Quesito del 22 giugno 2026
In materia di manifestazioni temporanee, l’art. 7 del D.L. n. 201/2024 prevede, per gli eventi con un numero massimo di 200 partecipanti e che si protraggono non oltre le ore 01:00, una procedura semplificata mediante SCIA, in sostituzione delle autorizzazioni previste dagli artt. 68 e 80 del TULPS. Il dubbio riguarda l’ambito applicativo di tale disciplina semplificata. Si chiede, in particolare, se la procedura in questione sia riferita esclusivamente agli spettacoli espressamente indicati dalla norma — ossia spettacoli dal vivo comprendenti attività culturali quali teatro, musica, danza e musical, nonché proiezioni cinematografiche — oppure se possa trovare applicazione anche ad altre tipologie di eventi, quali sagre, feste patronali, mercatini, DJ set, iniziative con somministrazione di alimenti e bevande e manifestazioni analoghe.
Quesito del 22 giugno 2026
L’Ente ha ricevuto una richiesta di rilascio di copia delle liste elettorali, ai sensi dell’art. 51 del D.P.R. n. 223/1967, da parte di un ente filantropico formalmente costituito e iscritto nel registro delle organizzazioni di volontariato. Il richiedente dichiara di voler utilizzare i dati anagrafici contenuti nelle liste elettorali per l’invio di comunicazioni cartacee finalizzate a sensibilizzare la cittadinanza e a promuovere campagne di raccolta fondi a sostegno di servizi e progetti socio-sanitari rivolti a bambini nati con malformazioni e alle loro famiglie. Dallo statuto dell’associazione risulta che la stessa svolge attività di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica su problematiche etiche, mediche e sociali connesse alle patologie chirurgiche malformative, nonché attività di raccolta fondi, senza finalità lucrative. L’istanza indica le modalità di utilizzo dei dati ed è corredata dalle informazioni essenziali relative al trattamento, compresa l’individuazione del soggetto responsabile e gli obblighi informativi verso gli interessati in caso di eventuale comunicazione a terzi. Si chiede, pertanto, se le finalità dichiarate possano essere ricondotte al perseguimento di un interesse collettivo, ai sensi dell’art. 51, comma 5, del D.P.R. n. 223/1967, o, in subordine, ad attività socio-assistenziali, e se, conseguentemente, la richiesta possa essere accolta.
Quesito del 22 giugno 2026
Con la presente si richiedono informazioni in merito all’iscrizione anagrafica di una minore dodicenne, di cittadinanza ivoriana. La madre della minore ha presentato domanda di ricongiungimento familiare tramite il proprio marito, cittadino italiano, il quale tuttavia non è il padre della bambina. Successivamente, è stata richiesta al Comune l’iscrizione anagrafica della minore presso la residenza familiare. A corredo della richiesta è stato prodotto esclusivamente un permesso di soggiorno per stranieri intestato alla madre, sul quale risulta apposta la fotografia della bambina, senza tuttavia l’indicazione dei dati anagrafici della minore. Si chiede, pertanto, se sia possibile procedere all’iscrizione anagrafica della minore anche in assenza di un permesso di soggiorno nominativo alla stessa intestato.
Quesito del 22 giugno 2026
Una ditta con sede nel territorio comunale ha omesso il pagamento della prima rata dell’Imposta Municipale Propria per l’anno 2021, ritenendo di beneficiare dell’esenzione prevista dall’art. 6-sexies del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, in quanto destinataria del contributo a fondo perduto. La ditta, tuttavia, non ha presentato né la dichiarazione IMU in modalità telematica né una dichiarazione cartacea. Infatti, quando l’Ufficio tributi ha acquisito i dati relativi al Temporary Framework per la rendicontazione degli aiuti di Stato connessi all’emergenza Covid-19, la ditta non risultava presente nel relativo elenco. Non essendo a conoscenza dell’agevolazione fruita, l’Ufficio scrivente ha emesso un avviso di accertamento per omesso/parziale versamento dell’IMU relativa all’anno 2021. Successivamente, la ditta ha presentato istanza di annullamento in autotutela dell’avviso di accertamento. Si chiede, pertanto, se tale istanza di annullamento possa ritenersi fondata e se, per la specifica fattispecie agevolativa in esame, sussistesse l’obbligo di presentazione della dichiarazione IMU.
Quesito del 22 giugno 2026
Il Comune intende indire un concorso pubblico per l’assunzione di n. 1 unità di personale, prevedendo la gestione congiunta della procedura con un altro ente mediante la stipula di apposito accordo. In particolare, uno dei componenti della commissione esaminatrice verrebbe messo a disposizione dall’altro ente, mentre il bando dovrebbe prevedere espressamente la facoltà, per quest’ultimo, di utilizzare la graduatoria finale per eventuali proprie assunzioni. Si chiede, pertanto, se gli atti necessari all’attivazione della procedura — approvazione dell’accordo tra gli enti, indizione del concorso e previsione dell’utilizzo della graduatoria da parte dell’altro ente — possano essere qualificati come atti di mera gestione e, conseguentemente, adottati mediante provvedimenti dirigenziali, oppure se sia necessario un preventivo passaggio in Giunta comunale o, eventualmente, in Consiglio comunale.
Quesito del 22 giugno 2026
Con la presente si chiede se possa ritenersi legittimo, da parte del soggetto affidatario di uno stabilimento balneare e del bar-ristorante ivi presente, lo svolgimento dell’attività di consegna diretta di alimenti e bevande ai clienti dello stesso stabilimento balneare.
Quesito del 22 giugno 2026
Nel nostro ente si sono recentemente svolte le consultazioni elettorali per l’elezione del Sindaco, all’esito delle quali è stato confermato il Sindaco uscente. Il quesito riguarda la determinazione dell’indennità spettante agli assessori. In particolare, si chiede se la riduzione dell’indennità alla metà trovi applicazione esclusivamente nei confronti degli assessori che siano lavoratori dipendenti, pubblici o privati, e che non abbiano richiesto il collocamento in aspettativa. Si chiede, inoltre, se a un assessore pensionato, già dipendente pubblico, spetti l’indennità in misura intera. Infine, si chiede se un consigliere comunale possa rinunciare al gettone di presenza spettante per la partecipazione alle sedute degli organi collegiali.
Quesito del 22 giugno 2026
Si chiede se, in caso di inottemperanza a un’ordinanza di demolizione relativa a opere abusive, consistenti in tettoie realizzate in area vincolata ai sensi dell’art. 142, comma 1, lettera c), del D.Lgs. n. 42/2004, debba applicarsi la sanzione pecuniaria nella misura massima di euro 20.000,00, prevista dall’art. 31, comma 4-bis, del D.P.R. n. 380/2001.
Quesito del 22 giugno 2026
Un cittadino che ha recentemente acquisito la cittadinanza italiana chiede la trascrizione del proprio atto di matrimonio, celebrato all’estero con una cittadina straniera del Bangladesh, in un periodo in cui era ancora in possesso della sola cittadinanza straniera. Nell’atto di matrimonio non risulta indicato il regime patrimoniale prescelto dai coniugi. Il cittadino chiede, pertanto, che sull’atto trascritto venga apposta l’annotazione relativa al regime di separazione dei beni. Si chiede se sia possibile procedere all’annotazione richiesta e quale documentazione debba essere prodotta dal cittadino o, eventualmente, da entrambi i coniugi.
Quesito del 22 giugno 2026
A seguito del riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis con sentenza del Tribunale, si chiede se sia necessario procedere alla trascrizione della sentenza di riconoscimento nei registri dello stato civile relativi alla cittadinanza, come richiesto dal legale.
Quesito del 22 giugno 2026
Nel Comune, sito in Regione Campania, sono presenti alloggi di proprietà comunale concessi in locazione, sin dal 1938, a soggetti residenti. L’Ente non dispone di un regolamento comunale che disciplini le modalità di voltura del contratto di locazione, né i requisiti necessari per consentire l’iscrizione anagrafica di ulteriori soggetti presso l’alloggio, previo consenso dell’attuale detentore. Si chiede, pertanto, se, in assenza di una specifica disciplina comunale, trovi applicazione una normativa o regolamentazione regionale, quale, ad esempio, il Regolamento regionale Campania 28 ottobre 2019, n. 11, previsto per ACER, oppure se, ai fini dell’iscrizione anagrafica presso l’alloggio, debbano applicarsi le norme generali in materia anagrafica. In particolare, si chiede se sia sufficiente: la domanda dell’interessato, con indicazione dell’alloggio quale luogo di dimora abituale; il consenso dell’attuale detentore dell’immobile, il quale abbia anche presentato richiesta di voltura del contratto. Nel caso specifico, il contratto di locazione risale al 1938 ed era intestato a un soggetto oggi deceduto. La domanda di voltura è stata presentata dal coniuge superstite, mentre la richiesta di iscrizione anagrafica è stata avanzata dalla nipote, con il consenso della nonna, attuale detentrice dell’alloggio e coniuge superstite dell’originario intestatario.
Quesito del 19 giugno 2026
Sulla base dei seguenti elementi: 1) cittadina extra UE, di nazionalità russa, titolare di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; 2) titolare di partita IVA, con sede legale eletta presso un appartamento sito nel Comune di Riccione; 3) impresa risultante inattiva dalla visura camerale; 4) attività di vendita svolta online; Si chiede di chiarire quali siano le condizioni e le procedure necessarie per il legittimo esercizio dell’attività di commercio elettronico. Si chiede, inoltre, se, alla luce delle circostanze sopra indicate, possa trovare applicazione la disciplina relativa al cosiddetto “visto per nomadi digitali”, di competenza della Questura, e, in caso affermativo, con quali presupposti, limiti e prerogative.
Quesito del 19 giugno 2026
Si chiede se un Ente collocato nella fascia intermedia, ai fini della disciplina delle capacità assunzionali, e che abbia in previsione il pensionamento di un dipendente, possa procedere all’utilizzo del turn over per la copertura del posto che si renderà vacante.
Quesito del 19 giugno 2026
Si pone il quesito relativo alla determinazione del numero di giorni di ferie spettanti a una dipendente assunta a seguito di procedura concorsuale, la quale sostiene che, in ragione dei precedenti rapporti di lavoro a tempo parziale e determinato svolti presso pubbliche amministrazioni, debba essere assoggettata al medesimo regime previsto per i dipendenti che abbiano maturato tre anni di servizio. Si chiede, pertanto, se, alla luce della disciplina contenuta nel nuovo C.C.N.L., la richiesta formulata dalla dipendente possa essere accolta.
Quesito del 19 giugno 2026
Un dipendente del Comune X usufruisce, per sé stesso, dei permessi previsti dalla Legge 104/1992, nella misura di 18 ore mensili. Si chiede se la moglie, anch’essa dipendente del medesimo Comune, possa usufruire, per assisterlo, di ulteriori 18 ore mensili di permesso ai sensi della Legge 104/1992.
Quesito del 19 giugno 2026
Ci viene richiesto il rilascio di un estratto per riassunto dell’atto di matrimonio, celebrato all’estero e successivamente trascritto presso il nostro Comune. Si chiede se sia possibile procedere al rilascio della certificazione richiesta oppure se, in alternativa, debba essere rilasciata una copia conforme dell’atto di matrimonio trascritto.
Quesito del 19 giugno 2026
Si chiede di chiarire se l’istituto del subappalto possa essere configurato anche in assenza di una delle seguenti condizioni: che l’importo delle prestazioni oggetto di affidamento sia superiore al 2% dell’importo complessivo del contratto, ovvero superiore a euro 100.000; che l’incidenza del costo della manodopera e del personale sia superiore al 50% dell’importo del contratto da affidare. In particolare, si chiede se le suddette condizioni debbano necessariamente coesistere ai fini della qualificazione del rapporto come subappalto, oppure se sia sufficiente la ricorrenza di una sola di esse.
Quesito del 19 giugno 2026
In materia di appalti pubblici, l’art. 40, comma 2, del D.Lgs. 50/2016 prevedeva che, a decorrere dal 18 ottobre 2018, le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure svolte dalle stazioni appaltanti dovessero avvenire mediante l’utilizzo di mezzi di comunicazione elettronici. Sul punto, l’ANAC, a seguito di alcune richieste di chiarimento relative all’applicabilità di tale disposizione agli acquisti di importo inferiore a 1.000 euro, aveva precisato che, per tali affidamenti, restava ferma la possibilità di procedere senza ricorrere a strumenti telematici. Ciò in applicazione dell’art. 1, comma 450, della L. 27 dicembre 2006, n. 296, secondo cui l’obbligo di ricorrere a procedure telematiche opera solo al di sopra della soglia minima di 1.000 euro. Si chiede, pertanto, se tale disciplina possa ritenersi ancora vigente anche a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. 36/2023, considerato che il nuovo Codice dei contratti pubblici non contiene un espresso richiamo alla predetta disposizione.
Quesito del 19 giugno 2026
Si chiede se la destinazione di una quota del fondo per la produttività a iniziative di welfare aziendale richieda una specifica istruttoria, ad esempio mediante presentazione, da parte dei dipendenti, di documentazione giustificativa ai fini dell’ottenimento di rimborsi. In alternativa, si chiede se tale quota possa essere riconosciuta direttamente in busta paga a tutti i dipendenti, applicando il regime fiscale previsto per il welfare. In sostanza, si intende sapere se le somme destinate al welfare possano essere attribuite indistintamente a tutto il personale, “a pioggia”, oppure se debbano necessariamente essere collegate a specifiche spese sostenute dai dipendenti, quali, ad esempio, utenze domestiche, bollette o altri oneri documentabili.
Quesito del 18 giugno 2026
Viene richiesta l’iscrizione anagrafica da parte di cittadini stranieri che producono, ai fini dell’identificazione, il passaporto, il permesso di soggiorno e il codice fiscale. Nel passaporto le generalità risultano indicate esclusivamente con il nome, mentre nel permesso di soggiorno e nel codice fiscale una parte del nome risulta riportata come cognome. A titolo esemplificativo, si segnala il caso in cui il termine “Singh” venga indicato come cognome. In linea generale, l’Ufficio dovrebbe acquisire le generalità risultanti dal passaporto. Tuttavia, per le autorità italiane, i cittadini risultano già identificati in modo difforme, sulla base delle generalità riportate nel permesso di soggiorno e nel codice fiscale. Gli interessati chiedono espressamente di essere iscritti in anagrafe con le generalità risultanti dal permesso di soggiorno, evidenziando che una diversa iscrizione potrebbe determinare la creazione di un’identità anagrafica non coincidente con quella già utilizzata nei rapporti con le autorità italiane. Si chiede, pertanto, se sia corretta la procedura di iscrizione anagrafica sulla base delle generalità riportate nel permesso di soggiorno e nel codice fiscale, pur in presenza di dati difformi rispetto al passaporto.
Guarda i nostri video tutorial: brevi video che guidano l'utente, passo passo, all'utilizzo delle varie funzionalità del portale.