Progetto Omnia

Progetto OmniaLogo Omnia

Quesiti

Filtra quesiti
Filtra per data

Ordina
Quesito

Quesito del 31 agosto 2026

Un ente dispone di una graduatoria vigente relativa a un concorso pubblico per il profilo di istruttore amministrativo a tempo indeterminato, suscettibile di ulteriore scorrimento. Si chiede se l’Amministrazione possa decidere di non utilizzare tale graduatoria e procedere, per la copertura di un posto dello stesso profilo professionale, mediante un avviso di mobilità volontaria, oppure se la presenza di una graduatoria ancora valida imponga necessariamente di procedere al suo scorrimento, precludendo il ricorso alla mobilità. Il dubbio nasce considerando che il concorso pubblico costituisce lo strumento ordinario di accesso al pubblico impiego, mentre lo scorrimento di una graduatoria vigente è rimesso, entro determinati limiti, alla valutazione discrezionale dell’Amministrazione. Si chiede pertanto se un analogo rapporto di priorità sussista anche tra lo scorrimento di una graduatoria vigente e il ricorso alla mobilità volontaria e, in particolare, se l’Amministrazione possa motivatamente preferire quest’ultima modalità di reclutamento. Si chiede inoltre quale sia il termine minimo di pubblicazione dell’avviso di mobilità. Per i concorsi pubblici è prevista una durata della pubblicazione del bando non superiore a 30 giorni, riducibile fino a 10 giorni in presenza di motivate esigenze di celerità. Si domanda se tale disciplina sia applicabile anche agli avvisi di mobilità oppure se, per questi ultimi, debba essere comunque garantito un periodo minimo di pubblicazione di 30 giorni, senza possibilità di riduzione.

Personale
Quesito

Quesito del 31 agosto 2026

Una struttura di accoglienza presente sul territorio comunale ha presentato una dichiarazione di residenza per un proprio ospite, allegando, quale documento di riconoscimento, un’attestazione relativa alla manifestazione della volontà di richiedere protezione internazionale. Si chiede se tale documentazione sia idonea ai fini dell’iscrizione anagrafica oppure se sia necessario acquisire un diverso documento di identificazione o un ulteriore titolo attestante la regolarità del soggiorno.

Demografici
Quesito

Quesito del 31 agosto 2026

L’Ente intende avviare entro il 31 dicembre 2026 una progressione verticale ordinaria dall’Area degli Istruttori a quella dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione. L’unico dipendente in possesso del titolo di studio richiesto è stato assunto dall’Ente il 15 marzo 2024 e, nel triennio 2021-2023, ha svolto attività di docenza presso un Istituto tecnico. Considerato che l’art. 52, comma 1-bis, del D.Lgs. n. 165/2001 prevede, tra i criteri della procedura comparativa, la valutazione positiva conseguita negli ultimi tre anni di servizio, si chiede se il possesso di un intero triennio di valutazioni costituisca un requisito necessario per la partecipazione oppure se l’Ente possa disciplinare diversamente tale aspetto, eventualmente considerando anche il servizio svolto presso altra amministrazione. Si chiede inoltre se sia obbligatoria la nomina di una Commissione giudicatrice anche qualora non siano previste prove e la graduatoria derivi esclusivamente dall’applicazione di criteri e punteggi predeterminati. In caso affermativo, si chiede se la Commissione possa essere composta dai tre titolari di E.Q. e Responsabili di Area presenti nell’Ente.

Personale
Quesito

Quesito del 31 agosto 2026

Un dipendente ha presentato richiesta di fruire del congedo straordinario previsto dall’art. 42 del D.Lgs. n. 151/2001 per assistere un genitore in situazione di disabilità grave ai sensi della Legge n. 104/1992, con il quale, al momento della domanda, non risulta convivente. Si chiede quali siano i requisiti necessari per poter beneficiare del congedo, con particolare riferimento al requisito della convivenza con il familiare assistito e all’eventuale possibilità di instaurarla successivamente alla presentazione della domanda. Si chiede inoltre quale sia l’iter che l’Ente datore di lavoro deve seguire ai fini dell’istruttoria e dell’accoglimento della richiesta, quali verifiche debbano essere effettuate in ordine alla sussistenza dei presupposti previsti dalla normativa e quale documentazione debba essere acquisita dal dipendente.

Personale
Quesito

Quesito del 31 agosto 2026

Si chiede se, ai fini dell’avvio di un procedimento di cancellazione anagrafica per irreperibilità, la segnalazione debba necessariamente provenire dal proprietario dell’immobile presso il quale la persona risulta residente oppure possa essere presentata anche da un familiare o da altro soggetto, pur non convivente né residente con l’interessato. Si chiede inoltre come debba procedere l’Ufficio anagrafe nel caso in cui risulti che la persona dimori effettivamente nel territorio di un altro Comune italiano, ma quest’ultimo non dia riscontro alla richiesta di segnalazione formulata ai sensi dell’art. 16, comma 1, del D.P.R. n. 223/1989. In particolare, si domanda quali ulteriori verifiche o adempimenti debbano essere posti in essere prima di procedere alla cancellazione per irreperibilità.

Demografici
Quesito

Quesito del 28 agosto 2026

Una cittadina proveniente da altro Comune ha presentato nel mese di luglio una dichiarazione di residenza. Al primo accertamento della Polizia locale è stata trovata nell’abitazione, dichiarando però di essere ancora in fase di trasloco e di soggiornarvi prevalentemente nei fine settimana per motivi di lavoro. Nella relazione della Polizia locale è stato inoltre evidenziato che l’abitazione si presentava in condizioni di scarsa pulizia, con presenza di polvere ed erbacce, e che il frigorifero risultava vuoto. In tale occasione, l’agente ha invitato l’interessata a presentare la dichiarazione di residenza anche per gli altri componenti della famiglia, adempimento effettuato circa una settimana dopo. Nei successivi sopralluoghi gli interessati non sono stati trovati e l’ufficio ha avviato il procedimento di rigetto. La cittadina ha presentato osservazioni, precisando che l’abitazione è arredata, dotata di utenze e che alcuni familiari, lavorando nel settore dei trasporti, sono spesso all’estero e rientrano prevalentemente nei fine settimana. Sono quindi ripresi gli accertamenti. Prima di Ferragosto la cittadina ha inoltre comunicato telefonicamente che la famiglia sarebbe stata assente per ferie per circa quindici giorni, con rientro il 31 agosto. Nonostante ciò, la Polizia locale ha effettuato ulteriori controlli il 16 e 22 agosto, entrambi con esito negativo, proponendo nuovamente il diniego. Il termine dei 45 giorni scade nei primi giorni di settembre. Si chiede se sia corretto respingere la dichiarazione di residenza e ripristinare l’iscrizione nel Comune precedente, invitando gli interessati a presentare una nuova domanda, oppure se sia opportuno attendere la scadenza del termine ed effettuare ulteriori accertamenti, tenuto conto che l’assenza nei giorni dei sopralluoghi era stata preventivamente comunicata. Si chiede inoltre se un eventuale diniego adottato prima della scadenza dei termini possa esporre l’Ufficiale d’anagrafe a responsabilità o contestazioni da parte dell’interessata.

Demografici
Quesito

Quesito del 28 agosto 2026

Un cittadino italiano, residente nello scrivente comune, ha presentato una sentenza in cui gli viene riconosciuta una discendenza biologica con il diritto di variare il proprio cognome, aggiungendo il cognome paterno biologico a quello con cui sinora era individuato. Si richiede se la richiesta di trascrizione vada presentata nel comune di residenza o in quello di nascita (che risulta diverso da quello in cui risiede). Inoltre si richiede se la sentenza vada autenticata dal Tribunale o dal legale; ovvero possa essere acquisita tramite pec.

Demografici
Quesito

Quesito del 28 agosto 2026

Nel caso in cui sia necessario riconoscere una sentenza ai fini della successiva annotazione nei registri di stato civile, si chiede come distinguere, sulla base del contenuto del provvedimento, una separazione o un divorzio consensuale da uno giudiziale. In particolare, quali elementi della sentenza consentono di individuare la natura consensuale o contenziosa del procedimento? Si chiede inoltre come determinare la data del passaggio in giudicato quando questa non è espressamente indicata nelle disposizioni finali della sentenza. Nel caso in esame, nel corpo del provvedimento si legge che, «a seguito di ricorso proposto dai ricorrenti, il Tribunale in composizione collegiale ha pronunciato la presente sentenza», mentre nel dispositivo finale è riportata la dicitura «sentenza irrevocabile in data … per decorrenza dei termini». Si chiede pertanto se tale ultima data debba essere considerata, ai fini dell’annotazione, come data del passaggio in giudicato della sentenza.

Demografici
Quesito

Quesito del 27 agosto 2026

Un dipendente assunto con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato ha rassegnato le proprie dimissioni prima della conclusione del periodo di prova. Alla data di cessazione del rapporto di lavoro risultano maturati e non goduti due giorni di ferie. Si chiede se, alla luce della normativa vigente e dei più recenti orientamenti della giurisprudenza comunitaria in materia di diritto alle ferie, i giorni maturati e non fruiti debbano essere monetizzati anche nel caso in cui la cessazione del rapporto sia avvenuta per dimissioni volontarie del dipendente.

Personale
Quesito

Quesito del 27 agosto 2026

Una cittadina indiana, madre di una residente del Comune divenuta cittadina italiana, presenta dichiarazione di residenza con provenienza dall’India. A corredo della richiesta esibisce il passaporto e una ricevuta rilasciata dalla Questura recante la dicitura secondo cui il documento “non sostituisce la copia del permesso di soggiorno per l’interessato”. La richiedente non è inoltre in possesso del nulla osta al ricongiungimento familiare. Si chiede se, sulla base della documentazione prodotta e della qualità di familiare di cittadina italiana, sussistano i requisiti per procedere all’iscrizione anagrafica in ANPR.

Demografici
Quesito

Quesito del 27 agosto 2026

Si pone il caso di un cittadino straniero, già cancellato dall’ANPR per emigrazione all’estero, che presenta una nuova dichiarazione di residenza chiedendo l’iscrizione anagrafica. A supporto della richiesta, l’interessato produce esclusivamente la ricevuta relativa al permesso di soggiorno richiesto per “assistenza minori”. Si chiede se sia possibile procedere all’iscrizione in ANPR sulla base della sola ricevuta oppure se sia necessario attendere il rilascio del permesso di soggiorno e la successiva produzione del relativo titolo.

Demografici
Quesito

Quesito del 27 agosto 2026

Si chiede se un cittadino straniero destinatario di un decreto di espulsione possa contrarre matrimonio in Italia. In particolare, si domanda se l’interessato possa essere presente fisicamente presso l’ufficio di stato civile e sottoscrivere l’atto di matrimonio, nonostante il provvedimento di espulsione a suo carico. Si precisa che della situazione sono già state informate le Forze dell’Ordine, che risultano pertanto a conoscenza del caso.

Demografici
Quesito

Quesito del 27 agosto 2026

Si chiede quali requisiti debba possedere il familiare da assistere ai fini della fruizione del congedo straordinario, oltre al riconoscimento della situazione di handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992 e alla condizione di non essere ricoverato a tempo pieno. In particolare, si chiede se il congedo straordinario possa essere riconosciuto anche nel caso in cui il familiare con disabilità grave svolga regolarmente un’attività lavorativa.

Personale
Quesito

Quesito del 27 agosto 2026

Siamo in presenza di una società a responsabilità limitata posta in liquidazione volontaria dal 15 dicembre 2016 e successivamente cancellata d’ufficio dal Registro delle imprese, ai sensi dell’art. 2490 c.c., in data 18 dicembre 2025. Al fine di verificare l’eventuale distribuzione ai soci di somme o beni risultanti dalla liquidazione, abbiamo richiesto al liquidatore il bilancio finale di liquidazione, gli estratti conto e/o altra documentazione relativa alla conclusione della procedura liquidatoria. Il liquidatore ha tuttavia comunicato di non disporre né dell’estratto conto di chiusura né di ulteriore documentazione riguardante la vendita all’asta degli immobili ipotecati, avvenuta nell’ambito di una procedura con intervento del Tribunale. Ha inoltre precisato che i proventi derivanti dalla vendita sarebbero stati integralmente trattenuti dall’istituto bancario creditore. Alla luce della cancellazione della società e in assenza di elementi che attestino una distribuzione dell’attivo ai soci, si chiede a quali soggetti debbano essere notificati gli avvisi di accertamento ancora da emettere: al liquidatore oppure direttamente ai soci?

Tributi
Quesito

Quesito del 27 agosto 2026

Ho ricevuto dall’Ambasciata d’Italia a Oslo un provvedimento definitivo di divorzio, pronunciato dalle competenti autorità norvegesi, relativo a un cittadino italiano iscritto all’A.I.R.E. di questo Comune. La documentazione trasmessa comprende il provvedimento di divorzio, corredato di traduzione conforme, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio e una dichiarazione relativa agli usi e alle consuetudini locali. Si chiede se il provvedimento di divorzio debba essere trascritto nei registri dello stato civile oppure se sia sufficiente procedere alla relativa annotazione sull’atto di matrimonio. Inoltre si chiede quale data debba essere considerata ai fini della decorrenza degli effetti: quella in cui il divorzio è stato pronunciato/concesso dall’autorità norvegese oppure quella in cui viene effettuata l’annotazione nei registri dello stato civile italiano?

Demografici
Quesito

Quesito del 27 agosto 2026

È pervenuta una richiesta di scioglimento consensuale del matrimonio da formalizzare davanti al Sindaco. I coniugi hanno prodotto una fotocopia della sentenza del Tribunale competente relativa alla separazione consensuale, intervenuta diversi anni fa, dichiarando di non essere più in possesso dell’originale. Si chiede se, ai fini della conclusione dell’accordo di divorzio davanti al Sindaco, sia necessario acquisire obbligatoriamente l’originale o una copia conforme della sentenza di separazione oppure se sia possibile procedere sulla base della documentazione disponibile, considerato che l’avvenuta separazione risulta già dall’annotazione apposta a margine dell’atto di matrimonio. In alternativa, si chiede se i coniugi debbano necessariamente richiedere al Tribunale una copia conforme del provvedimento di separazione da depositare presso l’ufficio di stato civile.

Demografici
Quesito

Quesito del 27 agosto 2026

In riferimento al rilascio del documento provvisorio, si chiede se sia possibile adottare un unico provvedimento della Giunta comunale che disciplini sia il versamento dell’importo di euro 0,44 sia la determinazione dell’importo da porre a carico dell’utente. Si chiede inoltre quale tariffa debba essere applicata e se, all’interno del programma, sia già disponibile un fac-simile di provvedimento utilizzabile dall’Ente.

DemograficiAffari generali
Quesito

Quesito del 26 agosto 2026

Si chiede un parere in merito alla possibilità di utilizzare le risorse vincolate derivanti dai proventi delle sanzioni per violazioni al Codice della strada per finanziare spese di personale. In particolare, considerato che tali proventi possono essere destinati, tra l’altro, a «interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali», ai sensi dell’art. 142, comma 12-ter, lett. a), del Codice della strada, nonché ad «altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale», tra cui la manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, l’installazione, l’ammodernamento, il potenziamento, la messa a norma e la manutenzione delle barriere e la sistemazione del manto stradale, ai sensi dell’art. 208, comma 4, lett. c), si chiede se tali risorse possano essere legittimamente utilizzate per sostenere la spesa relativa all’assunzione di un operaio da destinare specificamente ad attività di manutenzione e ad altri interventi connessi alla sicurezza stradale.

RagioneriaPolizia
Quesito

Quesito del 26 agosto 2026

Ho ricevuto una richiesta di iscrizione anagrafica da parte di due cittadini marocchini, entrambi titolari di permesso di soggiorno rilasciato in qualità di familiari di cittadino italiano. La dichiarazione di residenza indica come indirizzo l’abitazione del figlio, il quale, dopo aver acquistato la cittadinanza italiana, aveva richiesto la trascrizione del proprio atto di nascita. Nell’atto trascritto, tuttavia, risultano indicati soltanto i nomi dei genitori e non i relativi cognomi. Si rileva inoltre una difformità nella composizione del cognome: quello del figlio è formato da un unico elemento, mentre quello del padre risulta composto da due elementi, pur essendo sostanzialmente corrispondente (ad esempio, “XY” per il figlio e “X Y” per il padre). In sede di iscrizione anagrafica dei genitori ho pertanto indicato il rapporto di “conviventi”. Si chiede se sia possibile acquisire dal Consolato competente una documentazione idonea ad attestare in modo inequivocabile i rapporti di paternità e maternità, al fine di integrare l’atto di nascita mediante apposita annotazione e procedere successivamente alla rettifica dei dati anagrafici.

Demografici
Quesito

Quesito del 26 agosto 2026

In qualità di Ufficio SUAP, si chiede un chiarimento in merito al procedimento da seguire per l’accensione di fuochi artificiali nell’ambito di una manifestazione organizzata direttamente dal Comune. Al termine dell’evento è previsto un breve spettacolo pirotecnico, costituito da circa 100 colpi, per un quantitativo complessivo inferiore a 5 kg. Gli artifici sono tutti di categoria F1, marcati CE e di libera vendita e l’accensione sarà effettuata da un operatore professionale del settore. Il punto di sparo è collocato su un’ampia terrazza posta sulla copertura di un edificio privato situato nel centro abitato, in prossimità e in direzione di una pubblica via. Considerati la tipologia e il quantitativo degli artifici utilizzati, non risultano necessari gli adempimenti relativi al trasporto di esplosivi soggetto ad autorizzazione prefettizia né gli specifici accertamenti sulla capacità tecnica previsti per altre categorie di artifici pirotecnici. Il dubbio riguarda pertanto l’applicazione dell’art. 57 TULPS, che subordina a licenza dell’autorità locale di pubblica sicurezza l’accensione di fuochi d’artificio in luogo abitato, nelle sue adiacenze, lungo una via pubblica o in direzione di essa. Si chiede, quindi, se anche nel caso descritto sia necessaria la licenza ex art. 57 TULPS, nonostante l’utilizzo esclusivo di artifici F1 di libera vendita e in quantitativo inferiore a 5 kg; se il relativo procedimento debba concludersi con il rilascio di una specifica autorizzazione, anziché mediante SCIA; e chi debba essere individuato quale richiedente e titolare della licenza quando lo spettacolo è organizzato direttamente dal Comune. Infine, qualora nel Comune non sia presente un Commissariato di P.S. e le funzioni di autorità locale di pubblica sicurezza siano esercitate dal Sindaco quale ufficiale di Governo, si chiede se la licenza debba essere formalmente rilasciata dal Sindaco al soggetto incaricato dell’accensione oppure se, trattandosi di manifestazione organizzata dallo stesso Comune, possa ritenersi sufficiente una preventiva comunicazione alla Polizia locale e all’Arma dei Carabinieri.

PoliziaCommercio

Impara ad utilizzare al meglio Progetto Omnia

Guarda i nostri video tutorial: brevi video che guidano l'utente, passo passo, all'utilizzo delle varie funzionalità del portale.

Guarda i tutorial