Quesito del 20 aprile 2026
Devo liquidare gli straordinari maturati a gennaio, febbraio e marzo relativi alle elezioni referendarie svoltasi il 22 e 23 marzo 2026. La mia domanda è : le misure orarie di riferimento che individuano poi l'importo spettante per dipendente fanno riferimento per gennaio e febbraio 2026 al CCNL 19.20.21 e per marzo 2026 al CCNL 22.23.24 ? Oppure si considera solo il CCNL 22.23.24?
Quesito del 20 aprile 2026
Si richiede di individuare la modalità più corretta per gestire l’aumento dei carichi di lavoro e degli arretrati relativi al personale assunto ai sensi dell’ex art. 110, valutando se sia preferibile procedere a una riquantificazione in aumento dell’assegno ad personam oppure ricorrere all’indennità di risultato, al fine di garantire la conformità con gli orientamenti della Corte dei conti.
Quesito del 20 aprile 2026
Si chiede di sapere se un dipendente con profilo professionale operatore amministrativo può appartenere alla qualifica operatore ex categoria A.
Quesito del 20 aprile 2026
Una contribuente è comproprietaria, insieme al figlio, di un’abitazione e di un garage nella misura del 50% ciascuno. A seguito del decesso del marito, alla contribuente è stato riconosciuto il diritto di abitazione sugli immobili, con la conseguenza che, ai fini IMU, è stato considerato in capo alla stessa il possesso del 100% di casa e garage. Successivamente, la contribuente si ammala: inizialmente trasferisce la residenza presso il figlio e, dopo alcuni mesi, viene ricoverata in modo permanente in una struttura sanitaria. Il regolamento comunale prevede che “l’unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata, sia assimilata all’abitazione principale”. Alla luce di quanto sopra, si pongono i seguenti quesiti: l’assimilazione all’abitazione principale deve essere applicata sul 100% dell’immobile o limitatamente al 50%? Il diritto di abitazione viene meno nel momento in cui la contribuente trasferisce la residenza? Il figlio, in qualità di comproprietario, è tenuto al pagamento dell’IMU per la propria quota del 50%?
Quesito del 20 aprile 2026
Il Comune è attualmente organizzato con due squadre di operai: una articolata su cinque giorni settimanali e l’altra su sei giorni. A seguito di un pensionamento, una delle due squadre sarà composta da una sola unità, non in grado di svolgere autonomamente le mansioni assegnate. Si chiede pertanto se sia possibile procedere d’ufficio all’adeguamento dell’orario di lavoro di tale operatore, uniformandolo a quello dell’altra squadra, oppure se l’attuale articolazione su sei giorni settimanali costituisca un impedimento. In caso affermativo, si richiede di conoscere il corretto iter procedurale da seguire.
Quesito del 20 aprile 2026
Un’attività già presente nel Comune intende aprire un’unità locale adibita a deposito di legname e carbone. Deve presentare la SCIA per l’apertura del deposito oppure è sufficiente la comunicazione alla Camera di Commercio?
Quesito del 20 aprile 2026
Ai sensi dell’art. 39, comma 2-bis, lett. b) del CCNL Dirigenti Enti Locali 2022–2024, la soglia massima del 10% è elevata al 15% per i segretari di enti privi di dirigenza ai quali sia stato attribuito un incarico per la copertura di una posizione apicale dell’ente temporaneamente priva di titolare. Sulla base di tale disposizione, il Nucleo di valutazione propone l’elevazione al 15% della retribuzione di risultato del segretario, in quanto il funzionario dell’Area Amministrativa è stato assente per malattia per un mese e, come previsto dal decreto di nomina del medesimo funzionario, il segretario ne ha assunto temporaneamente le funzioni per tale periodo. Si chiede se la richiesta di elevazione al 15%, limitata al solo mese di sostituzione, sia conforme a quanto previsto dal CCNL.
Quesito del 20 aprile 2026
Premesso che il D.M. 22/04/2008, nel definire gli “alloggi sociali”, fa riferimento anche al sostegno all’accesso alla proprietà — i cui requisiti e modalità sono stabiliti dalla normativa vigente —, nel caso specifico risulta assente la possibilità di acquisto. Un assegnatario ha infatti presentato richiesta di acquisto, ma questa è stata respinta, poiché manca la convenzione per il trasferimento del diritto di superficie dal Comune all’ente di edilizia residenziale. Tale mancanza può comportare il venir meno della qualificazione degli immobili ERP come “alloggi sociali”?
Quesito del 20 aprile 2026
Nel caso di giornate lavorative che, in presenza, sarebbero di almeno 8 ore, è corretto erogare il buono pasto al dipendente che svolge la prestazione in modalità smart working, anche se il regolamento sull’orario di lavoro non prevede disposizioni specifiche in merito? Per i dipendenti in presenza, infatti, sono stabiliti precisi vincoli: una pausa compresa tra almeno 30 minuti e un massimo di due ore, nonché un minimo di 8 ore lavorate. Si ritiene quindi corretta l’erogazione del buono pasto anche al dipendente in smart working, nonostante non sia possibile verificare il rispetto di tali condizioni (previste per il lavoro in presenza) né sia previsto l’obbligo di timbratura della pausa?
Quesito del 20 aprile 2026
In caso di vendita di bene immobile culturale, sottoposto alla condizione sospensiva, da chi è dovuta l'IMU per il periodo tra il rogito e l'avveramento della condizione sospensiva?
Quesito del 20 aprile 2026
Alla luce della diverse interpretazioni dell'art 86 comma 2 del TUEL si chiede: l'Ente ha l’obbligo del versamento dei contributi previdenziali per sindaco e assessori che percepiscono l’indennità di funzione in misura piena e che esercitano la libera professione solo in caso di richiesta espressa da parte del soggetto? possono essere richiesti anche gli arretrati, l'ente è tenuto a versarli? anche se la richiesta è attuale?
Quesito del 15 aprile 2026
Il Comune ha diversi loculi con concessione scaduta, per i quali i familiari non intendono procedere al rinnovo; si rende pertanto necessaria la liberazione degli stessi. Qualora non siano ancora trascorsi vent’anni dalla tumulazione, le salme possono comunque essere avviate alla cremazione oppure inumate nel campo degli indecomposti? In quali casi e a quali condizioni?
Quesito del 15 aprile 2026
Un cittadino extracomunitario è stato iscritto in anagrafe il 27 dicembre 2012 per ricomparsa da irreperibilità, dopo essere stato cancellato da altro Comune. Nella stessa data, nella relativa scheda di famiglia, è stato iscritto un altro cittadino extracomunitario, proveniente dall’estero, con indicazione del rapporto di parentela di ‘cugino’.? Tale rapporto risulta dichiarato nel modello di dichiarazione di residenza, ma non trova riscontro in ulteriore documentazione agli atti, a seguito della verifica del fascicolo cartaceo dei soggetti interessati. Essendo nel frattempo deceduto l’intestatario della scheda di famiglia, ed essendo stato richiesto il rilascio di un certificato storico di stato di famiglia ai fini della ricostruzione delle vicende successorie, si chiede se sia possibile rettificare il rapporto di parentela originariamente indicato, in ragione della mancanza della documentazione comprovante la composizione della famiglia prevista dall’Allegato A al modulo di richiesta di residenza per i cittadini non italiani, qualificando il soggetto come ‘convivente con vincoli affettivi’. In caso affermativo, si chiede altresì di indicare il procedimento da seguire, anche con riguardo alle eventuali certificazioni pregresse già rilasciate.”
Quesito del 15 aprile 2026
È pervenuta un’istanza di riconoscimento della cittadinanza italiana presentata da un soggetto neo-diciottenne, nato in Italia da genitori stranieri. Dall’esame della documentazione allegata è emerso che l’interessato risulta iscritto in anagrafe soltanto a decorrere da una determinata data successiva alla nascita, con provenienza dall’estero. Lo stesso ha prodotto certificazione medica, regolarmente rilasciata dall’Azienda sanitaria territorialmente competente, dalla quale si evince che, in epoca anteriore alla predetta iscrizione anagrafica, si è sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie. Ciò premesso, si chiede se sia comunque corretto respingere l’istanza, in considerazione del fatto che non risulta comprovata la residenza legale sin dalla nascita, ma solo dalla data della prima iscrizione anagrafica, recante l’indicazione della provenienza dall’estero, motivando il rigetto con l’assenza ovvero con l’interruzione del requisito della residenza legale.
Quesito del 15 aprile 2026
Un cittadino olandese, che allega carta d’identità dei Paesi Bassi, ha richiesto l’iscrizione in ANPR presso questo Comune, dichiarando di dimorare in un immobile del quale ha acquistato una quota di comproprietà pari a un mezzo, come da atto notarile allegato. L’interessato dichiara inoltre di essere pensionato e di essere in possesso di copertura sanitaria. Considerato che, per l’anno 2026, le risorse economiche sufficienti a escludere che il cittadino costituisca un onere per l’assistenza sociale dello Stato dovrebbero essere pari a euro 7.101,12, si chiede in che modo egli possa dimostrare il possesso di tale requisito, avendo dichiarato di percepire una pensione olandese, e con quali modalità questo Ufficio possa verificarlo. Con riferimento alla copertura sanitaria, l’interessato ha prodotto un documento redatto in lingua straniera, sostenendo che lo stesso attesti la propria assicurazione sanitaria. Si chiede pertanto come verificarne la validità ai fini dell’iscrizione anagrafica e se, a tal fine, sia necessario l’intervento dell’ASL territorialmente competente.
Quesito del 15 aprile 2026
Un ente locale ha emesso gli avvisi di pagamento relativi al saldo TARI 2025 applicando le tariffe dell’anno 2024, poiché la delibera tariffaria per il 2025, essendo stata pubblicata tardivamente, risultava inefficace. Successivamente, l’art. 4, comma 12-sexies, del decreto-legge “Milleproroghe” ha sanato i ritardi nella pubblicazione, attribuendo alle tariffe 2025 piena validità ed efficacia retroattiva. Alla luce di tale intervento normativo, si chiede di chiarire se gli avvisi già emessi sulla base delle tariffe 2024 debbano ritenersi validi e definitivi, in applicazione del principio tempus regit actum e del legittimo affidamento del contribuente, ovvero se l’ente sia tenuto a emettere avvisi di rettifica o di conguaglio al fine di applicare le tariffe 2025, divenute efficaci ex post.
Quesito del 13 aprile 2026
Si chiede se sia consentita la concessione di suolo pubblico a favore di una pizzeria artigiana, non autorizzata alla somministrazione di alimenti e bevande, ma esclusivamente alla vendita di bevande oltre che dei prodotti realizzati in proprio, ai fini dell’installazione di tavolini e sedie destinati a consentire ai clienti il consumo sul posto di quanto acquistato.
Quesito del 13 aprile 2026
Si chiede se, ai fini della celebrazione dell’unione civile tra una cittadina italiana e una cittadina colombiana, quest’ultima, entrata in Italia munita del solo passaporto e del nulla osta al matrimonio, debba necessariamente essere già in possesso del codice fiscale attribuito dall’Agenzia delle Entrate. Si rappresenta, inoltre, che la cittadina colombiana riferisce di essersi recata presso l’Agenzia delle Entrate, ove le sarebbe stato comunicato che il codice fiscale non può essere rilasciato prima della celebrazione dell’unione civile. Si chiede pertanto se, in tale situazione, sia comunque possibile procedere alla celebrazione.
Quesito del 13 aprile 2026
In data 08.04.2026 ho ricevuto dal presidio ospedaliero la dichiarazione di nascita di una bambina, nella quale veniva indicato un nome composto da due elementi separati da virgola (ad esempio: Maria, Luisa). Ho pertanto provveduto alla trascrizione dell’atto di nascita in applicazione dell’art. 35 del D.P.R. n. 396/2000. In relazione alla disciplina in materia di attribuzione del nome, come modificata dalla Legge n. 219/2012, si evidenzia che l’art. 5, comma 2, ha sostituito l’art. 35 del D.P.R. n. 396/2000. In particolare, nell’intestazione dell’atto, nel campo “nome”, ho riportato esclusivamente il primo nome indicato prima della virgola (ad esempio: Maria), mentre nel corpo dell’atto, con riferimento al campo “Nome”, ho riportato il nome nella sua interezza (MARIA, LUISA). In data odierna ho ricevuto la telefonata del padre della minore, il quale mi ha rappresentato che, a seguito di verifica in ANPR, ha riscontrato che il nome della bambina risulta non corretto, precisando che l’intenzione dei genitori era quella di attribuire entrambi i nomi e che essi non erano a conoscenza della disciplina sopra richiamata. Si chiede pertanto se la procedura da me adottata sia corretta e, in qualità di Ufficiale dello Stato Civile, quali iniziative io possa eventualmente assumere: se sia possibile procedere alla modifica dell’atto mediante annotazione, ovvero se i genitori debbano presentare istanza di cambiamento del nome alla Prefettura.
Quesito del 13 aprile 2026
Con riferimento alle comunicazioni che il nostro Ente riceve dall’INAIL, aventi ad oggetto “comunicazione ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. 151/2015 relativa ad infortunio grave o mortale” ci si chiede quali siano attualmente gli adempimenti da parte dei Comuni in generale e se sussistano obblighi da parte dell'Ufficio Personale.
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