Quesito del 29 gennaio 2026
Con riferimento alla presentazione delle pratiche per la nuova apertura di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, quali elementi rilevano ai fini della distinzione tra i procedimenti soggetti a regime autorizzatorio — in quanto riferiti ad aree sottoposte a tutela — e quelli invece assoggettati al regime della SCIA? A titolo esemplificativo, un esercizio di somministrazione che intenda avviare l’attività in zona spiaggia, su area demaniale, è soggetto al regime autorizzatorio? Le aree demaniali devono considerarsi “tutelate” in quanto tali oppure è necessario un apposito atto di programmazione che individui specificamente le aree sottoposte a tutela?
Quesito del 29 gennaio 2026
Si presenta il seguente caso: l’alloggio di edilizia residenziale pubblica (ERP) risulta assegnato alla sig.ra TIZIA, regolarmente iscritta in APR presso l’indirizzo dell’alloggio. Nell’immobile risultano presenti i nipoti CAIO e SEMPRONIA, entrati inizialmente come ospiti non dichiarati con consenso dell’assegnataria, ma attualmente permanenti nell’alloggio. Presentazione di denuncia da parte degli occupanti CAIO e SEMPRONIA, nipoti di TIZIA. A seguito di accertamento della Polizia Locale è stata constatata l’assenza di TIZIA e la presenza stabile di CAIO e SEMPRONIA, i quali non risultano assegnatari né titolari di un valido titolo di occupazione dell’alloggio. È possibile procedere alla cancellazione di TIZIA dall’APR? Poiché CAIO e SEMPRONIA risultano occupanti abusivi, anche in caso di cancellazione di TIZIA essi non potrebbero essere iscritti anagraficamente per effetto del divieto previsto dall’art. 5 del D.L. 28 marzo 2014, n. 47, corretto?
Quesito del 29 gennaio 2026
Alcuni contribuenti possiedono immobili accatastati in categoria C/2 o C/6, nei quali l’Ufficio Anagrafe ha rilasciato la residenza. Tuttavia, tali contribuenti non risultano titolari di un’abitazione di categoria A (immobile a destinazione abitativa). Ai fini TARI, è corretto assoggettare gli immobili C/2 e C/6 a utenza domestica? Inoltre, sotto il profilo organizzativo-amministrativo: l’Ufficio Tributi deve segnalare all’Ufficio Tecnico che la categoria catastale non corrisponde a un immobile abitativo? Oppure è l’Ufficio Anagrafe, prima di rilasciare la residenza, che deve verificare ed evidenziare la corrispondenza tra residenza e destinazione/categoria catastale dell’immobile?
Quesito del 29 gennaio 2026
All’Ufficio è pervenuto un decreto di concessione della cittadinanza relativo a una nostra residente. Nel decreto si legge: «vista l’istanza presentata da Sempronia, nata a Cevicos…». Nei documenti agli atti, nonché nel modulo di richiesta di prestare giuramento e nel gestionale in uso, il luogo di nascita risulta indicato come “Cevicos”. Nell’atto di nascita, invece, regolarmente tradotto e apostillato, il luogo di nascita è riportato come “Batero-Cevicos”. Si chiede, pertanto, come debba procedere l’Ufficio.
Quesito del 29 gennaio 2026
Un cittadino è attualmente ricoverato in stato comatoso e risulta in possesso di carta d’identità scaduta. Il tutore ha richiesto il rinnovo del documento, segnalando tuttavia che, a causa delle gravi condizioni di salute, la persona tiene costantemente gli occhi chiusi. Si chiede se, ai fini del rilascio della CIE, sia possibile accettare una fotografia nella quale gli occhi non risultino visibili.
Quesito del 29 gennaio 2026
Il nostro Ente era in procinto di aderire, mediante convenzione, a un servizio affidato da una Centrale Unica di Committenza regionale, nell’ambito di un appalto sopra soglia avente ad oggetto il trasporto scolastico. La procedura di gara, tuttavia, è andata deserta e la CUC regionale ha deciso di non procedere con una procedura negoziata senza bando ai sensi dell’art. 76 del Codice dei contratti pubblici. Si chiede, pertanto, se lo scrivente Ente possa autonomamente attivare la suddetta procedura negoziata senza bando, ovvero se sia necessario indire una procedura aperta in via autonoma.
Quesito del 27 gennaio 2026
Con riferimento agli incentivi per le funzioni tecniche, si chiede di chiarire la destinazione delle somme non erogate per attività che non risultano svolte dai soggetti incaricati delle attività tecniche e/o dai relativi collaboratori, nell’ambito della quota dell’80% dell’incentivo (nel limite complessivo non superiore al 2% dell’importo dei lavori, servizi e forniture). In particolare, tali importi: possono essere redistribuiti tra i destinatari all’interno della medesima quota dell’80%; oppure devono confluire ad incremento della quota del 20% destinata all’acquisto di beni e tecnologie funzionali a progetti di innovazione, ai sensi dell’art. 45, comma 5, D.Lgs. 36/2023?
Quesito del 27 gennaio 2026
Un dipendente fruisce dei permessi ex Legge 104/1992 per esigenze personali (in quanto persona con disabilità in situazione di gravità). Successivamente presenta istanza per fruire dei medesimi benefici in qualità di caregiver nei confronti di entrambi i genitori anziani, dichiarando che non vi sono altri familiari in grado di prestare assistenza. Si chiede se sia possibile cumularne la fruizione (per sé stesso e per entrambi i genitori) e, in caso affermativo, a quali condizioni. Per completezza, si evidenzia che il dipendente dichiara altresì nell’istanza che rinuncerà volontariamente a fruire dei permessi per sé stesso.
Quesito del 27 gennaio 2026
Si chiede se è possibile celebrare un matrimonio civile all'interno di un locale privato.
Quesito del 27 gennaio 2026
Un cittadino trasferitosi nel Comune di Aosta non ha ancora maturato i requisiti temporali per l’iscrizione nelle liste elettorali del nuovo Comune di residenza. Si chiede, pertanto, se sia necessario: procedere alla cancellazione dalle liste elettorali (liste generali) con la prima revisione dinamica utile; e successivamente effettuare una nuova iscrizione nelle liste aggiunte del Comune di Aosta.
Quesito del 27 gennaio 2026
Se tre Comuni, costituiti in Unione per la gestione associata di determinati servizi, decidono di stipulare una convenzione per la gestione associata della mensa scolastica, e la relativa procedura di affidamento viene svolta su Acquisti in Rete dal Responsabile di Area di uno dei tre Comuni, operando però tramite il profilo dell’Unione dei Comuni sulla piattaforma, è necessario che ciascun Comune acquisisca un proprio CIG? In particolare, considerato che in ANAC è prevista la scheda AD4 (c.d. CIG derivato), si chiede se tale fattispecie rientri nel caso di specie e se, ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari, i Comuni coinvolti debbano richiedere il CIG derivato.
Quesito del 27 gennaio 2026
Una cittadina, residente nel Comune A, ha contratto matrimonio in data 05/09/2025 presso il Comune B. Il Comune B ha tuttavia inoltrato l’atto di matrimonio a un indirizzo PEC errato, con la conseguenza che il Comune A non ha mai provveduto alla trascrizione dell’atto. Attualmente entrambi i Comuni operano in ANSC. A seguito di segnalazione dell’interessata, il Comune B provvede oggi a reinoltrare correttamente l’atto al Comune di residenza. Si chiede quale sia la corretta modalità operativa: è sufficiente effettuare una semplice variazione/aggiornamento anagrafico della posizione della cittadina; oppure è necessario procedere con l’inserimento/registrazione dell’atto in ANSC (con i conseguenti adempimenti di trascrizione/annotazione).
Quesito del 27 gennaio 2026
L'indennità spettante al Sindaco e agli assessori è calcolata in base alla fascia di popolazione. Durante il mandato, si verifica un decremento della popolazione con conseguente passaggio di fascia. Si chiede se l'indennità deve essere rimodulata o deve essere mantenuta quella originaria.
Quesito del 27 gennaio 2026
Un avvocato, nell’interesse di una cittadina residente di nazionalità romena, ha presentato istanza di aggiornamento dei dati di stato civile allegando una sentenza di divorzio pronunciata in Romania. Dal dispositivo risulta che il Tribunale, oltre a dichiarare lo scioglimento del matrimonio, dispone anche che la cittadina riassuma il cognome posseduto prima del matrimonio. Tuttavia, nell’istanza l’avvocato richiede esclusivamente la variazione dello stato civile, senza formulare alcuna richiesta relativa al cognome. Si chiede pertanto se, alla luce del contenuto della sentenza e dei limiti dell’istanza presentata: l’Ufficiale d’anagrafe debba attenersi alla sola richiesta dell’avvocato, procedendo quindi unicamente alla variazione dello stato civile, oppure debba comunque dare attuazione anche alla disposizione del Tribunale, prevedendo altresì la variazione del cognome della cittadina.
Quesito del 27 gennaio 2026
Un dipendente è stato assunto a tempo determinato tramite concorso per l'Area degli Istruttori (ex cat. C) dopo aver svolto anche un periodo come LSU. Per la stabilizzazione dello stesso occorre conteggiare anche il periodo svolto da LSU nonostante appartenga ad un'altra categoria? E se invece il dipendente appartiene all'area degli Operatori Esperti (ex cat. B), viene conteggiato il periodo di LSU?
Quesito del 27 gennaio 2026
Si chiede di chiarire le modalità di trattamento economico applicabili nel caso in cui un dipendente, durante una giornata di ferie, venga richiamato in servizio per un’apertura straordinaria dell’ufficio della durata di due ore. In particolare, si domanda se sia corretto retribuire le due ore effettivamente lavorate con la tariffa prevista per il lavoro straordinario, oppure se debbano applicarsi modalità diverse (ad esempio ripristino/variazione della giornata di ferie e diversa contabilizzazione delle ore lavorate).
Quesito del 27 gennaio 2026
Si chiede un chiarimento in merito all’aggiornamento, entro il 31 gennaio, del risultato di amministrazione presunto. In particolare, si domanda se sia possibile applicare il risultato di amministrazione presunto anche alle annualità 2027 e 2028 del bilancio pluriennale.
Quesito del 26 gennaio 2026
Un cittadino intende installare in giardino una casetta per gli attrezzi (stile “Leroy”) e chiede quali siano misure e distanze consentite. Il Regolamento edilizio comunale non disciplina espressamente tali strutture. Inoltre, si ritiene rilevante il profilo della stabilità/permanenza: la struttura, pur essendo teoricamente amovibile, potrebbe di fatto rimanere stabilmente collocata al suolo per molti anni (anche decenni).
Quesito del 26 gennaio 2026
Due conviventi non coniugati, con una figlia minore, risultano tutti e tre residenti in questo Comune. A seguito dell’interruzione della relazione — avvenuta in modo conflittuale — la madre presenta istanza di cancellazione anagrafica del padre per irreperibilità, indicando altresì il luogo in cui lo stesso si troverebbe. Il padre viene contattato da questi Uffici e dichiara di essersi allontanato, per un periodo limitato, dall’abitazione di residenza (in comproprietà con la madre), ove dimora stabilmente la figlia minore. Rappresenta che tale allontanamento ha carattere meramente temporaneo e che l’immobile in questione costituisce, comunque, il centro dei propri affetti e interessi, con particolare riferimento al rapporto genitoriale con la minore. La persona risulta, peraltro, reperibile e presente sul territorio comunale, trattandosi quindi di una situazione prospettata come allontanamento temporaneo e non di effettiva irreperibilità. Nonostante ciò, la madre continua a sollecitare la cancellazione per irreperibilità, contattando ripetutamente gli Uffici e presentandosi personalmente, deducendo anche questioni di natura economico-gestionale (mancato pagamento di spese e difficoltà nella gestione finanziaria connessa alla minore). Gli Uffici, sentito l’interessato e considerata la disciplina vigente, hanno ritenuto di non avviare il procedimento di cancellazione per irreperibilità, rilevando che — in presenza di un allontanamento temporaneo — l’interessato avrebbe potuto, decorso il termine previsto, richiedere l’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea. Ulteriori elementi, inoltre, depongono per la reperibilità del soggetto: lo stesso è stato avvistato sul territorio e, a seguito di avviso lasciato presso l’abitazione dall’ufficiale giudiziario, si è presentato regolarmente per il ritiro degli atti. Il Sindaco ha quindi adottato un provvedimento nel quale si dà atto che la persona non risulta irreperibile. Da ultimo, la madre ha reiterato le proprie richieste. Gli Uffici stanno valutando di acquisire una nuova istanza formale e di avviare nuovamente la procedura di cancellazione per irreperibilità; permangono tuttavia fondati dubbi in ordine alla correttezza dell’attivazione del procedimento nelle condizioni descritte, atteso che la cancellazione per irreperibilità produce effetti rilevanti sull’iscrizione anagrafica e, nel caso di specie, l’interessato risulta comunque presente e reperibile sul territorio comunale.
Quesito del 26 gennaio 2026
Per l’esercizio delle attività di estetista, acconciatore, tatuaggio e piercing, il ruolo di responsabile tecnico può essere ricoperto da un collaboratore titolare di partita IVA, in forza di un contratto di servizi, oppure da un collaboratore coordinato e continuativo (co.co.co.)?
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