Progetto Omnia

Progetto OmniaLogo Omnia

Quesiti

Filtra quesiti
Filtra per data

Ordina
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Si chiede di chiarire se la revisione dei prezzi trovi applicazione anche con riferimento ai lavori eseguiti durante un periodo di proroga del termine contrattuale. In particolare, si domanda se, nel caso in cui una perizia suppletiva comporti la concessione di una proroga, la revisione prezzi debba essere riconosciuta anche per i lavori eseguiti nel periodo prorogato. Analogamente, si chiede se la revisione dei prezzi trovi applicazione anche nel caso in cui la proroga sia concessa su richiesta dell’impresa, con riferimento alle lavorazioni eseguite durante tale ulteriore periodo.

Affari generaliTecnico LL. PP.
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Considerato che nel corso dell’anno è stato sottoscritto in via definitiva il CCNL del 23 febbraio 2026 e che, nel mese di luglio, è stata raggiunta una nuova preintesa, è possibile stipulare un contratto integrativo “ponte” che proroghi temporaneamente quello attualmente in vigore, sottoscritto in attuazione del CCNL 16 novembre 2022, per poi procedere successivamente alla sottoscrizione di un unico contratto integrativo normativo che recepisca direttamente le disposizioni dell’ultimo CCNL?

Personale
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Premesso che nel nostro Ente, da quando i pagamenti vengono effettuati esclusivamente tramite PagoPA e POS, erano state eliminate le figure degli agenti contabili interni addetti agli sportelli per servizi quali rilascio CIE, diritti cimiteriali, diritti di segreteria e anagrafe, utilizzo delle sale comunali e altri servizi analoghi, si chiede un chiarimento alla luce della deliberazione della Corte dei conti n. 132/2026. La pronuncia sembrerebbe infatti ricondurre anche la riscossione delle entrate mediante strumenti elettronici, quali il POS, alla nozione di maneggio di denaro pubblico, con conseguente possibile qualificazione degli operatori come agenti contabili e relativo obbligo di resa del conto giudiziale. Nel nostro caso, tuttavia, le somme riscosse confluiscono direttamente sul conto di tesoreria e gli operatori che utilizzano il POS svolgono un ruolo di meri esecutori di operazioni tecniche, senza autonomia gestionale né potere dispositivo sulle somme. Si evidenzia inoltre che il Modello 21, qualora dovesse essere utilizzato per la resa del conto, non appare pienamente adeguato alle riscossioni elettroniche, poiché contiene voci riferite prevalentemente alla gestione del contante o dati non sempre reperibili. Si chiede pertanto se il modello possa essere adattato o modificato. Alla luce di quanto sopra, si chiede se gli operatori addetti alle riscossioni tramite POS debbano essere formalmente nominati agenti contabili e, in caso affermativo, quale modello debba essere utilizzato per la resa del conto giudiziale.

Ragioneria
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Un dipendente con mansione di autista di scuolabus ha ottenuto dal proprio medico curante, nel gennaio 2024, un certificato di malattia professionale, ma ha deciso di non presentarlo e di non avviare la relativa pratica. Ad agosto 2026 il dipendente ha manifestato l’intenzione di procedere con la denuncia della malattia professionale. Si chiede se, a tal fine, sia necessario acquisire un nuovo certificato medico aggiornato al 2026 oppure se possa essere utilizzato quello rilasciato nel 2024. Si chiede inoltre se sia necessario sottoporre il dipendente a una nuova visita da parte del medico competente, al fine di verificare l’eventuale inidoneità, anche parziale, allo svolgimento della mansione.

Personale
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Un cittadino, nato in Brasile nel 1983 e originariamente in possesso della sola cittadinanza brasiliana, ha ottenuto nel 2008 il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis presso un Comune italiano. Attualmente il cittadino risiede nel nostro Comune, dove si è trasferito nel marzo 2026 provenendo da un altro Comune italiano. Nel settembre 2024 è nato in Brasile il figlio minore che, ad oggi, non risulta residente nel nostro Comune; il padre ha unicamente presentato una dichiarazione di ospitalità del minore presso la propria abitazione. Ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana del figlio, il padre dichiara di essere stato residente in Italia per almeno due anni. Dallo storico anagrafico del precedente Comune risultano i seguenti periodi di residenza: dal giugno 2007 al settembre 2012, con immigrazione ed emigrazione da e verso il Brasile; dal giugno 2025 al marzo 2026, con immigrazione dal Brasile e successivo trasferimento nel nostro Comune. Nel giugno 2026 il padre ha presentato istanza di trascrizione dell’atto di nascita e di riconoscimento della cittadinanza italiana del figlio minore, ritenendo applicabile la disposizione prevista per il figlio di cittadino italiano che abbia risieduto in Italia per il periodo richiesto dalla normativa. Si chiede pertanto di chiarire: se, ai fini del procedimento, sia sufficiente l’ospitalità del minore o sia necessaria la residenza anagrafica; se il requisito dei due anni di residenza in Italia del padre risulti soddisfatto sulla base dello storico anagrafico; se, ai fini dell’applicazione della lettera d), debba essere verificato anche un periodo di residenza continuativa in Italia successivo al riconoscimento della cittadinanza italiana del padre; quale sia il procedimento corretto da seguire per la trascrizione dell’atto di nascita e l’eventuale riconoscimento della cittadinanza italiana al minore.

Demografici
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Il nostro Comune sta esaminando una bozza di convenzione per la gestione in forma associata del servizio di Polizia Locale con altri due Comuni confinanti. Nella bozza predisposta dal Comune capofila è stato inserito, quale requisito vincolante per l’adesione alla convenzione, l’obbligo per ciascun Ente di garantire un rapporto minimo di un agente di Polizia Locale ogni 1.500 abitanti. Il nostro Comune conta 1.866 abitanti e, allo stato attuale, non dispone della necessaria capacità assunzionale, avendo già superato il parametro previsto dal DPCM 17 marzo 2020. Di conseguenza, qualora tale requisito fosse mantenuto come condizione inderogabile, il Comune non sarebbe nelle condizioni di approvare la convenzione. Si chiede pertanto se il Comune capofila possa legittimamente prevedere e imporre, quale condizione per l’adesione alla gestione associata, il rapporto di un agente ogni 1.500 abitanti e, in caso affermativo, quale sia la norma che stabilisce o consente l’applicazione di tale parametro. Si chiede inoltre se tale rapporto abbia carattere obbligatorio oppure possa essere diversamente modulato nell’ambito dell’autonomia convenzionale degli Enti partecipanti. Infine, considerata l’impossibilità del nostro Comune di procedere a nuove assunzioni, si chiede quali soluzioni alternative possano essere proposte al Comune capofila e se sussistano elementi giuridici per contestare l’inserimento di tale vincolo nella convenzione.

RagioneriaAffari generaliPersonale
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Un cittadino dell’Unione europea, entrato in Italia nel 1998, ha richiesto il rilascio dell’attestazione di soggiorno permanente. Dall’estratto conto previdenziale risultano cinque anni continuativi di attività lavorativa, dal 1999 al 2002 con rapporto part-time e una retribuzione lorda annua di circa 7.500 euro, e nel 2003 con rapporto di lavoro full-time. Si chiede se tali elementi siano sufficienti per il rilascio dell’attestazione oppure se debba essere verificato anche il possesso di una soglia minima di reddito. Si chiede inoltre quale sia la normativa di riferimento applicabile, con particolare riguardo al D.Lgs. n. 30/2007, tenuto conto che il cittadino, al momento dell’ingresso in Italia, non era titolare di alcun permesso di soggiorno.

Demografici
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Nell’ambito di una gestione associata del servizio di segretariato sociale tra Comuni contermini, il Comune capofila ha assunto un Funzionario assistente sociale che presta servizio presso entrambi gli Enti. In sede di costituzione del Fondo risorse decentrate 2026, si pone il problema del trattamento del salario accessorio relativo alla nuova unità di personale e del conseguente incremento del Fondo. Si chiede se sia corretto procedere nel seguente modo: il Fondo risorse decentrate 2026 del Comune capofila viene incrementato in relazione alla nuova unità di personale; il Comune capofila provvede al pagamento dell’intero salario accessorio spettante al Funzionario; il Comune aderente trasferisce al capofila la quota di propria competenza, destinata a finanziare pro quota il Fondo risorse decentrate 2026.

RagioneriaPersonale
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Un’Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) intende procedere all’apertura di una piscina ad uso pubblico in un Comune della Regione Lazio. Si chiede quale sia il corretto procedimento amministrativo da seguire per l’avvio dell’attività e, in particolare, se sia sufficiente la presentazione di una SCIA oppure se sia necessario il rilascio di una specifica autorizzazione. Si chiede inoltre quali siano i pareri, le certificazioni e i nulla osta, anche di competenza sovracomunale, necessari o propedeutici all’apertura della struttura. Si domanda, infine, quale disposizione del TULPS trovi applicazione, con particolare riferimento agli artt. 68 e 89, e se, nell’ipotesi di avvio mediante SCIA, debba farsi riferimento al D.Lgs. n. 222/2016, con riguardo alla disciplina prevista per le strutture ricettive e di balneazione.

Commercio
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

In data 13 luglio è stata trasmessa al liquidatore una richiesta di accantonamento in prededuzione delle somme dovute a titolo di IMU, trattandosi di importi maturati nel corso di una procedura di liquidazione del patrimonio ai sensi della L. n. 3/2012, relativi a immobili oggetto di asta pubblica e rimasti nella disponibilità della procedura. Ad oggi, tuttavia, non abbiamo ricevuto alcun riscontro dal liquidatore, che nel frattempo ha trasmesso esclusivamente la consueta relazione semestrale, aggiornata al 30 giugno 2026. Si chiede pertanto come debba comportarsi l’Ente: è opportuno sollecitare formalmente un riscontro alla richiesta di accantonamento oppure il liquidatore può legittimamente non fornire risposta?

Tributi
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Si chiede di chiarire quali tipologie di somme o disponibilità rientrino nella classificazione di contabilità fruttifera e non fruttifera, indicando i relativi riferimenti normativi.

Ragioneria
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Vorrei sapere se le frazioni di riserva di posti previste a favore: dei volontari delle Forze armate, ai sensi degli artt. 1014, comma 1, e 678, comma 9, del D.Lgs. n. 66/2010, nella misura del 30%; degli operatori che hanno concluso il Servizio civile universale o nazionale, ai sensi dell’art. 18 del D.Lgs. n. 40/2017 e successive modificazioni, nella misura del 15%, debbano essere calcolate esclusivamente nel caso in cui l’Ente proceda allo scorrimento di una propria graduatoria di idonei, oppure anche nell’ipotesi di assunzione mediante utilizzo o scorrimento della graduatoria di un altro Ente. Sul punto risultano, infatti, orientamenti interpretativi non univoci.

Personale
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Questo Ente ha espletato una procedura di gara aperta per l’affidamento in appalto dei servizi sociali di integrazione scolastica e di educativa domiciliare. A seguito dell’aggiudicazione, sono stati resi disponibili ai primi cinque concorrenti in graduatoria i documenti previsti dall’art. 36 del D.Lgs. 36/2023, comprese le offerte tecniche parzialmente oscurate, in accoglimento delle richieste formulate dagli offerenti, nonché i verbali di gara, nei quali è stato omesso il dettaglio dei punteggi attribuiti dalla commissione giudicatrice per ciascun criterio dell’offerta tecnica. Successivamente, decorso il termine di dieci giorni previsto dall’art. 36, è pervenuta da parte del concorrente secondo classificato una richiesta di accesso finalizzata a ottenere sia il dettaglio dei punteggi assegnati dalla commissione, sia l’offerta tecnica integrale dell’aggiudicatario. Quest’ultimo, interpellato in qualità di controinteressato, ha confermato le motivazioni già formulate in sede di gara a sostegno dell’oscuramento di alcune parti dell’offerta e ha inoltre eccepito la tardività della richiesta di accesso, ritenendo che la stessa debba essere respinta per decorso del termine previsto dall’art. 36 del Codice dei contratti pubblici. Alla luce della disciplina vigente e della sentenza del Consiglio di Stato n. 9454/2025, relativa a una vicenda analoga che ha coinvolto il medesimo Ente, si chiede quale orientamento debba assumere la stazione appaltante in merito all’istanza di accesso, con particolare riferimento alla sua eventuale tardività, all’ostensione del dettaglio dei punteggi e dell’offerta tecnica integrale e alla rilevanza dell’opposizione formulata dal controinteressato.

Affari generaliTecnico LL. PP.
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Si chiede se una cabina Enel di nuova costruzione, destinata a vano tecnico, possa essere realizzata direttamente sul confine con una pista ciclabile oppure se debba rispettare una distanza minima di 2 metri dal confine, con conseguente arretramento all’interno della proprietà. Il regolamento comunale vigente non contiene disposizioni specifiche in merito.

Tecnico LL. PP.
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Il personale assunto a seguito della stabilizzazione del personale sisma è finanziato con risorse statali. Ad esempio, per un dipendente ex categoria D l’Ente riceve un finanziamento annuo pari a 40.000 euro. È corretto trattare le risorse riferite a tale personale in modo analogo a quanto avviene per gli incentivi tecnici, inserendo tra le risorse variabili, ai sensi dell’art. 79, comma 2, del CCNL 16 novembre 2022, sia gli importi destinati a finanziare le PEO e il comparto sia gli eventuali risparmi derivanti dalle somme statali assegnate e non interamente utilizzate nel corso dell’anno? In particolare, è possibile destinare tali risorse, nell’ambito del fondo per il trattamento accessorio, esclusivamente al personale interessato, finanziando voci quali PEO, comparto, performance e specifiche indennità?

RagioneriaPersonale
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Si chiede se gli accertamenti consolari relativi all’acquisto o al riconoscimento della cittadinanza italiana, effettuati ai sensi delle nuove disposizioni della Legge n. 91/1992, debbano essere sempre trascritti in ANSC – Cittadinanza e, in caso affermativo, se la trascrizione debba avvenire per intero o per riassunto. Si chiede inoltre se tali accertamenti debbano essere annotati sull’atto di nascita dell’interessato.

DemograficiPNRR e contributi pubblici
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Due cittadini conviventi, al momento dell’iscrizione anagrafica, hanno dichiarato l’esistenza di un vincolo affettivo e chiesto pertanto la costituzione di un’unica famiglia anagrafica. Ora, pur continuando a convivere allo stesso indirizzo, chiedono la scissione della famiglia anagrafica in due nuclei distinti, dichiarando che il legame affettivo è venuto meno. Si chiede se tale richiesta possa essere accolta. Si ritiene, inoltre, che non possa essere sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, come suggerito dal legale degli interessati, trattandosi di una circostanza non direttamente certificabile né agevolmente riscontrabile dall’Ufficio. È stato prospettato, come possibile soluzione, il trasferimento della residenza di uno dei due conviventi. Si chiede se esistano soluzioni alternative che consentano la costituzione di due distinte famiglie anagrafiche pur mantenendo la coabitazione al medesimo indirizzo.

Demografici
Quesito

Quesito del 25 agosto 2026

Dovendo procedere alla liquidazione di parcelle emesse da liberi professionisti, di cui uno aderente al regime forfettario, la richiesta di DURC effettuata tramite INPS restituisce l’esito “non effettuabile”. Si chiede come sia possibile procedere, in questi casi, per verificare e documentare la regolarità contributiva del professionista ai fini della liquidazione della parcella.

Ragioneria
Quesito

Quesito del 13 agosto 2026

In relazione alla gestione dei procedimenti relativi a: - Notifica sanitaria – Trasporto alimenti, ai sensi dell'art. 6 del Regolamento (CE) n. 852/2004 (avvio dell'attività all'Azienda USL); - Domanda di registrazione, ai sensi dell'art. 9, comma 2, e dell'art. 18, comma 2, del Regolamento (CE) n. 183/2005 sull'igiene dei mangimi; si evidenzia la necessità di chiarire l'esatta perimetrazione degli adempimenti e delle verifiche di competenza dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) rispetto a quelli riconducibili all'Azienda USL. Nello specifico, si pongono i seguenti quesiti: - Quali documenti e aspetti della pratica debbano essere direttamente verificati dal SUAP; - Quali documenti e profili rilevanti rientrino, invece, nell'esclusiva competenza dell'Azienda USL.

Commercio
Quesito

Quesito del 13 agosto 2026

In merito alla procedura di trascrizione nei registri di stato civile di un atto di nascita formato in uno Stato estero – trasmesso a questa Amministrazione dalla competente Autorità consolare italiana e regolarmente corredato da traduzione in lingua italiana – emergono alcuni profili applicativi che necessitano di chiarimento. In primo luogo, occorre stabilire se, ai fini della trascrizione, sia necessario riportare integralmente tutti i dati e le informazioni contenuti nel documento originario e nella relativa traduzione, ovvero se si debbano estrapolare in via esclusiva i dati essenziali previsti dall'ordinamento italiano per la formazione dell'atto di nascita, omettendo le indicazioni ulteriori eventualmente presenti nel documento straniero. In secondo luogo, si pone l'esigenza di definire la corretta modalità di registrazione delle informazioni relative al soggetto che ha formato, certificato, sottoscritto o emesso il documento estero. Nello specifico, considerato che in tali atti possono figurare qualifiche professionali proprie dell'ordinamento di provenienza (quali, a titolo esemplificativo, Registrar, Local Registrar, Clerk, Recorder o similari) prive di una corrispondenza diretta con la figura dell'Ufficiale dello stato civile italiano, occorre determinare se tali denominazioni debbano essere riportate testualmente, se debbano essere ricondotte per analogia alla figura dell'Ufficiale dello stato civile, oppure se debbano essere omesse qualora non costituiscano un dato essenziale dell'atto da trascrivere. Infine, occorre individuare la corretta modalità di compilazione dell'atto di trascrizione mediante la Formula n. 193, tenuto conto della trasmissione diretta del documento da parte di un'Autorità consolare italiana, definendo quali siano, in concreto, gli elementi dell'atto straniero da recepire obbligatoriamente nell'atto italiano.

Demografici

Impara ad utilizzare al meglio Progetto Omnia

Guarda i nostri video tutorial: brevi video che guidano l'utente, passo passo, all'utilizzo delle varie funzionalità del portale.

Guarda i tutorial