Quesito del 15 luglio 2026
Tizio, comproprietario insieme ai fratelli Caio e Dionisio di un immobile pervenuto per successione testamentaria e ancora indiviso, concede il bene in locazione a Sempronia mediante contratto regolarmente registrato presso l’Agenzia delle entrate. Nel modello di registrazione, tuttavia, Tizio risulta quale unico locatore, senza indicazione degli altri comproprietari. Sempronia presenta dichiarazione di residenza nell’immobile. Dagli accertamenti d’ufficio emerge sia la comproprietà del bene sia l’esistenza di un successivo pignoramento immobiliare. L’ufficio anagrafe comunica pertanto l’avvio del procedimento alla banca creditrice e agli altri comproprietari. La Polizia locale accerta positivamente la dimora abituale di Sempronia e l’ufficiale d’anagrafe procede all’iscrizione. La banca non formula osservazioni, mentre Caio e Dionisio, oltre il termine assegnato, dichiarano di non aver mai autorizzato l’occupazione esclusiva dell’immobile, qualificano la detenzione come abusiva e diffidano il Comune dal riconoscere la residenza, riservandosi di agire in giudizio. Si chiede se l’ufficiale d’anagrafe debba confermare l’iscrizione, considerata l’esistenza di un contratto di locazione registrato e l’accertata dimora abituale della richiedente, oppure se le contestazioni degli altri comproprietari rendano necessario l’annullamento in autotutela della residenza già concessa.
Quesito del 15 luglio 2026
Sempronio è nato da Tizio, di anni 20, e da Caia, di anni 15. Al momento della nascita, Caia non ha ancora compiuto 16 anni, ma raggiungerà tale età dopo 16 giorni, ossia 6 giorni dopo la scadenza del termine ordinario di 10 giorni previsto per rendere la dichiarazione di nascita. In quanto minore di 16 anni, Caia dovrebbe ottenere l’autorizzazione del giudice per procedere al riconoscimento del figlio. La stessa, tuttavia, intenderebbe attendere il compimento del sedicesimo anno di età, per evitare di avviare il procedimento giudiziale, non potendo sostenere le spese necessarie per l’assistenza di un legale. Si chiede pertanto se, qualora Caia si presenti dopo la scadenza del termine di 10 giorni, insieme a Tizio, per rendere la dichiarazione di nascita e procedere al riconoscimento del figlio, l’ufficiale dello stato civile debba limitarsi a effettuare la comunicazione alla Procura della Repubblica prevista per le dichiarazioni tardive. Si chiede inoltre se Caia, una volta compiuti 16 anni, possa rendere la dichiarazione di nascita congiuntamente a Tizio senza la presenza o l’assenso dei propri genitori, producendo l’attestazione di nascita rilasciata dall’ostetrica e dichiarando le ragioni del ritardo, riconducibili alla volontà di attendere il raggiungimento dell’età necessaria per effettuare autonomamente il riconoscimento.
Quesito del 15 luglio 2026
Una società a responsabilità limitata (S.r.l.), la cui attività prevalente è classificata con il codice ATECO 62.10 e consiste nella produzione di software destinato alla gestione immobiliare turistica e ai servizi connessi all’ospitalità, ha avviato una nuova attività imprenditoriale relativa alla gestione diretta di case e appartamenti per vacanze, riconducibile al codice ATECO 55.20. Dalla visura camerale della società, risulta l’iscrizione di una nuova unità locale con la seguente descrizione: «Servizi di alloggio in camere, case e appartamenti per vacanze». Tuttavia, nella visura non compare l’esplicita indicazione del codice ATECO 55.20. Il commercialista della società riferisce di aver correttamente comunicato anche tale codice in sede di presentazione della pratica camerale. Alla luce di quanto sopra, si chiede se la visura camerale possa essere considerata valida e idonea a comprovare lo svolgimento dell’attività di gestione di case e appartamenti per vacanze, nonostante riporti esclusivamente la descrizione dell’attività esercitata e non anche l’esplicita indicazione del relativo codice ATECO 55.20.
Quesito del 14 luglio 2026
Quale soggetto è competente alla validazione del Piano economico-finanziario (PEF) relativo al servizio di gestione dei rifiuti? In particolare, il PEF può essere validato da un altro ente locale che svolge il ruolo di gestore del servizio TARI? Si chiede, inoltre, se sia disponibile una specifica modulistica o uno schema di riferimento da utilizzare per la validazione del PEF.
Quesito del 14 luglio 2026
Una porzione dell’edificio scolastico è stata demolita e ricostruita. Tuttavia, nel punto di collegamento tra la parte nuova e quella preesistente è presente un dislivello di circa un metro, attualmente superato mediante l’installazione di una scala in ferro. Considerata l’entità del dislivello, la realizzazione di una rampa richiederebbe uno sviluppo considerevole e risulterebbe difficilmente compatibile con la conformazione degli spazi, caratterizzati da corridoi che si intersecano a “T”. Per consentire il passaggio di una persona su sedia a rotelle, si potrebbe pertanto valutare l’installazione di un apposito dispositivo di sollevamento in corrispondenza della scala. In alternativa, è possibile limitare l’utilizzo a una sola parte dell’edificio, purché al suo interno siano comunque garantiti servizi igienici accessibili, aule e laboratori adeguati? Oppure la normativa impone che sia resa accessibile l’intera struttura scolastica, tenendo conto che l’immobile è composto sia da parti di nuova realizzazione sia da porzioni preesistenti?
Quesito del 13 luglio 2026
Un cittadino italiano non residente ha richiesto il rilascio di una nuova Carta d’identità elettronica, dopo aver smarrito la precedente CIE . L’interessato ha presentato la relativa denuncia, ma è privo di altri documenti di riconoscimento. Inoltre, non è stato possibile recuperare il cartellino elettronico, poiché la CIE non risulta presente nella piattaforma del Ministero dell’Interno. Da un’interrogazione in ANPR, invece, il cittadino risulta ancora titolare della CIE smarrita. Si chiede come procedere ai fini dell’identificazione del richiedente e quali adempimenti siano necessari per risolvere la discordanza tra i dati presenti in ANPR e quelli risultanti dalla piattaforma del Ministero dell’Interno.
Quesito del 13 luglio 2026
È stata presentata una SCIA per un intervento di demolizione e ricostruzione fedele di un edificio situato in zona omogenea A. Si chiede se, qualora dopo la demolizione non venga eseguita la prevista ricostruzione, tale omissione configuri una difformità rispetto al titolo edilizio e, conseguentemente, se sia soggetta alle sanzioni previste dalla normativa edilizia.
Quesito del 13 luglio 2026
Nell’ambito di un servizio di Polizia locale gestito in forma associata tramite un’Unione di Comuni, si chiede se uno degli enti convenzionati possa destinare una quota dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie, ai sensi dell’articolo 208 del Codice della strada, al finanziamento del potenziamento dei servizi di sicurezza urbana svolti in orario notturno. In particolare, si chiede se il Comune possa utilizzare tali risorse per rimborsare successivamente all’Unione il costo del personale impiegato nei servizi, considerando che due agenti dipendenti del Comune sono distaccati a tempo pieno presso l’Unione.
Quesito del 13 luglio 2026
Due mesi fa è stato trascritto, ai sensi dell’articolo 19 del D.P.R. 396/2000, l’atto di matrimonio di un cittadino albanese, al fine di consentire l’apposizione dell’annotazione relativa alla convenzione di separazione dei beni stipulata davanti a un notaio. Successivamente, l’interessato ha ricevuto il decreto di concessione della cittadinanza italiana e, nei prossimi giorni, presterà il relativo giuramento. Dal giorno successivo intende presentare richiesta di trascrizione del proprio atto di nascita. Si chiede se, a seguito dell’acquisto della cittadinanza italiana, debba richiedere nuovamente anche la trascrizione dell’atto di matrimonio, nonostante questo sia già stato trascritto ai sensi dell’articolo 19 del D.P.R. 396/2000.
Quesito del 13 luglio 2026
Si chiede quale sia il corretto inquadramento di un soggetto che realizza a mano abiti per bambini e intende venderli occasionalmente nell’ambito di mercatini locali. In particolare, si domanda se tale attività possa rientrare nella categoria degli hobbisti, degli operatori dell’ingegno creativo oppure se debba essere qualificata come attività artigianale.
Quesito del 13 luglio 2026
Si chiede se, per l’avvio dell’attività di catering da parte di un pubblico esercizio già abilitato allo svolgimento dell’attività di bar e pasticceria, sia sufficiente presentare la notifica sanitaria ai fini della registrazione dell’impresa alimentare oppure se sia necessario integrare tale adempimento con un’apposita SCIA amministrativa da presentare al SUAP.
Quesito del 13 luglio 2026
L’articolo 67, comma 1, del CCNL 21 maggio 2018 ha previsto il consolidamento, a decorrere dal 2018, delle risorse decentrate stabili, al netto delle somme destinate nel 2017 al finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato delle posizioni organizzative. L’articolo 15, comma 5, ha conseguentemente stabilito che tali retribuzioni siano poste a carico del bilancio dell’Ente. Nel 2018 un Comune aveva 10 dipendenti, di cui 2 titolari di posizione organizzativa, e un Fondo risorse decentrate, al netto delle somme destinate a indennità di comparto e progressioni economiche orizzontali, pari a 100 euro. Si chiede: se, in sede di costituzione del Fondo 2018, l’Ente dovesse ridurre tale importo in proporzione ai due dipendenti titolari di posizione organizzativa, portandolo da 100 a 80 euro; se tale eventuale decurtazione dovesse consolidarsi in via permanente nei Fondi degli anni successivi oppure dovesse essere rideterminata annualmente in relazione al numero delle posizioni organizzative, oggi elevate qualificazioni, effettivamente presenti nell’Ente.
Quesito del 13 luglio 2026
In relazione alla revisione anagrafica conseguente al Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2025, il Comune ha avviato le verifiche sui soggetti inseriti nelle liste L2 e L3 predisposte dall’ISTAT, relative rispettivamente ai casi di sovracopertura e sottocopertura anagrafica. A tal fine, è stato richiesto alla Polizia municipale di accertare l’effettiva dimora abituale degli interessati. Si chiede se, sulla base degli esiti censuari e dell’accertamento della Polizia municipale, il Comune possa procedere direttamente all’aggiornamento della posizione anagrafica oppure se sia necessario inviare una preventiva comunicazione al cittadino. In quest’ultimo caso, si chiede quale comunicazione debba essere effettuata e in quale fase del procedimento.
Quesito del 13 luglio 2026
Ai fini della determinazione della retribuzione di risultato spettante, per l’anno 2025, al segretario comunale titolare di una sede convenzionata, si chiede se nel monte salari relativo al medesimo anno debbano essere inclusi anche gli arretrati previsti dal CCNL del 23 febbraio 2026, riferiti economicamente al 2025 ma materialmente corrisposti nel corso del 2026.
Quesito del 13 luglio 2026
In caso di decesso del suocero o della suocera, il dipendente può usufruire dei permessi retribuiti per lutto, nel limite di tre giorni annui?
Quesito del 13 luglio 2026
Una cittadina egiziana di diciotto anni, nata in Italia e qui residente ininterrottamente, intende rendere la dichiarazione per l’acquisto della cittadinanza italiana. Nel corso dell’istruttoria è emerso che il nome riportato nell’atto di nascita non coincide con quello risultante dal passaporto egiziano. L’interessata è inoltre in possesso di un certificato di esatte generalità, rilasciato alcuni anni fa dal Consolato d’Egitto per altre finalità, nel quale sono indicate come corrette le generalità riportate nel passaporto e non quelle risultanti dall’atto di nascita. Si chiede se, prima di concludere il procedimento di acquisto della cittadinanza, sia necessario richiedere la rettifica dell’atto di nascita, formato e registrato presso un altro Comune, oppure se sia possibile portare a termine la procedura mantenendo in anagrafe le generalità attualmente attribuite all’interessata sulla base dell’atto di nascita, sebbene difformi da quelle riconosciute come corrette dalle autorità egiziane.
Quesito del 13 luglio 2026
Per la prima volta, l’ente ha utilizzato PagoPA per la riscossione del canone relativo alle lampade votive. L’avviso di pagamento comprende il canone, la relativa IVA e le spese postali. In passato, l’intero importo veniva contabilizzato su un unico capitolo di entrata. Si chiede quale sia la corretta modalità di contabilizzazione degli incassi tramite PagoPA e, in particolare, se il canone comprensivo di IVA debba essere imputato a un capitolo e le spese postali a un diverso capitolo di entrata.
Quesito del 13 luglio 2026
Si chiede quale sia la disciplina applicabile allo svolgimento occasionale, presso la propria abitazione o proprietà, di un servizio di custodia temporanea e dog-sitting, limitato all’accoglienza di uno o due cani contemporaneamente. Considerato il carattere saltuario dell’attività, il numero estremamente ridotto di animali ospitati e l’assenza di box o strutture dedicate tipiche di una pensione per animali, si chiede se esistano specifiche disposizioni per la custodia temporanea di un numero limitato di animali e se sia necessario presentare una SCIA per l’esercizio dell’attività oppure se sia prevista una procedura semplificata o una mera comunicazione.
Quesito del 13 luglio 2026
Il Ministero ha comunicato il recupero di contributi erogati negli esercizi precedenti per investimenti non realizzati o per risorse non utilizzate dall’Ente. Il recupero sarà effettuato mediante trattenuta sulle future erogazioni di risorse erariali. Si chiede quale sia la corretta modalità di contabilizzazione della trattenuta. In particolare, qualora l’Ente non abbia accantonato o vincolato nell’avanzo di amministrazione le somme necessarie alla restituzione, si domanda se sia corretto applicare una quota di avanzo libero ed emettere un mandato di pagamento in compensazione con la minore entrata derivante dal trasferimento erariale. Si chiede, inoltre, quale procedura debba essere seguita per garantire il mantenimento degli equilibri di bilancio, con particolare riferimento agli effetti sulla parte in conto capitale e sulla parte corrente.
Quesito del 13 luglio 2026
In presenza di una società a responsabilità limitata in liquidazione, successivamente cancellata d’ufficio dal Registro delle imprese ai sensi dell’articolo 2490 del Codice civile, il Comune, in qualità di ente creditore per somme dovute a titolo di IMU, ha richiesto al liquidatore l’esibizione del piano di riparto o del rendiconto della gestione, nonché dell’estratto conto bancario relativo alla chiusura della liquidazione, al fine di verificare la corretta destinazione dei proventi derivanti dalla liquidazione degli immobili sociali. Poiché il liquidatore non ha dato riscontro alla richiesta, si chiede a quale soggetto possa essere domandata tale documentazione e se sia necessario rivolgersi al tribunale territorialmente competente oppure se siano esperibili altre modalità di acquisizione degli atti.
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