Quesito del 8 ottobre 2026
Il Comune, con decorrenza dal 1° gennaio 2026, è formalmente receduto dall'Unione dei Comuni alla quale aveva in precedenza conferito funzioni e trasferito il relativo personale dipendente. A seguito del riassorbimento in capo all'Ente del personale e delle funzioni medesime, il Comune ha già perfezionato i preliminari adempimenti di programmazione (PIAO e Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale) e deve ora procedere alla costituzione del Fondo per il trattamento accessorio del personale non dirigente, al fine di avviare le sessioni di contrattazione decentrata integrativa. L'Ente, tuttavia, non dispone né del limite di spesa riferito al salario accessorio dell'anno 2016, né dei dati occorrenti alla costituzione del Fondo, atteso che gli atti con i quali l'Unione ha ritrasferito il personale ai singoli Enti aderenti non ne hanno operato la quantificazione. Si chiede pertanto di conoscere: 1. se il Comune possa assumere, quale limite di spesa per il trattamento accessorio del personale non dirigente, il parametro di cui all'art. 9, comma 2-bis, del D.L. n. 78/2010, desumibile dal Conto annuale del personale 2014 (elaborato dall'Ente anteriormente all'adesione all'Unione dei Comuni), in luogo del limite di cui all'art. 23, comma 2, del D.Lgs. n. 75/2017; 2. se, ai fini della costituzione del Fondo risorse decentrate del personale non dirigente, sia parimenti possibile fare riferimento al predetto Conto annuale 2014.
Quesito del 8 ottobre 2026
Si chiede quale codice di cessazione debba essere indicato nel flusso UNIEMENS con riferimento a un dipendente comunale il cui rapporto di lavoro sia cessato a seguito dell'irrogazione della sanzione disciplinare del licenziamento senza preavviso. In particolare, si chiede se debba essere utilizzato: 1. codice 9 – destituzione; 2. codice 14 – licenziamento; 3. un diverso codice, del quale si chiede specificazione.
Quesito del 8 ottobre 2026
Nell'ambito di un procedimento espropriativo, ai proprietari interessati è stata notificata la comunicazione di avvio del procedimento, mentre non si è ancora proceduto alla comunicazione dell'indennità di esproprio. Stante la necessità di rendicontare entro i termini previsti, si ritiene di notificare l'indennità e, decorsi 10 giorni per l'accettazione, di procedere all'emanazione del decreto di esproprio. L'indennità è determinata sulla base del VAM per le particelle ricadenti in zona agricola, mentre per quelle ricadenti in zone a diversa destinazione si provvederà mediante stima. Si chiede se i criteri di calcolo adottati siano corretti e se la procedura descritta, considerata l'esigenza di rispettare i termini, sia legittima.
Quesito del 8 ottobre 2026
Pervengono a questo Ufficio richieste di certificati finalizzate al recupero crediti, formulate in termini generici ed eccessivamente sintetici da parte di società del settore o di funzionari del Tribunale. Si chiede di conoscere quali integrazioni documentali l'Ufficio possa legittimamente richiedere, oltre al documento di identità del richiedente. In particolare, se sia possibile esigere la delega conferita dal soggetto interessato e la documentazione comprovante il titolo in forza del quale la società è legittimata a procedere al recupero del credito.
Quesito del 8 ottobre 2026
Viene richiesta la trascrizione di una sentenza di divorzio a seguito del riconoscimento della cittadinanza italiana. L'atto presentato è denominato "divorzio", ma contiene al suo interno un accordo transattivo coniugale; è emesso dalla Corte superiore della California e riporta quale data di cessazione del matrimonio il 23 giugno 2017. Dal provvedimento risulta che il tribunale ha acquisito giurisdizione sul convenuto e che a quest'ultimo è stato notificato il processo; segue poi l'accordo transattivo, assai esteso, che disciplina molteplici aspetti della vita matrimoniale della coppia. Non è pervenuta risposta dal Consolato competente. Si chiedono indicazioni in merito.
Quesito del 8 ottobre 2026
Si chiede un chiarimento in ordine alla cancellazione anagrafica di un cittadino straniero tuttora iscritto all'anagrafe della popolazione residente del Comune presso un indirizzo del territorio comunale. All'Ufficio è stato segnalato che l'interessato non dimora più presso tale abitazione da circa due anni; dalle verifiche esperite risulta, inoltre, che il medesimo non ha provveduto al rinnovo del permesso di soggiorno, parimenti scaduto da circa due anni. Ciò premesso, si chiede se debba comunque attivarsi l'ordinario procedimento di cancellazione per irreperibilità, con i relativi accertamenti e la durata annuale prevista dalla disciplina vigente, ovvero se, in considerazione dell'omesso rinnovo del titolo di soggiorno e della segnalata irreperibilità, sia possibile procedere direttamente alla cancellazione anagrafica.
Quesito del 8 ottobre 2026
L'Autorità consolare italiana di Hannover ha trasmesso all'Ufficio di stato civile una sentenza di divorzio relativa a un cittadino italiano iscritto all'AIRE, già cittadino marocchino, il cui atto di matrimonio risulta regolarmente trascritto nei registri dello stato civile italiano. Si rileva una discordanza tra la data del matrimonio risultante dall'atto trascritto e quella riportata nella sentenza di divorzio, la quale risulta fondata sull'indicazione contenuta nella domanda di divorzio redatta dall'interessato in forma manoscritta. La difformità è stata segnalata al Consolato, che non ha fornito riscontro. Si osserva, inoltre, che lo stesso atto di matrimonio presenta elementi di non univoca interpretazione, recando l'indicazione di una data di ricezione dell'atto (23 agosto) distinta dalla data di trascrizione (24 agosto). L'interessato, che sollecita la definizione del procedimento, afferma che la data corretta sia quella da lui dichiarata. Si chiede come debba procedersi in presenza della discordanza rilevata.
Quesito del 8 ottobre 2026
Si dovrà a breve procedere a uno scioglimento consensuale, innanzi al sindaco, di un matrimonio civile celebrato in altro Comune; la separazione personale è già stata ricevuta dal medesimo sindaco. Trattandosi di una cittadina italiana residente e di un cittadino iscritto all'AIRE, si chiede se la documentazione relativa a quest'ultimo (certificato di iscrizione nello schedario AIRE e certificato cumulativo di residenza e stato di famiglia) debba essere richiesta dall'interessato alla competente Autorità consolare, ovvero se possa essere acquisita direttamente dall'ufficio mediante consultazione dell'ANPR. Si chiede inoltre quale ulteriore documentazione il cittadino iscritto all'AIRE debba produrre unitamente all'istanza. Si chiede infine se, per la copia integrale dell'atto di matrimonio, possa essere utilizzata quella già pervenuta dal Comune di celebrazione in occasione del precedente atto, oppure se la stessa debba essere nuovamente richiesta.
Quesito del 8 ottobre 2026
Si chiede se i proventi derivanti dai permessi di costruire possano essere destinati al finanziamento della manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico comunale, ai sensi dell'art. 1, comma 460, della L. n. 232/2016, tenuto conto che l'art. 44 della L.R. Lombardia n. 12/2005 annovera tra le opere di urbanizzazione gli spazi di verde attrezzato e le aree verdi di quartiere. Sul punto si registrano orientamenti non univoci della Corte dei conti: talune pronunce vengono richiamate a sostegno di una lettura maggiormente restrittiva delle destinazioni ammesse, mentre altre, di più recente formulazione, sembrano riconoscere la possibilità di finanziare interventi manutentivi su aree verdi riconducibili alle opere di urbanizzazione (Corte dei conti, Sez. reg. contr. Lombardia, deliberazione n. 81/2017/PAR; Sez. reg. contr. Piemonte, deliberazione n. 70/2019/PAR; Sez. reg. contr. Toscana, deliberazioni n. 18/2026/PRSP e n. 145/2026/PRSE). Ciò premesso, si chiede di conoscere: 1. se i proventi dei permessi di costruire possano essere destinati alla manutenzione, ordinaria e straordinaria, del verde pubblico comunale; 2. quali tipologie di aree verdi e quali categorie di intervento possano essere ricondotte alla manutenzione di opere di urbanizzazione e, pertanto, finanziate con i predetti proventi; 3. in caso di ammissibilità, se la relativa spesa possa essere finanziata indistintamente con oneri di urbanizzazione primaria, oneri di urbanizzazione secondaria e contributo sul costo di costruzione, ovvero esclusivamente con una specifica componente; 4. quali siano le corrette modalità di destinazione e di imputazione contabile di tali entrate, avuto riguardo ai relativi vincoli di legge.
Quesito del 8 ottobre 2026
Si chiede di conoscere se la verifica degli inadempimenti prevista dall'art. 48-bis, comma 1-bis, del d.P.R. n. 602/1973, per i pagamenti di importo superiore a euro 2.500 debba essere effettuata anche in relazione agli emolumenti corrisposti mensilmente al Sindaco e agli Assessori comunali. In particolare, si domanda se il suddetto adempimento trovi applicazione con riferimento all'indennità di funzione e al rimborso forfettario erogati mediante cedolino.
Quesito del 7 ottobre 2026
Non risulta chiara la distinzione tra l'attestazione di regolarità del soggiorno e l'attestazione di iscrizione anagrafica dei cittadini UE, né le rispettive modalità di rilascio. Si riteneva che la seconda avesse sostituito la prima, ma la locale A.S.L. richiede alternativamente l'uno o l'altro documento, generando incertezza nell'operato dell'ufficio. Si chiedono chiarimenti al riguardo.
Quesito del 7 ottobre 2026
Un soggetto privato, non iscritto al Registro delle imprese presso la Camera di commercio e privo di partita IVA, ha presentato istanza di concessione di suolo pubblico per l'esercizio di attività di vendita di dolci e bevande in occasione della sagra patronale. L'istante dichiara che l'attività sarebbe svolta previa presentazione di SCIA per attività alimentare temporanea, titolo che — a suo avviso — consentirebbe la partecipazione a feste, sagre ed eventi temporanei mediante allestimento di apposito stand, per un periodo non superiore a quindici giorni. Si chiede pertanto di conoscere: 1. se alla fattispecie in esame risulti applicabile l'art. 41 del D.L. n. 5/2012, a norma del quale l'attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande (vendita per il consumo sul posto in spazi all'uopo attrezzati) in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari è avviata previa segnalazione certificata di inizio attività, priva di dichiarazioni asseverate e non è soggetta al possesso dei requisiti professionali; 2. se il Comune possa, mediante regolamento o bando pubblico, limitare la partecipazione all'evento, con riferimento all'attività di vendita, ai soli operatori professionali.
Quesito del 7 ottobre 2026
In vista delle consultazioni amministrative previste per l'anno 2027, si chiede di conoscere a decorrere da quale momento possa essere legittimamente presentata l'istanza di rilascio di copia delle liste elettorali e quali siano i soggetti legittimati a formularla, tenuto conto che, alla data odierna, non risultano ancora presentate candidature. Si chiede inoltre di chiarire i seguenti profili: 1. Qualora l'istanza abbia ad oggetto il rilascio delle liste in formato cartaceo, se debbano essere richiesti al soggetto istante i diritti e i costi di riproduzione. 2. Se, nell'ipotesi in cui le liste siano richieste in formato digitale, sia ammissibile la trasmissione delle stesse, dematerializzate, a mezzo PEC.
Quesito del 7 ottobre 2026
Si chiede di conoscere se l'intervento di ristrutturazione di un immobile attualmente destinato a esercizio commerciale per la vendita di mobili, finalizzato alla sua trasformazione in casa funeraria, comporti un incremento del carico urbanistico. In caso affermativo, si chiede di precisare con quali criteri debbano essere determinati gli oneri di urbanizzazione, e in particolare se gli stessi vadano corrisposti in misura intera ovvero in misura ridotta.
Quesito del 7 ottobre 2026
Si richiede parere in merito alla procedura da seguire per l'istituzione di borse lavoro da parte dell'Unione di Comuni.
Quesito del 7 ottobre 2026
Si presenta allo sportello anagrafico una cittadina iscritta all'AIRE di altro Comune, la quale chiede di eleggere il proprio domicilio presso l'abitazione della sorella, cittadina straniera residente con il proprio nucleo familiare in questo Comune. L'interessata motiva la richiesta rappresentando che il soggiorno avrà durata limitata ad alcuni mesi e che, nel frattempo, necessita di accedere all'assistenza sanitaria, essendo in possesso di tessera sanitaria scaduta. Si chiede conferma della correttezza dell'orientamento adottato dall'Ufficio, secondo il quale il domicilio non costituisce un istituto autonomamente certificabile sotto il profilo anagrafico, e si chiede quali adempimenti l'Ufficio possa o debba porre in essere in relazione alla richiesta formulata.
Quesito del 7 ottobre 2026
Una cittadina statunitense ha presentato istanza di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis. Dalla documentazione sinora acquisita risulta che la madre dell'istante è nata in Italia nel 1938 e che, nel 1952, è stata la prima del nucleo familiare a trasferirsi in Canada. L'istante è nata in Canada nel 1959 e, nel relativo atto di nascita, entrambi i genitori risultano indicati come cittadini canadesi di origine italiana. Ciò premesso, si chiede se la mera indicazione, nell'atto di nascita dell'istante, della cittadinanza canadese dei genitori e della loro origine italiana costituisca elemento ostativo al riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis. In particolare, si chiede se tale risultanza imponga l'immediata interruzione dell'istruttoria, ovvero se sia possibile proseguire nelle verifiche documentali volte ad accertare la sussistenza dei presupposti per il riconoscimento, con specifico riguardo alla posizione della madre e all'eventuale permanenza in capo alla medesima della cittadinanza italiana alla data di nascita dell'istante.
Quesito del 7 ottobre 2026
Si chiede se sia possibile rilasciare l'estratto per copia integrale degli atti di stato civile a soggetti che ne facciano richiesta per finalità di ricerca genealogica.
Quesito del 6 ottobre 2026
Questo Ente ha conferito un incarico ai sensi dell'art. 110 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL) per la durata di otto mesi, con decorrenza dal 1° novembre 2023 e termine coincidente con la scadenza del mandato del Sindaco (giugno 2024). A seguito della consultazione elettorale svoltasi nel giugno 2024, l'incarico è stato prorogato sino al 1° novembre 2026, per una durata complessiva di tre anni. Dovendosi ora provvedere a un ulteriore rinnovo dell'incarico, si chiede di conoscere quale sia il termine finale legittimamente apponibile: se debba osservarsi il limite massimo di cinque anni — con conseguente scadenza al 1° novembre 2028 — ovvero se l'incarico possa essere conferito sino alla scadenza del mandato del Sindaco attualmente in carica, presumibilmente fissata a giugno 2029.
Quesito del 6 ottobre 2026
In data 14/08/2026 è stato iscritto in anagrafe un minore di cittadinanza straniera, giunto in Italia a seguito di adozione internazionale ai sensi dell'art. 35, comma 3, della L. 4 maggio 1983, n. 184. In data 27/08/2026 il Tribunale per i Minorenni ha dichiarato la conformità del provvedimento di adozione emesso dall'autorità straniera in data 23/03/2026. Effettuate la trascrizione del provvedimento di adozione e dell'atto di nascita, nonché l'attestazione sindacale di acquisto della cittadinanza italiana, occorre ora definire la posizione anagrafica del minore. Si chiede pertanto di chiarire se debba comunque procedersi alla cancellazione per "altri motivi" e alla successiva iscrizione per "altri motivi", pur in presenza di generalità del minore rimaste invariate, nonché quale sia la decorrenza da attribuire alle predette operazioni, ossia se debba farsi riferimento alla data del provvedimento straniero di adozione ovvero ad altra e diversa data.
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