Quesito del 20 marzo 2026
Si presenta presso il nostro sportello il marito di una signora per la quale, dalla CIE, risulta l’impossibilità di apporre la firma. Unitamente alla CIE, egli esibisce anche il verbale della Commissione medica, dal quale emerge una situazione di handicap grave della signora. Il marito, tuttavia, non ha mai avviato alcuna procedura per la nomina quale amministratore di sostegno, tutore o curatore. Ci si chiede, pertanto, se sia possibile accettare una dichiarazione di residenza non sottoscritta dalla signora, ma presentata dal marito, con la quale la medesima “dichiara” di voler trasferire la propria residenza presso l’abitazione del coniuge. Si precisa che la signora, allo stato, risulta residente in altro Comune insieme ai figli.
Quesito del 20 marzo 2026
Si intende procedere all’aumento di un assegno ad personam riconosciuto, ai sensi dell’art. 110 TUEL, ad un Responsabile dell’Area Tecnica assunto per 12 ore settimanali. L’assegno originariamente attribuito era pari a circa euro 900,00 e si intende elevarlo a euro 4.000,00, con decorrenza retroattiva dalla data di assunzione, avvenuta tre mesi fa. Si chiede di sapere se, ai fini della regolarità del provvedimento, sia sufficiente una relazione del tecnico beneficiario, nella quale vengano evidenziati il lavoro arretrato e la consistente mole di pratiche da smaltire, ovvero se sia necessario acquisire ulteriore documentazione o motivazione. Si chiede, inoltre, se un incremento di tale entità possa porsi in contrasto con specifiche disposizioni normative, anche alla luce della volontà di attribuirgli efficacia retroattiva dalla data di assunzione.
Quesito del 20 marzo 2026
Sono stati caricati in piattaforma gli importi applicati al ruolo TARI 2025, relativi a UR1 e UR2, senza includere i costi da rimborsare all’ente gestore del servizio. Di conseguenza, è stato generato un bollettino PagoPA errato. Come possiamo procedere per richiederne la rettifica?
Quesito del 20 marzo 2026
All’Ente è pervenuta una SCIA per l’avvio dell’attività di massaggiatore olistico a domicilio. Si chiede quali siano i requisiti professionali e tecnici richiesti per l’esercizio di tale attività.
Quesito del 20 marzo 2026
È corretto trattenere e versare la contribuzione DS, pari all’1,61% della retribuzione, in favore di un dipendente assunto a tempo determinato per 12 ore settimanali in posizione di scavalco, considerato che lo stesso è titolare di un rapporto di lavoro principale a tempo indeterminato presso altro ente e che, pertanto, non potrà beneficiare della NASpI al termine del contratto a scavalco?
Quesito del 20 marzo 2026
È stata presentata una richiesta di trascrizione di un matrimonio celebrato a Las Vegas. A mio avviso, l’atto di matrimonio, se tradotto e legalizzato secondo quanto previsto dalla Supertabella ministeriale, è documento sufficiente ai fini della trascrizione presso il Comune di residenza della sposa. Tuttavia, lo sposo, che è residente nel Comune XX, riferisce che tale Comune pretende anche la produzione dell’affidavit, anch’esso tradotto e legalizzato, come indicato nel sito del Consolato italiano nello Stato del Nevada. Per quanto mi risulta, l’affidavit, sulla base del Massimario del 2014, non è trascrivibile negli atti di stato civile. Si chiede pertanto il parere dell’esperto in ordine ai seguenti profili: se l’atto di matrimonio tradotto e legalizzato sia, di per sé, sufficiente per procedere alla trascrizione; se l’affidavit debba essere comunque richiesto o prodotto; se il sottoscritto Comune, quale Comune di residenza della sposa, possa comunque ricevere la richiesta di trascrizione presentata dallo sposo o dal suo avvocato.
Quesito del 20 marzo 2026
In data 09/03/2026 un avvocato ha trasmesso a questo Ente una convenzione di negoziazione assistita relativa a due cittadini residenti, coniugati nel nostro Comune. Nella PEC inviata risultano allegati, oltre all’accordo di negoziazione assistita, anche il nulla osta della Procura della Repubblica, rilasciato in data 12 novembre 2025, e il relativo deposito effettuato il 13 novembre 2025. Questo Ufficio ha successivamente richiesto al legale di trasmettere anche la PEC con la quale la Procura aveva comunicato il nulla osta. L’avvocato ha prontamente fornito tale documentazione, dalla quale emerge che la Procura ha trasmesso il nulla osta in data 13 novembre 2025. Ne consegue che l’avvocato ha provveduto alla trasmissione della negoziazione assistita oltre il termine di dieci giorni previsto dalla normativa. Si chiede, pertanto, di chiarire se competa all’Ufficiale dello stato civile irrogare la sanzione amministrativa ovvero se tale competenza spetti ad altro organo; quali atti e comunicazioni debbano eventualmente essere adottati; con quali criteri debba essere determinata la sanzione, da chi essa debba essere riscossa; nonché quali siano i riferimenti normativi da considerare ai fini della corretta gestione del procedimento.
Quesito del 20 marzo 2026
Un’attività già presente nel nostro comune, che vende articoli ottici, desidera iniziare la vendita di dispositivi medici (occhiali con integrato un apparecchio acustico). È necessario presentare una nuova SCIA per commercio di dispositivi medici? Alla SCIA va allegata la dichiarazione di conformità CE degli occhiali? È obbligatoria la presenza di un audioprotesista qualificato all’interno dell’esercizio?" Quale altra documentazione è necessaria?
Quesito del 20 marzo 2026
L’incarico del revisore è scaduto in data 29/12/2025, mentre il nuovo revisore è stato nominato con deliberazione del Consiglio comunale del 26/02/2026. Considerato che sono trascorsi i 45 giorni di vacatio previsti dalla legge, nonché ulteriori 15 giorni durante i quali il precedente revisore ha continuato a esercitare le proprie funzioni, quest’ultimo chiede la liquidazione di un compenso aggiuntivo annuale, commisurato a ulteriori due mesi di attività. Si chiede, pertanto, un parere in ordine alla legittimità di tale richiesta.
Quesito del 20 marzo 2026
A seguito di richiesta/ordine del Tribunale ordinario di Torino riguardante la trascrizione del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, permangono alcuni dubbi alla luce della nuova legge n. 74/2025. Si rende noto che: la sentenza è stata pubblicata in data 13/06/2025; il ruolo generale della causa (R.G.) risale all’anno 2023; il ricorso ex art. 281 è stato depositato presso la cancelleria del Tribunale di Torino in data 12/12/2023, al fine di ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis; la sentenza riporta la data del 21/05/2025 (“così deciso in Torino il ...”); In tal caso è possibile procedere alla trascrizione degli atti di nascita dei discendenti dell’avo italiano (bisnonno), comprendendo anche gli atti di matrimonio degli interessati e gli atti di nascita dei rispettivi figli nati successivamente al matrimonio? Si chiede, inoltre, se la dichiarazione del Tribunale attestante il passaggio in giudicato della sentenza debba essere sempre necessariamente allegata alla relativa richiesta.
Quesito del 20 marzo 2026
In codesto Comune è presente una struttura che ospita persone con disabilità psichiche. Alcuni ospiti sono residenti nel nostro Comune, mentre altri risultano residenti in Comuni diversi. Considerato l’approssimarsi della scadenza di validità delle carte d’identità cartacee, il coordinatore della Comunità ha chiesto informazioni in merito al rinnovo del documento per tutti i pazienti ricoverati presso la struttura che siano ancora in possesso della carta d’identità cartacea. In particolare, tra tali pazienti: alcuni sono assistiti da un tutore; altri sono assistiti da un amministratore di sostegno; altri ancora non hanno né tutore né amministratore di sostegno. Per quanto concerne la validità per l’espatrio, si ritiene necessario esaminare i provvedimenti di nomina dei tutori o degli amministratori di sostegno, al fine di verificare se il documento possa essere rilasciato con validità all’espatrio. È stato inoltre appurato che, ai fini del rilascio valido per l’espatrio, occorrerebbe un’espressa dichiarazione del tutore. Il coordinatore della Comunità ha comunicato verbalmente al Comune che le carte d’identità elettroniche di prossima emissione potrebbero essere rilasciate anche senza validità per l’espatrio. Si chiede pertanto se il Comune possa procedere all’emissione dei documenti senza validità per l’espatrio su specifica richiesta del coordinatore della struttura, eventualmente corredata da una dichiarazione dello stesso attestante di aver preso accordi con i tutori, oppure se sia comunque necessaria la preventiva acquisizione e visione di tutti i decreti di nomina, con conseguente rilascio del documento con o senza validità per l’espatrio, sulla base delle dichiarazioni rese dai rispettivi tutori.
Quesito del 20 marzo 2026
Si chiedono delucidazioni in merito alla differenza tra la disciplina delle attività di somministrazione a carattere stagionale e quella delle attività non stagionali. Dalla consultazione della L.R. n. 14/2003 e del Regolamento comunale per la disciplina degli esercizi di somministrazione, visionabile sul sito del Comune di Riccione nella sezione Amministrazione trasparente > Disposizioni generali, si evince che gli esercizi stagionali sono soggetti a un limite di apertura minimo di 30 giorni e massimo di 240 giorni nell’anno solare. L’apertura può essere effettuata nei periodi previsti dal regolamento comunale (8 dicembre - 6 gennaio; 8 aprile - 3 novembre), eventualmente modificabili con atto sindacale. Si chiede pertanto se gli esercenti attività stagionali siano tenuti a comunicare, ogni anno, le date di avvio, cessazione e riapertura dell’attività, oppure se non sussista alcun obbligo di comunicazione, fermo restando il rispetto del limite minimo e massimo dei giorni di apertura annuali. Si chiede inoltre se sia possibile presentare una SCIA di avvio attività non stagionale, pur con l’intenzione di esercitare concretamente l’attività soltanto durante il periodo estivo e, sporadicamente, in altri periodi dell’anno. Qualora ciò fosse possibile, si domanda se permanga l’obbligo di comunicare la sospensione dell’attività nel caso in cui questa si protragga per oltre 30 giorni consecutivi. In tale ipotesi, ai fini della successiva riapertura, occorra presentare un’apposita comunicazione di riapertura, oppure se l’attività debba intendersi automaticamente riavviata allo scadere dell’ultimo giorno di chiusura precedentemente comunicato. Infine, con riferimento alle attività non stagionali, si chiede se sia previsto un limite minimo di giorni di apertura da garantire nel corso dell’anno solare.
Quesito del 20 marzo 2026
Una cittadina francese residente dal 1986 in questo Comune e coniugata con cittadino italiano da vent'anni esibisce un permesso di soggiorno a tempo indeterminato chiedendo il rilascio di un'attestazione di soggiorno permanente . La signora risulta a carico del marito, ora pensionato. Non ha mai lavorato. Cosa deve produrre per avere l'attestazione di soggiorno permanente? E il permesso di soggiorno deve essere ritirato?
Quesito del 20 marzo 2026
L’Ente ha notificato, entro i termini di legge, avvisi di accertamento IMU relativi all’annualità 2020 agli “eredi” dei coniugi XX e XY, rispettivamente deceduti: la moglie nel novembre 2023 e il marito nel giugno 2022. I due coniugi, in regime di comunione legale dei beni, erano titolari del diritto di usufrutto su tutti i mappali oggetto di accertamento, ossia: abitazione principale censita in categoria A/3, esente da IMU; pertinenza C/6, esente; pertinenza C/2, esente; nonché un ulteriore fabbricato C/2 e due terreni agricoli, per i quali era dovuto il versamento dell’imposta. Poiché i coniugi non avevano figli, gli avvisi di accertamento sono stati notificati a uno dei tre nipoti, titolari in quote uguali della nuda proprietà di tutti gli immobili e terreni oggetto di accertamento. Si evidenzia, inoltre, che alla fine del 2023 risulta annotata in Catasto la riunione dell’usufrutto. Il nipote destinatario dell’avviso ha contestato l’accertamento, sostenendo che, per l’anno d’imposta 2020, era titolare esclusivamente della nuda proprietà degli immobili e che, non essendo erede dei due defunti, non sarebbe tenuto al versamento dell’imposta relativa all’annualità accertata. Si chiede, pertanto, se tale contestazione sia fondata.
Quesito del 20 marzo 2026
L’Ente ha ricevuto un decreto ingiuntivo al quale intende proporre opposizione. Oltre all’impegno di spesa necessario per l’affidamento dell’incarico al legale, è possibile assumere sin d’ora anche l’impegno relativo alle eventuali somme dovute in caso di esito sfavorevole del giudizio? Siamo consapevoli che tale spesa debba essere sottoposta al Consiglio comunale ai fini del riconoscimento del debito fuori bilancio. Tuttavia, nel caso di specie, il decreto ingiuntivo trae origine da un ricorso proposto dinanzi al Giudice di Pace da un ex consigliere comunale, il quale chiede il rimborso delle spese legali. La relativa sentenza, però, si è conclusa con una pronuncia di prescrizione e, pertanto, la fattispecie non sembra riconducibile all’art. 86, comma 5, del TUEL. Si chiede, quindi, quale sia il corretto iter contabile da seguire, al fine di evitare errori nella gestione della vicenda.
Quesito del 20 marzo 2026
In data odierna è pervenuta, da parte dell’Ambasciata d’Italia in Abidjan, una richiesta di attestazione circa la non sussistenza di cause ostative all’esercizio del voto da parte di un elettore che, ai sensi dei commi 5 o 6 dell’art. 4-bis della legge n. 459/2001, si trova in servizio, nell’ambito di una missione bilaterale di supporto in Niger, e intende esercitare il voto per corrispondenza. Si rappresenta che è già stato effettuato il blocco delle liste elettorali. Si chiede, pertanto, come occorra procedere.
Quesito del 20 marzo 2026
Premesso che il termine per la presentazione della richiesta di voto domiciliare non ha natura perentoria e che l’ufficio elettorale è tenuto ad accogliere l’istanza qualora, in presenza dei prescritti requisiti, ciò sia tecnicamente possibile, si chiede quanto segue. Nel caso in cui la richiesta di voto domiciliare pervenga successivamente alla riunione della CEC per la nomina degli scrutatori, occorre procedere alla nomina di uno scrutatore aggiuntivo per la relativa sezione elettorale? Oppure è possibile che il presidente, unitamente a uno scrutatore e a un vigile, si rechi presso il domicilio dell’elettore per la raccolta del voto, lasciando presso il seggio gli altri due scrutatori e il segretario?
Quesito del 20 marzo 2026
Si rappresenta il caso di un dipendente della Polizia Locale trasferito in mobilità, a decorrere dal 1° febbraio 2026, presso altro Comune, il quale, a seguito della sottoscrizione di una convenzione ai sensi dell’art. 23 del CCNL 16.11.2022, continua a prestare attività lavorativa presso il nostro Ente nel periodo dal 1° febbraio 2026 al 30 giugno 2026, per 12 ore settimanali. Si chiede di sapere se, nei 2 giorni in cui il dipendente presta servizio in turno presso il nostro Ente, debba essergli corrisposta l' indennità di turno. Si precisa che il personale della Polizia Locale del nostro Ente osserva i seguenti turni di servizio, dal lunedì al sabato, per 35 ore settimanali: 1° turno: 07:30 – 13:30, 2° turno: 13:30 – 19:30. Si chiede, inoltre, se l’indennità di turno spetti anche nei seguenti casi: qualora un agente assegnato al primo turno termini il servizio alle ore 12:30, con conseguente prestazione di 5 ore invece delle 6 previste; qualora un agente assegnato al secondo turno inizi il servizio alle ore 14:30, prestando anch’egli 5 ore invece delle 6 previste.
Quesito del 17 marzo 2026
E' possibile effettuare un affidamento diretto a favore di chi ha vinto una precedente gara aperta (stesso O.E.), a patto che si tratti di un nuovo contratto, di importo inferiore alle soglie di legge (art. 50 D.Lgs. 36/2023), e che sia giustificato da esigenze specifiche, rispettando i principi di rotazione e trasparenza ?
Quesito del 17 marzo 2026
Si chiede di conoscere se, ai sensi della normativa vigente in materia di contratti pubblici, l’accordo quadro debba considerarsi soggetto a un limite massimo di importo complessivo, determinato al fine di evitare che esso venga utilizzato per eludere l’obbligo di ricorso alle ordinarie procedure di evidenza pubblica. In particolare, si richiede di chiarire se l’amministrazione, nella definizione dell’accordo quadro, debba predeterminare un valore massimo non superabile e quali siano le conseguenze giuridiche in caso di eventuale superamento.
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