Quesito del 25 febbraio 2026
Cittadina romena, divenuta cittadina italiana nel febbraio 2025 ai sensi dell’art. 5 della Legge 5 febbraio 1992, n. 91, a seguito di giuramento prestato presso questo Comune. Nel 2016, prima di trasferire la residenza in questo Comune, ha contratto matrimonio nel Comune di XXXXX (ove era allora residente) con un cittadino italiano. La signora chiede ora la trascrizione di una sentenza straniera di “scioglimento del matrimonio”, emessa nel 2015 e relativa a un precedente matrimonio. Nella sentenza è altresì contenuta la disposizione in materia di responsabilità/potestà genitoriale sul minore nato da tale matrimonio, stabilendo che essa è esercitata in via esclusiva dalla madre. Il minore ha acquisito la cittadinanza italiana unitamente alla madre. Si chiede, pertanto: se la sentenza possa essere trascritta anche in assenza della previa trascrizione del precedente matrimonio; in caso affermativo, se debba essere annotata sull’atto di nascita della signora; se, trattandosi di decisione pronunciata da un’autorità giudiziaria di uno Stato membro dell’Unione europea, sia obbligatorio che venga prodotta unitamente al certificato conforme al modello di cui all’art. 39 del Regolamento (CE) n. 2201/2003; considerato che la signora intende far valere la sentenza ai fini della responsabilità/potestà genitoriale, se sia possibile acquisire la sentenza straniera tradotta e legalizzata e, in sede di trascrizione/annotazione, riportare anche la disposizione relativa all’esercizio esclusivo della responsabilità/potestà genitoriale in capo alla madre.
Quesito del 25 febbraio 2026
Si rappresenta la seguente fattispecie: padre e figlia risultano avere la medesima residenza anagrafica. Successivamente, la figlia viene ospitata presso una struttura socio-sanitaria (lungodegenza per un periodo inferiore a due anni). Nel frattempo, il padre presenta una dichiarazione di variazione di indirizzo esclusivamente per sé, in quanto la proprietaria del nuovo immobile ha espresso un diniego esplicito a includere altri soggetti (nel caso specifico la figlia) nel trasferimento, motivando—testualmente—con “l’assenza del requisito oggettivo”. Di conseguenza, la figlia è rimasta anagraficamente residente presso il precedente indirizzo, dove peraltro risulta essersi insediato un altro nucleo familiare. Si chiede, pertanto, come procedere al fine di evitare che la signora, attualmente ricoverata in struttura, sia destinataria di un procedimento di irreperibilità.
Quesito del 25 febbraio 2026
Un cittadino italiano iscritto all’AIRE, residente nel Regno Unito, ha chiesto se possa presentare la propria candidatura alle prossime elezioni amministrative del Comune, previste per la primavera 2027, per la carica di Consigliere comunale. Si chiede, pertanto, di conoscere: se la candidatura sia ammissibile, tenuto conto dell’iscrizione all’AIRE e dell’attività lavorativa svolta nel Regno Unito (primario ospedaliero part-time); la normativa di riferimento che consente la candidatura, ovvero, in alternativa, le disposizioni che la vietano o ne limitano l’ammissibilità; eventuali adempimenti o procedure specifiche da porre in essere ai fini dell’accettazione/ammissione della candidatura.
Quesito del 25 febbraio 2026
A seguito di un inconveniente tecnico, la convocazione del Consiglio comunale per l’approvazione del bilancio pluriennale potrà essere effettuata esclusivamente in data 25.02.2026, con seduta fissata per il 03.03.2026. Si chiede di chiarire se il termine del 28.02.2026, previsto quale scadenza per l’approvazione del bilancio, abbia natura perentoria e, conseguentemente, se la seduta del 03.03.2026 debba ritenersi non valida ai fini del rispetto del termine.
Quesito del 25 febbraio 2026
A seguito di una sentenza del Tribunale di riconoscimento della cittadinanza italiana (intervenuta anteriormente alle modifiche normative in materia di cittadinanza), sono stati trasmessi a questo Ufficio, ai fini della trascrizione, i relativi atti di nascita formati in Brasile. La documentazione è composta da: atti di nascita in originale, muniti di apostille; traduzioni eseguite da traduttore brasiliano, anch’esse munite di apostille, recanti indicazione del bollo digitale, firma in calce e timbro dello studio notarile. Si chiede se sia necessario integrare la documentazione con asseverazione della traduzione, oppure se, considerato che le traduzioni risultano legalizzate/apostillate tramite studio notarile brasiliano, sia possibile procedere direttamente alla trascrizione.
Quesito del 25 febbraio 2026
Due cittadini stranieri, coniugati in Senegal, residenti nel nostro Comune, chiedono di procedere alla separazione personale davanti all’Ufficiale dello Stato Civile (assenza di figli minori). Tuttavia, agli atti dell’Ufficio non risulta depositata alcuna documentazione attestante il matrimonio contratto all’estero. E' necessario trascrivere prima l'atto di matrimonio ex art. 19? E' possibile? In caso positivo, che valore può avere all'estero? Sono previsti obblighi di comunicazione verso autorità consolari o altri soggetti?
Quesito del 25 febbraio 2026
Una nostra cittadina di nazionalità moldava, residente nel Comune dal 2010, ha trasmesso il decreto di conferimento della cittadinanza italiana, emanato dal Presidente della Repubblica e notificatole tramite procedura SEND. Si rileva che il decreto, così come l’iscrizione anagrafica in ANPR, il permesso di soggiorno e la restante documentazione italiana in possesso della signora, riportano il cognome da coniugata. La signora è immigrata dalla Moldavia nel 2010 con stato civile già coniugata e successivamente divorziata (divorzio ottenuto in Moldavia nel 2008). Nonostante il divorzio, ha continuato a utilizzare il cognome da coniugata e intende mantenerlo. La cittadina è già in possesso dell’atto di nascita, tradotto e legalizzato, da trasmettere al Comune per la successiva trascrizione a seguito dell’acquisizione della cittadinanza. Tuttavia, sull’atto di nascita il cognome risulta quello originario e non sono presenti annotazioni né relative all’assunzione del cognome del coniuge, né al divorzio. Si chiede pertanto come procedere ai fini della regolarizzazione della posizione anagrafica e di stato civile, con particolare riferimento: alla trascrizione dell’atto di nascita in presenza della discordanza del cognome rispetto alla documentazione italiana; alla necessità di acquisire e trascrivere anche l’atto di matrimonio e il provvedimento/sentenza di divorzio, successivamente alla trascrizione dell’atto di nascita.
Quesito del 24 febbraio 2026
In merito alla notifica degli avvisi di accertamento IMU/TARI, effettuata tramite servizio postale, si chiede se trovi applicazione il c.d. “principio del doppio binario”, in base al quale il perfezionamento della notifica avviene in due momenti distinti: alla data di spedizione per il notificante e alla data di ricezione per il destinatario. Qualora tale principio sia applicabile, si chiede cortesemente di indicare i relativi riferimenti normativi e/o giurisprudenziali.
Quesito del 24 febbraio 2026
Con riferimento all’obbligo previsto dall’art. 16, comma 3, del D.Lgs. n. 33/2013, secondo cui “le pubbliche amministrazioni pubblicano trimestralmente i dati relativi ai tassi di assenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale”, si chiede se tale adempimento ricomprenda anche le assenze del Segretario comunale dell’Ente, a qualunque titolo (ad es. malattia, ferie, permessi, ecc.).
Quesito del 24 febbraio 2026
L’art. 13, comma 2, lett. a), del CCNL 16.11.2022 prevede la presentazione di apposita domanda ai fini della partecipazione alla procedura di progressione economica 2025. Il Regolamento del Comune dispone espressamente che i dipendenti interessati debbano presentare, entro il termine indicato nell’avviso, specifica domanda di partecipazione. In attuazione di tale previsione, l’Ente ha emanato apposito avviso in data 22/12/2025, nel quale è stato ribadito l’obbligo di presentazione della domanda. L’avviso, oltre ad essere stato pubblicato all’Albo Pretorio, è stato trasmesso via e-mail a tutti i dipendenti. Il termine ultimo per la presentazione delle domande era fissato al 26/01/2026. A seguito della raccolta delle domande e della verifica di ammissibilità alla procedura, è emerso che un dipendente avente diritto non ha presentato domanda. Si chiede pertanto un parere in merito alle azioni da intraprendere in relazione alla situazione sopra rappresentata.
Quesito del 24 febbraio 2026
A seguito delle dimissioni volontarie presentate da un dipendente con contratto a tempo determinato, inquadrato nell’Area degli Operatori Esperti (profilo operaio), in servizio presso questo Ente da circa due anni e con articolazione dell’orario su sei giorni settimanali, si chiede di conoscere le modalità di calcolo del periodo di preavviso dovuto.
Quesito del 24 febbraio 2026
Una cittadina iscritta all’AIRE e residente in Svizzera richiede il rilascio di una copia integrale dell’atto di divorzio formato presso questo Comune davanti all’Ufficiale dello stato civile, da utilizzare ai fini del rilascio/aggiornamento del permesso di soggiorno in Svizzera. Si chiede se tale copia integrale possa essere rilasciata e, in caso affermativo, se debba essere rilasciato l’accordo di divorzio oppure la sola conferma/attestazione dell’avvenuta formazione dell’atto.
Quesito del 24 febbraio 2026
Nel bilancio di previsione 2026, approvato nel dicembre 2025, l’Ente ha stanziato un Fondo di garanzia debiti commerciali (FGDC) pari a € 16.000,00. Nel febbraio 2026, a seguito della verifica del rispetto dei parametri che determinano l’obbligo di accantonamento, è emerso che l’Ente rispetta tutte le condizioni previste e, pertanto, non sarebbe tenuto ad accantonare alcuna somma. Si chiede, quindi, se sia necessario procedere con una variazione di bilancio per stornare l’importo stanziato nel bilancio di previsione 2026, oppure se sia possibile mantenerlo (eventualmente destinandolo al Fondo di riserva) in via prudenziale, nell’ipotesi in cui, nel corso dell’esercizio, dovesse verificarsi il mancato rispetto dei parametri. In caso di storno delle somme inizialmente previste, si chiede inoltre se occorra darne evidenza nel rendiconto 2026 mediante la compilazione dell’allegato A/1 e, in tal caso, quali colonne debbano essere compilate.
Quesito del 24 febbraio 2026
È possibile autenticare le firme apposte su un accordo di scioglimento di impresa familiare ex art. 230-bis c.c., nel quale si prevede che: “la titolare, al fine di evitare ogni incertezza in ordine alla propria organizzazione e ai futuri rapporti con i figli, intende sciogliere formalmente ogni assetto di impresa familiare”, con effetto “dalla data odierna di sottoscrizione del presente verbale”; “le parti non hanno null’altro a pretendere le une dalle altre, a qualsiasi titolo, presente, passato o futuro, connesso o collegato all’impresa familiare”. Si chiede se sia possibile procedere a tale autenticazione presso l’incaricato dal Sindaco o se, trattandosi di pattuizioni con effetti dispositivi/negoziali (anche con riguardo a impegni e rinunce future), sia invece necessario rivolgersi a un notaio.
Quesito del 24 febbraio 2026
Dopo l’abrogazione dell’art. 177 del Codice in materia di protezione dei dati personali, è ancora vigente il limite in base al quale devono essere trascorsi almeno 70 anni dalla formazione di un atto dello stato civile per consentire il rilascio di una copia integrale? Una persona fisica ha presentato istanza per il rilascio di un numero consistente di copie integrali di atti di stato civile, riferiti a un arco temporale molto ampio (dal 1889 al 2023) e, nella maggior parte dei casi, a soggetti deceduti. Il richiedente dichiara che le copie sono richieste per finalità di ricerca accademica, finalizzata allo studio dei soggetti cui gli atti si riferiscono, che sarebbero peraltro tutti suoi antenati.
Quesito del 24 febbraio 2026
Si chiede di conoscere quali siano gli adempimenti necessari per l’avvio di un’attività di commercio online di autoveicoli e veicoli usati, svolta esclusivamente tramite piattaforme digitali, senza disponibilità di deposito, piazzale o spazi di esposizione fisica dei veicoli.
Quesito del 24 febbraio 2026
Nel caso in cui venga effettuata una permuta di un’autorizzazione per il commercio in forma itinerante tra due titolari di autorizzazione, qualora uno dei soggetti non provveda al subentro, entro quanto tempo può regolarizzare la propria posizione?
Quesito del 24 febbraio 2026
Considerato che si rende necessario procedere con urgenza al riaffidamento del servizio mensa; visto l’art. 1, comma 14, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, che dispone: «All'articolo 51, comma 2, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole: “euro 8” sono sostituite dalle seguenti: “euro 10”»; visto il Decreto 7 giugno 2017, n. 122, che fissa in euro 7 il valore del buono pasto per i dipendenti comunali; si chiede cortesemente di chiarire se il Decreto n. 122/2017 debba ritenersi tuttora vincolante ovvero se possa considerarsi superato dalle disposizioni della Legge finanziaria (L. n. 199/2025). In particolare, si domanda se, a decorrere dal 1° gennaio 2026, la soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici sia stata innalzata a euro 10 al giorno anche per i Comuni, oppure se tale innalzamento riguardi esclusivamente i datori di lavoro privati.
Quesito del 24 febbraio 2026
È possibile procedere all’autentica della firma apposta dal solo venditore su un atto di compravendita relativo a un natante regolarmente registrato? Nel caso di specie, l’atto verrebbe sottoscritto in questa sede esclusivamente dal venditore, mentre l’acquirente sottoscriverà in un momento successivo davanti all’incaricato del Comune di propria residenza. Si chiede quali verifiche debbano essere effettuate preliminarmente e di cosa occorra accertarsi ai fini dell’autentica. Si rappresenta, inoltre, che il legale incaricato riferisce di aver già effettuato analoghe autenticazioni presso altri Comuni, senza che gli sia mai stato richiesto alcun certificato di proprietà.
Quesito del 20 febbraio 2026
Il Tribunale ha trasmesso a questo Ufficio copia della sentenza di scioglimento/cessazione degli effetti civili del matrimonio. Nell’atto di matrimonio risulta annotato il ricorso congiunto presentato dai coniugi, mentre non risulta apposta l’annotazione relativa al provvedimento di separazione personale. Si chiede di conoscere come procedere operativamente al fine di regolarizzare la posizione
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