Quesito del 15 aprile 2026
È pervenuta un’istanza di riconoscimento della cittadinanza italiana presentata da un soggetto neo-diciottenne, nato in Italia da genitori stranieri. Dall’esame della documentazione allegata è emerso che l’interessato risulta iscritto in anagrafe soltanto a decorrere da una determinata data successiva alla nascita, con provenienza dall’estero. Lo stesso ha prodotto certificazione medica, regolarmente rilasciata dall’Azienda sanitaria territorialmente competente, dalla quale si evince che, in epoca anteriore alla predetta iscrizione anagrafica, si è sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie. Ciò premesso, si chiede se sia comunque corretto respingere l’istanza, in considerazione del fatto che non risulta comprovata la residenza legale sin dalla nascita, ma solo dalla data della prima iscrizione anagrafica, recante l’indicazione della provenienza dall’estero, motivando il rigetto con l’assenza ovvero con l’interruzione del requisito della residenza legale.
Quesito del 15 aprile 2026
Un cittadino olandese, che allega carta d’identità dei Paesi Bassi, ha richiesto l’iscrizione in ANPR presso questo Comune, dichiarando di dimorare in un immobile del quale ha acquistato una quota di comproprietà pari a un mezzo, come da atto notarile allegato. L’interessato dichiara inoltre di essere pensionato e di essere in possesso di copertura sanitaria. Considerato che, per l’anno 2026, le risorse economiche sufficienti a escludere che il cittadino costituisca un onere per l’assistenza sociale dello Stato dovrebbero essere pari a euro 7.101,12, si chiede in che modo egli possa dimostrare il possesso di tale requisito, avendo dichiarato di percepire una pensione olandese, e con quali modalità questo Ufficio possa verificarlo. Con riferimento alla copertura sanitaria, l’interessato ha prodotto un documento redatto in lingua straniera, sostenendo che lo stesso attesti la propria assicurazione sanitaria. Si chiede pertanto come verificarne la validità ai fini dell’iscrizione anagrafica e se, a tal fine, sia necessario l’intervento dell’ASL territorialmente competente.
Quesito del 15 aprile 2026
Il Comune ha diversi loculi con concessione scaduta, per i quali i familiari non intendono procedere al rinnovo; si rende pertanto necessaria la liberazione degli stessi. Qualora non siano ancora trascorsi vent’anni dalla tumulazione, le salme possono comunque essere avviate alla cremazione oppure inumate nel campo degli indecomposti? In quali casi e a quali condizioni?
Quesito del 15 aprile 2026
Un cittadino extracomunitario è stato iscritto in anagrafe il 27 dicembre 2012 per ricomparsa da irreperibilità, dopo essere stato cancellato da altro Comune. Nella stessa data, nella relativa scheda di famiglia, è stato iscritto un altro cittadino extracomunitario, proveniente dall’estero, con indicazione del rapporto di parentela di ‘cugino’.? Tale rapporto risulta dichiarato nel modello di dichiarazione di residenza, ma non trova riscontro in ulteriore documentazione agli atti, a seguito della verifica del fascicolo cartaceo dei soggetti interessati. Essendo nel frattempo deceduto l’intestatario della scheda di famiglia, ed essendo stato richiesto il rilascio di un certificato storico di stato di famiglia ai fini della ricostruzione delle vicende successorie, si chiede se sia possibile rettificare il rapporto di parentela originariamente indicato, in ragione della mancanza della documentazione comprovante la composizione della famiglia prevista dall’Allegato A al modulo di richiesta di residenza per i cittadini non italiani, qualificando il soggetto come ‘convivente con vincoli affettivi’. In caso affermativo, si chiede altresì di indicare il procedimento da seguire, anche con riguardo alle eventuali certificazioni pregresse già rilasciate.”
Quesito del 15 aprile 2026
Un ente locale ha emesso gli avvisi di pagamento relativi al saldo TARI 2025 applicando le tariffe dell’anno 2024, poiché la delibera tariffaria per il 2025, essendo stata pubblicata tardivamente, risultava inefficace. Successivamente, l’art. 4, comma 12-sexies, del decreto-legge “Milleproroghe” ha sanato i ritardi nella pubblicazione, attribuendo alle tariffe 2025 piena validità ed efficacia retroattiva. Alla luce di tale intervento normativo, si chiede di chiarire se gli avvisi già emessi sulla base delle tariffe 2024 debbano ritenersi validi e definitivi, in applicazione del principio tempus regit actum e del legittimo affidamento del contribuente, ovvero se l’ente sia tenuto a emettere avvisi di rettifica o di conguaglio al fine di applicare le tariffe 2025, divenute efficaci ex post.
Quesito del 13 aprile 2026
Si chiede se, nel caso in cui un dipendente richieda, nella medesima giornata, alcune ore di permesso per sottoporsi a prestazione medica, possa successivamente, in un momento non contiguo, rientrare in servizio e poi uscire anticipatamente rispetto all’orario teorico pomeridiano, utilizzando la banca delle ore per completare l’orario giornaliero dovuto. In particolare, si chiede se tale modalità sia ammissibile oppure se, anche in questo caso, il dipendente possa ricorrere esclusivamente ai permessi brevi.
Quesito del 13 aprile 2026
Si richiede se, alla luce delle recenti modifiche normative in materia di cittadinanza e delle disposizioni introdotte dall’ultima legge di bilancio, il contributo di euro 250 previsto per le istanze di cittadinanza ai sensi dell’art. 4 della legge n. 91/1992 sia tuttora applicabile ovvero se sia stato modificato o abrogato.
Quesito del 13 aprile 2026
L’art. 33 del D.L. n. 34, in applicazione del D.M. 17 marzo 2020, prevede che: “Il limite al trattamento accessorio del personale di cui all’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, è adeguato, in aumento o in diminuzione, per garantire l’invarianza del valore medio pro-capite, riferito all’anno 2018, del fondo per la contrattazione integrativa nonché delle risorse destinate a remunerare gli incarichi di posizione organizzativa, prendendo a riferimento come base di calcolo il personale in servizio al 31 dicembre 2018. Pertanto, qualora si intenda utilizzare il metodo di calcolo basato sui cedolini, risulterebbe un adeguamento pari a circa euro 2.000. Si chiede, quindi, se tale importo debba essere considerato come una somma destinata ad aumentare esclusivamente il limite al trattamento accessorio, oppure se debba incrementare anche il fondo stesso.
Quesito del 13 aprile 2026
Si chiede se sia possibile procedere al divorzio dinanzi all’Ufficiale dello Stato Civile con riferimento a un matrimonio celebrato all’estero da un cittadino, attualmente cittadino italiano e residente in questo Comune. In caso affermativo, si chiede altresì se sia necessario che il relativo atto di matrimonio sia stato previamente trascritto nei registri dello stato civile. Si rappresenta che, alla data odierna, l’interessato, pur avendo acquisito la cittadinanza italiana a seguito di giuramento, non ha ancora provveduto a far trascrivere né il proprio atto di nascita né l’atto di matrimonio.
Quesito del 13 aprile 2026
In data 08.04.2026 ho ricevuto dal presidio ospedaliero la dichiarazione di nascita di una bambina, nella quale veniva indicato un nome composto da due elementi separati da virgola (ad esempio: Maria, Luisa). Ho pertanto provveduto alla trascrizione dell’atto di nascita in applicazione dell’art. 35 del D.P.R. n. 396/2000. In relazione alla disciplina in materia di attribuzione del nome, come modificata dalla Legge n. 219/2012, si evidenzia che l’art. 5, comma 2, ha sostituito l’art. 35 del D.P.R. n. 396/2000. In particolare, nell’intestazione dell’atto, nel campo “nome”, ho riportato esclusivamente il primo nome indicato prima della virgola (ad esempio: Maria), mentre nel corpo dell’atto, con riferimento al campo “Nome”, ho riportato il nome nella sua interezza (MARIA, LUISA). In data odierna ho ricevuto la telefonata del padre della minore, il quale mi ha rappresentato che, a seguito di verifica in ANPR, ha riscontrato che il nome della bambina risulta non corretto, precisando che l’intenzione dei genitori era quella di attribuire entrambi i nomi e che essi non erano a conoscenza della disciplina sopra richiamata. Si chiede pertanto se la procedura da me adottata sia corretta e, in qualità di Ufficiale dello Stato Civile, quali iniziative io possa eventualmente assumere: se sia possibile procedere alla modifica dell’atto mediante annotazione, ovvero se i genitori debbano presentare istanza di cambiamento del nome alla Prefettura.
Quesito del 13 aprile 2026
Con riferimento alle comunicazioni che il nostro Ente riceve dall’INAIL, aventi ad oggetto “comunicazione ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. 151/2015 relativa ad infortunio grave o mortale” ci si chiede quali siano attualmente gli adempimenti da parte dei Comuni in generale e se sussistano obblighi da parte dell'Ufficio Personale.
Quesito del 13 aprile 2026
Una cittadina marocchina ha richiesto il trasferimento della residenza nel nostro Comune insieme al figlio minore, anch’egli cittadino marocchino e nato in Marocco. Ricevuta la pratica, abbiamo chiesto alla madre di indicare l’indirizzo del padre del minore, al fine di comunicargli il cambio di residenza del figlio. La signora si è rifiutata di fornire tale dato e ha presentato una dichiarazione scritta con la quale ha rappresentato che, per tutelare l’incolumità del minore, non intende comunicare alcuna informazione relativa al padre. A supporto di quanto dichiarato, ha prodotto esclusivamente copia della denuncia presentata ai Carabinieri per le violenze subite, senza allegare alcun provvedimento dell’Autorità giudiziaria in merito. Dalla denuncia abbiamo tuttavia ricavato i dati anagrafici del padre e, a seguito di verifica in ANPR, è emerso che lo stesso risulta residente in altro Comune italiano. Si chiede pertanto se, in assenza di un provvedimento del Tribunale che disponga diversamente, sia corretto procedere comunque alla comunicazione al padre del cambio di residenza del minore.
Quesito del 13 aprile 2026
Si chiede se, ai fini della celebrazione dell’unione civile tra una cittadina italiana e una cittadina colombiana, quest’ultima, entrata in Italia munita del solo passaporto e del nulla osta al matrimonio, debba necessariamente essere già in possesso del codice fiscale attribuito dall’Agenzia delle Entrate. Si rappresenta, inoltre, che la cittadina colombiana riferisce di essersi recata presso l’Agenzia delle Entrate, ove le sarebbe stato comunicato che il codice fiscale non può essere rilasciato prima della celebrazione dell’unione civile. Si chiede pertanto se, in tale situazione, sia comunque possibile procedere alla celebrazione.
Quesito del 13 aprile 2026
In previsione delle elezioni comunali che si svolgeranno presso il mio ente, vorrei chiedere se, a seguito della sottoscrizione del nuovo CCNL, sia cambiato qualcosa oppure se resta confermato l’orientamento secondo cui le EQ titolari di incarico di responsabilità, già posizioni organizzative, non hanno diritto al compenso per lavoro straordinario elettorale. In particolare, si chiede se tali figure possano essere impiegate a supporto dello svolgimento delle operazioni elettorali, pur senza avere diritto né alla liquidazione dello straordinario né al riconoscimento di un monte ore compensativo da utilizzare successivamente.
Quesito del 13 aprile 2026
Si chiede se sia consentita la concessione di suolo pubblico a favore di una pizzeria artigiana, non autorizzata alla somministrazione di alimenti e bevande, ma esclusivamente alla vendita di bevande oltre che dei prodotti realizzati in proprio, ai fini dell’installazione di tavolini e sedie destinati a consentire ai clienti il consumo sul posto di quanto acquistato.
Quesito del 13 aprile 2026
Si chiede di conoscere se, nell’ipotesi in cui nel Piano dei fabbisogni di personale, inserito all’interno del PIAO, sia stata prevista l’assunzione di n. 1 unità di personale con il profilo di agente di polizia locale, senza tuttavia specificare la modalità di espletamento della procedura concorsuale, sia necessario procedere a una modifica o integrazione del medesimo Piano. In particolare, si rappresenta che l’Amministrazione intende procedere alla copertura del posto mediante concorso pubblico da svolgersi in forma associata con altro ente limitrofo. Si chiede, pertanto: se la scelta della modalità di svolgimento della procedura concorsuale, nella specie in forma associata, debba essere espressamente prevista nel Piano dei fabbisogni di personale e, in caso affermativo, se ciò comporti la necessità di una sua modifica o integrazione; se l’eventuale modifica del predetto Piano comporti altresì la necessità di un aggiornamento del DUP.
Quesito del 10 aprile 2026
Si chiede di sapere quale sia il corretto momento temporale per l’erogazione dell’incentivo sulle entrate IMU spettante al personale ai sensi dell’art. 1, comma 1091, della legge n. 145/2018. In particolare, si domanda se l’incentivo confluito nella produttività 2025 possa essere liquidato al personale interessato a seguito dell’approvazione del riaccertamento ordinario dei residui e della Relazione sulla performance 2025, che ricomprende tra gli obiettivi raggiunti anche il maggior gettito IMU derivante dall’attività di accertamento, ovvero se sia necessario attendere l’approvazione del rendiconto 2025 da parte del Consiglio comunale, in scadenza al 30 aprile 2026.
Quesito del 10 aprile 2026
Il Comune ha ricevuto, tramite notifica ANSC, l’atto di morte relativo a una residente deceduta il 18 marzo u.s. presso un ospedale di Torino. L’atto risulta tuttavia formato soltanto in data 7 aprile, con un rilevante intervallo temporale rispetto alla data del decesso. Alla luce di quanto sopra, si chiede cortesemente di sapere se la formazione dell’atto di morte con tale ritardo possa ritenersi conforme alla normativa vigente oppure se, nella prassi operativa, sia possibile procedere agli adempimenti urgenti — quali il rilascio delle autorizzazioni al trasporto funebre e alla sepoltura — anche in assenza della preventiva formazione dell’atto di morte, considerato che, nel sistema ANSC, l’atto e i relativi certificati risultano disponibili solo al termine del relativo iter. Si chiede inoltre un chiarimento in merito alla possibilità di rilasciare le suddette autorizzazioni anche senza l’indicazione degli estremi dell’atto di morte, al fine di valutare l’opportunità di demandare tali adempimenti ad altro personale in caso di temporanea assenza del responsabile, evitando così ritardi nelle procedure. I
Quesito del 10 aprile 2026
È stato notificato un avviso di accertamento esecutivo e sono decorsi i termini di 60 giorni per la relativa impugnazione. Successivamente, a seguito della notifica della cartella di pagamento, il contribuente rileva la presenza di errori nell’avviso emesso dall’Ente, consistenti, in particolare, nell’omessa indicazione di una pertinenza e nell’inserimento di un immobile precedentemente soppresso. L’Ente, a seguito di ulteriore verifica, riscontra l’effettiva sussistenza degli errori presenti nella scheda del contribuente e provvede, pertanto, alla relativa rettifica. All’esito di tale correzione, tenuto conto delle imposte già versate, il contribuente risulta comunque debitore nei confronti dell’Ente per l’annualità considerata. In casi analoghi a quello descritto, dunque, in presenza di un accertamento ormai divenuto esecutivo, si chiede quale sia la procedura corretta da seguire: se occorra procedere alla rettifica del ruolo, facendo riferimento all’avviso originario; oppure se, al contrario, debba escludersi la rettifica del ruolo, limitandosi l’Ente ad aggiornare la scheda del contribuente e a rilevare il debito residuo nei confronti dell’Ente, da recuperare con riferimento a annualità d’imposta non ancora riscosse.
Quesito del 10 aprile 2026
Tre anni fa, presso questo Comune, è stata costituita un’unione civile tra due donne. Una delle parti si è presentata presso questo ufficio chiedendo di rendere la dichiarazione di volontà finalizzata allo scioglimento dell’unione civile. La richiedente ha esibito la raccomandata inviata all’altra parte, con la quale la informava della propria intenzione di procedere in tal senso, nonché la relativa ricevuta di ritorno. La dichiarazione è stata ricevuta mediante utilizzo della formula n. 121-undecies ed è stata eseguita l’annotazione sull’atto di unione civile con la formula n. 187-quater. Si chiede se l’ufficio dello stato civile debba provvedere a informare anche la parte che non si è presentata.
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