Quesito del 2 aprile 2026
Con riferimento all’art. 45, comma 5, del D.Lgs. n. 36/2023, si chiede di chiarire cosa debba intendersi per risorse o spese a destinazione vincolata ai fini dell’utilizzo della quota del 20% del fondo destinato agli incentivi per le funzioni tecniche. In particolare, si domanda se in tale nozione possano rientrare anche i finanziamenti regionali, i finanziamenti ministeriali e, più in generale, i contributi esterni assistiti da vincolo di destinazione. Si chiede, pertanto, di precisare se la predetta quota del 20% possa essere utilizzata esclusivamente con riferimento a interventi finanziati mediante risorse proprie del bilancio comunale, ovvero anche in relazione a interventi finanziati con risorse esterne vincolate, con esclusione dei fondi europei.
Quesito del 2 aprile 2026
Il gestore di un bar, normalmente chiuso nella giornata di domenica, intende tenere aperta una sala nella giornata di domenica 10 maggio per lo svolgimento di una conferenza. Il locale resterebbe aperto esclusivamente ai partecipanti all’evento e, in tale occasione, verrebbe altresì assicurato il servizio bar. Si domanda se tale modalità operativa sia consentita e, in caso affermativo, se siano previste comunicazioni preventive o ulteriori adempimenti amministrativi per lo svolgimento dell’attività.
Quesito del 2 aprile 2026
Partendo dal presupposto che messo comunale e messo notificatore devono essere oggetto di nomine distinte e che il messo notificatore è nominato dal responsabile dell'area in cui è inserito l'ufficio di messi notificatori, quale atto va utilizzato per la nomina del messo comunale? Nello specifico, è necessario nominare il messo comunale con decreto del sindaco o con determinazione del responsabile?
Quesito del 2 aprile 2026
Alcuni terreni agricoli, ubicati in zona montana, sono stati riclassificati dal Comune come aree destinate a impianti produttivi (industriali). Su parte di tali terreni insistono inoltre impianti fotovoltaici. Si chiede di conoscere se l’IMU dovuta dalla società proprietaria debba essere corrisposta sia con riferimento al terreno, in quanto area fabbricabile, sia con riferimento agli impianti fotovoltaici presenti su alcune porzioni dello stesso, ovvero se l’assoggettamento a imposizione dell’una fattispecie escluda quello dell’altra
Quesito del 2 aprile 2026
Si chiede un chiarimento in merito alla corretta interpretazione dell’art. 26, comma 1, del nuovo CCNL, con riferimento al riposo compensativo spettante per attività lavorativa prestata nel giorno di riposo settimanale. La ditta incaricata della gestione delle presenze ha precisato che, ai sensi dell’art. 26, comma 1, spetterebbe un riposo compensativo pari all’intera giornata, indipendentemente dal numero di ore effettivamente lavorate nel giorno di riposo. In particolare, è stato riferito che, poiché la norma stabilisce che il lavoratore che presta servizio nel giorno di riposo settimanale ha diritto a un riposo compensativo di almeno 24 ore, anche nel caso in cui la prestazione resa nella giornata di domenica sia limitata a una sola ora, spetterebbe comunque un’intera giornata di riposo compensativo. Successivamente, tuttavia, a fronte di una richiesta di fruizione del riposo compensativo per attività lavorativa prestata in occasione delle elezioni, la medesima ditta ha specificato che tale interpretazione non si applicherebbe alle prestazioni rese a titolo di straordinario elettorale, in quanto soggette a una disciplina autonoma. In tale ipotesi, ove l’attività sia stata svolta di domenica, spetterebbe un riposo compensativo corrispondente al numero delle ore effettivamente lavorate. Si chiede, pertanto, se tale distinzione interpretativa sia corretta.
Quesito del 2 aprile 2026
Si chiede un chiarimento in merito alla liquidazione degli incentivi tecnici. Si rappresenta che il relativo regolamento è già stato approvato in sede di contrattazione integrativa nell’annualità 2025. Considerato che alcune opere sono in fase di conclusione nel primo semestre 2026, si domanda se, ai fini della liquidazione degli incentivi, sia necessario procedere preventivamente alla sottoscrizione del contratto decentrato per l’anno 2026 con le organizzazioni sindacali, ovvero se sia sufficiente il regolamento già approvato per poter procedere alla liquidazione. Si chiede, inoltre, se sia corretto che l’Ufficio tecnico indichi gli importi da impegnare con riferimento alle opere in corso e che le relative somme siano successivamente accantonate nel Fondo pluriennale vincolato fino al momento della liquidazione.
Quesito del 2 aprile 2026
Si chiede se, per un dipendente di recente assunzione, sia necessario il decorso di un periodo minimo di servizio prima di poter procedere a un incremento dell’orario di lavoro, anche nell’ipotesi in cui tale aumento abbia carattere temporaneo.
Quesito del 2 aprile 2026
Occorre chiarire se, nell’ipotesi in cui un contribuente beneficiario del Bonus Sociale TARI, dopo aver presentato la DSU in costanza di residenza in un determinato immobile, trasferisca nel corso del 2025 la propria residenza in altro immobile ubicato nello stesso Comune, con utenza intestata a un diverso componente del nucleo familiare, il beneficio debba essere riconosciuto soltanto per l’utenza riferita al primo immobile e limitatamente al periodo di relativa occupazione, ovvero anche per il secondo immobile, per la restante parte dell’anno
Quesito del 2 aprile 2026
Si chiede un parere in merito all’esenzione TARI per le attività industriali produttive, ai sensi del D.Lgs. n. 116/2020. In particolare, si domanda se, nel caso in cui il gestore della tariffa abbia accesso ai dati catastali e alle planimetrie dell’immobile, l’utente sia comunque tenuto a presentare la dichiarazione relativa alla ripartizione delle superfici, con indicazione delle diverse destinazioni d’uso (ad esempio uffici, magazzini, ecc.). Si chiede, inoltre, se sia legittimo che il gestore richieda, ai fini del riconoscimento dell’esenzione, una specifica dichiarazione da parte dell’utente e se, in mancanza della sua presentazione, possa irrogare la sanzione per omessa dichiarazione. Si domanda, infine, se l’esclusione dalla TARI si estenda anche ai locali adibiti a uffici e mense, qualora gli stessi siano ubicati all’interno dell’attività produttiva.
Quesito del 2 aprile 2026
Si chiede quali siano le previsioni normative in materia di fruizione dei permessi prenatali e, in particolare, se esista un contingente massimo annuo di ore richiedibili. Si domanda, inoltre, se, nella medesima giornata in cui vengano fruiti tali permessi, possano essere utilizzate anche altre tipologie di permesso oppure se trovi applicazione un principio analogo a quello previsto per i permessi di cui all’art. 33 del CCNL, secondo cui gli stessi non possono essere fruiti consecutivamente, nella stessa giornata, con altre tipologie di permessi fruibili ad ore previste dalla legge o dalla contrattazione collettiva, né con i riposi compensativi per maggiori prestazioni lavorative. Si chiede, infine, se il computo delle ore di assenza giustificate per la fruizione dei permessi prenatali debba essere effettuato con i medesimi criteri previsti per i permessi di cui al citato art. 33, e quindi se debbano essere considerati anche i tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro rispetto al luogo in cui viene effettuata la prestazione sanitaria o all’abitazione.
Quesito del 2 aprile 2026
Il dipendente, il cui orario lavorativo è articolato dal lunedì al venerdì, che presta lavoro straordinario nella sola giornata della domenica ha diritto al riposo compensativo, oppure, per poterne fruire, deve aver lavorato anche il sabato?
Quesito del 1 aprile 2026
Il Comune istante ha istituito il Consiglio Comunale dei Giovani quale organismo consultivo e propositivo del Consiglio e della Giunta comunali, finalizzato a promuovere la partecipazione attiva delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa della comunità locale, in attuazione dei principi sanciti dalla Costituzione, dallo Statuto comunale e dalla normativa vigente. Il regolamento del predetto organismo, e in particolare l’art. 3, comma 8, annovera tra le relative funzioni quella di assicurare l’informazione e il coordinamento delle iniziative assunte dall’Unione europea, nonché la collaborazione con organismi analoghi delle città gemellate. In attuazione di tale previsione regolamentare, uno dei componenti del Consiglio Comunale dei Giovani è stato invitato a partecipare, unitamente ai rappresentanti di analoghi organismi di altre città europee, a un Mini-Vertice Europeo dei Giovani che si terrà a Neuchâtel. L’evento riunirà giovani rappresentanti dei Parlamenti giovanili o dei Consigli giovanili delle città partner di Neuchâtel ed è finalizzato allo scambio di buone pratiche e al rafforzamento della cooperazione tra organismi giovanili a livello europeo. Tanto premesso, si chiede di conoscere se, alla luce della disciplina normativa vigente, sia legittimo prevedere il rimborso delle spese di trasferta sostenute dal suddetto componente, considerato che la partecipazione all’evento appare direttamente riconducibile alle finalità istituzionali espressamente contemplate dal regolamento. Si chiede, inoltre, se l’Ente debba prevedere adeguate coperture assicurative in favore del giovane partecipante per lo svolgimento della trasferta.
Quesito del 1 aprile 2026
Si chiede cortesemente di sapere se esistano disposizioni normative che prescrivano lo svolgimento delle riunioni del Consiglio comunale all’interno del Palazzo comunale, ovvero se tale scelta sia rimessa esclusivamente allo Statuto e al regolamento consiliare. Nel regolamento del Consiglio comunale del nostro Ente è previsto che esso “si riunisce nella propria sede, di norma all’interno del Palazzo comunale; può, per comprovate esigenze, riunirsi in altro luogo, per determinazione della Giunta, su proposta del Presidente del Consiglio, che deve informarne i consiglieri con l’avviso di convocazione”. Si chiede, pertanto, quali situazioni possano essere ricondotte alla nozione di “comprovate esigenze”.
Quesito del 1 aprile 2026
Si chiede di sapere se debba ritenersi assolto l’obbligo scolastico nel caso di un minore cittadino extra-UE, residente nel Comune, ma iscritto per l’intero anno scolastico a una scuola del proprio Paese di origine. Analogamente, si chiede di conoscere se un minore cittadino italiano, non iscritto all’AIRE, possa assolvere l’obbligo scolastico in un altro Paese, appartenente o meno all’Unione europea.
Quesito del 1 aprile 2026
Tenuto conto della modifica all'art. 2 del Dlgs 171/2005 ad opera del Dlgs n. 160 del 22 novembre 2020 chi svolge attività di noleggio natanti può avviare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande in favore dei propri clienti? Si chiede, altresì, come debba essere interpretato il comma 4 del medesimo art. 2, secondo cui le unità da diporto di cui al comma 1, lettera a), possono essere utilizzate esclusivamente per le attività cui sono adibite, e, in particolare, se tale previsione debba essere intesa nel senso che dette unità possano essere destinate unicamente all’attività di locazione e noleggio.
Quesito del 1 aprile 2026
Il richiedente di un permesso di costruire ha necessità di ottenerne il rilascio al fine di accedere a specifici finanziamenti; tuttavia, il tecnico incaricato è impossibilitato a presentare, nei termini previsti, la documentazione integrativa richiesta, in particolare quella relativa all’impatto acustico dell’attività oggetto dell’istanza di permesso di costruire. Si chiede, pertanto, se sia possibile procedere al rilascio del titolo edilizio con la prescrizione che tale documentazione venga prodotta prima dell’inizio dei lavori.
Quesito del 31 marzo 2026
Su alcune copie integrali di atti di nascita esteri che ricevo per la trascrizione — provenienti dai consolati, dagli interessati oppure acquisite nell’ambito di procedimenti di riconoscimento o acquisizione della cittadinanza italiana — sono già presenti annotazioni apposte dall’autorità estera. Ad esempio, negli atti di nascita mi è capitato di riscontrare annotazioni relative all’emancipazione; negli atti di matrimonio, invece, annotazioni riguardanti il divorzio, la separazione o il regime patrimoniale. Tali annotazioni sono state da me riportate nel sunto, ma nutro dubbi circa la necessità di inserirle anche come autonome annotazioni nei registri italiani, e se ciò debba avvenire in tutti i casi oppure solo in alcune ipotesi. Qualora debbano essere inserite, chiedo se sia necessario procedere con un’annotazione autonoma in ANSC, munita di proprio numero identificativo, oppure se vi sia la possibilità di inserirla contestualmente alla trascrizione dell’atto. Mi riferisco, in particolare, a quanto avviene per gli atti italiani nel caso della dichiarazione di separazione dei beni resa all’interno dell’atto di matrimonio
Quesito del 31 marzo 2026
Un contribuente ha acquistato un immobile da una società mediante regolare atto notarile di compravendita. Successivamente, per mero errore materiale, la società venditrice ha incluso il medesimo immobile in una fusione con altra società, avvenuta quindici giorni dopo la vendita, con conseguente trascrizione catastale anche del bene già alienato. Accortasi dell’errore, la società ha provveduto, con atto notarile di rettifica della fusione, a correggere il mero errore materiale, disponendo l’inefficacia parziale della relativa trascrizione catastale. Il Catasto ha quindi eseguito la rettifica, con retrocessione della voltura. Il contribuente sostiene che il versamento dell’IMU, in quanto seconda casa, non sarebbe dovuto per il periodo in cui l’immobile è risultato erroneamente intestato catastalmente ad altro soggetto. Lo scrivente Ufficio Tributi ritiene, invece, che il tributo sia dovuto, tenuto conto dell’intervenuto atto notarile di rettifica. Si chiede, pertanto, un parere in merito alla corretta disciplina applicabile al caso di specie.
Quesito del 30 marzo 2026
Il nostro Comune, colpito dagli eventi sismici del 2016, non rientra tra quelli beneficiari dell’esenzione di cui agli Allegati 1 e 2; tuttavia, gli è stata riconosciuta una proroga fino al 31/12/2025, ai sensi del D.L. n. 189 del 17/10/2016, art. 44, comma 2. Si chiede se tale proroga sia stata ulteriormente estesa dalla legge di bilancio per il 2026.
Quesito del 30 marzo 2026
Un cittadino moldavo minorenne residente in questo Comune ha acquisito ora la cittadinanza rumena. Ai fini della variazione anagrafica della cittadinanza quali documenti devono essere richiesti al cittadino?
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