Quesito del 6 febbraio 2026
Un notaio ci ha inviato una convenzione di separazione dei beni da annotare a margine dell’atto di matrimonio. All'interno di tale convenzione è specificato che dalla data del matrimonio il regime patrimoniale risulta in comunione dei beni. Dai controlli effettuati, l’atto di matrimonio risulta già munito dell’annotazione di separazione dei beni apposta al momento della celebrazione. Come dobbiamo procedere?
Quesito del 6 febbraio 2026
Un cittadino canadese intende chiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana. Sostiene quanto segue: il nonno è nato in Italia ed emigrato in Uruguay nel 1946 il padre è nato in Italia nel 1943 e dopo la nascita raggiunge il nonno in Uruguay. In Uruguay il padre si sposa con cittadina colombiana poi si spostano in Canada. L’interessato nasce in Canada nel 1973. Il padre (iscritto aire in altro comune) ha acquistato la cittadinanza canadese dopo la nascita del figlio ed è morto nel 2021 in Canada. Alla luce della nuova normativa, si chiede se sia applicabile una delle seguenti ipotesi:1) Art. 3-bis, comma 1, lett. d): il padre è nato in Italia ed è rimasto residente per due anni. In questo caso è comunque necessario verificare se il nonno e/o il padre abbiano acquistato un’altra cittadinanza? È necessario accertare che il padre non abbia rinunciato alla cittadinanza italiana oppure, essendo iscritto AIRE, tale verifica non è richiesta Occorre acquisire un certificato di non rinuncia alla cittadinanza italiana da parte del richiedente? 2) Art. 3-bis, comma 1, lett. c): il padre era esclusivamente cittadino italiano alla data di nascita del richiedente. Quale documentazione è necessaria per dimostrare tale condizione? Sono sufficienti i certificati negativi di naturalizzazione rilasciati dalle autorità straniere e i certificati di non rinuncia alla cittadinanza italiana in Uruguay e in Canada riferiti al padre (ed eventualmente anche al nonno)?
Quesito del 6 febbraio 2026
Ho ricevuto dal Tribunale un’ordinanza, nell’ambito di un procedimento di separazione consensuale, con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati. Nell’atto viene richiesto all’Ufficiale di Stato Civile di procedere all’annotazione a margine dell’atto di matrimonio, ai fini degli effetti di cui all’art. 191 c.c., come modificato dalla Legge n. 55/2015. Quale formula occorre utilizzare per l’annotazione?
Quesito del 6 febbraio 2026
È possibile iscrivere anagraficamente due persone, non legate da rapporti affettivi, in due nuclei familiari distinti pur risiedendo nello stesso appartamento? Nello specifico: uno dei due è titolare di un contratto di locazione regolarmente registrato, mentre l’altro non dispone di alcun titolo (contratto) sull’immobile. In tali condizioni, possono essere iscritti in ogni caso come due famiglie anagrafiche separate, oppure è necessario che l’appartamento sia materialmente suddiviso (con accessi e servizi separati)? In alternativa, è opportuno/necessario richiedere, per la seconda persona, un contratto di sublocazione oppure un comodato d’uso gratuito?
Quesito del 6 febbraio 2026
Un minore, cittadino pakistano, nato in Pakistan il 02/03/2018, è entrato in Italia il 20/06/2019. Il padre ha acquistato la cittadinanza italiana il 16/01/2026 (art. 9, L. 91/1992). In anagrafe il padre risulta: - residente nel Comune A dal 08/08/2016 al 22/01/2018; - iscritto nel Comune B dal 19/06/2019 per “ricomparsa da irreperibilità” dal Comune A. Si chiede se, in tali circostanze, al minore non spetti l’acquisto della cittadinanza, oppure se il genitore possa dimostrare la presenza in Italia nel periodo in cui non risulta iscritto in anagrafe, ai fini dell’eventuale riconoscimento.
Quesito del 6 febbraio 2026
La deliberazione di Giunta comunale, adottata a gennaio 2026, con cui viene applicato l’avanzo presunto 2025 al bilancio di previsione 2026–2028 approvato a dicembre 2025, deve essere comunicata al Consiglio comunale?
Quesito del 6 febbraio 2026
La presente per richiedere un parere in merito alla regolarità della seguente situazione. Il soggetto X risulta titolare di n. 3 autorizzazioni per il commercio su aree pubbliche in forma itinerante (tipo B), tutte riferite al settore merceologico alimentare: - Prima autorizzazione rilasciata dal Comune di X nel 1999; per commercio su aree pubbliche in forma itinerante – settore alimentare; derivante da conversione di autorizzazione originariamente rilasciata dal Comune Y per l’esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante nel settore alimentare, per la Regione Toscana. - Seconda autorizzazione rilasciata dal Comune X a carattere permanente; per commercio su aree pubbliche in forma itinerante – settore alimentare (con somministrazione di alimenti e bevande); acquisita per subentro in autorizzazione rilasciata al soggetto Y dal Comune Z. - Terza autorizzazione rilasciata dal Comune X a carattere permanente; per commercio su aree pubbliche in forma itinerante – settore alimentare (con somministrazione di alimenti e bevande); acquisita per subentro in autorizzazione rilasciata al soggetto Z dal Comune C. Premesso che, dall’interpretazione della normativa vigente (D.Lgs. 114/1998 e L.R. Emilia-Romagna n. 12/1999), l’autorizzazione per il commercio su aree pubbliche in forma itinerante abilita allo svolgimento dell’attività su tutto il territorio nazionale e che, per il medesimo soggetto, non sarebbero previste più autorizzazioni di tipo B, si chiede se sia regolare il possesso di più licenze/autorizzazioni della medesima tipologia in capo al soggetto X.
6 febbraio 2026
Un dipendente dell’Ufficio Anagrafe/Stato Civile percepisce l’indennità di reperibilità in base al calendario di reperibilità predisposto a inizio anno. Si chiede se, qualora il dipendente, nelle giornate di sabato e/o domenica del mese X previste nel proprio calendario di reperibilità, abbia svolto straordinario elettorale nella medesima giornata, mantenga comunque il diritto all’indennità di reperibilità oppure se tale indennità non sia dovuta (in tutto o in parte) per sovrapposizione delle prestazioni.
Quesito del 5 febbraio 2026
Una cittadina brasiliana ha recentemente acquistato la cittadinanza italiana, insieme ai figli minori. È sposata con un cittadino brasiliano e deve procedere alla registrazione della nascita di un altro figlio. Si chiede: ai fini della cittadinanza del nuovo nato, prevale la cittadinanza italiana della madre?; con riferimento al cognome, considerato che la madre è ora cittadina italiana, è necessario attribuire al minore i cognomi completi di entrambi i genitori? Si evidenzia che i figli già nati risultano registrati con “XY” (cognome della madre + uno dei cognomi del padre). Poiché il padre brasiliano possiede due cognomi, si domanda se il nuovo nato debba essere registrato con “XYY” (cognome della madre + entrambi i cognomi paterni) oppure se sia possibile, anche in coerenza con la normativa brasiliana e con quanto già fatto per i fratelli, attribuire un solo cognome paterno.
Quesito del 5 febbraio 2026
Il Comune ha in essere, da diversi anni, un accordo con una S.r.l. che svolge il servizio di posizionamento, raccolta e ritiro di indumenti usati. Si chiede se sia possibile riconoscere alla società l’esenzione dal canone unico patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico, motivandola con il fatto che l’attività di recupero degli indumenti viene svolta a titolo gratuito. Si rappresenta, inoltre, che nel mercato locale di riferimento numerosi operatori hanno sospeso servizi analoghi, ritenendoli non sostenibili sotto il profilo economico.
Quesito del 5 febbraio 2026
La fruizione dei permessi ai sensi della Legge 104 /98 può essere effettuata anche per frazioni di ore?.
Quesito del 5 febbraio 2026
L’aver svolto attività lavorativa per un periodo superiore a due anni nel quinquennio precedente alla data di presentazione della domanda, presso lo Stato di San Marino, è ritenuto valido ai fini del possesso dei requisiti di preposto in attività di somministrazione di alimenti e bevande? Qual è la documentazione / eventuali attestazioni da presentare per comprovare tale esperienza lavorativa?
Quesito del 5 febbraio 2026
Ai sensi dell’art. 144, comma 1, della Legge regionale Toscana 31 dicembre 2024, n. 61 (Testo unico del turismo), i soggetti che, alla data di entrata in vigore della legge (1° gennaio 2025), esercitavano l’attività di affittacamere e di bed and breakfast in forma non imprenditoriale possono continuare a svolgerla nel rispetto delle previgenti disposizioni di cui, rispettivamente, all’art. 55, comma 4, e all’art. 56, comma 4, della L.R. n. 86/2016, cioè nella casa in cui la persona fisica ha residenza e domicilio. Ne consegue che tali soggetti non sono tenuti a modificare la destinazione d’uso dell’immobile (da residenziale a turistico/ricettiva). È corretto?
Quesito del 5 febbraio 2026
Alla luce delle novità introdotte dalla Legge di bilancio, una dipendente neoassunta può usufruire del congedo parentale retribuito al 100% per 30 giorni, in relazione a un figlio di 13 anni?
Quesito del 5 febbraio 2026
Un ente, collocato tra la I e la II fascia delle tabelle del D.M. 17 marzo 2020, ha approvato e attuato il PTFP 2025–2027, procedendo al turn over al 100% della spesa del personale cessato. L’ente è capofila di una convenzione di segreteria e sosteneva il 38,80% del costo del Segretario comunale; i due comuni convenzionati hanno però receduto, con conseguente imputazione dell’intero onere al Comune capofila. Alla luce del nuovo costo, l’ente supera i limiti di finanza pubblica previsti dal D.M. 17 marzo 2020. Considerato che il Responsabile del servizio finanziario ha più volte segnalato la criticità al Sindaco e alla Giunta, si chiede: quali adempimenti debba porre in essere il Responsabile finanziario; se debba esprimere parere negativo sul bilancio per il mancato rispetto dei limiti, oppure formulare un parere/attestazione evidenziando lo sforamento e la necessità di interventi correttivi (tenuto conto che la spesa del Segretario, di nomina sindacale, non risulta coperta per l’intero esercizio); quali responsabilità e possibili conseguenze possano ricadere sul Responsabile del servizio finanziario nelle diverse ipotesi.
Quesito del 5 febbraio 2026
Due coniugi comproprietari di un immobile si separano, coniuge assegnatario non versa l' IMU in quanto anche residente. L'altro coniuge, residente altrove da prima del decreto di separazione, non versa l'IMU dalla data del decreto o da quando ha variato residenza?
Quesito del 5 febbraio 2026
In riferimento all’oggetto, considerato che il territorio di codesto Comune ricade in parte all’interno del sito UNESCO e in parte nella relativa “buffer zone”, si chiede se le disposizioni di cui all’art. 11-quinquies del D.L. 21 novembre 2025, n. 175, convertito, senza modifiche, dalla L. 15 gennaio 2026, n. 4 — secondo cui “all’interno delle zone di protezione dei siti UNESCO l’installazione di impianti da fonti rinnovabili è consentita limitatamente agli interventi di cui all’Allegato A” del D.Lgs. 190/2024 — debbano ritenersi retroattive e, pertanto, applicabili anche alle istanze già pendenti.
Quesito del 5 febbraio 2026
L’ex Vice Comandante della Polizia Municipale, oggi collocato in quiescenza, è stato nominato componente esperto della commissione di concorso per Istruttore di Polizia Municipale. Si chiede se sia possibile procedere alla liquidazione del relativo gettone di presenza e se, in caso di liquidazione, il pensionato possa subire ripercussioni sul trattamento pensionistico già maturato (con “Quota 103”).
Quesito del 5 febbraio 2026
L’agibilità di un immobile è uno dei requisisti essenziali per richiedere l’iscrizione anagrafica “in” quell’immobile?
Quesito del 4 febbraio 2026
L’Ufficio Tecnico ha ricevuto una segnalazione da parte di un privato cittadino relativa a presunti danni alla propria abitazione, consistenti in infiltrazioni d’acqua, cedimenti strutturali e formazione di muffe. Il segnalante ritiene che tali danni siano riconducibili a lavori di posa/intervento su tubazioni eseguiti nel sottosuolo in prossimità del marciapiede. Si precisa che: i lavori risultano regolarmente autorizzati dal Comune e che l’esecuzione materiale delle opere è stata affidata a una ditta esterna incaricata dall’Ente richiedente. Allo stato attuale non è stata accertata alcuna responsabilità in capo al Comune, né sono emersi elementi oggettivi idonei a farne ragionevolmente presumere l’esistenza. Tanto premesso, si richiede un parere in merito alla procedura corretta da adottare per la gestione della segnalazione presentata dal cittadino; l’eventuale individuazione dei profili di responsabilità tra il Comune e la ditta esecutrice/affidataria; le modalità più appropriate per l’eventuale attivazione di coperture assicurative e/o l’adozione di ulteriori azioni amministrative, nel rispetto della normativa vigente.
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