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Quesito del 29 ottobre 2026

Il Tribunale ha trasmesso all’Ufficio di stato civile una nota con oggetto “deposito sentenza – pubblicazione”. La nota comunica, per le annotazioni di competenza, la sentenza n. [omissis], pubblicata in data [omissis] e passata in giudicato in data [omissis], come risulta dalla certificazione rilasciata dal funzionario. Alla nota è allegata una sentenza qualificata come “non definitiva”. Nel dispositivo il Tribunale, pronunciando non definitivamente, dichiara la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario. Si chiede quale annotazione debba essere eseguita sull’atto di matrimonio.

Demografici
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Quesito del 29 ottobre 2026

Si chiede un parere sulle modalità di acquisizione dell’assenso per il rilascio della carta d’identità elettronica (CIE) valida per l’espatrio in favore di un minore affidato in via super esclusiva alla madre. La madre sostiene che l’assenso del padre non sia necessario e richiama il consolidato orientamento della Corte di Cassazione, in particolare l’ordinanza n. 31785/2024. Secondo tale pronuncia, il genitore affidatario in via “super esclusiva” (o affidamento esclusivo rafforzato) è pienamente legittimato a richiedere e ottenere il passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio del figlio minore. Non sono necessari il consenso dell’altro genitore né il decreto del Giudice tutelare, perché l’affidamento super esclusivo concentra il potere decisionale straordinario in capo al solo genitore collocatario. Questo Ufficio ritiene invece che, con l’affidamento super esclusivo, la responsabilità genitoriale dell’altro genitore non sia né sospesa né revocata. Per il rilascio del documento valido per l’espatrio del figlio occorrerebbe quindi anche il suo consenso e, in mancanza, l’autorizzazione del Giudice tutelare.

Amministrazione digitaleDemografici
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Quesito del 29 ottobre 2026

Diverse Autorità consolari hanno trasmesso all’Ente richieste di trascrizione di atti di nascita di minori, figli di cittadini iscritti all’AIRE. A ciascuna richiesta è allegato l’accertamento del possesso della cittadinanza italiana. Si chiede se l’iter corretto sia il seguente: 1. trascrizione dell’accertamento del possesso della cittadinanza italiana nei registri di cittadinanza dell’Archivio Nazionale dello Stato Civile (ANSC); 2. trascrizione dell’atto di nascita; 3. iscrizione del minore nell’AIRE tramite il modello CONS 01.

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Quesito del 29 ottobre 2026

Si prevede di avviare, nell’anno 2026, la procedura di gara per l’affidamento di un incarico di progettazione relativo a un’opera pubblica con importo dei lavori superiore a € 150.000, regolarmente inserita nel Documento Unico di Programmazione (DUP) e nel Programma triennale dei lavori pubblici. In tale ipotesi, si chiede: 1. se sia possibile prenotare la spesa sull’annualità 2026 del bilancio di previsione e mantenere la copertura finanziaria qualora la stipula del contratto e il relativo impegno definitivo intervengano nel 2027, a seguito dell’espletamento della procedura di gara da parte della Centrale Unica di Committenza (CUC). Nello specifico, si chiede se l’avvio della gara tramite CUC nel 2026 legittimi la conservazione delle risorse attraverso il Fondo Pluriennale Vincolato (FPV) di spesa, in deroga alla decadenza ordinaria delle prenotazioni a fine esercizio; 2. qualora, a seguito dell’approvazione del progetto redatto dal professionista incaricato, emerga un aumento del Quadro Tecnico Economico (QTE) dell’opera rispetto alle previsioni iniziali, quali siano le corrette procedure amministrative, contabili e di riprogrammazione da adottare per garantire la copertura finanziaria dell’incremento entro la fine dell’anno e per il 2027. Si precisa che l’importo del QTE passerebbe dagli € 2.500.000,00 previsti a € 5.500.000,00.

RagioneriaTecnico LL. PP.
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Quesito del 29 ottobre 2026

Il Consiglio comunale è chiamato a deliberare la modifica dello Statuto per recepire la nuova blasonatura dello stemma comunale. La modifica entrerà in vigore decorsi trenta giorni dalla pubblicazione. Gli uffici e gli organi politici chiedono se, nel frattempo, avendo l’Ente già ricevuto il decreto autorizzatorio, sia possibile utilizzare il nuovo stemma e procedere alle relative sostituzioni oppure se occorra attendere il decorso dei trenta giorni.

Affari generali
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Quesito del 29 ottobre 2026

Le circolari ministeriali non sembrano contenere disposizioni sulle tariffe da applicare al rilascio del documento provvisorio di identità. Si chiede se esistano indicazioni in materia oppure se il documento debba essere rilasciato gratuitamente.

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Quesito del 29 ottobre 2026

Un cittadino italiano residente nel Comune e una cittadina marocchina intendono richiedere le pubblicazioni di matrimonio. La nubenda ha prodotto un certificato di stato libero rilasciato dall’Ufficiale di Stato Civile di una città del Marocco, in originale e in traduzione, entrambi apostillati. L’Ufficio ha rappresentato agli interessati che deve essere presentato il nulla osta al matrimonio previsto dall’art. 116 c.c. Ha precisato che tale documento non può essere sostituito da altra documentazione, anche perché con il Marocco non sono in vigore convenzioni che prevedano forme o modalità diverse. La nubenda dichiara di non poter chiedere il nulla osta al proprio Consolato, perché ha presentato domanda di riconoscimento della protezione internazionale. A tal fine allega un’attestazione della Questura che vale come permesso di soggiorno provvisorio. Si chiede se, con tale documentazione, si possa procedere alle pubblicazioni di matrimonio; in caso contrario, quale ulteriore documentazione debba essere richiesta. I nubendi non hanno ancora presentato formale istanza di pubblicazione. Si chiede quindi anche quali adempimenti spetterebbero all’Ufficio di Stato Civile se l’istanza venisse comunque protocollata e non fosse possibile integrare i documenti.

Demografici
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Quesito del 29 ottobre 2026

Si chiede quali siano i requisiti e la documentazione da produrre per il rilascio dell’attestazione di soggiorno permanente a una cittadina rumena nata nel 2005 e residente nel Comune, in modo continuativo, dal 2010 a oggi. L’interessata, figlia di genitori entrambi di cittadinanza rumena, è giunta nel Comune da bambina e ha sempre convissuto con la madre. Dopo aver frequentato la scuola dell’obbligo e la scuola secondaria superiore, ha concluso gli studi nel giugno 2025. Attualmente lavora in modo stagionale e al momento non ha un contratto di lavoro in corso. L’attestazione verrà richiesta, su domanda della Prefettura, per avviare il procedimento di concessione della cittadinanza italiana per residenza.

Demografici
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Quesito del 29 ottobre 2026

Negli atti di stato civile trasmessi da un Consolato si precisa che il nome corretto di una cittadina, come risulta dall’atto di nascita, è “cognome X, nome Eliza”. Nello stesso tempo si comunica che negli atti è stato riportato “cognome X, nome Elisa” per un errore dovuto all’identica pronuncia dei due nomi. Come deve procedere l’Ufficio nella trascrizione degli atti trasmessi che presentano tale incongruenza?

Demografici
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Quesito del 29 ottobre 2026

I consiglieri residenti nel territorio del Comune di cui sono amministratori hanno diritto al rimborso delle spese di viaggio qualora, per ragioni lavorative, siano domiciliati in un altro Comune? Inoltre, l’adozione di un regolamento che disciplini il rimborso delle spese sostenute dagli amministratori nell’esercizio delle funzioni è obbligatoria o è rimessa alla discrezionalità dell’Ente?

Affari generali
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Quesito del 29 ottobre 2026

Si chiede se sia possibile procedere alla trascrizione dell’atto di matrimonio di una cittadina italiana per naturalizzazione, la quale ha presentato un estratto plurilingue della Repubblica di Moldova in formato digitale, privo della sottoscrizione in originale dell’ufficiale di stato civile.

Demografici
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Quesito del 27 ottobre 2026

Il software di contabilità in uso presso l’Ente segnala come anomalia non bloccante le fatture elettroniche in cui il CIG è riportato nel campo dell’oggetto anziché nel campo specificamente dedicato. Si chiede se, sotto il profilo normativo, sia corretto accettare tali fatture o se l’errata collocazione del CIG ne giustifichi il rifiuto.

RagioneriaAmministrazione digitale
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Quesito del 26 ottobre 2026

L’Ufficio Anagrafe ha ricevuto da uno studio legale un’istanza di accesso agli atti, presentata in nome e per conto di un’erede. L’istanza riguarda il cartellino anagrafico, ovvero la scheda d’ufficio, formato in occasione del rilascio della carta d’identità a un cittadino già residente nel Comune e deceduto. La richiedente afferma che la firma attribuita al de cuius su un contratto di affitto di fondo rustico, relativo a terreni compresi nell’asse ereditario, non è autentica. Ritiene quindi che la sottoscrizione apposta sul cartellino possa servire come scrittura di comparazione, anche in vista di un giudizio per accertare la falsità della firma e ottenere il rilascio dei fondi. In particolare, l’istanza chiede: la presa visione del documento; il rilascio di copia conforme all’originale, con attestazione della provenienza, della data di formazione e degli estremi; in alternativa, l’attestazione dell’eventuale inesistenza o indisponibilità del documento; l’indicazione dell’ufficio competente, se il documento è detenuto da altra amministrazione. All’istanza sono allegati la procura alle liti, la dichiarazione di successione, il contratto contestato e i documenti d’identità del defunto, della richiedente e del difensore. Si chiede: 1. se il Comune possa accogliere l’istanza, considerato che il cartellino attiene a un documento di pubblica sicurezza e che la richiesta proviene da un difensore privato e non dall’autorità di pubblica sicurezza; 2. in caso di risposta negativa, quali riferimenti normativi indicare nel provvedimento di diniego ai sensi della L. 241/1990.

Amministrazione digitaleDemograficiAffari generali
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Quesito del 26 ottobre 2026

Si chiede se sia possibile instaurare, ai sensi dell’art. 92 del D.Lgs. n. 267/2000, un rapporto di lavoro a tempo determinato e parziale per 12 ore settimanali presso un’Unione di Comuni, nei confronti di un dipendente già in servizio presso un Comune con contratto a tempo parziale al 50% e contestualmente esercente la libera professione. Si chiede, inoltre, se l’instaurazione del secondo rapporto di lavoro presupponga la preventiva autorizzazione dell’Amministrazione di appartenenza ovvero se, trattandosi di dipendente con rapporto a tempo parziale al 50%, sia sufficiente una preventiva comunicazione.

Personale
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Quesito del 26 ottobre 2026

Un dipendente a tempo indeterminato del Comune A ricopre la carica elettiva di Sindaco presso il Comune B. Si chiede quale ente debba sostenere gli oneri retributivi e contributivi per i permessi che il dipendente fruisce. In particolare, si chiede se tali oneri restino a carico dell’ente datore di lavoro.

RagioneriaAffari generali
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Quesito del 26 ottobre 2026

Si chiede di conoscere quale atto debba essere adottato dallo Sportello Unico per l’Edilizia di un Comune dell’Emilia-Romagna nell’ipotesi in cui la Prefettura, all’esito della verifica presso la BDNA, trasmetta comunicazione antimafia interdittiva a carico dell’impresa edile (distinta dal privato committente) incaricata dei lavori all’interno di un cantiere avviato a seguito di presentazione di SCIA, per un importo dei lavori superiore a € 150.000. In particolare, si chiede: 1. quale sia la tipologia di provvedimento che il SUE deve adottare (determinazione ovvero ordinanza); 2. cosa debba disporre tale provvedimento; 3. quali siano le conseguenze sull’efficacia della SCIA, anche nell’ipotesi di mancato adempimento alle prescrizioni recate dal provvedimento comunale.

Tecnico LL. PP.Affari generali
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Quesito del 26 ottobre 2026

Si chiede se, per l’acquisto di carta per fotocopie, l’Ente sia tenuto a ricorrere al MEPA e, in caso affermativo, quale sia la norma che fonda tale obbligo. Si precisa che il valore degli acquisti effettuati di norma dall’Ente è inferiore a 5.000,00 euro.

RagioneriaAffari generali
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Quesito del 23 ottobre 2026

Un cittadino marocchino ha richiesto l’iscrizione anagrafica con provenienza da altro Comune, producendo un permesso di soggiorno con scadenza illimitata, emesso il 9 ottobre 2018; lo stesso risultava però cancellato per irreperibilità dal Comune di precedente iscrizione nel 2021. Si chiede se, a corredo del permesso, sia necessaria e indispensabile la ricevuta della richiesta di rinnovo, oppure se si debba attendere il rilascio del nuovo permesso ai fini dell’iscrizione anagrafica.

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Quesito del 23 ottobre 2026

Si chiede di conoscere il corretto regime dell’imposta di bollo in relazione alle istanze presentate dai cittadini in materia cimiteriale, con particolare riferimento a: concessione, variazione e rinuncia di concessioni di loculi e di cellette ossario, nonché attivazione e disdetta del servizio di illuminazione votiva. In specie, si chiede se la marca da bollo da 16,00 euro debba essere applicata in tutte le fattispecie sopra indicate, ovvero se la stessa debba essere assolta esclusivamente sulle istanze di concessione e di attivazione del servizio e/o sul relativo contratto. Si rappresenta, quale elemento di contesto, che il canone per la concessione trentennale dei loculi è compreso tra circa 1.750,00 e 2.800,00 euro, quello per le cellette ossario tra 250,00 e 350,00 euro, mentre il servizio di illuminazione votiva prevede un corrispettivo una tantum di 20,00 euro per l’allacciamento e di 20,00 euro annui per il servizio. Si precisa, infine, che le istanze di variazione della concessione sono generalmente dirette alla modifica del nominativo del concessionario del loculo.

Ragioneria
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Quesito del 23 ottobre 2026

A seguito della nomina del nuovo Segretario comunale, al quale non è stata rinnovata la responsabilità del Servizio X, l’Amministrazione ha disposto l’accorpamento di tale servizio al Servizio Y, affidandone la responsabilità a un unico responsabile. Dalla verifica delle risorse disponibili è emersa, nel rispetto del tetto del salario accessorio 2016, una capienza sufficiente a finanziare non solo la pesatura del nuovo servizio, ma anche la ripesatura degli altri incarichi di EQ presenti nell’Ente. L’indirizzo dell’Amministrazione comunale è quello di mantenere inalterato il rapporto esistente tra le varie pesature, per cui si potrebbe addivenire a un incremento di X euro per ciascuna. Si chiede se tale operazione sia corretta nei confronti della EQ alla quale verranno incrementate le funzioni, il personale e i relativi capitoli di spesa, e se la stessa esponga eventualmente l’Ente a ricorsi da parte della medesima.

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