Quesito del 11 giugno 2026
È pervenuta una richiesta di attribuzione di un numero civico a un’abitazione di nuova costruzione, situata all’inizio di una via già numerata sul lato pari a partire dal numero 2. Si chiede quale numero civico possa essere assegnato, tenuto conto che si tratta di una via di notevole lunghezza e che si vorrebbe evitare l’attribuzione della dicitura “s.n.c.”.
Quesito del 11 giugno 2026
Nell’ambito di una pratica di subingresso in attività alberghiera da parte di una società a responsabilità limitata semplificata, composta da due soci titolari ciascuno del 50% delle quote, si chiede di conoscere se il socio privo di cariche gestionali e di poteri di rappresentanza sia tenuto al possesso dei requisiti morali previsti per l’esercizio dell’attività alberghiera. Nel caso di specie, la SCIA di subingresso è stata presentata dal socio che riveste la carica di amministratore unico e legale rappresentante della società, il quale risulta in possesso dei requisiti morali prescritti dalla normativa vigente. Si chiede, pertanto, se eventuali pendenze penali a carico dell’altro socio, tali da incidere sul requisito della buona condotta e della moralità pubblica, possano costituire autonoma causa ostativa al subingresso ovvero legittimare l’adozione di provvedimenti inibitori nei confronti della società. In particolare, si chiede di verificare se, alla luce della disciplina applicabile alle attività ricettive e della specifica forma societaria adottata, il socio titolare del 50% delle quote, ma privo di poteri di gestione o rappresentanza, rientri tra i soggetti tenuti al possesso dei requisiti morali e se l’eventuale carenza degli stessi possa essere legittimamente contestata dall’Amministrazione nell’ambito del procedimento di subingresso.
Quesito del 11 giugno 2026
Fino al 2024 il Comune ha affidato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione i ruoli coattivi relativi a IMU-TASI e TARI. A partire dal 2025, invece, l’Ente ha conferito l’incarico per la riscossione coattiva a una società esterna. Stiamo riscontrando che le intimazioni di pagamento inviate da tale società ai contribuenti producono effetti positivi, poiché stanno determinando l’incasso di alcuni importi. Alla luce di ciò, il Sindaco mi chiede se i ruoli trasmessi negli anni precedenti all’Agenzia delle Entrate-Riscossione possano essere dismessi e successivamente affidati alla nuova società incaricata della riscossione coattiva.
Quesito del 11 giugno 2026
Nel Comune si è consolidata la prassi di progettare nuovi sottotetti non abitabili con un’altezza pari a 2,69 m, ritenendoli comunque inferiori al parametro di 2,70 m previsto per i sottotetti abitabili. Decorso il termine di tre anni, tali sottotetti vengono poi recuperati ai fini abitativi. Si chiede se, in assenza di specifiche disposizioni nelle NTA relative all’altezza massima dei sottotetti non abitabili, tale interpretazione possa comunque ritenersi corretta.
Quesito del 11 giugno 2026
Si chiede se, in materia di celebrazione dei matrimoni, il Comune possa, nell’ambito della propria autonomia regolamentare e per motivate esigenze organizzative, anche connesse alla carenza di personale, individuare specifici giorni e fasce orarie per lo svolgimento delle cerimonie, prevedendo eventualmente la loro celebrazione in un solo giorno della settimana.
Quesito del 11 giugno 2026
Una cittadina cinese, nata in Italia nel novembre 2007, ha sempre vissuto sul territorio nazionale. Tuttavia, risulta iscritta nell’anagrafe di un altro Comune soltanto a partire dall’anno 2019, quando aveva 12 anni. La regolarità del soggiorno risulta decorrere dal 2011, mentre il padre è regolarmente soggiornante dal 2010, in virtù della procedura di emersione del 2009. L’interessata ha prodotto il libretto vaccinale, dal quale emerge che ha effettuato diversi vaccini in Italia, presso l’USL dell’Emilia-Romagna, nell’anno 2008, nonché un’ulteriore vaccinazione nell’anno 2009. Dalla documentazione agli atti risulta, inoltre, che ha frequentato la scuola primaria in Italia dal 2013 al 2018 e la scuola secondaria di secondo grado dal 2018 al 2021. Sono presenti anche certificazioni di frequenza scolastica fino all’anno 2024, dopodiché l’interessata ha abbandonato gli studi. Si chiede come procedere in relazione alla richiesta di acquisto della cittadinanza italiana e, in particolare, se la fattispecie possa rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 4, comma 2, della legge n. 91/1992, nonostante la presenza di rilevanti discontinuità nella documentazione relativa alla regolarità del soggiorno e all’iscrizione anagrafica.
Quesito del 11 giugno 2026
Si chiede se, per il servizio di trasporto scolastico comunale, sia obbligatorio prevedere una fascia ISEE di esenzione in favore delle famiglie dei bambini che usufruiscono del servizio. In alternativa, si chiede se sia legittimo che l’Amministrazione comunale non preveda alcuna esenzione, limitandosi a riconoscere esclusivamente una riduzione tariffaria a partire dal secondo figlio.
Quesito del 11 giugno 2026
Si è presentata presso l’Ufficio Anagrafe una cittadina cinese per richiedere l’iscrizione anagrafica. La stessa risulta in possesso di permesso di soggiorno per motivi familiari, rilasciato in quanto il marito, anch’egli cittadino cinese, è residente nel Comune. Il permesso di soggiorno è scaduto in data 23/02/2025; tuttavia, l’interessata ha esibito ricevuta postale attestante la richiesta di rinnovo, presentata in data 10/03/2025, con indicazione della scadenza della ricevuta al 10/12/2025. La cittadina è inoltre in possesso di passaporto recante visto di ingresso a Malpensa in data 23/02/2024. Alla luce del tempo ormai trascorso dalla scadenza del permesso di soggiorno e considerata la ricevuta di richiesta di rinnovo, si chiede se sia possibile procedere all’iscrizione anagrafica oppure se sia necessario attendere il rilascio del nuovo permesso di soggiorno.
Quesito del 9 giugno 2026
È possibile avviare un’attività di officina meccatronica mobile, mediante l’utilizzo di un automezzo appositamente dedicato e attrezzato, senza disporre di un’officina ubicata in una sede fissa? Si precisa che il titolare è già in possesso dei requisiti professionali richiesti per lo svolgimento dell’attività.
Quesito del 9 giugno 2026
A seguito del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni – anno 2024, l’ISTAT ha trasmesso a questo Comune, tramite il portale ANPR, la lista L2, contenente i nominativi dei cittadini residenti che non hanno risposto al censimento. L’ISTAT richiede di verificare l’effettiva dimora abituale dei cittadini indicati nella predetta lista e, in caso di accertata assenza, di procedere alla cancellazione anagrafica per irreperibilità censuaria. Nell’allegato tecnico trasmesso dall’ISTAT viene precisato che agli interessati deve essere comunicato l’avvio del procedimento di prossima cancellazione, ai sensi della legge n. 241/1990, prima di procedere alla cancellazione effettiva. Alla luce di quanto sopra, si chiede come debba svolgersi correttamente il procedimento in questione. In particolare, premesso che la Polizia Locale ha già effettuato i controlli del caso, si chiede se sia necessario attendere il termine di 30 giorni dalla notifica della comunicazione di avvio del procedimento di cancellazione, oppure se debba essere osservato un termine diverso, inferiore o superiore. Si chiede, inoltre, se, una volta decorso il termine assegnato agli interessati, il procedimento debba essere concluso mediante l’adozione di un provvedimento formale a firma del Responsabile del servizio, analogamente a quanto previsto per il procedimento ordinario di cancellazione per irreperibilità.
Quesito del 9 giugno 2026
Si richiedono chiarimenti in merito alla gestione di una pratica di subentro relativa a un’attività di bar-ristorante ubicata in area demaniale. L’ultima gestione autorizzata/abilitata dell’attività risulta cessata nel corso del 2024. Successivamente è stata presentata una pratica di subentro, che è stata diniegata a seguito dell’accertamento di irregolarità strutturali, consistenti nella presenza di costruzioni e interventi edilizi non autorizzati, nonché per la mancanza dell’autorizzazione all’affidamento a terzi delle attività oggetto di concessione.In seguito, la società titolare della concessione ha presentato una pratica di nuova apertura dell’esercizio di somministrazione. Anche tale pratica è stata diniegata, da un lato, per la mancanza della SCEA/agibilità e, dall’altro, per irricevibilità, in quanto, trattandosi di zona sottoposta a tutela, era stata presentata una SCIA per nuova apertura anziché un’istanza di autorizzazione. Da ultimo, è stata presentata una nuova pratica di subentro da parte di una diversa società, intenzionata a gestire l’esercizio. Alla luce di quanto sopra, si chiede se tale pratica possa essere ritenuta ricevibile oppure se, considerato che l’ultima gestione autorizzata/abilitata risale al 2024, sia necessario procedere mediante istanza di autorizzazione per nuova apertura. Si chiede, inoltre, se tale eventuale istanza possa essere presentata direttamente dal nuovo gestore, in presenza di un contratto di affitto e dell’autorizzazione all’affidamento a terzi, oppure se debba essere presentata esclusivamente dalla società titolare della concessione demaniale.
Quesito del 9 giugno 2026
Si è presentato allo sportello un cittadino canadese, chiedendo per la prima volta l’iscrizione anagrafica nel nostro Comune. L’interessato è in possesso di un permesso di soggiorno scaduto in data 2 dicembre 2025 e ha esibito i bollettini relativi alla richiesta di rinnovo, recanti la data del 15 aprile 2026. Si precisa, inoltre, che presso l’indirizzo indicato per l’iscrizione anagrafica risulta residente il padre, cittadino italiano. Alla luce di quanto sopra, si chiede se il cittadino possa presentare richiesta di residenza e se l’Ufficio possa procedere all’iscrizione anagrafica.
Quesito del 9 giugno 2026
Il regolamento comunale per l’erogazione dei buoni pasto prevede che gli unici permessi che concorrono al raggiungimento delle ore utili ai fini della maturazione del buono siano i permessi fruiti ad ore ai sensi della legge n. 104/1992 e i permessi sindacali dei rappresentanti RSU. Non concorrono, invece, gli altri permessi, quali, a titolo esemplificativo, i permessi per visite mediche, i permessi per motivi familiari e, più in generale, qualsiasi istituto che comporti l’assenza dal luogo di lavoro, salvo che tale assenza sia espressamente equiparata a servizio effettivo.
Quesito del 9 giugno 2026
Una cittadina extracomunitaria, mai iscritta in anagrafe presso alcun Comune italiano, chiede per la prima volta l’iscrizione anagrafica nel mio Comune. La stessa esibisce un permesso di soggiorno rilasciato per motivi di lavoro stagionale, scaduto nel mese di gennaio 2024, unitamente alla ricevuta attestante la richiesta di rinnovo, presentata soltanto nel mese di maggio 2026. Si rappresenta inoltre che, nel mese di aprile 2026, la cittadina ha contratto matrimonio nel nostro Comune con altro cittadino indiano, titolare di permesso di soggiorno valido fino al 2027. Alla luce di quanto sopra, si chiede se sia possibile procedere alla sua iscrizione anagrafica, nonostante la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno sia stata presentata a distanza di oltre due anni dalla scadenza del precedente titolo.
Quesito del 9 giugno 2026
Quando un cittadino presenta una dichiarazione di residenza presso un’abitazione in cui è già residente una famiglia anagrafica, il vincolo affettivo o non affettivo deve essere dichiarato esclusivamente nei confronti dell’intestatario della scheda anagrafica, oppure deve essere valutato con riferimento a tutti i componenti della famiglia già residente? A titolo esemplificativo, si consideri il caso di una famiglia composta da madre e figlio. Qualora la compagna, o un’amica, del figlio chieda la residenza presso la medesima abitazione, è possibile costituire un nucleo anagrafico separato oppure la nuova residente deve essere inserita nella famiglia anagrafica già esistente?
Quesito del 9 giugno 2026
Ad un dipendente comunale, cessato dal servizio nel mese di aprile, è stata corrisposta nel mese di maggio la tredicesima mensilità relativa al periodo dal 1° gennaio al 30 aprile. Sempre nel mese di maggio è stata versata la contribuzione al Fondo Perseo, indicando nella distinta di contribuzione, quale periodo di competenza, il periodo 1° maggio – 31 maggio. Con riferimento al quadro E1 dell’UniEmens relativo al mese di maggio, si chiede se debba essere indicato: il periodo riportato nel quadro V1, ossia dal 1° aprile al 30 aprile; oppure il periodo indicato nella distinta di contribuzione trasmessa al Fondo Perseo, ossia dal 1° maggio al 31 maggio.
Quesito del 9 giugno 2026
Un dipendente di un ente locale, dimessosi a seguito della vincita di un concorso pubblico presso una società partecipata a totale partecipazione pubblica, ha diritto alla conservazione del posto presso l’amministrazione di provenienza per tutta la durata del periodo di prova?
Quesito del 5 giugno 2026
Si chiede se, con riferimento al requisito di formazione ai fini della qualificazione delle stazioni appaltanti, lo stesso debba essere posseduto dalla struttura stabile complessivamente considerata, ovvero da ogni singolo componente della struttura stessa.
Quesito del 5 giugno 2026
Il Comune intende costituire, in favore di una società di telefonia mobile, un diritto di superficie della durata di 30 anni su un’area nella quale è già presente una stazione radio base. Si chiede se il corrispettivo derivante dalla costituzione del suddetto diritto, che sarà versato in tre rate anticipate, debba essere introitato al Titolo IV dell’entrata, utilizzando il seguente piano dei conti: 4.04.01.10.
Quesito del 5 giugno 2026
Un cittadino extracomunitario, giunto in Italia, è stato iscritto nell’anagrafe del primo Comune di accoglienza con un determinato nome. A seguito del trasferimento nel nostro Comune, abbiamo acquisito i dati anagrafici così come riportati nel permesso di soggiorno. Dopo alcuni mesi, in occasione del rinnovo della carta d’identità, l’interessato ha dichiarato che il proprio nome corretto è diverso da quello attualmente registrato. A supporto di tale dichiarazione ha prodotto copia del passaporto scaduto, precedentemente consegnato al Consolato per il rinnovo, un estratto dell’atto di nascita non tradotto, nonché la documentazione presentata ai fini del riconoscimento della protezione internazionale, dalla quale tuttavia non risulta alcuna dichiarazione o richiesta di variazione del nome. Si chiede se, ai fini della variazione anagrafica, sia necessario acquisire l’estratto dell’atto di nascita debitamente tradotto e legalizzato, ovvero attendere il rinnovo del passaporto. Si chiede, inoltre, se, qualora tali documenti non possano essere prodotti in tempi brevi, l’interessato debba presentare un’apposita richiesta alla Commissione competente.
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