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Quesito del 13 aprile 2026

Si chiede se sia consentita la concessione di suolo pubblico a favore di una pizzeria artigiana, non autorizzata alla somministrazione di alimenti e bevande, ma esclusivamente alla vendita di bevande oltre che dei prodotti realizzati in proprio, ai fini dell’installazione di tavolini e sedie destinati a consentire ai clienti il consumo sul posto di quanto acquistato.

Commercio
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Quesito del 13 aprile 2026

Una cittadina marocchina ha richiesto il trasferimento della residenza nel nostro Comune insieme al figlio minore, anch’egli cittadino marocchino e nato in Marocco. Ricevuta la pratica, abbiamo chiesto alla madre di indicare l’indirizzo del padre del minore, al fine di comunicargli il cambio di residenza del figlio. La signora si è rifiutata di fornire tale dato e ha presentato una dichiarazione scritta con la quale ha rappresentato che, per tutelare l’incolumità del minore, non intende comunicare alcuna informazione relativa al padre. A supporto di quanto dichiarato, ha prodotto esclusivamente copia della denuncia presentata ai Carabinieri per le violenze subite, senza allegare alcun provvedimento dell’Autorità giudiziaria in merito. Dalla denuncia abbiamo tuttavia ricavato i dati anagrafici del padre e, a seguito di verifica in ANPR, è emerso che lo stesso risulta residente in altro Comune italiano. Si chiede pertanto se, in assenza di un provvedimento del Tribunale che disponga diversamente, sia corretto procedere comunque alla comunicazione al padre del cambio di residenza del minore.

Demografici
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Quesito del 13 aprile 2026

Si chiede se, ai fini della celebrazione dell’unione civile tra una cittadina italiana e una cittadina colombiana, quest’ultima, entrata in Italia munita del solo passaporto e del nulla osta al matrimonio, debba necessariamente essere già in possesso del codice fiscale attribuito dall’Agenzia delle Entrate. Si rappresenta, inoltre, che la cittadina colombiana riferisce di essersi recata presso l’Agenzia delle Entrate, ove le sarebbe stato comunicato che il codice fiscale non può essere rilasciato prima della celebrazione dell’unione civile. Si chiede pertanto se, in tale situazione, sia comunque possibile procedere alla celebrazione.

Demografici
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Quesito del 13 aprile 2026

In previsione delle elezioni comunali che si svolgeranno presso il mio ente, vorrei chiedere se, a seguito della sottoscrizione del nuovo CCNL, sia cambiato qualcosa oppure se resta confermato l’orientamento secondo cui le EQ titolari di incarico di responsabilità, già posizioni organizzative, non hanno diritto al compenso per lavoro straordinario elettorale. In particolare, si chiede se tali figure possano essere impiegate a supporto dello svolgimento delle operazioni elettorali, pur senza avere diritto né alla liquidazione dello straordinario né al riconoscimento di un monte ore compensativo da utilizzare successivamente.

DemograficiElezioniPersonale
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Quesito del 13 aprile 2026

L’art. 33 del D.L. n. 34, in applicazione del D.M. 17 marzo 2020, prevede che: “Il limite al trattamento accessorio del personale di cui all’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, è adeguato, in aumento o in diminuzione, per garantire l’invarianza del valore medio pro-capite, riferito all’anno 2018, del fondo per la contrattazione integrativa nonché delle risorse destinate a remunerare gli incarichi di posizione organizzativa, prendendo a riferimento come base di calcolo il personale in servizio al 31 dicembre 2018. Pertanto, qualora si intenda utilizzare il metodo di calcolo basato sui cedolini, risulterebbe un adeguamento pari a circa euro 2.000. Si chiede, quindi, se tale importo debba essere considerato come una somma destinata ad aumentare esclusivamente il limite al trattamento accessorio, oppure se debba incrementare anche il fondo stesso.

RagioneriaPersonale
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Quesito del 13 aprile 2026

Si chiede se, nel caso in cui un dipendente richieda, nella medesima giornata, alcune ore di permesso per sottoporsi a prestazione medica, possa successivamente, in un momento non contiguo, rientrare in servizio e poi uscire anticipatamente rispetto all’orario teorico pomeridiano, utilizzando la banca delle ore per completare l’orario giornaliero dovuto. In particolare, si chiede se tale modalità sia ammissibile oppure se, anche in questo caso, il dipendente possa ricorrere esclusivamente ai permessi brevi.

Personale
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Quesito del 13 aprile 2026

Si chiede di conoscere se, nell’ipotesi in cui nel Piano dei fabbisogni di personale, inserito all’interno del PIAO, sia stata prevista l’assunzione di n. 1 unità di personale con il profilo di agente di polizia locale, senza tuttavia specificare la modalità di espletamento della procedura concorsuale, sia necessario procedere a una modifica o integrazione del medesimo Piano. In particolare, si rappresenta che l’Amministrazione intende procedere alla copertura del posto mediante concorso pubblico da svolgersi in forma associata con altro ente limitrofo. Si chiede, pertanto: se la scelta della modalità di svolgimento della procedura concorsuale, nella specie in forma associata, debba essere espressamente prevista nel Piano dei fabbisogni di personale e, in caso affermativo, se ciò comporti la necessità di una sua modifica o integrazione; se l’eventuale modifica del predetto Piano comporti altresì la necessità di un aggiornamento del DUP.

Affari generaliPersonale
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Quesito del 13 aprile 2026

In data 08.04.2026 ho ricevuto dal presidio ospedaliero la dichiarazione di nascita di una bambina, nella quale veniva indicato un nome composto da due elementi separati da virgola (ad esempio: Maria, Luisa). Ho pertanto provveduto alla trascrizione dell’atto di nascita in applicazione dell’art. 35 del D.P.R. n. 396/2000. In relazione alla disciplina in materia di attribuzione del nome, come modificata dalla Legge n. 219/2012, si evidenzia che l’art. 5, comma 2, ha sostituito l’art. 35 del D.P.R. n. 396/2000. In particolare, nell’intestazione dell’atto, nel campo “nome”, ho riportato esclusivamente il primo nome indicato prima della virgola (ad esempio: Maria), mentre nel corpo dell’atto, con riferimento al campo “Nome”, ho riportato il nome nella sua interezza (MARIA, LUISA). In data odierna ho ricevuto la telefonata del padre della minore, il quale mi ha rappresentato che, a seguito di verifica in ANPR, ha riscontrato che il nome della bambina risulta non corretto, precisando che l’intenzione dei genitori era quella di attribuire entrambi i nomi e che essi non erano a conoscenza della disciplina sopra richiamata. Si chiede pertanto se la procedura da me adottata sia corretta e, in qualità di Ufficiale dello Stato Civile, quali iniziative io possa eventualmente assumere: se sia possibile procedere alla modifica dell’atto mediante annotazione, ovvero se i genitori debbano presentare istanza di cambiamento del nome alla Prefettura.

Demografici
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Quesito del 13 aprile 2026

Con riferimento alle comunicazioni che il nostro Ente riceve dall’INAIL, aventi ad oggetto “comunicazione ai sensi dell'art. 21 del d.lgs. 151/2015 relativa ad infortunio grave o mortale” ci si chiede quali siano attualmente gli adempimenti da parte dei Comuni in generale e se sussistano obblighi da parte dell'Ufficio Personale.

Personale
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Quesito del 13 aprile 2026

Si chiede se sia possibile procedere al divorzio dinanzi all’Ufficiale dello Stato Civile con riferimento a un matrimonio celebrato all’estero da un cittadino, attualmente cittadino italiano e residente in questo Comune. In caso affermativo, si chiede altresì se sia necessario che il relativo atto di matrimonio sia stato previamente trascritto nei registri dello stato civile. Si rappresenta che, alla data odierna, l’interessato, pur avendo acquisito la cittadinanza italiana a seguito di giuramento, non ha ancora provveduto a far trascrivere né il proprio atto di nascita né l’atto di matrimonio.

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Quesito del 13 aprile 2026

Si richiede se, alla luce delle recenti modifiche normative in materia di cittadinanza e delle disposizioni introdotte dall’ultima legge di bilancio, il contributo di euro 250 previsto per le istanze di cittadinanza ai sensi dell’art. 4 della legge n. 91/1992 sia tuttora applicabile ovvero se sia stato modificato o abrogato.

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Quesito del 10 aprile 2026

Si chiede di sapere quale sia il corretto momento temporale per l’erogazione dell’incentivo sulle entrate IMU spettante al personale ai sensi dell’art. 1, comma 1091, della legge n. 145/2018. In particolare, si domanda se l’incentivo confluito nella produttività 2025 possa essere liquidato al personale interessato a seguito dell’approvazione del riaccertamento ordinario dei residui e della Relazione sulla performance 2025, che ricomprende tra gli obiettivi raggiunti anche il maggior gettito IMU derivante dall’attività di accertamento, ovvero se sia necessario attendere l’approvazione del rendiconto 2025 da parte del Consiglio comunale, in scadenza al 30 aprile 2026.

RagioneriaTributi
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Quesito del 10 aprile 2026

Avrei bisogno di un chiarimento in merito al procedimento relativo all’acquisto automatico della cittadinanza da parte del figlio minore convivente con il genitore divenuto cittadino italiano. Alla luce della normativa vigente ritengo che si tratti di un acquisto automatico ex lege e che, pertanto, il relativo procedimento debba essere qualificato come procedimento a iniziativa d’ufficio. Alcuni uffici ritengono necessario trasmettere il preavviso di rigetto nel caso in cui i requisiti non sussistano. Tuttavia ritengo che si tratti di un procedimento avviato d’ufficio. e che si renda necessario adottare un provvedimento conclusivo. Nel caso in cui i requisiti sussistano, l’attestazione sindacale potrebbe continuare a costituire il provvedimento conclusivo, eventualmente accompagnata da una comunicazione formale agli interessati. In caso di mancanza dei requisiti, si potrebbe invece adottare un provvedimento negativo motivato. Si pone inoltre il problema dell’ipotesi in cui un requisito non sia ancora maturato, ma possa perfezionarsi successivamente, come nel caso dei due anni di residenza del genitore del minore successivi all’acquisto della cittadinanza. In tale situazione è corretto adottare un provvedimento negativo, con possibilità di riattivare il procedimento in un momento successivo? Oppure sarebbe preferibile un provvedimento di rinvio a data futura o di sospensione del procedimento, pur tenendo conto dei limiti temporali previsti per la sospensione?

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Quesito del 10 aprile 2026

È stato notificato un avviso di accertamento esecutivo e sono decorsi i termini di 60 giorni per la relativa impugnazione. Successivamente, a seguito della notifica della cartella di pagamento, il contribuente rileva la presenza di errori nell’avviso emesso dall’Ente, consistenti, in particolare, nell’omessa indicazione di una pertinenza e nell’inserimento di un immobile precedentemente soppresso. L’Ente, a seguito di ulteriore verifica, riscontra l’effettiva sussistenza degli errori presenti nella scheda del contribuente e provvede, pertanto, alla relativa rettifica. All’esito di tale correzione, tenuto conto delle imposte già versate, il contribuente risulta comunque debitore nei confronti dell’Ente per l’annualità considerata. In casi analoghi a quello descritto, dunque, in presenza di un accertamento ormai divenuto esecutivo, si chiede quale sia la procedura corretta da seguire: se occorra procedere alla rettifica del ruolo, facendo riferimento all’avviso originario; oppure se, al contrario, debba escludersi la rettifica del ruolo, limitandosi l’Ente ad aggiornare la scheda del contribuente e a rilevare il debito residuo nei confronti dell’Ente, da recuperare con riferimento a annualità d’imposta non ancora riscosse.

Tributi
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Quesito del 10 aprile 2026

Si chiede se l’elenco degli aventi diritto al voto che hanno effettivamente esercitato il diritto di voto possa essere oggetto di accesso ai sensi dell’art. 24, comma 7, della legge n. 241/1990, e se tali dati siano conoscibili dai candidati e da tutti gli elettori, ovvero se sia legittimo opporre diniego. Si chiede, inoltre, se la “lista della votazione” di cui all’art. 62 del D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 debba intendersi come elenco degli elettori che hanno effettivamente votato, nonché se sussistano ulteriori disposizioni normative o orientamenti giurisprudenziali che consentano o escludano l’accesso alle liste recanti l’indicazione dei votanti effettivi.

DemograficiAffari generaliAmministrazione digitale
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Quesito del 10 aprile 2026

Il Comune ha ricevuto, tramite notifica ANSC, l’atto di morte relativo a una residente deceduta il 18 marzo u.s. presso un ospedale di Torino. L’atto risulta tuttavia formato soltanto in data 7 aprile, con un rilevante intervallo temporale rispetto alla data del decesso. Alla luce di quanto sopra, si chiede cortesemente di sapere se la formazione dell’atto di morte con tale ritardo possa ritenersi conforme alla normativa vigente oppure se, nella prassi operativa, sia possibile procedere agli adempimenti urgenti — quali il rilascio delle autorizzazioni al trasporto funebre e alla sepoltura — anche in assenza della preventiva formazione dell’atto di morte, considerato che, nel sistema ANSC, l’atto e i relativi certificati risultano disponibili solo al termine del relativo iter. Si chiede inoltre un chiarimento in merito alla possibilità di rilasciare le suddette autorizzazioni anche senza l’indicazione degli estremi dell’atto di morte, al fine di valutare l’opportunità di demandare tali adempimenti ad altro personale in caso di temporanea assenza del responsabile, evitando così ritardi nelle procedure. I

DemograficiPNRR e contributi pubblici
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Quesito del 10 aprile 2026

Tre anni fa, presso questo Comune, è stata costituita un’unione civile tra due donne. Una delle parti si è presentata presso questo ufficio chiedendo di rendere la dichiarazione di volontà finalizzata allo scioglimento dell’unione civile. La richiedente ha esibito la raccomandata inviata all’altra parte, con la quale la informava della propria intenzione di procedere in tal senso, nonché la relativa ricevuta di ritorno. La dichiarazione è stata ricevuta mediante utilizzo della formula n. 121-undecies ed è stata eseguita l’annotazione sull’atto di unione civile con la formula n. 187-quater. Si chiede se l’ufficio dello stato civile debba provvedere a informare anche la parte che non si è presentata.

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Quesito del 10 aprile 2026

Un utente intende avviare una pizzeria con attività esclusiva di vendita per asporto, senza somministrazione al pubblico. A tal fine ha presentato al SUAP la sola notifica sanitaria. Si chiede se tale adempimento sia sufficiente oppure se debba essere integrato con un’ulteriore SCIA. In particolare, accedendo al portale Impresa in un giorno, tra le opzioni disponibili, quella apparentemente più coerente sembrerebbe essere “commercio al dettaglio di vicinato – settore alimentare”, mediante la quale presentare contestualmente anche la notifica sanitaria, con indicazione della specifica tipologia di attività svolta (ad es. produzione/trasformazione). Si chiede, inoltre, se, nell’ipotesi in cui l’esercente intenda collocare alcuni tavolini per consentire il consumo sul posto, ma senza servizio al tavolo, tale modalità sia consentita nell’ambito della sola attività di asporto oppure se, in tal caso, sia necessaria la presentazione di una SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande.

Commercio
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Quesito del 10 aprile 2026

È stato richiesto al Consolato l’atto di nascita, mai trascritto, di una cittadina iscritta all’AIRE. Il Consolato ha trasmesso un estratto di nascita modello CIEC, nel quale il luogo di nascita è indicato come “Domitrovec (Croazia)”, mentre la scheda anagrafica presente a sistema riportava “Domitrover (Jugoslavia)”. Prima di procedere alla trascrizione dell’atto, si è provveduto alla variazione del luogo di nascita in anagrafe e al conseguente ricalcolo del codice fiscale. Attualmente risultano pertanto due codici fiscali da allineare in ANPR, con necessità di individuare quale debba essere mantenuto come principale. Sorge, tuttavia, un dubbio in ordine alla correttezza della procedura seguita: la cittadina, essendo nata il 19 novembre 1951, risultava nata nello Stato della Jugoslavia, mentre la Croazia è divenuta Stato indipendente solo successivamente, nel 1991. Si chiede, pertanto, se, sulla base della comunicazione del Consolato, sia stata correttamente effettuata la modifica dello Stato estero di nascita oppure se fosse necessario mantenere l’indicazione “Jugoslavia” e, conseguentemente, conservare il precedente codice fiscale associato alla cittadina.

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Quesito del 10 aprile 2026

Una signora ha chiesto il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, che le è stato successivamente riconosciuto. La stessa ha acquisito la residenza in Italia per la prima volta in data 31 marzo 2025. La signora ha una figlia minore, nata nel 2021, anch’essa residente in Italia dal 31 marzo 2025. Si chiede se, alla luce della normativa vigente, non operi più l’automatismo nella trasmissione della cittadinanza alla minore e se, pertanto, per quest’ultima sia necessario attendere il compimento di due anni di residenza, acquisire la dichiarazione della madre, svolgere la relativa istruttoria, adottare l’esito dell’accertamento e, infine, procedere alla trascrizione dell’atto. Si chiede se tale impostazione sia corretta.

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