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Quesito

Quesito del 9 giugno 2026

A seguito del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni – anno 2024, l’ISTAT ha trasmesso a questo Comune, tramite il portale ANPR, la lista L2, contenente i nominativi dei cittadini residenti che non hanno risposto al censimento. L’ISTAT richiede di verificare l’effettiva dimora abituale dei cittadini indicati nella predetta lista e, in caso di accertata assenza, di procedere alla cancellazione anagrafica per irreperibilità censuaria. Nell’allegato tecnico trasmesso dall’ISTAT viene precisato che agli interessati deve essere comunicato l’avvio del procedimento di prossima cancellazione, ai sensi della legge n. 241/1990, prima di procedere alla cancellazione effettiva. Alla luce di quanto sopra, si chiede come debba svolgersi correttamente il procedimento in questione. In particolare, premesso che la Polizia Locale ha già effettuato i controlli del caso, si chiede se sia necessario attendere il termine di 30 giorni dalla notifica della comunicazione di avvio del procedimento di cancellazione, oppure se debba essere osservato un termine diverso, inferiore o superiore. Si chiede, inoltre, se, una volta decorso il termine assegnato agli interessati, il procedimento debba essere concluso mediante l’adozione di un provvedimento formale a firma del Responsabile del servizio, analogamente a quanto previsto per il procedimento ordinario di cancellazione per irreperibilità.

Demografici
Quesito

Quesito del 9 giugno 2026

Si è presentato allo sportello un cittadino canadese, chiedendo per la prima volta l’iscrizione anagrafica nel nostro Comune. L’interessato è in possesso di un permesso di soggiorno scaduto in data 2 dicembre 2025 e ha esibito i bollettini relativi alla richiesta di rinnovo, recanti la data del 15 aprile 2026. Si precisa, inoltre, che presso l’indirizzo indicato per l’iscrizione anagrafica risulta residente il padre, cittadino italiano. Alla luce di quanto sopra, si chiede se il cittadino possa presentare richiesta di residenza e se l’Ufficio possa procedere all’iscrizione anagrafica.

Demografici
Quesito

Quesito del 9 giugno 2026

È possibile avviare un’attività di officina meccatronica mobile, mediante l’utilizzo di un automezzo appositamente dedicato e attrezzato, senza disporre di un’officina ubicata in una sede fissa? Si precisa che il titolare è già in possesso dei requisiti professionali richiesti per lo svolgimento dell’attività.

Commercio
Quesito

Quesito del 9 giugno 2026

Si richiedono chiarimenti in merito alla gestione di una pratica di subentro relativa a un’attività di bar-ristorante ubicata in area demaniale. L’ultima gestione autorizzata/abilitata dell’attività risulta cessata nel corso del 2024. Successivamente è stata presentata una pratica di subentro, che è stata diniegata a seguito dell’accertamento di irregolarità strutturali, consistenti nella presenza di costruzioni e interventi edilizi non autorizzati, nonché per la mancanza dell’autorizzazione all’affidamento a terzi delle attività oggetto di concessione.In seguito, la società titolare della concessione ha presentato una pratica di nuova apertura dell’esercizio di somministrazione. Anche tale pratica è stata diniegata, da un lato, per la mancanza della SCEA/agibilità e, dall’altro, per irricevibilità, in quanto, trattandosi di zona sottoposta a tutela, era stata presentata una SCIA per nuova apertura anziché un’istanza di autorizzazione. Da ultimo, è stata presentata una nuova pratica di subentro da parte di una diversa società, intenzionata a gestire l’esercizio. Alla luce di quanto sopra, si chiede se tale pratica possa essere ritenuta ricevibile oppure se, considerato che l’ultima gestione autorizzata/abilitata risale al 2024, sia necessario procedere mediante istanza di autorizzazione per nuova apertura. Si chiede, inoltre, se tale eventuale istanza possa essere presentata direttamente dal nuovo gestore, in presenza di un contratto di affitto e dell’autorizzazione all’affidamento a terzi, oppure se debba essere presentata esclusivamente dalla società titolare della concessione demaniale.

Commercio
Quesito

Quesito del 9 giugno 2026

Ad un dipendente comunale, cessato dal servizio nel mese di aprile, è stata corrisposta nel mese di maggio la tredicesima mensilità relativa al periodo dal 1° gennaio al 30 aprile. Sempre nel mese di maggio è stata versata la contribuzione al Fondo Perseo, indicando nella distinta di contribuzione, quale periodo di competenza, il periodo 1° maggio – 31 maggio. Con riferimento al quadro E1 dell’UniEmens relativo al mese di maggio, si chiede se debba essere indicato: il periodo riportato nel quadro V1, ossia dal 1° aprile al 30 aprile; oppure il periodo indicato nella distinta di contribuzione trasmessa al Fondo Perseo, ossia dal 1° maggio al 31 maggio.

Ragioneria
Quesito

Quesito del 9 giugno 2026

Un dipendente di un ente locale, dimessosi a seguito della vincita di un concorso pubblico presso una società partecipata a totale partecipazione pubblica, ha diritto alla conservazione del posto presso l’amministrazione di provenienza per tutta la durata del periodo di prova?

Personale
Quesito

Quesito del 9 giugno 2026

Quando un cittadino presenta una dichiarazione di residenza presso un’abitazione in cui è già residente una famiglia anagrafica, il vincolo affettivo o non affettivo deve essere dichiarato esclusivamente nei confronti dell’intestatario della scheda anagrafica, oppure deve essere valutato con riferimento a tutti i componenti della famiglia già residente? A titolo esemplificativo, si consideri il caso di una famiglia composta da madre e figlio. Qualora la compagna, o un’amica, del figlio chieda la residenza presso la medesima abitazione, è possibile costituire un nucleo anagrafico separato oppure la nuova residente deve essere inserita nella famiglia anagrafica già esistente?

Demografici
Quesito

Quesito del 9 giugno 2026

Una cittadina extracomunitaria, mai iscritta in anagrafe presso alcun Comune italiano, chiede per la prima volta l’iscrizione anagrafica nel mio Comune. La stessa esibisce un permesso di soggiorno rilasciato per motivi di lavoro stagionale, scaduto nel mese di gennaio 2024, unitamente alla ricevuta attestante la richiesta di rinnovo, presentata soltanto nel mese di maggio 2026. Si rappresenta inoltre che, nel mese di aprile 2026, la cittadina ha contratto matrimonio nel nostro Comune con altro cittadino indiano, titolare di permesso di soggiorno valido fino al 2027. Alla luce di quanto sopra, si chiede se sia possibile procedere alla sua iscrizione anagrafica, nonostante la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno sia stata presentata a distanza di oltre due anni dalla scadenza del precedente titolo.

Demografici
Quesito

Quesito del 9 giugno 2026

Il regolamento comunale per l’erogazione dei buoni pasto prevede che gli unici permessi che concorrono al raggiungimento delle ore utili ai fini della maturazione del buono siano i permessi fruiti ad ore ai sensi della legge n. 104/1992 e i permessi sindacali dei rappresentanti RSU. Non concorrono, invece, gli altri permessi, quali, a titolo esemplificativo, i permessi per visite mediche, i permessi per motivi familiari e, più in generale, qualsiasi istituto che comporti l’assenza dal luogo di lavoro, salvo che tale assenza sia espressamente equiparata a servizio effettivo.

Personale
Quesito

Quesito del 5 giugno 2026

Si chiede se, con riferimento al requisito di formazione ai fini della qualificazione delle stazioni appaltanti, lo stesso debba essere posseduto dalla struttura stabile complessivamente considerata, ovvero da ogni singolo componente della struttura stessa.

Tecnico LL. PP.
Quesito

Quesito del 5 giugno 2026

Il Comune intende costituire, in favore di una società di telefonia mobile, un diritto di superficie della durata di 30 anni su un’area nella quale è già presente una stazione radio base. Si chiede se il corrispettivo derivante dalla costituzione del suddetto diritto, che sarà versato in tre rate anticipate, debba essere introitato al Titolo IV dell’entrata, utilizzando il seguente piano dei conti: 4.04.01.10.

Ragioneria
Quesito

Quesito del 5 giugno 2026

Un cittadino extracomunitario, giunto in Italia, è stato iscritto nell’anagrafe del primo Comune di accoglienza con un determinato nome. A seguito del trasferimento nel nostro Comune, abbiamo acquisito i dati anagrafici così come riportati nel permesso di soggiorno. Dopo alcuni mesi, in occasione del rinnovo della carta d’identità, l’interessato ha dichiarato che il proprio nome corretto è diverso da quello attualmente registrato. A supporto di tale dichiarazione ha prodotto copia del passaporto scaduto, precedentemente consegnato al Consolato per il rinnovo, un estratto dell’atto di nascita non tradotto, nonché la documentazione presentata ai fini del riconoscimento della protezione internazionale, dalla quale tuttavia non risulta alcuna dichiarazione o richiesta di variazione del nome. Si chiede se, ai fini della variazione anagrafica, sia necessario acquisire l’estratto dell’atto di nascita debitamente tradotto e legalizzato, ovvero attendere il rinnovo del passaporto. Si chiede, inoltre, se, qualora tali documenti non possano essere prodotti in tempi brevi, l’interessato debba presentare un’apposita richiesta alla Commissione competente.

Demografici
Quesito

Quesito del 5 giugno 2026

Un cittadino iscritto all’AIRE si è presentato presso lo sportello comunale chiedendo di eleggere domicilio nel nostro Comune, presso un’abitazione ereditata dal padre. L’interessato ha dichiarato di avere intenzione di rientrare nel nostro Comune per alcuni mesi nel corso dell’anno, precisando tuttavia di voler mantenere la propria iscrizione all’AIRE. Alla luce di quanto sopra, si chiede se l’Ufficio Anagrafe possa procedere al riconoscimento o alla registrazione del domicilio richiesto e se, a tal fine, debbano essere applicate particolari procedure, considerato che si tratta della prima istanza di questo tipo presentata presso il nostro Ente.

Demografici
Quesito

Quesito del 5 giugno 2026

Un cittadino italiano dalla nascita, nato in Italia nel 1980 da genitori italiani, è emigrato in Canada per esigenze lavorative ed è iscritto all’AIRE di questo Comune dal 2007 a tutt’oggi. L’interessato si è sposato in Italia nel 2008 e ha sempre mantenuto, ed è tuttora in possesso, della sola cittadinanza italiana. In Canada sono nati i suoi quattro figli, rispettivamente in data 10 aprile 2010, 17 gennaio 2012, 27 dicembre 2014 e 14 dicembre 2018. Oggi il cittadino presenta al Comune gli atti di nascita dei figli, debitamente tradotti e legalizzati, chiedendone la trascrizione nei registri dello stato civile quali cittadini italiani, in quanto figli di genitore italiano. Si chiede se il Comune possa accettare e trascrivere gli atti senza ulteriori adempimenti, oppure se la procedura risulti modificata alla luce della nuova normativa in materia. Si chiede, inoltre, se l’interessato possa presentare una semplice istanza, eventualmente in marca da bollo, o se sia necessaria una dichiarazione specifica.

Demografici
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Quesito del 4 giugno 2026

Il Comune ha partecipato, con deliberazione della Giunta comunale, a un bando FESR promosso dalla Regione, finalizzato all’ottenimento di un finanziamento per la realizzazione di servizi digitali. L’ente AVEPA, ai fini della definizione dell’istruttoria, ha richiesto che l’intervento sia inserito all’interno del programma triennale degli acquisti di beni e servizi. Si chiede, pertanto, se sia possibile modificare il DUP, limitatamente al programma triennale degli acquisti di beni e servizi, inserendo un importo stimato dell’intervento, pur in attesa di conoscere l’esito della domanda di finanziamento. Si chiede, inoltre, se, in caso di successivo decreto di concessione del finanziamento, l’intervento possa essere poi correttamente recepito nel bilancio dell’ente.

RagioneriaAffari generaliTecnico LL. PP.
Quesito

Quesito del 4 giugno 2026

Il cittadino XY, di origine macedone, residente ininterrottamente in Italia dal 3 marzo 2009, ha acquistato la cittadinanza italiana per residenza in data 16 luglio 2025. Nei prossimi giorni diventerà padre di un bambino. La moglie, madre del nascituro, è tuttora cittadina macedone. Si chiede, pertanto, quale cittadinanza debba essere attribuita al bambino al momento della nascita.

Demografici
Quesito

Quesito del 4 giugno 2026

Il Comune è prossimo allo svolgimento delle elezioni previste per i giorni 7 e 8 giugno 2026. Un componente della Commissione elettorale comunale ha chiesto di poter assistere alle operazioni del seggio elettorale in qualità di membro della CEC. Tuttavia, nelle istruzioni relative al funzionamento del seggio, la figura del componente della Commissione elettorale comunale non risulta ricompresa tra i soggetti ammessi o computati tra i componenti del seggio. Si chiede, pertanto, se esista una disposizione normativa che preveda la possibilità per un componente della CEC di partecipare alle operazioni del seggio, anche solo in qualità di uditore.

DemograficiElezioni
Quesito

Quesito del 4 giugno 2026

In caso di unione civile tra un cittadino macedone residente nel nostro Comune e un cittadino italiano, si chiede se la documentazione da acquisire sia la medesima prevista per la celebrazione del matrimonio. Si chiede, inoltre, conferma del fatto che, per la costituzione dell’unione civile, non debbano essere effettuate le pubblicazioni di matrimonio. Poiché le parti intendono costituire l’unione civile presso un altro Comune, si chiede se sia necessario istruire l’intero procedimento presso il Comune di residenza, acquisendo tutta la documentazione richiesta, per poi trasmettere al Comune prescelto apposita delega alla costituzione dell’unione civile. Infine, una volta completata l’acquisizione della documentazione, si chiede quale sia la decorrenza dei termini entro i quali le parti possono procedere alla costituzione dell’unione civile.

Demografici
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Quesito del 3 giugno 2026

Come ogni anno, anche per il 2025 si è svolto il Censimento permanente della popolazione residente. Il Comune ha effettuato le rilevazioni sul territorio avvalendosi dei propri dipendenti, coordinati dal Responsabile del servizio. L’ISTAT ha successivamente erogato all’Ente il contributo destinato alla remunerazione dei rilevatori e del Responsabile, titolare di posizione organizzativa/E.Q., il quale, oltre a svolgere funzioni di coordinamento, ha partecipato anche alle attività di rilevazione. Si chiede se il compenso spettante ai rilevatori e al medesimo Responsabile possa essere liquidato con determinazione sottoscritta dallo stesso Responsabile del servizio, titolare di P.O./E.Q., oppure se, limitatamente alla quota spettante a quest’ultimo, possa configurarsi una situazione di conflitto di interessi. Si precisa che il Comune è privo di figure dirigenziali e che le funzioni gestionali sono attribuite ai Responsabili dei servizi/E.Q., nominati con decreto sindacale.

RagioneriaDemograficiAffari generali
Quesito

Quesito del 3 giugno 2026

Una cittadina rumena presenta, ai fini della trascrizione nei registri dello stato civile ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. n. 396/2000, un certificato rumeno di matrimonio, munito di apostille e corredato da traduzione in lingua italiana asseverata presso un notaio. Si chiede se l’Ufficiale dello Stato Civile possa procedere alla trascrizione dell’atto oppure se la traduzione asseverata debba necessariamente essere effettuata presso il Tribunale. In particolare, si chiede quale sia il riferimento normativo che disciplina la validità dell’asseverazione della traduzione effettuata davanti al notaio.

Demografici

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