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Quesito del 23 aprile 2026

Una dipendente del Comune, cessata dal servizio per pensionamento in data 31/03/2022, chiede la liquidazione degli arretrati eventualmente spettanti, nonché il contestuale aggiornamento dei relativi dati presso l’ente previdenziale INPS. Si chiede se tali arretrati le siano effettivamente dovuti, considerato che, allo stato, l’Ente ha provveduto alla liquidazione dei soli arretrati spettanti al personale cessato nel biennio 2024/2025. Tale operato è corretto?

Personale
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Quesito del 22 aprile 2026

Il coniuge superstite trasferisce la residenza da immobile in comproprietà con altri eredi, su cui ha diritto di abitazione, ad altro immobile. Perde il diritto acquisito e deve pagare per intero l'importo IMU, indipendentemente dalla percentuale ereditata?

Tributi
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Quesito del 22 aprile 2026

Con riferimento al caso di una residente di questo Comune, deceduta in data 18 gennaio 2026 nel Comune X, si espone quanto segue. Il Comune del decesso ha già rilasciato l’autorizzazione alla cremazione, nonché al contestuale affidamento dell’urna cineraria alla figlia della defunta. Successivamente, la famiglia ha richiesto la possibilità di procedere alla dispersione delle ceneri in un Comune della Sardegna. Si chiede cortesemente conferma in merito alla possibilità di autorizzare tale operazione, tenuto conto che: nella volontà originaria della defunta non risulta alcuna indicazione in ordine alla dispersione delle ceneri; è già stato disposto l’affidamento dell’urna cineraria, senza alcuna previsione relativa alla dispersione. A parere di questo Ufficio, in assenza di un’espressa volontà della defunta, la dispersione delle ceneri non sembrerebbe autorizzabile; pertanto, le uniche possibili destinazioni dell’urna resterebbero la tumulazione presso un cimitero sito in Sardegna ovvero il conferimento nel cinerario comune.

Demografici
Quesito

Quesito del 22 aprile 2026

Un cittadino ha richiesto l’autentica della propria sottoscrizione apposta su un documento da produrre al datore di lavoro, con il quale accetta la cessione mensile di una parte dello stipendio in favore di una banca. Si chiede se il Comune sia competente a effettuare tale autentica oppure se l’interessato debba rivolgersi a un notaio.

DemograficiAffari generali
Quesito

Quesito del 22 aprile 2026

Premesso che il servizio di trasporto scolastico non rientra tra i servizi a domanda individuale, ma che, in ogni caso, per il suo svolgimento la Giunta deve approvare annualmente, unitamente allo schema di bilancio da sottoporre al Consiglio comunale, anche le deliberazioni di determinazione delle relative tariffe, si rappresenta quanto segue. Nell’anno in corso, essendo giunto a scadenza il servizio di trasporto scolastico, l’Amministrazione ha ritenuto di non riproporlo, in considerazione degli elevati costi di gestione. Pertanto, in sede di approvazione della deliberazione recante la determinazione delle tariffe dei servizi comunali, propedeutica all’approvazione dello schema di bilancio di previsione, il trasporto scolastico non è stato inserito tra i servizi da erogare per l’anno scolastico 2026/2027 e, conseguentemente, non sono state approvate le relative tariffe. Successivamente, nel mese di dicembre, il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione per il triennio 2026-2028. Attualmente, a seguito delle numerose richieste pervenute da parte dei genitori, l’Amministrazione sta valutando di riconsiderare la propria decisione e di riproporre il servizio di trasporto scolastico anche per l’anno 2026/2027. Ciò posto, si chiede di sapere se sia legittimo, nonostante l’intervenuta approvazione del bilancio di previsione, reintrodurre il servizio per l’anno 2026/2027 mediante l’adozione di una deliberazione di Giunta che ne determini le tariffe, accompagnata da una contestuale variazione di bilancio, trattandolo come servizio di nuova attivazione, non essendo stato originariamente previsto in bilancio; ovvero se, al contrario, tale deliberazione tariffaria dovesse necessariamente essere adottata prima dell’approvazione del bilancio di previsione, trattandosi di un servizio già esistente, ancorché formalmente sospeso.

Ragioneria
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Quesito del 22 aprile 2026

Si chiede se sia necessario acquisire il CIG in caso di adesione a una convenzione Consip per la fornitura di energia elettrica.

Affari generaliTecnico LL. PP.
Quesito

Quesito del 22 aprile 2026

Un cittadino del Kirghizistan, titolare di permesso di soggiorno provvisorio per richiesta di asilo e regolarmente iscritto in anagrafe, non ha reso la dichiarazione di rinnovo della dimora abituale alla scadenza del permesso di soggiorno e ha successivamente lasciato il Paese senza fornire alcuna comunicazione. L’ufficio anagrafe ha quindi avviato un procedimento di cancellazione per irreperibilità, su segnalazione del proprietario dell’abitazione presso la quale il cittadino dimorava per ragioni di lavoro. Il permesso di soggiorno aveva validità temporanea di sei mesi, con scadenza in data 14 gennaio 2026. Si chiede se sia possibile procedere all’immediata cancellazione anagrafica ovvero se sia necessario concludere gli accertamenti di irreperibilità per la durata di un anno.

Demografici
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Quesito del 22 aprile 2026

In occasione delle revisioni straordinarie, su richiesta di un comune coinvolto nelle elezioni amministrative di maggio, è stata effettuata l’iscrizione nelle liste elettorali di una persona che aveva presentato domanda di residenza nel nostro comune. Successivamente, a seguito degli accertamenti anagrafici, la posizione anagrafica è stata ripristinata nel comune di provenienza. Si chiede quali siano gli adempimenti da effettuare da parte nostra dal momento in cui il comune interessato dalle elezioni, in fase di blocco liste, procederà ad apportare le variazioni delle liste a seguito del ripristino della posizione.

Demografici
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Quesito del 22 aprile 2026

Una cittadina ha assunto una badante straniera con contratto di lavoro domestico a tempo indeterminato, con prestazione lavorativa in regime di convivenza continuativa (h24). La lavoratrice risulta attualmente residente in un altro Comune italiano. È stata, inoltre, presentata la dichiarazione di ospitalità presso la Questura competente. Si chiede di sapere se, alla luce della normativa vigente, e in particolare dell’art. 43 c.c. e del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223, la badante sia tenuta a richiedere il trasferimento della residenza nel nostro Comune, considerato che dimora di fatto stabilmente presso l’abitazione dell’assistita, ovvero se possa mantenere la residenza nel Comune di provenienza, pur svolgendo attività lavorativa in regime di convivenza continuativa (h24) presso un diverso indirizzo.

Demografici
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Quesito del 22 aprile 2026

È stato prodotto un nulla osta rumeno al matrimonio. I nubendi intendono contrarre matrimonio nel mese di settembre. Il nulla osta, avente validità di 180 giorni, copre certamente il periodo delle pubblicazioni di matrimonio, comprensivo degli 8 giorni di pubblicazione e dei successivi 3 giorni; tuttavia, alla data prevista per la celebrazione, il documento risulterà già scaduto. Si chiede pertanto se sia necessario richiedere un ulteriore nulla osta ovvero se sia sufficiente che lo stesso sia valido al momento della richiesta di pubblicazione.

Demografici
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Quesito del 21 aprile 2026

Un cittadino italiano, residente nel Comune, divenuto tale a seguito di Decreto del Presidente della Repubblica diversi anni fa, ha avuto un figlio nato all’estero da madre straniera. Egli chiede la trascrizione dell’atto di nascita e l’iscrizione del minore nel proprio stato di famiglia. Come occorre procedere? Il padre, infatti, non possiede soltanto la cittadinanza italiana, ma conserva anche il passaporto tunisino. È quindi necessario iscrivere inizialmente il bambino in anagrafe come cittadino straniero e ritenere che possa acquistare la cittadinanza italiana solo dopo due anni di residenza continuativa in Italia?

Demografici
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Quesito del 21 aprile 2026

In un’area cimiteriale intestata alla sig.ra “A” è tumulata la salma del figlio. Nel gennaio 2026 è deceduta anche la concessionaria, divorziata dal padre del defunto. In base alle informazioni disponibili, eredi della sig.ra “A” dovrebbero essere la madre, residente in questo Comune, e un fratello, presumibilmente residente a Roma. Il padre del defunto ha presentato istanza di esumazione della salma del figlio, finalizzata alla cremazione dei resti mortali e all’affidamento delle ceneri. A seguito del decesso della sig.ra “A”, residente al momento della morte in un Comune limitrofo, questo ente ha provveduto a notificare, agli “eredi della sig.ra A”, una comunicazione volta a individuare il soggetto legittimato ad assumere la rappresentanza nel rapporto concessorio relativo all’area cimiteriale, ai sensi del regolamento comunale di polizia mortuaria. La notifica è stata eseguita dal messo notificatore del Comune di ultima residenza della defunta ai sensi dell’art. 143 c.p.c., in data 11 marzo 2026. Ad oggi, nessuno ha fornito riscontro. Poiché l’esumazione richiesta dal padre comporterà necessariamente modifiche materiali al sepolcro, con possibili riflessi sulle posizioni degli eredi della concessionaria in ordine alla gestione e alla manutenzione dello stesso, si chiede se sia corretto procedere con un nuovo avvio del procedimento da notificare agli “eredi della sig.ra A” presso l’ultimo indirizzo di residenza della defunta, ovvero se, con riferimento alla madre della defunta, residente in questo Comune, la notifica debba essere effettuata direttamente presso la sua residenza.

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Quesito del 21 aprile 2026

È stato esibito allo sportello, da parte dei genitori, un provvedimento di divieto di avvicinamento nei confronti del figlio, il quale abitava con loro e risulta tuttora anagraficamente residente presso la medesima abitazione. I genitori dichiarano di non conoscere l’attuale dimora del figlio. Considerato che vi è una pressoché certa probabilità che l’interessato non provveda spontaneamente al trasferimento della residenza, si chiede di sapere quale comportamento debba adottare questo Ufficio nella gestione della relativa posizione anagrafica.

Demografici
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Quesito del 21 aprile 2026

La normativa di riferimento (D.L. n. 189/2016 e successive proroghe, tra cui il Milleproroghe 2024–2025) consente ai Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, inclusi nella ‘zona rossa’ del cratere sismico del 2016, di applicare, fino al 31/12/2025, l’indennità di funzione prevista per la fascia dei Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 30.000 abitanti. Si chiede se tale previsione sia stata prorogata anche per l’anno 2026.

RagioneriaAffari generaliPersonale
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Quesito del 21 aprile 2026

Si richiede un parere in merito alla seguente situazione. Nell’anno 2023 il Comune ha emesso e notificato a un contribuente, titolare di un’utenza TARI non domestica, dei provvedimenti di sollecito con applicazione di sanzioni, relativi a omessi versamenti TARI riferiti agli anni 2019 e 2020. In data 22/06/2024 il contribuente ha presentato istanza di rateizzazione dei suddetti provvedimenti. Lo stesso ha provveduto al pagamento delle prime tre rate previste (3 su 36), senza poi proseguire con i successivi versamenti. Si chiede, pertanto, se il Comune possa ancora agire in qualche modo per il recupero delle somme non incassate e se il tributo relativo agli anni 2019 e 2020 debba ritenersi decaduto.

RagioneriaTributi
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Quesito del 21 aprile 2026

Questo Comune ha diversi loculi scaduti, per i quali i familiari non intendono rinnovare la concessione e che, pertanto, devono essere liberati. Qualora non siano ancora trascorsi vent’anni, le salme possono comunque essere cremate? Ferma restando la possibilità per il Comune di agire d’ufficio, chi è legittimato a dichiarare la volontà di procedere alla cremazione, anche alla luce della normativa più recente in materia?

Demografici
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Quesito del 21 aprile 2026

Si chiede quali siano le corrette modalità di gestione degli atti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione depositati presso la Casa comunale.

TributiAffari generaliPolizia
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Quesito del 21 aprile 2026

Con la presente si chiede un parere in relazione al seguente caso. A seguito di un’istanza presentata da un contribuente, è stato richiesto l’annullamento in autotutela dei solleciti di pagamento relativi agli anni d’imposta 2018 e 2019, riferiti a un immobile precedentemente occupato. Si precisa, inoltre, che l’annualità 2018 è stata già affidata all’Agente della riscossione. Si evidenzia che l’errata imputazione è derivata dall’omessa dichiarazione, da parte del contribuente, della variazione dell’utenza TARI. Tutto ciò premesso, si chiede se sia possibile procedere in autotutela alla rettifica della posizione del contribuente, mediante ricalcolo della stessa e imputazione del tributo all’immobile corretto, senza incorrere nella decadenza dei termini relativi ai solleciti già emessi.

Tributi
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Quesito del 21 aprile 2026

L'Ente ha ricevuto una richiesta di riconciliazione relativa a un matrimonio celebrato nel Comune X. Il Comune di appartenenza è, invece, il Comune Y, presso il quale il matrimonio è stato trascritto, in quanto, all’epoca della celebrazione, uno dei due coniugi vi era residente. È stato predisposto un testo provvisorio dell’atto di riconciliazione, ma permane un dubbio in ordine ai riferimenti da indicare. In particolare, si chiede se debbano essere riportati esclusivamente il Comune X e gli estremi dell’atto di matrimonio ivi iscritto (numero, parte, serie e anno), ovvero il Comune Y e gli estremi dell’atto trascritto nei registri di tale Comune, oppure entrambi i riferimenti, considerato che la dichiarazione viene resa dinanzi al Comune ricevente?

Demografici
Quesito

Quesito del 21 aprile 2026

In sede di predisposizione della graduatoria per l’attribuzione dei differenziali stipendiali (ex PEO), è emerso che, per alcuni dipendenti, in uno degli anni di riferimento risultano attribuite più valutazioni, in ragione dell’avvicendamento di tre diversi responsabili. Ai fini del calcolo della media delle valutazioni relative all’ultimo triennio, si è proceduto, in primo luogo, alla somma dei punteggi risultanti dalle schede di valutazione riferite all’anno in cui sono state redatte più schede, ottenendo così un valore espresso con due cifre decimali. Successivamente, una volta determinato il punteggio complessivo di quell’anno, si è provveduto al calcolo della media triennale. Si chiede se sia corretto non aver arrotondato i singoli punteggi riferiti all’anno in cui sono state redatte più schede di valutazione. Si precisa, al riguardo, che il regolamento dell’ente in materia di valutazione della performance non contiene alcuna specifica previsione in ordine ai criteri di arrotondamento.

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