Quesito del 8 maggio 2026
È stato richiesto a questo Ufficio di procedere alle pubblicazioni di matrimonio e alla celebrazione del matrimonio civile da parte di una cittadina che ha ottenuto il secondo divorzio con decorrenza dal 12 marzo 2026. Si chiede se, nel caso di specie, sia necessario rispettare il termine di 300 giorni previsto dall’art. 89 c.c., al fine di evitare la commixtio sanguinis e garantire la certezza della paternità degli eventuali figli.
Quesito del 8 maggio 2026
Un cittadino kosovaro ha acquistato la cittadinanza italiana per naturalizzazione, ai sensi dell’art. 9 della L. n. 91/1992, nel mese di giugno 2025. Per i tre figli è stato tuttavia emesso un provvedimento di rifiuto dell’attestazione di acquisto della cittadinanza italiana, per insussistenza delle condizioni previste dagli artt. 3-bis e 14 della L. n. 91/1992. In particolare, mancherebbe il requisito della residenza in Italia del padre per almeno due anni continuativi prima della nascita dei figli, essendo questi ultimi nati all’estero. Il padre, infatti, è immigrato in Italia nel 2014, mentre i figli sono nati rispettivamente nel 2008, 2010 e 2013. I minori risultano residenti in Italia, rispettivamente, da marzo 2017, marzo 2017 e maggio 2016. La madre è deceduta nell’ottobre 2025. Alla luce di quanto sopra, si chiede quali strumenti consentano ai ragazzi di ottenere la cittadinanza italiana, considerato che hanno maturato, o matureranno a breve, dieci anni di residenza in Italia. In particolare, si chiede se possano presentare domanda di cittadinanza ai sensi dell’art. 9 della L. n. 91/1992, oppure se siano individuabili percorsi alternativi per l’acquisto della cittadinanza italiana.
Quesito del 8 maggio 2026
Nel prossimo anno, nel Comune si terranno le elezioni comunali. Alcuni cittadini hanno già manifestato l’intenzione di chiedere l’iscrizione nella lista elettorale aggiunta comunale. Si chiede se l’Ufficio possa accogliere sin da ora le relative domande oppure se la normativa preveda una specifica tempistica per la presentazione e l’accoglimento delle istanze. Si chiede, inoltre: dove sia possibile reperire l’eventuale modulistica; quali siano i requisiti richiesti per l’iscrizione nella lista aggiunta comunale; se possano presentare domanda esclusivamente i cittadini dell’Unione europea; se gli elettori già iscritti nella lista aggiunta per le elezioni europee possano votare anche alle elezioni comunali, oppure se sia necessaria una distinta iscrizione nella lista aggiunta comunale.
Quesito del 8 maggio 2026
Una cittadina residente AIRE all’estero ha partorito tre mesi fa in un Comune italiano. Il Comune di nascita ha regolarmente formato l’atto di nascita del minore e la relativa documentazione è stata trasmessa all’Autorità consolare italiana competente. Ad oggi, tuttavia, il Consolato non ha fornito alcun riscontro, non ha provveduto all’iscrizione del minore e non ha trasmesso a questo Comune il modello Cons 01. La cittadina intende trasferire la propria residenza in Italia, ma riferisce di non voler procedere al cambio di residenza finché il minore non risulterà regolarmente registrato. Continua pertanto a sollecitare questo Ufficio, il quale, nonostante i ripetuti tentativi di contatto, non ha ricevuto alcuna risposta dall’Autorità consolare competente. Si chiede, quindi, quale sia la corretta procedura da seguire e come debba comportarsi questo Ufficio in assenza di riscontro da parte del Consolato.
Quesito del 8 maggio 2026
Benché le spese di rappresentanza non possano avere come destinatari i rappresentanti politici dell’Ente, si chiede se, nel caso in cui i destinatari siano docenti di una Facoltà straniera invitati a un pranzo successivo a un evento istituzionale ufficiale, organizzato nell’ambito di una cooperazione con l’Ente comunale, il relativo pagamento da parte dell’Amministrazione possa comprendere anche il costo del pasto del Sindaco e di un Assessore. Nel caso specifico, al pranzo partecipano otto ospiti stranieri, oltre al Sindaco e a un Assessore, presenti per evidenti ragioni di rappresentanza istituzionale. La spesa è stata autorizzata con deliberazione della Giunta comunale. Si chiede, pertanto, se il pagamento del pranzo da parte dell’Amministrazione possa legittimamente includere anche la quota riferita al Sindaco e all’Assessore.
Quesito del 8 maggio 2026
Si chiede se, ai fini della scelta fiduciaria di un componente esterno dell’Ufficio di Staff, sia necessario procedere preliminarmente alla verifica dell’eventuale disponibilità di personale interno in possesso della professionalità richiesta, analogamente a quanto previsto per il conferimento di incarichi esterni ai sensi dell’art. 7, comma 6, del D.Lgs. n. 165/2001. In alternativa, trattandosi di incarico di natura fiduciaria, si chiede se l’Amministrazione possa prescindere dal previo accertamento interno della professionalità richiesta e procedere direttamente all’individuazione del soggetto esterno.
Quesito del 8 maggio 2026
Una cittadina romena, presente in Italia da circa due anni insieme ai due figli minori, chiede solo ora l’iscrizione anagrafica. La richiedente dichiara di non svolgere attività lavorativa e di non disporre di redditi certificabili in Italia, ma afferma di possedere risorse economiche proprie. Si chiede se, ai fini dell’iscrizione anagrafica, sia corretto richiedere: una polizza assicurativa sanitaria, valida almeno un anno e idonea a coprire tutti i rischi sanitari, per la richiedente e per i due figli minori; documentazione bancaria attestante la disponibilità di risorse economiche sufficienti e utilizzabili in Italia, in misura almeno pari al requisito reddituale previsto per l’anno 2026; copia degli atti di nascita dei minori, in originale, tradotti e legalizzati, comprovanti il rapporto di filiazione con la madre. Si chiede inoltre se sia necessario acquisire anche un atto di assenso o affidamento da parte del padre dei minori e se l’Ufficio debba richiedere annualmente il rinnovo della polizza sanitaria.
Quesito del 8 maggio 2026
In presenza della moglie del defunto affetta da demenza senile, tale da renderla incapace di intendere e di volere, si chiede se l’autorizzazione alla cremazione e al successivo affidamento delle ceneri possa essere sottoscritta dai figli del defunto, prescindendo dalla firma della coniuge. In particolare, si chiede se, in tale situazione, i figli possano validamente esprimere la volontà necessaria ai fini della cremazione e dell’affidamento delle ceneri, oppure se sia necessario acquisire un provvedimento o una rappresentanza formale relativa alla coniuge incapace.
Quesito del 7 maggio 2026
Una cittadina ucraina, residente nel Comune dal 2011 per immigrazione da altro Comune italiano, risulta iscritta con stato civile di “già coniugata”. Nel 2019 ha acquistato la cittadinanza italiana, con relativa annotazione sull’atto di nascita; nello stesso anno è stato trascritto nei registri di stato civile il suo atto di nascita. Nel 2026 la cittadina presenta istanza per l’avvio della procedura di pubblicazione di matrimonio, producendo documentazione rilasciata dalle autorità ucraine a comprova del precedente matrimonio e del relativo scioglimento, e precisamente: Estratto dal Registro statale degli atti di stato civile dei cittadini sulla registrazione del matrimonio per confermare il cognome prematrimoniale, rilasciato il 26 marzo 2026, dal quale risultano: numero e data dell’atto di matrimonio; autorità dello stato civile che ha registrato l’atto; generalità del coniuge, prive della data di nascita; generalità della coniuge; dati relativi al divorzio, con indicazione del numero e della data dell’atto. Certificato di scioglimento del matrimonio, rilasciato il 22 aprile 1997, dal quale risultano: la decorrenza dello scioglimento del matrimonio; il numero e la data dell’atto, coincidenti con quelli indicati nell’estratto di cui sopra; il luogo di registrazione dell’atto; il riacquisto, da parte della coniuge, del cognome prematrimoniale. Alla luce della documentazione prodotta, si chiede se sia possibile procedere direttamente alle pubblicazioni di matrimonio oppure se, preliminarmente, sia necessario trascrivere nei registri di stato civile la documentazione relativa al precedente matrimonio e al suo scioglimento, con le conseguenti annotazioni sull’atto di nascita dell’interessata.
Quesito del 7 maggio 2026
Con la presente si chiede se esistono indicazioni normative, contrattuali o dell'ARAN in relazione all'erogazione mensile dei buoni pasto o se, stante il calcolo mensile degli stessi, sia possibile un tipo di erogazione bimestrale, trimestrale o semestrale.
Quesito del 7 maggio 2026
Il Sindaco è in carica dal 2021. In data odierna ha presentato richiesta di rimborso dei contributi previdenziali versati, dal 2021 a oggi, alla propria Cassa professionale, in quanto libero professionista. Negli anni dal 2021 al 2025 il Sindaco non aveva presentato alcuna richiesta di rimborso e, conseguentemente, l’Ente non ha assunto i relativi impegni di spesa. Si chiede pertanto se sia possibile procedere oggi al rimborso dei contributi previdenziali riferiti agli anni pregressi, nonostante l’assenza di precedenti richieste e dei corrispondenti impegni contabili.
Quesito del 7 maggio 2026
A seguito dell’erogazione dei diritti di rogito in favore del Segretario comunale a scavalco, l’Ente ha effettuato la verifica degli inadempimenti ai sensi dell’art. 48-bis, comma 1-bis, del D.P.R. n. 602/1973. Poiché dalla predetta verifica il soggetto risulta inadempiente, si chiede quanto segue: nel caso in cui l’importo da erogare sia pari a euro 5.000,00 e l’inadempimento certificato sia anch’esso pari a euro 5.000,00, quale importo deve essere trattenuto dall’Ente? quale procedura deve essere attivata per il recupero e il riversamento dell’importo trattenuto?
Quesito del 7 maggio 2026
Il Comune richiede annualmente agli utenti il pagamento del canone relativo al servizio di illuminazione votiva. Tuttavia, solo successivamente all’emissione e alla ricezione dei bollettini di pagamento, alcuni utenti hanno lamentato che le luci votive risultano spente da tempo, dichiarando pertanto di non voler provvedere al pagamento in ragione del presunto disservizio. Alla luce di quanto sopra, si chiede se il Comune abbia comunque diritto a riscuotere le somme dovute dagli utenti, soprattutto nei casi in cui l’eventuale disservizio non sia stato previamente segnalato per iscritto. Si precisa, inoltre, che il regolamento comunale non disciplina espressamente la fattispecie in esame.
Quesito del 7 maggio 2026
Il caso riguarda l’assoggettamento a IMU-TASI, per le annualità 2019-2024, di un ente non commerciale operante come RSA, che svolge anche attività di rilievo commerciale, quali bar, parrucchiere, farmacia, cucina/mensa, lavanderia e attività assistenziale resa con modalità onerose. L’Ufficio ritiene applicabile la giurisprudenza secondo cui la finalità sociale e l’assenza di lucro non escludono la natura economica dell’attività, mentre l’esenzione spetta solo in presenza di gratuità o corrispettivo simbolico, anche al fine di evitare profili di aiuto di Stato incompatibile ex art. 107 TFUE. Tuttavia, a seguito del contraddittorio informato, sono intervenute sopravvenienze normative e giurisprudenziali, tra cui la Legge n. 199/2025 e la sentenza n. 302/2026 della Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Piemonte, che hanno generato incertezza interpretativa. Alla luce di tale quadro, si chiede un parere sulla corretta applicazione dell’esenzione IMU-TASI e sull’opportunità/doverosità di procedere all’accertamento, anche in relazione al possibile rischio di danno erariale in caso di inerzia dell’Ufficio.
Quesito del 7 maggio 2026
A seguito della cattura di un cane dotato di microchip, il Comune si trova a dover sostenere una spesa di circa euro 3.000,00 per la custodia e il mantenimento dell’animale. La cattura è stata gestita tramite la Polizia Locale, nell’ambito di una convenzione attiva tra il Comune e l’Unione di Comuni. Il proprietario del cane è stato rintracciato, ma ha manifestato la volontà di non riprendere l’animale. Alla luce di quanto sopra, si chiede di conoscere il corretto iter procedimentale, nonché la normativa applicabile, per procedere alla richiesta di rimborso delle spese sostenute dal Comune e, in caso di mancato pagamento spontaneo, all’eventuale recupero coattivo delle somme. Si chiede, inoltre, di chiarire se la competenza relativa al recupero delle somme debba essere attribuita alla Polizia Locale oppure al servizio finanziario/ragioneria dell’Ente.
Quesito del 7 maggio 2026
Si chiede di conoscere se il Sindaco uscente possa partecipare a una procedura concorsuale bandita dal medesimo Ente presso il quale ha svolto il proprio mandato.
Quesito del 7 maggio 2026
È stata riconosciuta la cittadinanza italiana iure sanguinis a una signora. Dopo alcuni giorni, il marito, cittadino brasiliano, ha presentato istanza di iscrizione anagrafica. L’interessato è in possesso di una ricevuta relativa alla richiesta di permesso di soggiorno, risalente allo scorso anno, quando anche egli intendeva avviare la procedura di riconoscimento della cittadinanza italiana. Tuttavia, a seguito dell’entrata in vigore della nuova normativa, non risulterebbe più in possesso dei requisiti necessari. Successivamente, il cittadino brasiliano si è recato in Questura munito dell’estratto di matrimonio trascritto da questo Comune. La Questura ha apposto sulla ricevuta del permesso di soggiorno un timbro rettangolare recante l’indicazione dell’Ufficio, la data 21/04/2026 e, manoscritta, la dicitura “integrato”. Alla luce della circostanza che l’interessato è coniuge di cittadina italiana, questo Ufficio non ha ritenuto di respingere l’istanza. Sono stati richiesti chiarimenti alla Questura, ma a oggi non è pervenuto alcun riscontro. Si chiede pertanto se la ricevuta del permesso di soggiorno, così integrata dalla Questura, possa ritenersi sufficiente ai fini dell’iscrizione anagrafica del cittadino straniero, precisando che, nelle more, si è comunque proceduto all’iscrizione.
Quesito del 7 maggio 2026
Si chiede di conoscere il corretto comportamento da adottare nella seguente fattispecie. Due fratelli sono comproprietari, ciascuno per la quota del 50%, di un’abitazione e del relativo box pertinenziale. Solo uno dei due fratelli ha la residenza anagrafica e la dimora abituale nell’immobile, beneficiando pertanto dell’esenzione IMU per abitazione principale limitatamente alla propria quota. Il fratello non residente ha comunicato l’intenzione di cedere il diritto di abitazione in favore del fratello residente mediante scrittura privata, senza intervento notarile, da registrare presso l’Agenzia delle Entrate. Si chiede se, in tale ipotesi, il fratello non residente possa essere considerato non più soggetto passivo IMU oppure se sia necessaria anche la trascrizione o voltura dell’atto presso i registri immobiliari/catasto. Si chiede, inoltre, se la procedura sopra descritta possa ritenersi corretta e da quale momento decorra l’eventuale beneficio ai fini IMU.
Quesito del 7 maggio 2026
Un avvocato ha presentato una richiesta avente ad oggetto “Richiesta di accesso agli atti per esame peritale”, finalizzata a ottenere il rilascio di una scansione a colori della scheda relativa alla carta d’identità, presumibilmente riferita al cartellino/documentazione connessa al rilascio della CIE. La richiesta è motivata dall’esigenza di espletare un accertamento tecnico-grafologico volto a verificare l’autenticità della scrittura e della sottoscrizione apposte su un testamento riconducibile al soggetto cui si riferisce la scheda della carta d’identità. Si chiede se l’Ente possa procedere all’ostensione del documento richiesto. In caso di risposta positiva, si chiede inoltre se sia possibile limitare la visibilità del documento alla sola sottoscrizione, oscurando gli ulteriori dati personali non necessari rispetto alla finalità dichiarata dell’accesso.
Quesito del 7 maggio 2026
Questo Ente deve ancora completare il pagamento del salario accessorio relativo agli anni 2022, 2023, 2024 e 2025. Si precisa che i Contratti decentrati integrativi sono stati regolarmente sottoscritti in via definitiva per ciascuna annualità e che i relativi impegni di spesa risultano, ad oggi, reimputati all’esercizio corrente 2026, con copertura mediante Fondo pluriennale vincolato. Alla luce di quanto sopra, si chiede se, ai fini della verifica del rispetto delle capacità assunzionali dell’Ente, tali impegni di spesa possano essere esclusi o detratti dal computo della spesa di personale riferita all’anno 2026.
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