Quesito del 6 luglio 2026
Tizio, che non è proprietario dell’immobile né vicino di casa, segnala che Caia risulta residente presso un immobile sito nel territorio comunale, pur non essendone proprietaria e, a suo avviso, senza disporre di un titolo legittimo per occuparlo. Con la medesima segnalazione, Tizio chiede all’Ufficio Anagrafe di avviare una verifica anagrafica nei confronti di Caia e, contestualmente, di ricevere la comunicazione di avvio del procedimento, con indicazione del nominativo del responsabile. L’Ufficio Anagrafe ha richiesto alla Polizia Municipale di effettuare gli accertamenti sulla dimora abituale di Caia, ma non ha inviato a Tizio la comunicazione di avvio del procedimento né l’indicazione del relativo responsabile. Dalle verifiche effettuate risulta che Tizio è coniugato con Caia. Si chiede se Tizio abbia diritto a ricevere la comunicazione di avvio del procedimento, con indicazione del responsabile, pur non essendo proprietario dell’immobile né vicino di casa, ma essendo coniuge di Caia.
Quesito del 6 luglio 2026
È pervenuta dal Consolato la documentazione relativa all’accertamento dell’acquisto della cittadinanza italiana da parte di un figlio minore nato all’estero. In particolare, sono stati trasmessi l’accertamento dell’acquisto della cittadinanza italiana, la dichiarazione di volontà presentata dai genitori del minore e il relativo atto di nascita. Si chiede se l’accertamento dell’acquisto della cittadinanza italiana e la dichiarazione di volontà resa dai genitori del minore straniero debbano essere trascritti nei registri dello stato civile.
Quesito del 6 luglio 2026
Un cittadino iscritto all’AIRE chiede il rilascio della carta d’identità elettronica, dichiarando che entro tre giorni farà rientro all’estero. Poiché sulla ricevuta rilasciata al momento dell’emissione della CIE è riportata l’indicazione secondo cui la ricevuta stessa può essere utilizzata in Italia fino alla consegna del documento definitivo, il cittadino chiede che non gli venga ritirata la carta d’identità cartacea ancora in suo possesso. Si chiede come debba comportarsi l’ufficio in tali casi.
Quesito del 6 luglio 2026
Si deve procedere al corretto calcolo della retribuzione spettante al Segretario comunale per l’incarico a scavalco. A tal fine, si chiede se la percentuale prevista, pari al 25%, debba essere applicata sull’importo mensile dello stipendio tabellare e della retribuzione di posizione, oppure se occorra considerare il valore annuo complessivamente percepito per le medesime voci, vale a dire stipendio tabellare e retribuzione di posizione, dividendo poi tale importo per dodici al fine di determinare la base mensile sulla quale applicare la percentuale.
Quesito del 6 luglio 2026
Presso lo scrivente Comune è stata presentata una pratica edilizia per la ristrutturazione di un immobile ricadente in zona D1, finalizzata alla realizzazione di una casa funeraria. Il fabbricato era originariamente destinato a mostra di mobili e presenta una parte fronte strada con destinazione commerciale e una parte retrostante con destinazione artigianale, adibita a magazzino a servizio dell’attività espositiva. Tali destinazioni risultano definite in sede di condono edilizio del 1985.Il progetto presentato prevede, nella parte fronte strada, locali destinati all’esposizione delle salme per la visita di familiari e conoscenti, sala del commiato, servizi igienici per il pubblico e reception. Nella parte retrostante, attualmente a destinazione artigianale, sono invece previsti locali destinati a magazzino, cella frigorifera, ambienti per il trattamento e l’osservazione delle salme e servizi igienici per il personale, comunque funzionali all’attività della casa funeraria. Il quesito riguarda il corretto inquadramento del cambio di destinazione d’uso.In particolare, si chiede se la parte fronte strada debba mantenere la destinazione commerciale oppure se sia più corretto ricondurla alla destinazione direzionale. Non essendo stati individuati riferimenti normativi specifici sull’appartenenza della casa funeraria a una determinata categoria funzionale, si chiede in quale categoria debba essere collocata tale attività. Si chiede, inoltre, se la parte retrostante possa mantenere la destinazione artigianale oppure se anch’essa sia soggetta a mutamento di destinazione d’uso da artigianale a commerciale o direzionale.
Quesito del 6 luglio 2026
Il nostro Ente è andato a elezione nel mese di maggio 2026, a seguito del decesso del precedente Sindaco. Le elezioni hanno portato alla conferma dell’ex Vice Sindaco, il quale, dalla data del decesso del precedente Sindaco fino alla data delle elezioni, aveva esercitato le funzioni di Sindaco facente funzioni. L’art. 224 del TUEL prevede l’obbligo di effettuare la verifica straordinaria di cassa nell’ipotesi di mutamento della persona del Sindaco. Nel caso di specie, il precedente Sindaco, essendo deceduto, non può sottoscrivere la verifica. La stessa verrebbe quindi firmata dall’ex Vice Sindaco, ora eletto Sindaco. Si chiede se, in tale situazione, sussistano effettivamente i presupposti per procedere alla verifica straordinaria di cassa e se la stessa sia necessaria.
Quesito del 6 luglio 2026
Si chiede se, per le procedure di stabilizzazione riservate ai dipendenti degli enti locali, sussista l’obbligo di pubblicazione dell’avviso sul portale InPA.
Quesito del 6 luglio 2026
Una società in house, controllata per il 56% da questo Ente e affidataria di alcuni servizi comunali, intenderebbe conferire un incarico lavorativo di 12 ore settimanali a un soggetto cessato dal servizio per pensionamento circa due anni fa. L’incarico non sarebbe finalizzato alla formazione di personale neoassunto, ma allo svolgimento di una specifica attività lavorativa. La società ritiene che, trattandosi di incarico lavorativo, la fattispecie non rientri tra le consulenze o gli incarichi vietati dal D.L. 95/2012. Questo Ente, invece, ritiene che l’incarico non sia legittimo, per le seguenti ragioni: se tale incarico non risulta conferibile direttamente dall’Ente, non dovrebbe essere conferibile neppure dalla società in house, poiché, diversamente, l’affidamento alla società partecipata rischierebbe di assumere una funzione elusiva rispetto ai divieti previsti per l’amministrazione controllante; il coinvolgimento del soggetto pensionato sembrerebbe comunque riconducibile alla categoria degli incarichi vietati o, in ogni caso, a una forma di utilizzo lavorativo non consentita nei confronti di personale in quiescenza. Quanto alla procedura, si ritiene che l’eventuale conferimento dell’incarico debba essere preventivamente sottoposto al parere del Revisore della società, dell’Ufficio partecipate dell’Ente socio di maggioranza e del Comitato di controllo analogo appositamente costituito, in applicazione dei principi di vigilanza e controllo sulle società in house. Si chiede pertanto un parere in ordine alla legittimità dell’eventuale conferimento dell’incarico al soggetto pensionato e alla corretta procedura da seguire.
Quesito del 6 luglio 2026
Il Comune ha approvato tutti i documenti contabili e programmatori previsti — DUP, bilancio di previsione, PEG e PIAO — ad eccezione del rendiconto della gestione, che non è ancora stato approvato dal Consiglio comunale, essendo stato al momento soltanto deliberato il relativo schema da parte della Giunta. Si chiede se, in tale situazione, il blocco assunzionale operi esclusivamente con riferimento alla fase finale di contrattualizzazione del neoassunto e alla conseguente immissione in servizio, oppure se il divieto produca effetti sin dall’origine, rendendo viziata l’intera procedura, compresa l’indizione del concorso. In altri termini, si chiede se l’Ufficio personale possa legittimamente bandire il concorso prima dell’approvazione del rendiconto della gestione da parte del Consiglio comunale.
Quesito del 3 luglio 2026
Con riferimento a un’attività di commercio elettronico già avviata, si chiede se, nel caso in cui l’impresa intenda aggiungere un ulteriore sito internet attraverso il quale effettuare la vendita dei propri prodotti, sia necessario aggiornare la SCIA originariamente presentata per l’avvio dell’attività. In particolare, si chiede se il nuovo sito web debba essere comunicato tramite il portale telematico “Impresa in un giorno”.
Quesito del 3 luglio 2026
In data 8 maggio 2026 è pervenuta, da parte di un avvocato, una richiesta di trascrizione di un’ordinanza emessa dal Tribunale in data 4 luglio 2023. Unitamente alla richiesta sono stati trasmessi gli atti di nascita dei soggetti indicati nell’ordinanza, ai fini della relativa trascrizione. L’avvocato ha inoltre trasmesso l’atto di nascita di un figlio minore non menzionato nell’ordinanza, chiedendone la trascrizione in quanto la madre risulta riconosciuta cittadina italiana in forza del medesimo provvedimento. Si chiede pertanto se l’atto di nascita del figlio minore, pur non essendo lo stesso espressamente citato nell’ordinanza, debba essere trascritto.
Quesito del 3 luglio 2026
Nel contesto del procedimento di acquisto della cittadinanza italiana da parte di un cittadino diciottenne, ai sensi dell’art. 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono emersi a carico del richiedente precedenti penali relativi a fatti commessi durante la minore età. In particolare, risultano contestati i reati di cui all’art. 628, comma 1, c.p. — rapina — e all’art. 4 della legge 18 aprile 1975, n. 110 — porto di armi od oggetti atti ad offendere. Per tali fatti, ritenuta la continuazione tra i reati, è stata pronunciata sentenza di condanna alla pena della reclusione di anni 1, mesi 6 e giorni 3, con concessione della sospensione condizionale della pena ai sensi dell’art. 163 c.p. Si chiede se, in presenza di tali precedenti, il Sindaco sia legittimato ad adottare un provvedimento di rifiuto del riconoscimento della cittadinanza italiana entro il termine di 120 giorni dalla presentazione della richiesta.
Quesito del 2 luglio 2026
Si chiede se possa essere accolta la richiesta di iscrizione anagrafica presentata da un cittadino straniero il cui permesso di soggiorno risulta scaduto, ma per il quale la domanda di rinnovo è stata correttamente e tempestivamente presentata nei termini previsti.
Quesito del 2 luglio 2026
Si chiede quali siano le autorizzazioni da rilasciare e le prescrizioni da impartire per lo svolgimento di una gara di motoaratura, consistente nell’utilizzo di trattori muniti di aratro che percorrono un tratto di campo agricolo effettuando lavorazioni sul terreno. L’iniziativa si svolgerebbe nell’ambito di una pubblica manifestazione, quale una sagra, su terreno privato. L’orientamento interpretativo di questo Ufficio è che tale manifestazione non rientri nell’ambito di applicazione dell’art. 9 del Codice della Strada, trattandosi di attività non svolta su strada o area soggetta a pubblico transito, ma debba essere ricondotta alle autorizzazioni di pubblica sicurezza, con la predisposizione di un piano di sicurezza redatto da tecnico abilitato. Si chiede pertanto se tale impostazione sia corretta e quali eventuali ulteriori autorizzazioni, adempimenti o prescrizioni debbano essere richiesti o impartiti dall’Ente.
Quesito del 2 luglio 2026
Un cittadino statunitense si è presentato presso l’Ufficio per richiedere l’iscrizione anagrafica. Lo stesso è in possesso di passaporto, di permesso di soggiorno scaduto nel mese di dicembre 2025 e delle ricevute attestanti la richiesta di rinnovo, datate 15 aprile 2026, quindi presentate oltre il termine di 60 giorni dalla scadenza del permesso. Il cittadino ha richiesto la residenza presso l’abitazione del padre, cittadino italiano. La dichiarazione di residenza è stata depositata al protocollo in data 8 giugno 2026; tuttavia, la pratica è stata inserita e posta in lavorazione solo in data 29 giugno 2026, con contestuale invio della richiesta di accertamento alla Polizia Municipale. È stato inoltre verificato se il richiedente, in quanto figlio di cittadino italiano, avesse pratiche di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis in corso, ma non risultano procedimenti aperti. Alla luce di quanto sopra, si chiede se sia possibile richiedere un’integrazione documentale, nonostante la pratica sia stata formalmente messa in lavorazione solo il 29 giugno 2026, e successivamente procedere alla dichiarazione di irricevibilità della dichiarazione di residenza per mancanza di un valido titolo di soggiorno.
Quesito del 2 luglio 2026
È stata trasmessa a questo Ufficio una sentenza del Tribunale relativa al riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis. Nel provvedimento sono indicati nome, cognome e generalità dei ricorrenti e, nel dispositivo finale, il Tribunale dichiara che gli stessi sono cittadini italiani dalla nascita, ordinando la trascrizione dei relativi atti di stato civile. L’avvocato che ha trasmesso la sentenza ha allegato, oltre agli atti di stato civile dei ricorrenti, anche alcuni atti di nascita dei figli minori di questi ultimi. Tuttavia, i minori non risultano in alcun modo menzionati nella sentenza del Tribunale e non è stata presentata alcuna specifica richiesta da parte dei genitori volta alla trascrizione dei loro atti di nascita. Si chiede pertanto se l’Ufficio debba procedere comunque alla trascrizione degli atti di nascita dei figli minori, in quanto figli di ricorrenti riconosciuti cittadini italiani dalla nascita, oppure se sia necessario richiedere ulteriore documentazione o una specifica istanza da parte degli interessati.
Quesito del 2 luglio 2026
Una cittadina iscritta all’AIRE di questo Comune ha partorito presso un Comune italiano. Il padre del minore risulta, a sua volta, iscritto all’AIRE di un diverso Comune. Il Comune di nascita ha formato e trascritto l’atto di nascita in ANSC e ne ha trasmesso copia a questo Ente tramite PEC. Si chiede quali adempimenti debba porre in essere il Comune di iscrizione AIRE della madre. In particolare, si chiede conferma del fatto che il minore non possa essere iscritto in ANPR e se, ai fini dell’iscrizione all’AIRE, sia necessario che i genitori presentino apposita richiesta al Consolato competente. Si chiede, inoltre, come debba procedersi nel caso in cui, nelle more, i genitori decidano di rimpatriare e stabilire la dimora abituale del nucleo familiare in Italia.
Quesito del 2 luglio 2026
Facendo seguito alle disposizioni urgenti in materia di rilascio della carta d’identità, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 26 giugno 2026, con le quali è stata prevista la proroga della validità fino al 31 gennaio 2027, si chiede un chiarimento in merito alla portata applicativa del comma 3 dell’art. 11. In particolare, non risulta chiaro se, fino al 31 dicembre 2027, nei casi d’urgenza, sia ancora possibile procedere al rilascio della carta d’identità in formato cartaceo.
Quesito del 2 luglio 2026
Un cittadino iscritto all'AIRE di altro Comune , ha richiesto il rilascio CIE nel nostro Comune esibendomi una carta di identità cartacea valida fino al 03.08.2026 ( rilascita a marzo da altro Comune italiano ). In ANPR non risulta registrata, nel chiedere il nulla osta al Comune iscrizione AIRE mi è stato confermato che lo stesso non possiede una carta di identità valida per espatrio (anche se materialmente ne è in possesso) . Quale è la procedura esatta da seguire?
Quesito del 1 luglio 2026
Con la presente si richiede cortesemente una conferma in merito alle modalità di calcolo dell’indennità da corrispondere a un Segretario comunale a scavalco. In particolare, si chiede se la tredicesima mensilità e l’indennità di vacanza contrattuale debbano essere ricomprese nella retribuzione complessiva sulla quale applicare la percentuale del 25% o del 15%, a seconda dei casi. Tali voci, infatti, non risultano espressamente richiamate dall’art. 56, comma 1, lettere a), b), c) e d), del CCNL 16 luglio 2024. Si ritiene pertanto che le stesse debbano essere escluse dal conteggio. Si ringrazia anticipatamente per il cortese riscontro.
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