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Quesito del 30 aprile 2026

Un Comune ha ricevuto da una società privata una richiesta finalizzata a ottenere copia di alcuni nominativi tratti dalle liste elettorali, ai sensi dell’art. 51 del D.P.R. 20 marzo 1967, n. 223. La finalità dichiarata è lo svolgimento, per conto di un soggetto terzo, di interviste volte alla raccolta di informazioni sui lettori di quotidiani e periodici in Italia, nonché sulle relative caratteristiche socio-demografiche. Nella richiesta è stato precisato che i dati relativi ai nominativi non saranno utilizzati per finalità commerciali o promozionali, né per la costituzione di banche dati. È stato inoltre dichiarato che i dati raccolti saranno comunicati e diffusi esclusivamente in forma anonima e aggregata, per finalità statistiche. La società richiedente ha altresì dichiarato di assumere tutti gli obblighi connessi alla corretta applicazione della normativa in materia di protezione dei dati personali, con particolare riferimento al Regolamento UE 2016/679 — GDPR — e alle regole deontologiche applicabili ai trattamenti effettuati per finalità statistiche o di ricerca scientifica. Alla luce di quanto sopra, si chiede se il Comune possa consentire l’estrazione dei nominativi richiesti direttamente presso l’Ufficio elettorale, oppure se sia preferibile trasmettere alla società richiedente un file in formato PDF contenente le liste elettorali interessate.

Demografici
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Quesito del 30 aprile 2026

Si chiede di chiarire la corretta interpretazione dell’art. 1, comma 745, della L. n. 160/2019, con particolare riferimento alla lettera f), la quale prevede il moltiplicatore pari a 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1. In particolare, si chiede se il periodo secondo cui “le variazioni di rendita catastale intervenute in corso d’anno, a seguito di interventi edilizi sul fabbricato, producono effetti dalla data di ultimazione dei lavori o, se antecedente, dalla data di utilizzo” debba essere riferito esclusivamente alla fattispecie di cui alla lettera f), relativa ai fabbricati C/1, oppure se trovi applicazione anche alle altre categorie catastali disciplinate dalle precedenti lettere a), b), c), d) ed e) del medesimo comma. Si chiede, inoltre, di precisare se tale disposizione sia applicabile a decorrere dall’anno 2020 e se risulti tuttora vigente.

RagioneriaTributi
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Quesito del 30 aprile 2026

Si chiede di chiarire se l’assenza dell’agibilità, nell’ambito dell’esercizio di un’attività di commercio al dettaglio del settore alimentare disciplinata dalla L.R. n. 6/2010 e dal D.Lgs. n. 114/1998, costituisca motivo sufficiente per disporre la sospensione immediata dell’attività entro 60 giorni dalla presentazione della SCIA, ai sensi dell’art. 19, comma 3, primo periodo, della L. n. 241/1990, oppure se tale carenza sia suscettibile di conformazione ai sensi del medesimo art. 19, comma 3, con conseguente adozione del provvedimento di sospensione solo in caso di mancata conformazione entro il termine assegnato.

PoliziaCommercio
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Quesito del 29 aprile 2026

Una signora, naturalizzata italiana a seguito di matrimonio con cittadino italiano, mi richiede il rilascio del libretto di famiglia dal quale risulti anche il figlio nato da una precedente relazione, riconosciuto dalla sola madre. Il padre del ragazzo, quindi, non è il marito della richiedente. Non mi era mai capitata una situazione del genere, ma, a rigor di logica, ritengo di non poter procedere al rilascio del libretto in tali termini, poiché lo stesso dovrebbe riportare esclusivamente i figli nati dal matrimonio indicato nel libretto.

Demografici
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Quesito del 29 aprile 2026

Si chiede se, nell’ambito di un gemellaggio, sia possibile finanziare una staffetta tra il Comune e un Paese estero gemellato, mediante il pagamento di un importo pari a circa 7.000 euro per l’organizzazione dell’iniziativa, destinato a coprire i costi sostenuti dai singoli partecipanti, ossia dai corridori. In alternativa, si chiede se sia più opportuno organizzare l’evento in collaborazione con un’associazione sportiva, prevedendo la concessione di un contributo congruo, determinato sulla base delle spese effettivamente sostenute e debitamente documentate mediante fatture o altra idonea rendicontazione.

Affari generali
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Quesito del 29 aprile 2026

Un avvocato richiede la trascrizione degli atti di stato civile a seguito di ordinanza emessa ai sensi dell’art. 702-bis c.p.c., avente ad oggetto il riconoscimento giudiziale della cittadinanza italiana iure sanguinis. Alla richiesta non viene allegato il certificato di passaggio in giudicato. Nell’accompagnatoria, tuttavia, l’avvocato precisa quanto segue: “La Corte di Cassazione, con ordinanza n. …, ha espressamente rilevato che non è necessario il certificato di passaggio in giudicato di cui all’art. 124 disp. att. c.p.c. per provare il giudicato interno, ritenendo sufficiente la prova che il provvedimento non sia stato appellato e iscritto a ruolo presso la competente Corte d’Appello nei termini di legge”. Si chiede, pertanto, se, in assenza del certificato di passaggio in giudicato, sia comunque possibile procedere alla trascrizione degli atti di stato civile richiesti.

Demografici
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Quesito del 29 aprile 2026

Ho il caso di una cittadina romena, residente nel mio Comune, che da circa un anno è coniugata con un cittadino italiano. La stessa richiede il rilascio dell’attestato di soggiorno permanente, in quanto lo sportello ATS non le rinnova il medico di famiglia né l’assistenza sanitaria in assenza di tale documentazione. La signora non svolge attività lavorativa, essendo casalinga, e al momento non risulta fiscalmente a carico del marito, poiché quest’ultimo, lavoratore frontaliero, non dispone di documentazione idonea a dimostrare tale circostanza. La richiedente, inoltre, non è titolare di una polizza sanitaria privata. Risulta tuttavia residente in Italia da cinque anni consecutivi. Si chiede se sia possibile procedere al rilascio dell’attestato di soggiorno permanente sulla sola base della qualità di coniuge di cittadino italiano, senza effettuare ulteriori verifiche, oppure se, prima del rilascio, sussista il dovere di controllare la documentazione fiscale del marito e richiedere alla signora la previa iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale. Solo successivamente, in tale ipotesi, si potrebbe procedere al rilascio dell’attestato di soggiorno permanente. Permane, infatti, il timore di possibili azioni di rivalsa da parte del Servizio Sanitario Nazionale.

Demografici
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Quesito del 29 aprile 2026

Abbiamo ricevuto una richiesta di accesso civico generalizzato avente ad oggetto l’elenco degli Amministratori comunali dal 1946 ad oggi, con indicazione, per ciascuno di essi, di nome e cognome, data di nascita, sesso, titolo di studio, carica ricoperta e periodo del mandato o dell’incarico. La richiesta comprende, inoltre, in caso di elezione, l’indicazione della lista civica o della coalizione di appartenenza e, in caso di nomina, l’indicazione dell’autorità che ha provveduto alla nomina. Si premette che il Comune non dispone di un dato già organizzato ed elaborato in tali termini. Per fornire le informazioni richieste sarebbe quindi necessario svolgere un’attività di ricerca, ricostruzione e sistematizzazione particolarmente onerosa, sia in termini di tempo sia di costi, anche con riferimento all’impiego del personale comunale. Si evidenzia, inoltre, che una parte dei soggetti interessati risulta verosimilmente deceduta, mentre altri non ricoprono più, da tempo, alcuna carica politica o amministrativa. Quanto ai titoli di studio, gli stessi non risultano necessariamente certificabili dall’Ente e, in ogni caso, potrebbero non corrispondere più a quelli eventualmente dichiarati al momento dell’elezione o della nomina. Alla luce di quanto sopra, si chiede come sia possibile riscontrare correttamente l’istanza di accesso civico generalizzato e fino a che punto l’Ente sia tenuto a spingersi nell’attività di ricerca, elaborazione e comunicazione dei dati richiesti.

Affari generaliAmministrazione digitale
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Quesito del 29 aprile 2026

Il Consolato ha trasmesso a questo Comune un attestato di naturalizzazione e perdita della cittadinanza italiana, intervenuta nel 1982, relativo a una cittadina iscritta nella nostra AIRE. L’atto di nascita della stessa risulta formato in altro Comune, al quale è stata richiesta copia integrale. Dalla documentazione ricevuta non emerge alcuna annotazione relativa alla perdita della cittadinanza. Sorge, pertanto, il dubbio in merito all’individuazione del Comune competente alla trascrizione dell’atto di naturalizzazione della cittadina in oggetto.

Demografici
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Quesito del 28 aprile 2026

L’esercente il servizio di trasporto funebre ha richiesto a questo Ufficio di Stato Civile l’autorizzazione al trasporto del cadavere dal luogo del decesso, avvenuto presso struttura ospedaliera, alla chiesa, dopo l’avvenuta redazione dell’atto di morte e l’esecuzione del tanatogramma. La salma verrebbe trasportata a cassa aperta e depositata in chiesa, previa autorizzazione del Parroco, fino alla celebrazione del funerale, prevista per il giorno successivo. Solo successivamente si procederebbe alla chiusura del feretro e alla tumulazione. Si chiede, pertanto, di conoscere se tale modalità sia consentita, con particolare riferimento alla possibilità di mantenere la salma in chiesa, a cassa aperta, per circa 24 ore. Si precisa che il decesso, la residenza del defunto e la tumulazione ricadono nel medesimo Comune, sito nella Regione Emilia-Romagna.

Demografici
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Quesito del 28 aprile 2026

Un cittadino ha richiesto il rimborso della somma versata nell’anno 2023 per l’emissione di una Carta d’Identità Elettronica, successivamente non rilasciata per motivi personali riconducibili al richiedente. Si chiede, pertanto, di conoscere se il diritto al rimborso, a distanza di circa tre anni dal versamento, possa ritenersi ancora sussistente.

RagioneriaDemograficiAffari generaliAmministrazione digitale
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Quesito del 28 aprile 2026

Si richiede un parere in merito alla seguente situazione organizzativa e giuridico-amministrativa. Presso il nostro Ente è attualmente in servizio una dipendente assunta con contratto a tempo determinato ai sensi dell’art. 110 del TUEL, titolare di posizione organizzativa e responsabile dell’Area Lavori Pubblici, nonché nominata Responsabile Unico del Procedimento per diversi interventi e lavori pubblici attualmente in corso. La suddetta dipendente ha recentemente vinto un concorso presso altro ente locale e, a seguito di accordo tra le amministrazioni interessate, svolgerà la propria attività lavorativa in regime di ripartizione dell’orario tra i due enti, prestando servizio per due giorni a settimana presso il nostro Comune e per la restante parte presso il nuovo ente. Alla luce di quanto sopra, si chiede di conoscere se la riduzione della presenza lavorativa presso il nostro Ente, conseguente alla contestuale prestazione di attività presso altra amministrazione, comporti la decadenza automatica dall’incarico di posizione organizzativa, oppure se sia necessaria o comunque opportuna una revoca o una rimodulazione dello stesso. Si chiede, inoltre, di chiarire se la dipendente possa continuare a svolgere le funzioni di Responsabile Unico del Procedimento per i procedimenti e i lavori pubblici già avviati, nonostante la riduzione del tempo di servizio presso l’Ente e la contestuale attività lavorativa presso altra amministrazione. Si richiede, altresì, di evidenziare eventuali profili di criticità normativa, organizzativa o di opportunità amministrativa connessi al mantenimento, in capo alla medesima figura, sia dell’incarico di posizione organizzativa sia delle funzioni di RUP. Infine, qualora l’incarico di posizione organizzativa dovesse essere mantenuto, si chiede di sapere se la riduzione della presenza in servizio e la contestuale attività presso altro ente comportino la necessità di rimodulare la relativa retribuzione di posizione, tenuto conto dell’effettiva intensità, complessità e responsabilità delle funzioni esercitate.

Affari generaliTecnico LL. PP.Personale
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Quesito del 27 aprile 2026

È stata richiesta la trascrizione di un atto di matrimonio estero a seguito del riconoscimento della cittadinanza italiana della sposa, della quale l’Ufficio è in possesso dell’atto di nascita e del passaporto. La criticità riguarda il fatto che la richiedente risulta coniugata con una persona di nome CARLA, che, secondo l’ordinamento italiano, è un nome femminile; pertanto, si potrebbe ritenere corretta la trascrizione nei registri delle unioni civili. Tuttavia, non si può escludere che, nel Paese di celebrazione del matrimonio, il nome CARLA sia ammesso anche come nome maschile. Al fine di accertare il sesso del cittadino o della cittadina straniera che ha contratto matrimonio all’estero con la donna riconosciuta cittadina italiana, considerato che tale dato non è riportato nell’atto di matrimonio, che si fa riferimento genericamente ai “contraenti” e che neppure dalla licenza allegata è possibile desumerlo, quale documentazione potrebbe essere richiesta? È sufficiente il passaporto, oppure è necessario acquisire l’atto di nascita del cittadino o della cittadina straniera?

Demografici
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Quesito del 27 aprile 2026

Si chiede quali siano gli obblighi in capo al Comune circa il trasporto scolastico per gli alunni della scuola materna, scuola primaria e scuola secondaria di primo e secondo grado. E se il comune nello specifico debba garantire anche il trasporto per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado (oltre la scuola dell'obbligo).

Affari generali
Quesito

Quesito del 27 aprile 2026

Un dipendente assunto a tempo indeterminato nel 1993 matura il prossimo mese di ottobre 67 anni di età. E' corretto porre d'ufficio il dipendente, a partire dal 01 novembre, in pensione di vecchiaia qualora lo stesso non proceda a proporre apposita istanza all'INPS? E se si ci sono dei tempi da rispettare?

Personale
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Quesito del 27 aprile 2026

Una dipendente comunale a tempo determinato da oltre sei mesi si è iscritta a un’università online, senza obbligo di frequenza. Si chiede se abbia diritto alle 150 ore di permessi retribuiti per motivi di studio, previste dall’art. 34 del Contratto collettivo nazionale di lavoro.

Personale
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Quesito del 27 aprile 2026

Gli uffici dell’anagrafe comunale sono incorsi in un errore, avendo rilasciato una carta d’identità a un cittadino straniero minorenne, di origine indiana, pur in assenza dei presupposti previsti dalla normativa vigente. La disciplina previgente prevedeva, infatti, che ai figli minori di un cittadino straniero che avesse acquisito la cittadinanza italiana fosse riconosciuta automaticamente la medesima cittadinanza. Tuttavia, al momento dei fatti, tale disciplina risultava già abrogata. Successivamente, il padre, già cittadino straniero e divenuto cittadino italiano, dovendo recarsi in India, ha presentato richiesta di rilascio del passaporto per il figlio. La Questura ha però negato il rilascio del passaporto e ha proceduto al sequestro della carta d’identità del minore. Padre e figlio si sono quindi rivolti al Comune, chiedendo il rimborso delle spese sostenute, pari a circa euro 200,00. Il Sindaco intende porre rimedio al pregiudizio subito; tuttavia, le somme versate per la richiesta del passaporto e della CIE non sono state incassate dal Comune, bensì dall’Erario. Si chiede, pertanto, quale atto legittimo possa adottare la Giunta per ristorare il pregiudizio senza incorrere in responsabilità per danno erariale.

RagioneriaDemograficiAffari generaliAmministrazione digitale
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Quesito del 27 aprile 2026

Il nostro Ente sta valutando la ricollocazione, mediante mobilità interna, di un dipendente a tempo indeterminato, in possesso della licenza media inferiore, assunto con il profilo professionale di operaio autista specializzato, ex categoria B3, e attualmente inquadrato nell’Area degli Operatori esperti. Tale esigenza deriva da una sopravvenuta inidoneità fisica permanente allo svolgimento delle mansioni originariamente assegnate. La ricollocazione dovrebbe avvenire all’interno della medesima Area degli Operatori esperti, mediante assegnazione al profilo professionale di esecutore amministrativo, per il quale il Regolamento dell’Ente prevede, quale requisito di accesso, il solo assolvimento dell’obbligo scolastico. Si precisa che, nell’ambito dell’Area degli Operatori esperti, il profilo di esecutore amministrativo risulta essere l’unico per il quale è richiesto esclusivamente tale requisito. Considerato che l’Ente ha necessità di individuare una figura professionale da adibire allo svolgimento delle funzioni di messo comunale e di messo notificatore — quest’ultima previa frequenza e superamento del relativo corso di abilitazione — si chiede se tali mansioni possano essere ricondotte al profilo professionale di esecutore amministrativo. Si evidenzia, infine, che il Regolamento vigente dell’Ente prevede, sempre all’interno dell’Area degli Operatori esperti, anche la figura di collaboratore amministrativo/messo notificatore, per la quale sono richiesti, oltre all’assolvimento dell’obbligo scolastico, il possesso di una qualifica professionale triennale riconosciuta nell’ambito del sistema di istruzione e formazione.

Personale
Quesito

Quesito del 27 aprile 2026

Ai fini dell’installazione di un distributore automatico di bevande calde e fredde all’interno di una RTA, è necessario presentare una SCIA? Qualora il distributore sia destinato esclusivamente ai clienti alloggiati, è richiesto il possesso del requisito professionale SAB. Nel caso in cui tale requisito fosse obbligatorio, può essere sostituito dall’iscrizione al Registro Esercenti il Commercio – sezione speciale imprese turistiche?

Commercio
Quesito

Quesito del 27 aprile 2026

È possibile bandire un concorso per un solo posto, riservato esclusivamente alle categorie protette?

Personale

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