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Quesito del 18 febbraio 2026

Il Comune nel corso del 2025 ha partecipato ad un bando PNRR M5 C3 I1.1.2 per la concessione di risorse destinate al consolidamento della farmacie rurali con compartecipazione di risorse dell'Ente che deve essere rendicontato entro il 30/04/2026. Il Comune è stato ammesso a finanziamento, in data 13/11/2025, quindi sono state stanziate le poste in bilancio ed applicato avanzo libero per la compartecipazione dell'Ente. In data 12/12/2025 è stato sottoscritto l'atto d'obbligo, attivata la polizza fideiussoria per l'importo del progetto, ma al 31/12/2025 non è stata effettuata nessuna fornitura, né acquisiti preventivi di spesa. Da un punto di vista contabile, come si deve procedere? Dal lato entrata, essendo stato ammesso al finanziamento, posso accertare la somma al 31/12/2025? Dal lato spesa al 31/12/2025, non essendoci un creditore, ma essendo ancora in trattativa, come posso riportare le somme sul 2026 per non perdere la quota di compartecipazione dell'Ente? È corretto creare FPV?

Ragioneria
Quesito

Quesito del 18 febbraio 2026

Nell’ambito del divieto di pantouflage, quali controlli operativi è opportuno effettuare nei confronti del dipendente che ha cessato l’incarico? In particolare, oltre ad acquisire una dichiarazione dell’interessato, quali verifiche è possibile svolgere e attraverso quali fonti/strumenti (e con quali modalità) per accertare il rispetto del divieto?

Affari generali
Quesito

Quesito del 18 febbraio 2026

Si chiede se un dipendente dell’Area Tecnica, titolare di incarico di Elevata Qualificazione, abbia diritto a una specifica indennità in ragione dell’iscrizione a un albo professionale (nel caso di specie, l’Albo degli Ingegneri) e/o se possa essere riconosciuto il rimborso della quota annuale di iscrizione.

Personale
Quesito

Quesito del 18 febbraio 2026

In un mercato cittadino, un assegnatario di posteggio ha fatto richiesta di spostamento su un posteggio libero ( miglioria ) . E' possibile autorizzare direttamente la miglioria o è necessario coinvolgere anche gli altri assegnatari dello stesso mercato ?

Commercio
Quesito

Quesito del 18 febbraio 2026

Comune con 5 dipendenti articolato in tre aree (Amministrativa, Tecnica e Finanziaria). Ciascuna area è affidata a un Responsabile di servizio, che sottoscrive determinazioni, proposte di deliberazione e, in generale, tutti gli atti dell’area. Nell’Area Amministrativa sono presenti due istruttori direttivi (ex qualifica D1). Si evidenzia che nell’ente non sono stati formalmente individuati i responsabili del procedimento, poiché non risultano adottati provvedimenti di attribuzione della responsabilità procedimentale. Considerato che gli istruttori direttivi non sottoscrivono atti con efficacia esterna, essi devono comunque essere considerati responsabili del procedimento? A titolo esemplificativo: in una determinazione di indizione di gara per l’acquisto di un bene, l’istruttore cura l’istruttoria ma non firma la determinazione di indizione, che viene invece sottoscritta dal Responsabile di servizio. In tale ipotesi, il responsabile del procedimento coincide con il Responsabile di servizio, oppure può/dover essere individuato nell’istruttore che ha svolto l’istruttoria?

Personale
Quesito

Quesito del 18 febbraio 2026

Si chiede se, alla luce della recente normativa in materia di cremazione, sia possibile procedere alla cremazione dei resti mortali di una persona deceduta da oltre 20 anni sulla base della richiesta formulata dalla maggioranza dei figli. Nel caso concreto: donna vedova, con tre figli; due di essi richiedono la cremazione, mentre il terzo risulta irreperibile. Si rappresenta inoltre che, in Emilia-Romagna, è stata finora normalmente richiesta l’unanimità dei congiunti di pari grado. Alla luce di quanto sopra, si domanda se la cremazione possa essere autorizzata anche in assenza del consenso espresso da tutti i figli, considerata l’irreperibilità di uno di essi.

Demografici
Quesito

Quesito del 18 febbraio 2026

Premesso che, a seguito di decreto ingiuntivo promosso per il mancato pagamento di due fatture relative all’attività di conferimento rifiuti, per l’importo di € X oltre interessi e spese, il Giudice, alla prima udienza di trattazione, ha formulato alle parti una proposta conciliativa di definizione della lite mediante pagamento di € XY oltre spese legali pari a € XYZ. Il nostro legale comunica che la società creditrice è disponibile a transigere per l’importo di € X oltre € Y a titolo di spese legali, con rinuncia agli interessi. Considerato che la definizione transattiva risulta conveniente e che, pertanto, si intende approvare lo schema di transazione in Giunta, si chiede se sia comunque necessario adire il Consiglio comunale per il riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. e) del TUEL, ovvero se sia sufficiente reperire le somme nel bilancio dell’ente.

Ragioneria
Quesito

Quesito del 18 febbraio 2026

Recentemente un neocittadino italiano di origine marocchina ha dichiarato di voler iscrivere nell’APR la propria madre, cittadina marocchina, titolare di un visto per motivi familiari (“Famille Français”) rilasciato dall’Ambasciata di Francia in Marocco. L’interessato ha prodotto solo la ricevuta della richiesta di permesso di soggiorno, senza esibire ulteriore documentazione. Si chiede pertanto: È possibile procedere all’iscrizione anagrafica della madre sulla base della sola ricevuta di richiesta del permesso di soggiorno? In ogni caso, è necessario verificare anche il visto (e la sua validità/tipologia) ai fini dell’iscrizione? Inoltre, si rappresenta che nell’atto di nascita del richiedente risulta indicato solo il nome della madre (senza cognome): tale circostanza incide sull’istruttoria o richiede integrazioni documentali?

Demografici
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Quesito del 18 febbraio 2026

Si è riscontrata una criticità in fase di emissione della CIE per una cittadina residente. In anagrafe la signora risulta iscritta con il nome: STEFANIA. Tuttavia, dalla documentazione di stato civile emergono le seguenti difformità: - Atto di nascita (1944): STEFANINA ANTONIETTA MILENA (tre nomi). - Atto di matrimonio: STEFANIA Antonietta Milena. - Atti di nascita dei figli: STEFANIA. - Carta di identità cartacea rilasciata da questo Comune: STEFANIA. - Anagrafe tributaria/Agenzia delle Entrate: STEFANIA ANTONIETTA. La cittadina intende presentare una dichiarazione concernente il nome ai sensi dell’art. 36 (in quanto, prima dell’entrata in vigore del nuovo regolamento dello stato civile, le è stato attribuito un nome composto da più elementi). Alla luce di quanto sopra, si chiede: è possibile ritenere legittima la scelta e l’uso del solo nome “STEFANIA”, considerato l’utilizzo consolidato e la presenza di atti e documenti che riportano tale nominativo (atto di nascita dei figli, carta di identità cartacea, iscrizione anagrafica)? In caso di risposta negativa, la signora deve presentare istanza di cambiamento del nome presso la Prefettura?

DemograficiAmministrazione digitale
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Quesito del 18 febbraio 2026

Il gestore di un bar intende adibire una sala dell’esercizio a spazio di co-working, concedendola in uso (anche a pagamento) a professionisti o imprenditori che desiderino utilizzarla per lo svolgimento della propria attività. Si chiede se tale attività sia ammissibile e, in caso affermativo, quali siano i principali adempimenti necessari, in particolare con riferimento a: eventuale SCIA/comunicazione di avvio o variazione attività tramite SUAP; verifica della destinazione d’uso e dell’eventuale necessità di titolo edilizio o procedura presso SUE (cambio d’uso, requisiti dei locali, agibilità); ulteriori profili autorizzativi/igienico-sanitari e di sicurezza eventualmente applicabili.

Commercio
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Quesito del 18 febbraio 2026

Commercio
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Quesito del 17 febbraio 2026

Un elettore è stato colpito da interdizione perpetua dai pubblici uffici disposta con sentenza del 2005. Dal certificato penale risulta che nel 2023 gli è stata concessa la riabilitazione. Si chiede se, a seguito della riabilitazione, l’interessato riacquisti anche il diritto elettorale.

Demografici
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Quesito del 17 febbraio 2026

Si chiede se sia possibile procedere alla stabilizzazione del personale assunto a valere sulle misure PNRR e se i relativi oneri debbano essere computati nel costo del personale ovvero possano esserne esclusi.

Personale
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Quesito del 17 febbraio 2026

Il Comune sta procedendo all’elaborazione dei calcoli finalizzati a verificare il rispetto dei limiti imposti dal DPCM 17 marzo 2020 in materia di fabbisogno di personale per il triennio 2026–2028. Si richiede un parere in merito all’applicazione concreta di quanto previsto dall’art. 7, comma 1, del DPCM 17/3/2020, il quale dispone: “La maggior spesa per assunzioni di personale a tempo indeterminato derivante da quanto previsto dagli articoli 4 e 5 non rileva ai fini del rispetto del limite di spesa previsto dall’art. 1, commi 557-quater e 562, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.” In particolare, si chiede di chiarire quale tra le seguenti interpretazioni debba ritenersi corretta: I) per “maggior spesa per assunzioni” si intende esclusivamente la spesa connessa alle nuove assunzioni previste nel triennio 2026–2028; II) per “maggior spesa per assunzioni” si intende sia la spesa connessa alle nuove assunzioni previste nel triennio 2026–2028, sia la spesa relativa a tutte le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 20.04.2020 in avanti.

Ragioneria
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Quesito del 17 febbraio 2026

Entro quanti giorni e se lavorativi deve essere trasmesso il flusso all'agenzia delle entrate rispetto alla scadenza del 16 del mese?

RagioneriaPersonale
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Quesito del 17 febbraio 2026

Un cittadino etiope, il cui nonno risulterebbe nato in questo Comune, intende presentarsi presso lo scrivente Ufficio al fine di richiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis. Il richiedente dichiara di essere in possesso dell’atto di nascita del padre, redatto in lingua inglese, ma riferisce di essere impossibilitato a farlo legalizzare, rappresentando quanto segue (testuale): “In Etiopia l’Agenzia per gli Eventi Vitali di Addis Abeba (AACRRA) ha una politica rigorosa: non rilascia né legalizza certificati di nascita per persone decedute (perché non coperte dalla normativa di famiglia), nemmeno su richiesta dei discendenti diretti. Pertanto l’atto originale di battesimo e l’atto di morte in mio possesso rimangono le uniche fonti primarie disponibili. Chiedo pertanto che vengano valutate come prove equipollenti, data l’impossibilità oggettiva di produrre altra documentazione civile ufficiale…” Si precisa, inoltre, che l’atto di nascita del padre sarebbe stato formato tardivamente sulla base dell’atto di battesimo, il quale riporta unicamente i nominativi del padre e della madre, senza ulteriori elementi. Alla luce di quanto sopra, si chiede come lo scrivente Ufficio debba procedere.

Demografici
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Quesito del 17 febbraio 2026

Cittadini italiani di origine marocchina hanno contratto matrimonio presso il Consolato Generale del Marocco in Bologna nel 2018. L’atto è stato trascritto nel 2020 nei registri del nostro Comune; tuttavia non è stata apposta alcuna annotazione relativa al regime patrimoniale, poiché tale indicazione non risultava nella traduzione dell’atto allora presentata. In questi giorni i medesimi hanno depositato un nuovo atto di matrimonio, nella cui traduzione si riporta che “le parti hanno dichiarato di non avere condizioni e sono state informate che, in regime di separazione dei beni, è loro consentito…”. Sulla base di tale formulazione, chiedono di annotare il regime della separazione dei beni ai sensi dell’art. 98 del D.P.R. 396/2000, qualificando l’intervento come rettifica/correzione dell’atto trascritto, e richiamando l’art. 162, comma 2, del codice civile. È corretto, da parte nostra, procedere in tal senso?

Demografici
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Quesito del 17 febbraio 2026

La società che si occupa del trattamento dei rifiuti chiede il riversamento del contributo ANCI CONAI. È legittima la richiesta?

RagioneriaTributiAffari generali
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Quesito del 17 febbraio 2026

Si chiede di conoscere le modalità operative per verificare il rispetto del divieto di pantouflage, indicando quali controlli debbano essere effettuati e con quali procedure.

Affari generaliPersonale
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Quesito del 17 febbraio 2026

Si chiede di chiarire se, nell’ipotesi di cambio di cognome del padre, il nuovo cognome si estenda automaticamente anche ai figli minori già nati, senza necessità del consenso dell’altro genitore, oppure se, con riferimento ai figli, sia necessario attivare un procedimento autonomo, mediante distinto atto amministrativo e specifico iter istruttorio. In particolare, si richiede di sapere se la variazione del cognome del genitore produca effetti diretti e immediati sullo stato civile dei figli minori, oppure se la modifica del cognome dei minori debba essere oggetto di un procedimento separato, formalmente istruito presso le autorità competenti, comprensivo di istanza dedicata, valutazione dell’interesse del minore, acquisizione del consenso di entrambi i genitori e adozione di un provvedimento espresso.

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