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Quesito del 30 gennaio 2026

Si chiede di conoscere la procedura da seguire per l’aggiornamento del costo di costruzione per l’anno corrente, nonché la corretta modalità di calcolo per la rivalutazione dell’importo, considerato che l’ultimo aggiornamento risale al 2005. In particolare, poiché nel 2005 il costo di costruzione era stato determinato in € 197,92/mq, si domanda quale sia, alla data odierna, il costo di costruzione aggiornato, applicando i criteri di rivalutazione previsti dalla normativa vigente.

Tecnico LL. PP.
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Quesito del 30 gennaio 2026

Un cittadino brasiliano ottiene il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis in sede giudiziale, in forza di una sentenza emessa da un Tribunale italiano. In occasione della trascrizione del relativo atto di nascita (considerato che, in tal caso, la cittadinanza si intende posseduta sin dalla nascita), si chiede se sia necessario annotare a margine dell’atto medesimo che il riconoscimento è intervenuto tramite sentenza, indicandone gli estremi.

Demografici
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Quesito del 30 gennaio 2026

Nel nostro Ente è presente un’attività di vendita di calcestruzzi e materiali edili, che dispone di immobili e spazi destinati a magazzini per il deposito merci, uffici, depositi all’aperto e aree esterne. Abbiamo assoggettato a tassazione TARI i magazzini di deposito, gli uffici e l’area esterna, ciascuno secondo la propria categoria, con esclusione delle sole aree di manovra. La ditta sostiene, tuttavia, che l’intera area esterna sarebbe utilizzata esclusivamente come area di manovra e parcheggio e, pertanto, non dovrebbe essere assoggettata a tassazione. Tale affermazione è corretta? In alternativa, trattandosi di area scoperta operativa, può essere assoggettata a TARI, eventualmente applicando una riduzione?

Tributi
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Quesito del 30 gennaio 2026

Questo Ente, a fine 2025, ha bandito una procedura di gara per l’affidamento di lavori relativi a un’opera del valore complessivo di € 500.000,00, finanziata per € 253.000,00 con avanzo di amministrazione e per € 247.000,00 con contributo del Ministero della Cultura. L’impegno di spesa dell’intero quadro economico è stato previsto nel Fondo pluriennale vincolato (FPV) del bilancio 2026, già approvato dal Consiglio nel mese di dicembre, al fine di finanziare l’esecuzione dei lavori nel 2026, considerato che gli stessi avrebbero dovuto concludersi entro il mese di settembre. Tuttavia, la gara è andata deserta. L’Amministrazione intende ora procedere con una nuova procedura di gara, apportando lievi modifiche al progetto, senza alterare il quadro economico complessivo dell’opera. Si chiede se sia possibile utilizzare il medesimo impegno sul FPV già assunto con la precedente determina a contrarre, ai fini dell’indizione della nuova gara. In caso contrario, sarebbe necessario attendere una nuova destinazione dell’avanzo, operazione che non potrebbe avvenire prima della fine di aprile, in concomitanza con l’approvazione del rendiconto 2025; circostanza che potrebbe compromettere il rispetto dei tempi tecnici necessari per concludere l’opera entro settembre, come richiesto dal Ministero ai fini della concessione del contributo. Pertanto, trattandosi della medesima opera, si domanda se sia possibile riutilizzare l’impegno assunto con la determina a contrarre relativa alla gara andata deserta per esperire una nuova procedura di affidamento.

Ragioneria
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Quesito del 30 gennaio 2026

È stata ricevuta dal Tribunale una sentenza con la quale il Giudice ha disposto la separazione personale dei coniugi e ha contestualmente omologato le condizioni di separazione. Nella parte motiva del provvedimento si precisa che i coniugi hanno presentato e sottoscritto un ricorso contenente le condizioni di separazione in data 25/03/2025. La sentenza è stata pronunciata in data 08/05/2025, pubblicata il 12/05/2025 ed è passata in giudicato il 27/01/2026. Si chiede se, ai fini dell’annotazione ai sensi dell’art. 175-bis c.c., sia corretto utilizzare un’unica formula che ricomprenda sia la pronuncia di separazione personale sia l’omologazione delle condizioni di separazione. Si chiede inoltre se sia necessario indicare anche la data di sottoscrizione del ricorso (25/03/2025). A titolo esemplificativo, si propone la seguente formula: “Con provvedimento del Tribunale di …, pronunciato in data …, pubblicato in data …, n. …, passato in giudicato il …, è stata pronunciata la separazione personale e sono state omologate le condizioni di separazione tra i coniugi di cui all’atto di matrimonio controscritto.”

Demografici
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Quesito del 30 gennaio 2026

Tenuto conto dell’art. 8 del TULPS, secondo cui le autorizzazioni di polizia sono personali, e dell’art. 152 del relativo Regolamento di esecuzione, in virtù del quale la SCIA per la somministrazione svolge funzione di autorizzazione di cui all’art. 86 del TULPS, nonché della Risoluzione n. 41974 del 07/02/2017, si chiede se l’Amministratore unico di una società, in possesso anche dei requisiti professionali, possa gestire contemporaneamente due o più esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ubicati in locali distinti, ovvero se sia tenuto a nominare un rappresentante ai sensi degli artt. 8 e 93 del TULPS. A completamento del quadro, si precisa che il quesito riguarda attività ubicate in Regione Campania e pertanto soggette alla normativa regionale vigente in materia.

Commercio
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Quesito del 30 gennaio 2026

È possibile disporre la cancellazione dall’elenco degli iscritti all’A.I.R.E. di soggetti ultracentenari in assenza di una formale comunicazione di decesso da parte del Consolato competente? In caso affermativo, si chiede di indicare presupposti, modalità operative e riferimenti normativi per procedere.

Demografici
Quesito

Quesito del 30 gennaio 2026

Il contribuente ha ricevuto un avviso di accertamento IMU relativo all’anno d’imposta 2020, spedito in data 5 gennaio 2026. Si chiede se, considerata la data di spedizione/notifica, l’atto debba ritenersi tardivo e quindi decaduto (o, in alternativa, prescritto).

Tributi
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Quesito del 30 gennaio 2026

Si deve procedere alla registrazione della nascita di un bambino i cui genitori, entrambi cittadini pakistani, sono residenti nel nostro Comune, ospiti di un centro di accoglienza e in attesa del riconoscimento della protezione internazionale. I genitori dichiarano di essere coniugati, ma non hanno prodotto la documentazione necessaria (atto di matrimonio) tradotta e legalizzata/munita di apostille. In assenza di tali documenti, si chiede se sia corretto registrare la nascita come riconoscimento del figlio fuori dal matrimonio. Si chiede inoltre, ai fini del successivo passaggio in anagrafe, se per la cittadinanza del minore debba essere inserita la dicitura “in corso di definizione” e quali documenti debbano essere acquisiti per la definizione della cittadinanza pakistana, qualora i genitori riscontrino difficoltà nell’ottenimento della documentazione dal Paese d’origine.

Demografici
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Quesito del 29 gennaio 2026

Alcuni contribuenti possiedono immobili accatastati in categoria C/2 o C/6, nei quali l’Ufficio Anagrafe ha rilasciato la residenza. Tuttavia, tali contribuenti non risultano titolari di un’abitazione di categoria A (immobile a destinazione abitativa). Ai fini TARI, è corretto assoggettare gli immobili C/2 e C/6 a utenza domestica? Inoltre, sotto il profilo organizzativo-amministrativo: l’Ufficio Tributi deve segnalare all’Ufficio Tecnico che la categoria catastale non corrisponde a un immobile abitativo? Oppure è l’Ufficio Anagrafe, prima di rilasciare la residenza, che deve verificare ed evidenziare la corrispondenza tra residenza e destinazione/categoria catastale dell’immobile?

TributiDemografici
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Quesito del 29 gennaio 2026

Il nostro Ente era in procinto di aderire, mediante convenzione, a un servizio affidato da una Centrale Unica di Committenza regionale, nell’ambito di un appalto sopra soglia avente ad oggetto il trasporto scolastico. La procedura di gara, tuttavia, è andata deserta e la CUC regionale ha deciso di non procedere con una procedura negoziata senza bando ai sensi dell’art. 76 del Codice dei contratti pubblici. Si chiede, pertanto, se lo scrivente Ente possa autonomamente attivare la suddetta procedura negoziata senza bando, ovvero se sia necessario indire una procedura aperta in via autonoma.

Affari generaliTecnico LL. PP.
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Quesito del 29 gennaio 2026

Con riferimento alla presentazione delle pratiche per la nuova apertura di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, quali elementi rilevano ai fini della distinzione tra i procedimenti soggetti a regime autorizzatorio — in quanto riferiti ad aree sottoposte a tutela — e quelli invece assoggettati al regime della SCIA? A titolo esemplificativo, un esercizio di somministrazione che intenda avviare l’attività in zona spiaggia, su area demaniale, è soggetto al regime autorizzatorio? Le aree demaniali devono considerarsi “tutelate” in quanto tali oppure è necessario un apposito atto di programmazione che individui specificamente le aree sottoposte a tutela?

Commercio
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Quesito del 29 gennaio 2026

Un cittadino è attualmente ricoverato in stato comatoso e risulta in possesso di carta d’identità scaduta. Il tutore ha richiesto il rinnovo del documento, segnalando tuttavia che, a causa delle gravi condizioni di salute, la persona tiene costantemente gli occhi chiusi. Si chiede se, ai fini del rilascio della CIE, sia possibile accettare una fotografia nella quale gli occhi non risultino visibili.

DemograficiAmministrazione digitale
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Quesito del 29 gennaio 2026

All’Ufficio è pervenuto un decreto di concessione della cittadinanza relativo a una nostra residente. Nel decreto si legge: «vista l’istanza presentata da Sempronia, nata a Cevicos…». Nei documenti agli atti, nonché nel modulo di richiesta di prestare giuramento e nel gestionale in uso, il luogo di nascita risulta indicato come “Cevicos”. Nell’atto di nascita, invece, regolarmente tradotto e apostillato, il luogo di nascita è riportato come “Batero-Cevicos”. Si chiede, pertanto, come debba procedere l’Ufficio.

Demografici
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Quesito del 29 gennaio 2026

Si presenta il seguente caso: l’alloggio di edilizia residenziale pubblica (ERP) risulta assegnato alla sig.ra TIZIA, regolarmente iscritta in APR presso l’indirizzo dell’alloggio. Nell’immobile risultano presenti i nipoti CAIO e SEMPRONIA, entrati inizialmente come ospiti non dichiarati con consenso dell’assegnataria, ma attualmente permanenti nell’alloggio. Presentazione di denuncia da parte degli occupanti CAIO e SEMPRONIA, nipoti di TIZIA. A seguito di accertamento della Polizia Locale è stata constatata l’assenza di TIZIA e la presenza stabile di CAIO e SEMPRONIA, i quali non risultano assegnatari né titolari di un valido titolo di occupazione dell’alloggio. È possibile procedere alla cancellazione di TIZIA dall’APR? Poiché CAIO e SEMPRONIA risultano occupanti abusivi, anche in caso di cancellazione di TIZIA essi non potrebbero essere iscritti anagraficamente per effetto del divieto previsto dall’art. 5 del D.L. 28 marzo 2014, n. 47, corretto?

Demografici
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Quesito del 27 gennaio 2026

Un avvocato, nell’interesse di una cittadina residente di nazionalità romena, ha presentato istanza di aggiornamento dei dati di stato civile allegando una sentenza di divorzio pronunciata in Romania. Dal dispositivo risulta che il Tribunale, oltre a dichiarare lo scioglimento del matrimonio, dispone anche che la cittadina riassuma il cognome posseduto prima del matrimonio. Tuttavia, nell’istanza l’avvocato richiede esclusivamente la variazione dello stato civile, senza formulare alcuna richiesta relativa al cognome. Si chiede pertanto se, alla luce del contenuto della sentenza e dei limiti dell’istanza presentata: l’Ufficiale d’anagrafe debba attenersi alla sola richiesta dell’avvocato, procedendo quindi unicamente alla variazione dello stato civile, oppure debba comunque dare attuazione anche alla disposizione del Tribunale, prevedendo altresì la variazione del cognome della cittadina.

Demografici
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Quesito del 27 gennaio 2026

Con riferimento agli incentivi per le funzioni tecniche, si chiede di chiarire la destinazione delle somme non erogate per attività che non risultano svolte dai soggetti incaricati delle attività tecniche e/o dai relativi collaboratori, nell’ambito della quota dell’80% dell’incentivo (nel limite complessivo non superiore al 2% dell’importo dei lavori, servizi e forniture). In particolare, tali importi: possono essere redistribuiti tra i destinatari all’interno della medesima quota dell’80%; oppure devono confluire ad incremento della quota del 20% destinata all’acquisto di beni e tecnologie funzionali a progetti di innovazione, ai sensi dell’art. 45, comma 5, D.Lgs. 36/2023?

RagioneriaAffari generaliTecnico LL. PP.Personale
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Quesito del 27 gennaio 2026

Una cittadina, residente nel Comune A, ha contratto matrimonio in data 05/09/2025 presso il Comune B. Il Comune B ha tuttavia inoltrato l’atto di matrimonio a un indirizzo PEC errato, con la conseguenza che il Comune A non ha mai provveduto alla trascrizione dell’atto. Attualmente entrambi i Comuni operano in ANSC. A seguito di segnalazione dell’interessata, il Comune B provvede oggi a reinoltrare correttamente l’atto al Comune di residenza. Si chiede quale sia la corretta modalità operativa: è sufficiente effettuare una semplice variazione/aggiornamento anagrafico della posizione della cittadina; oppure è necessario procedere con l’inserimento/registrazione dell’atto in ANSC (con i conseguenti adempimenti di trascrizione/annotazione).

Demografici
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Quesito del 27 gennaio 2026

Un dipendente fruisce dei permessi ex Legge 104/1992 per esigenze personali (in quanto persona con disabilità in situazione di gravità). Successivamente presenta istanza per fruire dei medesimi benefici in qualità di caregiver nei confronti di entrambi i genitori anziani, dichiarando che non vi sono altri familiari in grado di prestare assistenza. Si chiede se sia possibile cumularne la fruizione (per sé stesso e per entrambi i genitori) e, in caso affermativo, a quali condizioni. Per completezza, si evidenzia che il dipendente dichiara altresì nell’istanza che rinuncerà volontariamente a fruire dei permessi per sé stesso.

Personale
Quesito

Quesito del 27 gennaio 2026

Si chiede se è possibile celebrare un matrimonio civile all'interno di un locale privato.

Demografici

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