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Quesito del 17 giugno 2026

Si chiede di chiarire se l’installazione di un gonfiabile, noleggiato da un privato presso un’azienda di spettacoli viaggianti per lo svolgimento di una festa di compleanno privata, e collocato per l’occasione nel cortile di un locale comunale concesso in uso temporaneo, necessiti o meno di specifica autorizzazione.

Commercio
Quesito

Quesito del 17 giugno 2026

Devo procedere alla trascrizione dell’atto di nascita di un cittadino di origini brasiliane, riconosciuto italiano iure sanguinis con ordinanza del Tribunale. Al momento della nascita, il soggetto è stato dichiarato esclusivamente dalla madre. Successivamente, all’età di sei anni e, dunque, ancora minorenne, è stato adottato in forma unilaterale dal compagno della madre, in forza di sentenza emessa dal Tribunale di Giustizia di São Paulo. Si chiede se sia necessario procedere anche alla trascrizione della sentenza di adozione oppure se sia sufficiente l’annotazione della stessa a margine dell’atto di nascita. Si chiede, inoltre, se, ai fini della trascrizione o dell’annotazione, debba essere richiesta anche una dichiarazione sostitutiva da parte dell’interessato.

Demografici
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Quesito del 17 giugno 2026

Un cittadino tunisino, che ha acquistato la cittadinanza italiana nel 2021, chiede ora la trascrizione del proprio estratto di matrimonio, datato 20 luglio 2023. Il documento risulta munito di apostille sulla firma del traduttore ufficiale e, quanto all’estratto originale, di apostille sulla firma del Segretario Generale. Si chiede se tale documento, essendo stato rilasciato nel 2023, possa essere accettato ai fini della trascrizione oppure se debba ritenersi soggetto a un termine di validità o scadenza. L’interessato dichiara che, dalla data di rilascio dell’estratto, non è intervenuta alcuna variazione. Si chiede, inoltre, quali ulteriori legalizzazioni, apostille, timbri o attestazioni debbano essere verificati ai fini della regolare ricezione e trascrizione dell’atto

Demografici
Quesito

Quesito del 17 giugno 2026

Il mancato rispetto del termine di preavviso di 20 giorni previsto dalla normativa applicabile rende illegittimo l’esercizio del diritto di recesso?

Affari generaliTecnico LL. PP.
Quesito

Quesito del 17 giugno 2026

Dal 1° luglio 2025 è in esecuzione un contratto di servizi che prevede l’assunzione, da parte dell’operatore economico affidatario, di n. 3 dipendenti. Di recente è intervenuto il rinnovo del CCNL di settore, che comporta un adeguamento del trattamento economico del personale assunto dall’appaltatore e, conseguentemente, un incremento dei costi originariamente previsti in sede contrattuale. Alla luce di quanto esposto, si chiede se la Stazione appaltante sia tenuta ad adeguare il contratto al fine di riconoscere gli incrementi di costo derivanti dal rinnovo contrattuale del personale impiegato nell’appalto e, in caso affermativo, in quale misura tale adeguamento debba essere disposto.

Affari generaliTecnico LL. PP.
Quesito

Quesito del 17 giugno 2026

Nelle more della stipula del contratto, l’aggiudicataria, alla quale il servizio è stato affidato in via anticipata, trattandosi di prestazione non interrompibile, contesta la richiesta di stipula di una polizza assicurativa per infortuni e morte, sia sotto il profilo dell’an sia sotto quello del quantum, sostenendo l’impossibilità o, comunque, l’erroneità della richiesta formulata dalla Stazione appaltante. Si precisa che, in sede di gara, l’operatore economico non ha presentato alcuna richiesta di chiarimento in merito a tale previsione. Il Broker dell’Ente, interessato della questione, ha ritenuto la polizza stipulabile e ha trasmesso un prospetto esemplificativo della relativa copertura assicurativa. Tenuto conto di quanto previsto dalla documentazione di gara, qualora l’aggiudicataria persista nel non produrre la documentazione richiesta, si chiede se sia possibile procedere all’annullamento o alla revoca dell’aggiudicazione e, conseguentemente, all’affidamento del servizio al secondo operatore economico in graduatoria, pur essendo decorso quasi un anno dall’aggiudicazione.

Affari generaliTecnico LL. PP.
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Quesito del 17 giugno 2026

Si chiede quali siano gli adempimenti in caso di apertura di esercizio di somministrazione di alimenti e bevande (BAR), all'interno del quale si intende svolgere anche servizio di Internet Point.

Commercio
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Quesito del 17 giugno 2026

Si chiede se un elettore che abbia già prestato servizio come scrutatore possa essere nominato anche componente dell’Ufficio Centrale. In caso affermativo, si chiede altresì se lo stesso abbia diritto al pagamento dei compensi relativi a entrambi i servizi prestati.

RagioneriaDemografici
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Quesito del 16 giugno 2026

Vorrei sapere a quante giornate di ferie annuali abbia diritto un dipendente neoassunto presso una Pubblica Amministrazione, assunto a tempo indeterminato con rapporto di lavoro part-time di tipo verticale, pari a 18 ore settimanali distribuite su 3 giorni. La settimana lavorativa dell’Ente è articolata su 5 giorni. L’orario del dipendente è così organizzato: lunedì: dalle ore 08:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00; giovedì: dalle ore 08:00 alle ore 13:00; venerdì: dalle ore 08:00 alle ore 13:00. Si chiede, pertanto, di conoscere il numero di giornate di ferie annuali spettanti al dipendente, tenuto conto della natura verticale del rapporto part-time e dell’articolazione dell’orario di lavoro su tre giorni settimanali.

Personale
Quesito

Quesito del 16 giugno 2026

A seguito di un violento evento atmosferico, il tetto del cimitero comunale ha subito danni tali da rendere necessario un intervento urgente da parte dell’Amministrazione. I danni risultano evidenti anche sulla copertura di alcune cappelle private. Nel caso di specie, si chiede a chi competa l’onere della sistemazione e delle relative spese per la campata di copertura delle cappelle private, considerato che il complesso cimiteriale risulta sottoposto a vincolo da parte della Soprintendenza per i beni culturali.

Demografici
Quesito

Quesito del 15 giugno 2026

L’atto di nascita dello sposo, formato nell’anno 1998,riporta l’attribuzione di due prenomi, indicati nella forma “primo nome, secondo nome”. In ANPR, tuttavia, il nominativo risulta riportato senza virgola tra i due prenomi. L’atto di nascita della sposa, formato nell’anno 1993, riporta anch’esso l’attribuzione di due prenomi, indicati nella forma “primo nome, secondo nome”. In ANPR, invece, il nominativo risulta indicato con il solo primo prenome.”. Entrambi gli atti di nascita non recano le annotazioni previste dall’art. 36 del D.P.R. n. 396/2000. Le pubblicazioni di matrimonio sono state effettuate indicando, per lo sposo, entrambi i prenomi senza virgola e, per la sposa, entrambi i prenomi con virgola. Si chiede come debbano essere riportati i nomi degli sposi nell’atto di matrimonio civile che sarà celebrato nel nostro Comune, in assenza delle annotazioni di cui all’art. 36 del D.P.R. n. 396/2000.

DemograficiPNRR e contributi pubblici
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Quesito del 15 giugno 2026

Ho iscritto in anagrafe una cittadina polacca proveniente da altro Comune italiano. L’interessata è titolare di una pensione di vecchiaia INPS, categoria VO, con decorrenza dal 1° ottobre 2017, per un importo complessivo mensile pari a euro 501,89. Si chiede se, in presenza di tale situazione, sia possibile rilasciare l’attestazione di regolarità del soggiorno. In particolare, si chiede se sia necessario che la cittadina sia in possesso anche di una polizza sanitaria, oppure se possa ritenersi sufficiente la titolarità della pensione sopra indicata.

Demografici
Quesito

Quesito del 15 giugno 2026

In caso di stabilizzazione di personale assunto nell’ambito del PNRR, si chiede se sia possibile derogare al vincolo che impone di destinare almeno il 50% delle assunzioni all’accesso dall’esterno.

Personale
Quesito

Quesito del 15 giugno 2026

Nel nostro Comune, un contribuente ha concesso in comodato d’uso gratuito alla madre l’unica abitazione di sua proprietà, mediante contratto scritto e regolarmente registrato nei termini. La madre, comodataria dell’immobile, aveva stabilito nell’abitazione concessa in comodato la propria residenza anagrafica e dimora abituale. Nel corso dell’anno 2026, tuttavia, la comodataria è stata trasferita presso una RSA, dove ha altresì fissato la propria residenza. Si chiede, pertanto, se, a decorrere dal cambio di residenza della comodataria, la comodante abbia perso il diritto alla riduzione del 50% della base imponibile IMU, venendo meno il requisito dell’utilizzo dell’immobile come abitazione principale da parte del comodatario.

Tributi
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Quesito del 15 giugno 2026

Si chiede un parere in ordine all’obbligo, per un candidato assunto a tempo determinato a seguito di concorso pubblico, di dichiarare, nella domanda di partecipazione, una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti ex artt. 444 e 445 c.p.p., divenuta irrevocabile nel 2007, relativa a un reato non ostativo all’assunzione presso la pubblica amministrazione. In particolare, il candidato aveva dichiarato l’assenza di procedimenti penali, misure di sicurezza o prevenzione e precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 313/2002. In sede di verifica, dal certificato del casellario giudiziale è emersa la predetta sentenza di patteggiamento, con condanna a due mesi e venti giorni di reclusione ed euro 80,00 di multa, con beneficio della sospensione condizionale della pena. Il quesito riguarda, pertanto, la correttezza della dichiarazione resa dal candidato alla luce dell’art. 28, comma 8, del D.P.R. n. 313/2002, come modificato dal D.Lgs. n. 122/2018, nonché dell’orientamento espresso dalla Cassazione penale, Sez. V, sentenza 18 settembre 2023, n. 38152, secondo cui l’interessato non è tenuto a indicare, nelle dichiarazioni sostitutive, le sentenze di patteggiamento con pena contenuta entro il limite di due anni.

Personale
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Quesito del 15 giugno 2026

Una persona fisica è sottoposta, dal 2018, a procedura di liquidazione del patrimonio ai sensi della L. n. 3/2012 e non ha mai provveduto al pagamento dell’IMU. Gli avvisi di accertamento relativi alle annualità già contestate sono stati regolarmente notificati e successivamente trasmessi alla concessionaria incaricata della riscossione coattiva. Con riferimento all’IMU maturata successivamente all’apertura della procedura, a decorrere dall’anno 2019, la concessionaria della riscossione ha presentato al liquidatore istanza di pagamento in prededuzione. Il liquidatore, tuttavia, ha respinto la richiesta, rappresentando quanto segue: “la normativa non prevede che sia a carico dello stesso il pagamento dei crediti in prededuzione in quanto non concernenti la procedura concorsuale in senso stretto. Nel momento in cui viene presentata un’istanza di pagamento in prededuzione viene fatto sostanzialmente un tentativo. In base alla normativa, artt. 6 e 14 del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, ove si fa riferimento ai ‘crediti sorti in occasione o in funzione della liquidazione’, crediti quali tributi o contravvenzioni sorti successivamente all’apertura della procedura non rientrano nella competenza dell’incaricato OCC, ma restano in capo al contribuente, il quale deve provvedere autonomamente al relativo pagamento. Per tale ragione, alla chiusura della liquidazione del patrimonio riprenderanno le ordinarie attività di riscossione”. Alla luce di quanto sopra, si chiede come debbano comportarsi il Comune e la concessionaria della riscossione, anche con riferimento all’IMU relativa alle annualità non ancora accertate e maturata sino a ottobre 2024, data in cui sono stati venduti i fabbricati di proprietà del contribuente. In particolare, si chiede se il Comune possa pretendere, in corso di procedura, il pagamento dell’IMU maturata successivamente all’apertura della liquidazione del patrimonio, qualificandola come credito prededucibile, e quali siano i corretti passaggi da intraprendere, considerato che la procedura risulta in fase di chiusura.

Tributi
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Quesito del 15 giugno 2026

Ho effettuato l’iscrizione anagrafica per ricomparsa da irreperibilità, proveniente da altro Comune, di una madre con due figli minori. Successivamente, ho ricevuto e redatto la dichiarazione di nascita del terzo figlio, procedendo alla conseguente iscrizione anagrafica per nascita. L’accertamento effettuato dalla Polizia Locale ha avuto esito negativo. Pertanto, qualora si proceda all’annullamento dell’iscrizione anagrafica della madre e dei due figli minori, gli stessi tornerebbero nella condizione di irreperibilità presso il precedente Comune. Si chiede, tuttavia, come debba essere trattata la posizione anagrafica del terzo figlio minore, iscritto per nascita nel nostro Comune.

Demografici
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Quesito del 15 giugno 2026

Ho ricevuto dai Carabinieri un provvedimento relativo a un cittadino residente nel Comune, attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Il provvedimento dispone, tra l’altro, a carico dell’interessato, “l’obbligo di consegnare il passaporto e/o la carta di identità valida per l’espatrio, di cui sia eventualmente in possesso, all’Autorità cui è affidata la vigilanza, che provvederà a invalidarlo per l’espatrio e a restituirlo subito dopo al legittimo proprietario”. Si chiede, pertanto, come debba procedere l’Ufficiale d’Anagrafe nel caso in cui venga trasmesso o esibito tale provvedimento, con particolare riferimento agli eventuali adempimenti relativi alla carta d’identità valida per l’espatrio.

DemograficiAmministrazione digitale
Quesito

Quesito del 12 giugno 2026

È pervenuta a questo Comune una richiesta di iscrizione anagrafica di residenza relativa a un minore di cittadinanza nigeriana, presentata dal relativo tutore. A corredo dell’istanza sono stati prodotti la carta d’identità del minore, attualmente residente presso la via della Casa comunale di altro Comune, e il decreto del Tribunale che ne dispone il collocamento, fino al 30 luglio 2026, presso una comunità terapeutica ubicata nel territorio comunale. Si chiede di sapere se, nel caso di specie, il minore debba essere iscritto presso la via della Casa comunale di questo Comune oppure se sia consentita l’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea.

Demografici
Quesito

Quesito del 12 giugno 2026

Uno scrutatore che ha prestato servizio ai seggi in occasione del referendum del 2025 chiede chiarimenti in merito al mancato rilascio, da parte del Comune, della Certificazione Unica relativa all’onorario percepito. Si chiede di conoscere la normativa di riferimento che prevede l’esclusione di tale compenso dalla formazione del reddito imponibile.

RagioneriaElezioni

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