Quesito del 15 maggio 2026
Si chiede di sapere quale documentazione sia necessaria per procedere alle pubblicazioni matrimoniali e al successivo matrimonio civile da celebrarsi presso il nostro Comune tra un cittadino italiano, residente nel medesimo Comune, e una cittadina ruandese. La cittadina, nata in Ruanda nel 1984, risiede nel nostro Comune dall’anno 2008 ed è attualmente in possesso di regolare permesso di soggiorno con scadenza a fine maggio 2026. Si chiede, inoltre, se, qualora al momento della richiesta di pubblicazioni il permesso di soggiorno risultasse già scaduto, possa ritenersi sufficiente la ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di rinnovo. Si precisa, infine, che la cittadina non è attualmente in possesso del certificato di nascita tradotto e legalizzato.
Quesito del 15 maggio 2026
Si chiede se, per un dipendente di un ente locale, sia consentito fruire, nella medesima giornata lavorativa, di due diverse tipologie di assenza, e in particolare: permessi ai sensi della Legge n. 104/1992 per l’assistenza a un familiare e permessi mediante utilizzo della banca ore. Si richiede, pertanto, un chiarimento in merito alla compatibilità e all’eventuale cumulabilità delle suddette tipologie di permesso nell’ambito della stessa giornata lavorativa.
Quesito del 15 maggio 2026
Nel corso di un procedimento di cancellazione per irreperibilità relativo alla sig.ra Caia, cittadina comunitaria, e alla figlia minore Tizia, cittadina italiana, il sig. Sempronio, padre della minore, ha comunicato che la figlia è emigrata in Romania. Il sig. Sempronio ha inoltre presentato una dichiarazione contenente i recapiti e l’indirizzo della persona, ossia la madre, presso la quale la minore avrebbe la dimora abituale in Romania. L’ufficio ha quindi trasmesso la documentazione all’Ambasciata d’Italia a Bucarest, ai fini dell’eventuale avvio della pratica di iscrizione AIRE, considerato che il padre non vi ha provveduto autonomamente. Allo stato, si è in attesa di un ulteriore riscontro da parte dell’Ambasciata, poiché, a seguito della prima comunicazione, la stessa ha riferito che non risulta presentata alcuna richiesta di iscrizione AIRE da parte della sig.ra Caia per la minore Tizia. Si chiede, pertanto, se la comunicazione resa dal padre sia comunque idonea a interrompere il procedimento di cancellazione per irreperibilità della minore, nonostante il riscontro dell’Ambasciata, e quali ulteriori adempimenti possa porre in essere l’ufficiale d’anagrafe ai fini dell’eventuale iscrizione AIRE.
Quesito del 15 maggio 2026
Si chiede se un ente comunale possa procedere all’assunzione di un soggetto che abbia precedentemente svolto, presso il medesimo ente, un tirocinio di inclusione sociale.
Quesito del 15 maggio 2026
Una cittadina rumena, residente nel Comune, si è presentata allo sportello per richiedere l’iscrizione anagrafica del fratello maggiorenne, anch’egli di origine rumena, recentemente arrivato in Italia e attualmente privo di occupazione. La cittadina intende dichiararlo fiscalmente o economicamente a proprio carico. Si chiede se l’iscrizione anagrafica sia possibile in assenza, in capo al fratello, dei requisiti relativi allo svolgimento di attività lavorativa, alla disponibilità di un’assicurazione sanitaria e alla titolarità di un conto corrente o di risorse economiche sufficienti.
Quesito del 15 maggio 2026
L’acquisto di due scuolabus da parte di un Comune presso un altro Comune richiede l’espletamento di particolari procedure o l’adozione di specifici atti preliminari al trasferimento della proprietà dei beni? Si chiede, inoltre, se, trattandosi di un trasferimento tra pubbliche amministrazioni, sia comunque necessaria l’emissione della fattura.
Quesito del 15 maggio 2026
Gli agenti di Polizia Locale del nostro Ente sono n. 3 e prestano attività su turni dal lunedì al sabato, per 35 ore settimanali, secondo la seguente articolazione: - turno mattutino: dalle 7:30 alle 13:30, dal lunedì al venerdì, e dalle 8:30 alle 13:30 il sabato; - turno pomeridiano: dalle 13:30 alle 19:30, dal lunedì al venerdì, e dalle 13:30 alle 18:30 il sabato. Alla luce del nuovo CCNL del personale del comparto Funzioni Locali, triennio 2022-2024, sottoscritto il 23 febbraio 2026, e in particolare dell’art. 25, comma 9, si chiede un chiarimento in merito al trattamento delle ore prestate nella giornata del 25 aprile 2026, festività infrasettimanale. In tale data, un agente era assente per malattia, mentre gli altri due agenti hanno prestato attività non programmata in turno. Si chiede, pertanto, come debbano essere qualificate le ore prestate: se come lavoro straordinario festivo, da liquidare con la relativa tariffa, oppure come ore diurne rientranti nell’orario settimanale, con riconoscimento della sola maggiorazione prevista per il lavoro prestato in giornata festiva.
Quesito del 15 maggio 2026
Il regolamento comunale prevede l'obbligo generico di presentazione delle dichiarazioni delle presenze contestualmente alla dichiarazione alla provincia all'inizio di ogni mese e del versamento delle somme riscosse entro 7 giorni dalla dichiarazione . non essendo precisato il giorno di presentazione esiste un termine tassativo previsto dalla normativa per dichiarazioni e versamento?
Quesito del 15 maggio 2026
È obbligatorio acquisire il parere del Revisore dei conti in merito all’adozione, da parte del Consiglio comunale, del Piano finanziario TARI? Qual è la normativa di riferimento?
Quesito del 15 maggio 2026
Una società è ammessa a concordato preventivo con continuità aziendale sin dall’anno 2015 e non ha provveduto al pagamento dell’IMU arretrata. Considerato che tali importi costituiscono debiti prededucibili per la società e che il relativo mancato pagamento integra un’irregolarità nell’esecuzione del piano concordatario, da sanare con urgenza al fine di evitare la possibile risoluzione del concordato per inadempimento, con la presente si chiede di sapere se sia possibile segnalare tale inadempimento direttamente al Giudice Delegato. Si chiede, altresì, di conoscere le modalità e le forme con cui tale segnalazione debba essere eventualmente effettuata.
Quesito del 15 maggio 2026
A seguito del calcolo dei cedolini, effettuato secondo quanto previsto dall’art. 33, comma 2, del D.L. n. 34/2019, è emerso che il Comune dispone di un differenziale di dotazione che consente un adeguamento del fondo per un importo pari a circa 4.000 euro. Si chiede se, ai fini di tale adeguamento, sia necessaria una deliberazione della Giunta comunale che disponga l’inserimento delle risorse occorrenti. In caso affermativo, si chiede inoltre se tali risorse debbano essere riproporzionate tra personale dipendente e incaricati di Elevata Qualificazione.
Quesito del 15 maggio 2026
Un cittadino ha richiesto copia dei programmi elettorali di tutte le liste presentatesi alle ultime due tornate elettorali, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 33/2013. Considerato che tali programmi sono stati pubblicati all’Albo pretorio, si chiede se sia possibile trasmetterne copia al richiedente oppure se vi siano motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza. In caso di impossibilità a procedere all’invio, si chiede di conoscere le relative motivazioni.
Quesito del 15 maggio 2026
Una cittadina brasiliana, titolare di permesso di soggiorno quale richiedente protezione internazionale, acquisisce la cittadinanza comunitaria, nello specifico quella polacca. Presenta quindi il passaporto polacco e richiede l’aggiornamento della cittadinanza anagrafica, con il rilascio della relativa attestazione di regolarità del soggiorno. Poiché la stessa risulta già iscritta in anagrafe, si chiede se sia necessario avviare nuovamente l’intera procedura prevista per i cittadini comunitari — con presentazione dell’autocertificazione relativa alle risorse economiche e della copertura assicurativa sanitaria, considerato che non svolge attività lavorativa — oppure se, essendo già iscritta al Servizio Sanitario Nazionale, che l’ha presa in carico anche per vari interventi sanitari, sia sufficiente la produzione della tessera sanitaria unitamente a un’autodichiarazione.
Quesito del 15 maggio 2026
In caso di presentazione di una pratica di subentro in un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, l’utente è tenuto a indicare, nella sezione “dati dell’impresa a cui si subentra”, l’ultimo gestore effettivo dell’esercizio oppure l’impresa che ha originariamente avviato l’attività? Nel caso specifico, è stata presentata una pratica di subentro nella quale, quale operatore a cui si subentra, è stata indicata la società X, che aveva avviato l’attività nel 2004 e con la quale il soggetto subentrante ha stipulato un contratto di affitto di ramo d’azienda. Tuttavia, l’ultimo gestore effettivo dell’attività risulta essere la società Y, che ha cessato la gestione dell’esercizio nel dicembre 2025.
Quesito del 14 maggio 2026
Si richiede un chiarimento in merito alle modalità di rilascio della carta d’identità a favore di un cittadino residente nel Comune, attualmente ricoverato presso una RSA, nello specifico un centro di riabilitazione psichiatrica, ubicata in altro Comune. La persona interessata risulta impossibilitata a presentarsi personalmente presso lo sportello dell’Ufficio. La richiesta di rilascio del documento verrebbe pertanto presentata dalla madre, nominata tutore dal Giudice. Si chiede, quindi, quale procedura debba essere seguita per il rilascio della carta d’identità in tale fattispecie.
Quesito del 14 maggio 2026
Il Tribunale ha trasmesso al nostro ufficio la sentenza di accertamento giudiziale della paternità, passata in giudicato, di una cittadina italiana maggiorenne, nata nel nostro Comune e residente in un Comune limitrofo. Quali adempimenti dell’ufficiale di stato civile? E’ corretto apporre sull’atto di nascita l’annotazione 150? Tale annotazione sarà poi certificabile? Andrà modificato il sintetico di nascita inserendo le generalità del padre così da risultare nel certificato di nascita con paternità e maternità? Inoltre, sarà necessario comunicare al Comune di residenza la variazione di paternità da inserire nella scheda anagrafica?
Quesito del 14 maggio 2026
È pervenuta una segnalazione/iscrizione da altro Comune relativa a un nucleo familiare da iscrivere anagraficamente. Dalle verifiche effettuate, l’immobile indicato risulta censito come F/… (fabbricato collabente/unità non idonea). In tali condizioni è comunque possibile procedere con l’iscrizione anagrafica della residenza? Qual è il corretto iter amministrativo da seguire e quali ulteriori accertamenti devono essere effettuati?
Quesito del 14 maggio 2026
In data 28/04/2026 questo Ufficio ha ricevuto una dichiarazione di iscrizione anagrafica relativa a un cittadino che intende stabilire la propria residenza presso un immobile di proprietà della madre. A seguito della dichiarazione, è stata trasmessa la comunicazione di avvio del procedimento alla proprietaria dell’immobile. Successivamente, in data 04/05/2026, l’Ufficio è venuto a conoscenza dell’esistenza di una procedura esecutiva immobiliare gravante sul bene, con nomina di un custode giudiziario in sostituzione della proprietaria esecutata, nonché dell’incarico conferito all’esperto nominato dal Giudice dell’esecuzione per verificare lo stato di occupazione dell’immobile e l’eventuale titolo legittimante il possesso o la detenzione. A oggi non risultano trasmessi a questo Ente specifici provvedimenti giudiziari relativi all’immobile. Occorre pertanto chiarire se l’interessato possa ritenersi legittimato a permanere nell’abitazione e a stabilirvi la residenza, anche considerando che il pignoramento risale all’anno 2023 e potrebbe aver comportato lo spossessamento della proprietaria. Si chiede, quindi, un parere sulla corretta gestione del procedimento anagrafico e, in particolare, sulla possibilità di confermare o meno l’iscrizione anagrafica alla luce della situazione sopra descritta.
Quesito del 14 maggio 2026
Nell’ambito di un’attività di ricerca scientifica e di sviluppo del Registro Tumori, un Istituto di Oncologia ha richiesto il rilascio di un certificato attestante l’esistenza in vita o l’eventuale decesso di un paziente coinvolto in uno studio clinico. Dalle verifiche effettuate, il paziente risulta tuttora in vita. Si chiede, pertanto, se sia possibile rilasciare all’Istituto richiedente un certificato di esistenza in vita e, in caso affermativo, se tale certificazione debba essere emessa in bollo oppure possa beneficiare di un regime di esenzione.
Quesito del 14 maggio 2026
Presso l'ufficio tecnico è stata presentata (tramite portale SUAP) una SCIA per ristrutturazione edilizia nella quale il progettista assevera la conformità delle opere alle stato legittimo, ma in fase di istruttoria sono emerse difformità (che sarebbe possibile sanare) tra lo stato dei luoghi rappresentato e l'ultimo stato autorizzato depositato negli archivi comunali. In aggiunta sono stati rappresentati dei locali, definiti come "locali dismessi parzialmente finiti" che non risultano autorizzati da nessuna pratica edilizia. E' già stata inviata la comunicazione dei motivi ostativi ma, trascorsi i termini, non è pervenuto nessun riscontro. Quale è la procedura corretta da seguire in questi casi?
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