oggetto di impugnazioni) dei predetti avvisi o se l'ente possa notificarli senza incorrere in alcuna inadempienza e/o omissione.

Quesito del 04/03/2020

Ricorso tributario avverso ingiunzione di pagamento

I presunti eredi (moglie e figli che non risultano ancora avere né fatto successione, né rinunciato all'eredità) di un contribuente deceduto a marzo 2019, cui erano stati notificati negli anni scorsi avvisi di accertamento IMU anni vari non impugnati, né pagati e divenuti definitivi, hanno fatto ricorso al Comune e Concessionario avverso l'ingiunzione di pagamento notificata dal concessionario della riscossione, sinteticamente per i seguenti motivi:
1) soggetto passivo del tributo IMU ai sensi art. 13 comma 1 DL 201/2011 è il proprietario dell'immobile. I presunti eredi del deceduto sono semplici chiamati all'eredità e non avendola ancora accettata non possono essere qualificati proprietari degli immobili oggetto di accertamento (viene citata Cass. civ. Sez. V Ord., 30-05-2018, n. 13639 anche se riferita ad eredi che avevano rinunciato all'eredità, che in questo caso non risulta avvenuto o ancora avvenuto).
2) Poiché gli immobili oggetto di accertamento sono stati assoggettati a procedura esecutiva immobiliare promossa da due istituti di credito, Il Comune deve, in primo luogo, soddisfare le sue ragioni creditorie sul patrimonio immobiliare del de cuius soggetto a pignoramento, e soltanto nel caso in cui il ricavato della vendita forzata risulti incapiente e/o insufficiente potrà agire nei confronti degli eredi, qualora ve ne siano (preventiva escussione del patrimonio immobiliare del de cuius).
Si chiede se risultano fondate o meno, in tutto o in parte, tali questioni sopraindicate dal ricorrente.