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Quesito del 11 febbraio 2026

Un cittadino statunitense, residente in questo Comune, ha chiesto informazioni sulle modalità per ottenere la cittadinanza italiana. La madre, cittadina italiana nata in Italia, aveva contratto matrimonio in Italia con un cittadino americano e, successivamente al matrimonio, era emigrata negli Stati Uniti. Negli USA la madre si è naturalizzata cittadina statunitense nel 1962, ossia l’anno precedente alla nascita del figlio. In seguito, quando il figlio era già maggiorenne, la madre ha riacquistato la cittadinanza italiana. Alla luce di tali circostanze, si chiede: quale procedura possa attivare il cittadino statunitense per richiedere la cittadinanza italiana; quali siano i documenti necessari a supporto dell’istanza.

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Quesito del 11 febbraio 2026

Al fine di evitare ritardi o il mancato rispetto delle scadenze, è possibile abilitare la Polizia Locale e l’UTC alla rendicontazione dei contributi relativi alle spese di investimento dell’Ufficio Tecnico e alle sanzioni per violazioni al Codice della Strada, demandando gli adempimenti ai rispettivi responsabili? In ogni caso, è obbligatoria la sottoscrizione del Responsabile dell’Area Finanziaria?

RagioneriaPolizia
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Quesito del 11 febbraio 2026

Dobbiamo celebrare due matrimoni civili con caratteristiche particolari. 1) Lo sposo è un cittadino ex nigeriano, divenuto cittadino italiano a giugno 2025 ai sensi art. 9 c.1/E l.91/92 (apolide residente da almeno 5 anni). A seguito dell'acquisto ha chiesto la trascrizione del solo atto di nascita dichiarando di essere celibe. La sposa è di nazionalità nigeriana, residente nel nostro comune ed in possesso di permesso di soggiorno per asilo politico. Si chiede se sono necessari ulteriori documenti che garantiscano lo stato civile libero per lo sposo e come gestire l'impossibilità della sposa di ottenere il nulla osta dal proprio consolato. 2) Nel secondo caso la sposa ha acquistata la cittadinanza italiana in altro comune, non ha mai richiesto la trascrizione di alcun atto di stato civile e dichiara di essere divenuta vedova prima dell'acquisto della cittadinanza e dell'immigrazione dal Brasile. Si chiede come verificare l'effettivo stato libero della signora che dice di non poter presentare alcuna documentazione.

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Quesito del 11 febbraio 2026

Un cittadino deve prestare il giuramento di cittadinanza. Risulta, da sempre, iscritto in anagrafe con cittadinanza rumena. Ha presentato domanda e ha ottenuto la cittadinanza italiana come straniero di origine moldava, ai sensi dell’art. 9, comma 1, lett. f); nel Decreto è infatti indicato che è “di origine moldava”. L’interessato dichiara di essere in possesso di doppia cittadinanza e riferisce di poter esibire sia il passaporto moldavo sia quello rumeno. Aggiunge inoltre di non aver mai avuto un permesso di soggiorno, poiché è entrato e ha soggiornato in Italia come cittadino comunitario. Si chiede pertanto se sia possibile procedere al giuramento identificandolo come cittadino rumeno, sulla base dei due passaporti esibiti, oppure se il giuramento debba essere effettuato come cittadino moldavo, nonostante la mancanza di permesso di soggiorno.

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Quesito del 11 febbraio 2026

L’Ente ha riscontrato, per più annualità d’imposta (2023–2025), una parziale omissione dei versamenti da parte di un contribuente titolare di molteplici immobili censiti come aree fabbricabili. Il contribuente è una società di capitali (S.r.l.) posta in liquidazione. A seguito di verifiche e di visura presso la CCIAA, risulta che la società è stata cancellata nel mese di gennaio 2026, con stato ‘chiusa per liquidazione’. Alla luce di quanto sopra, si chiede se sia possibile omettere il contraddittorio preventivo, ritenendo sussistente un fondato pericolo per la riscossione, e procedere quindi all’immediata emissione dell’avviso di accertamento. In particolare, si domanda se tale impostazione possa considerarsi legittima o se, al contrario, la mancata attivazione del contraddittorio preventivo possa essere oggetto di contestazione. Qualora l’omissione del contraddittorio fosse ritenuta ammissibile, si chiede inoltre se la notifica possa essere effettuata al liquidatore indicato in visura camerale e se, considerato che la PEC della società risulta chiusa, tale recapito non sia utilizzabile ai fini della notifica.

Tributi
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Quesito del 11 febbraio 2026

La modifica del comma 817 della legge n. 160/2019, introdotta dal D.L. n. 95/2025, consente l’adeguamento delle tariffe in base alla rivalutazione annuale ISTAT dei prezzi al consumo. Si chiede se tale possibilità di aumento si applichi anche alle tariffe del Canone Mercatale di cui ai commi 837 e seguenti, non interessati da modifiche del D.L. n. 95/2025.

RagioneriaTributiAffari generaliTecnico LL. PP.Commercio
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Quesito del 11 febbraio 2026

Questo Ufficio ha ricevuto, da un’agenzia funebre operante in un Comune limitrofo, una dichiarazione di decesso avvenuto in data 29/10/2025, corredata dal nulla osta al seppellimento rilasciato dalla Procura in data 03/11/2025. In sede di formazione dell’atto di stato civile, l’Ufficiale dello Stato Civile deve dare menzione del ritardo nella presentazione della dichiarazione? Inoltre, è tenuto ad applicare una sanzione all’agenzia funebre per il ritardo? Si chiede, inoltre, se l’agenzia funebre possa presentare istanza di cremazione sulla base dell’incarico ricevuto da un familiare per l’espletamento delle pratiche, oppure se — in assenza di testamento o altra manifestazione di volontà del defunto — la volontà in ordine alla cremazione debba essere necessariamente espressa dal parente più prossimo. Con riferimento al caso specifico, si domanda se la sorella del defunto, residente in Regione Emilia-Romagna, debba sottoscrivere la manifestazione di volontà davanti all’Ufficiale dello Stato Civile di questo Comune oppure davanti all’Ufficiale dello Stato Civile del proprio Comune di residenza. Infine, si rappresenta che sul passaporto del defunto risulta indicato il cognome e il nome della moglie, mentre dalla visura ANPR lo stato civile del cittadino risulta ‘non conosciuto’. In tale ipotesi, si chiede se sia la moglie a dover sottoscrivere la manifestazione di volontà alla cremazione

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Quesito del 11 febbraio 2026

Visto l’art. 23 del D.P.R. n. 223/1989, che prevede l’obbligo di conservazione e costante aggiornamento delle schede individuali, di famiglia e di convivenza, e considerato che da tempo le Anagrafi sono gestite mediante sistemi informatici, si chiede se sia possibile abbandonare la prassi dell’aggiornamento cartaceo delle schede AP/5 e AP/6.”

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Quesito del 11 febbraio 2026

Con riferimento alle richieste di rilascio della CIE presentate da cittadini non residenti nel Comune, si chiede se sia legittimo adottare un provvedimento/comunicazione di diniego, alla luce di quanto previsto dall’art. 3 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (‘Il sindaco è tenuto a rilasciare alle persone aventi nel comune la loro residenza o la loro dimora una carta d’identità conforme al modello stabilito dal Ministero dell’interno’), qualora il richiedente non sia in grado di dimostrare o dichiarare elementi idonei a configurare almeno un domicilio nel territorio comunale. Inoltre, nell’ipotesi in cui l’Amministrazione intenda adottare un approccio maggiormente favorevole alla gestione di tali istanze, si chiede se — al di fuori dei casi in cui il cittadino sia residente o dichiari un domicilio nel Comune — sia comunque possibile procedere al rilascio della CIE.”**

DemograficiAmministrazione digitale
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Quesito del 11 febbraio 2026

Considerando che è previsto un versamento ridotto per le unità immobiliari concesse in comodato a parenti in linea retta, entro il primo grado, dove comodante e comodatario abbiano la residenza anagrafica e dimora nel comune in cui è ubicato l’immobile concesso in comodato. Oltre a suddetto immobile il comodatario può essere titolare di un solo altro immobile nello stesso comune, che deve essere utilizzato come propria abitazione principale, purché non si tratti di un fabbricato di pregio. Si chiede se la percentuale del comodatario debba essere obbligatoriamente del 100% o se la riduzione (dietro registrazione all’agenzia delle Entrate) possa essere riconosciuta anche nel caso in cui il comodatario abbia una percentuale ad es. del 75% e il comodante del restante 25%. Ho trovato a riguardo la sentenza della Corte di Cassazione n. 37346/2022, che in quanto tale non fa legge ma influenza la giurisprudenza, come devo applicare l'uso gratuito?

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Quesito del 10 febbraio 2026

La presente per chiedere se sia possibile avviare l’attività di vendita di prodotti tipici alimentari confezionati all’interno di un hotel da parte di terzi (non gestori). La vendita sarebbe gestita mediante l’utilizzo di espositore, posizionato nella hall della struttura, sul quale verrebbero posizionati i prodotti in vendita e mediante pagamento tramite palmare. L’acquirente una volta effettuato il pagamento provvederebbe in autonomia a prelevare il prodotto acquistato dalla scaffalatura. Il punto vendita è privo di accesso indipendente dall’esterno e la vendita sarebbe destinata esclusivamente agli ospiti della struttura.

Commercio
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Quesito del 10 febbraio 2026

Si sta procedendo alla stipula di un contratto di appalto di lavori sotto soglia europea, affidato mediante procedura aperta; di conseguenza, il contratto sarà stipulato in forma pubblica amministrativa. Nel progetto è prevista un’opzione di importo esiguo, comunque inferiore a € 10.000. Qualora l’opzione venisse esercitata, quale forma deve assumere il relativo atto contrattuale? In alternativa, è sufficiente disciplinare e prevedere l’eventuale esercizio dell’opzione all’interno del contratto originario?

Affari generaliTecnico LL. PP.
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Quesito del 10 febbraio 2026

Un Comune mi trasmette una sentenza di divorzio relativa a un cittadino residente nel nostro territorio, ricevuta per posta tramite un Console Onorario negli Stati Uniti. Il soggetto interessato ha contratto matrimonio in Italia nel 1953 e ha ottenuto il divorzio negli USA nel 1971. Si chiede di individuare l’Ente competente alla trascrizione/annotazione del provvedimento: la competenza spetta al Comune presso cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio? Tale impostazione è corretta?

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Quesito del 10 febbraio 2026

All’Ente è pervenuta una richiesta di celebrazione di un’unione civile tra un cittadino malese e un cittadino italiano. Premesso che l’ordinamento malese non contempla giuridicamente le unioni civili, il cittadino malese sottopone preliminarmente i documenti che intende presentare a questo Ufficio e chiede se, una volta legalizzati, siano idonei ai fini del procedimento. La documentazione consiste in un certificato di nascita e in un certificato di stato civile, entrambi rilasciati dalle competenti autorità malesi. Il certificato di nascita reca la dicitura “il dichiarante”, riporta le generalità del cittadino malese e attesta che le informazioni ivi contenute corrispondono a quelle risultanti dal registro delle nascite. Il certificato di stato civile, invece, attesta l’assenza di matrimoni registrati ed è rilasciato per uso “referenze per il Governo italiano”. Si chiede se tali documenti siano ammissibili e sufficienti per procedere all’istruttoria e alla celebrazione dell’unione civile richiesta.

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Quesito del 10 febbraio 2026

Si chiede se il gestore di una struttura ricettiva di tipo “Country House” possa concedere in affitto l’intera struttura per l’organizzazione di feste private (quali compleanni, lauree, ecc.) e se a tali eventi possano partecipare anche persone che non pernottano presso la struttura stessa e a quale eventuale normativa si deve far riferimento

Commercio
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Quesito del 10 febbraio 2026

Si chiede se il gestore di una struttura ricettiva extra-alberghiera non imprenditoriale possa legittimamente presentare istanza allo SUAP per l’ottenimento di un provvedimento autorizzativo unico in variante urbanistica, finalizzato alla realizzazione di un’area ricettiva all’aperto (glamping).

Tecnico LL. PP.
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Quesito del 10 febbraio 2026

Un cittadino, residente in questo Comune, cittadino italiano dalla nascita e da sempre residente in Italia , presenta richiesta di iscrizione anagrafica (residenza) e di trascrizione dell’atto di nascita della figlia, di anni 3, nata in Germania da madre cittadina tedesca. Alla luce della nuova legge n. 74/2025: in che modo deve essere attribuita la cittadinanza italiana alla minore? Qual è la data di decorrenza (dies a quo) della cittadinanza italiana?

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Quesito del 10 febbraio 2026

I familiari di due defunti, sepolti da molti anni in una tomba a terra predisposta per n. 2 posti, chiedono se sia possibile collocare sopra la tomba (coperta da lastra in granito) n. 2 cassettine contenenti le urne cinerarie di due parenti dei defunti sepolti. Si precisa che ciascuna urna cineraria sarà inserita in un’ulteriore urna in granito, pertanto n. 2 manufatti distinti, chiusi e sigillati, privi di aperture, idonei a resistere nel tempo e agli agenti atmosferici. Le urne verrebbero fissate separatamente sulla lastra di granito della tomba e quindi non a contatto con il terreno. Si chiede: se tale operazione sia ammissibile, considerato che la sepoltura originaria è destinata a n. 2 salme e che, con l’aggiunta di n. 2 urne cinerarie, si verrebbe a configurare complessivamente n. 4 sepolture, pur senza variazione dello spazio occupato; se sia necessaria una specifica autorizzazione e, in caso affermativo, quale; se sia dovuto il pagamento di una tassa, di un diritto o di altro onere. Si evidenzia che l’attuale Regolamento cimiteriale non disciplina espressamente tale fattispecie.

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Quesito del 10 febbraio 2026

Un Comune prevede un’articolazione dell’orario settimanale su cinque giorni, dal lunedì al venerdì. Lo straordinario svolto il sabato deve essere retribuito come lavoro festivo?

Personale
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Quesito del 10 febbraio 2026

Un cittadino brasiliano ha presentato istanza di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis. Questo Ufficio ha comunicato l’avvio del procedimento e, successivamente, ne ha disposto la sospensione, invitando l’istante a produrre il certificato storico di residenza della madre, documento che non è stato trasmesso. In seguito, l’interessato ha inviato una PEC con cui ha chiesto l’archiviazione dell’istanza. Nonostante ciò, l’Ufficio ha predisposto un preavviso di rigetto; allo spirare del termine assegnato, l’avvocato dell’istante ha depositato memorie difensive, chiedendo di rivalutare la proposta di archiviazione già formulata dall’assistito. Alla luce di quanto sopra, si chiede di chiarire: se l’Ufficio debba adottare un provvedimento di archiviazione oppure un provvedimento di diniego; come procedere per regolarizzare/sanare la sequenza degli atti già adottati; quali riferimenti normativi possano essere richiamati nella risposta; entro quanti giorni l’Ufficio debba riscontrare la PEC con cui è stata richiesta l’archiviazione.

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