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Quesito del 27 agosto 2026

In riferimento al rilascio del documento provvisorio, si chiede se sia possibile adottare un unico provvedimento della Giunta comunale che disciplini sia il versamento dell’importo di euro 0,44 sia la determinazione dell’importo da porre a carico dell’utente. Si chiede inoltre quale tariffa debba essere applicata e se, all’interno del programma, sia già disponibile un fac-simile di provvedimento utilizzabile dall’Ente.

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Quesito del 27 agosto 2026

Si chiede se un cittadino straniero destinatario di un decreto di espulsione possa contrarre matrimonio in Italia. In particolare, si domanda se l’interessato possa essere presente fisicamente presso l’ufficio di stato civile e sottoscrivere l’atto di matrimonio, nonostante il provvedimento di espulsione a suo carico. Si precisa che della situazione sono già state informate le Forze dell’Ordine, che risultano pertanto a conoscenza del caso.

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Quesito del 27 agosto 2026

Si pone il caso di un cittadino straniero, già cancellato dall’ANPR per emigrazione all’estero, che presenta una nuova dichiarazione di residenza chiedendo l’iscrizione anagrafica. A supporto della richiesta, l’interessato produce esclusivamente la ricevuta relativa al permesso di soggiorno richiesto per “assistenza minori”. Si chiede se sia possibile procedere all’iscrizione in ANPR sulla base della sola ricevuta oppure se sia necessario attendere il rilascio del permesso di soggiorno e la successiva produzione del relativo titolo.

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Quesito del 27 agosto 2026

Un dipendente assunto con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato ha rassegnato le proprie dimissioni prima della conclusione del periodo di prova. Alla data di cessazione del rapporto di lavoro risultano maturati e non goduti due giorni di ferie. Si chiede se, alla luce della normativa vigente e dei più recenti orientamenti della giurisprudenza comunitaria in materia di diritto alle ferie, i giorni maturati e non fruiti debbano essere monetizzati anche nel caso in cui la cessazione del rapporto sia avvenuta per dimissioni volontarie del dipendente.

Personale
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Quesito del 27 agosto 2026

Siamo in presenza di una società a responsabilità limitata posta in liquidazione volontaria dal 15 dicembre 2016 e successivamente cancellata d’ufficio dal Registro delle imprese, ai sensi dell’art. 2490 c.c., in data 18 dicembre 2025. Al fine di verificare l’eventuale distribuzione ai soci di somme o beni risultanti dalla liquidazione, abbiamo richiesto al liquidatore il bilancio finale di liquidazione, gli estratti conto e/o altra documentazione relativa alla conclusione della procedura liquidatoria. Il liquidatore ha tuttavia comunicato di non disporre né dell’estratto conto di chiusura né di ulteriore documentazione riguardante la vendita all’asta degli immobili ipotecati, avvenuta nell’ambito di una procedura con intervento del Tribunale. Ha inoltre precisato che i proventi derivanti dalla vendita sarebbero stati integralmente trattenuti dall’istituto bancario creditore. Alla luce della cancellazione della società e in assenza di elementi che attestino una distribuzione dell’attivo ai soci, si chiede a quali soggetti debbano essere notificati gli avvisi di accertamento ancora da emettere: al liquidatore oppure direttamente ai soci?

Tributi
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Quesito del 27 agosto 2026

È pervenuta una richiesta di scioglimento consensuale del matrimonio da formalizzare davanti al Sindaco. I coniugi hanno prodotto una fotocopia della sentenza del Tribunale competente relativa alla separazione consensuale, intervenuta diversi anni fa, dichiarando di non essere più in possesso dell’originale. Si chiede se, ai fini della conclusione dell’accordo di divorzio davanti al Sindaco, sia necessario acquisire obbligatoriamente l’originale o una copia conforme della sentenza di separazione oppure se sia possibile procedere sulla base della documentazione disponibile, considerato che l’avvenuta separazione risulta già dall’annotazione apposta a margine dell’atto di matrimonio. In alternativa, si chiede se i coniugi debbano necessariamente richiedere al Tribunale una copia conforme del provvedimento di separazione da depositare presso l’ufficio di stato civile.

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Quesito del 27 agosto 2026

Ho ricevuto dall’Ambasciata d’Italia a Oslo un provvedimento definitivo di divorzio, pronunciato dalle competenti autorità norvegesi, relativo a un cittadino italiano iscritto all’A.I.R.E. di questo Comune. La documentazione trasmessa comprende il provvedimento di divorzio, corredato di traduzione conforme, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio e una dichiarazione relativa agli usi e alle consuetudini locali. Si chiede se il provvedimento di divorzio debba essere trascritto nei registri dello stato civile oppure se sia sufficiente procedere alla relativa annotazione sull’atto di matrimonio. Inoltre si chiede quale data debba essere considerata ai fini della decorrenza degli effetti: quella in cui il divorzio è stato pronunciato/concesso dall’autorità norvegese oppure quella in cui viene effettuata l’annotazione nei registri dello stato civile italiano?

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Quesito del 27 agosto 2026

Si chiede quali requisiti debba possedere il familiare da assistere ai fini della fruizione del congedo straordinario, oltre al riconoscimento della situazione di handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992 e alla condizione di non essere ricoverato a tempo pieno. In particolare, si chiede se il congedo straordinario possa essere riconosciuto anche nel caso in cui il familiare con disabilità grave svolga regolarmente un’attività lavorativa.

Personale
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Quesito del 27 agosto 2026

Una cittadina indiana, madre di una residente del Comune divenuta cittadina italiana, presenta dichiarazione di residenza con provenienza dall’India. A corredo della richiesta esibisce il passaporto e una ricevuta rilasciata dalla Questura recante la dicitura secondo cui il documento “non sostituisce la copia del permesso di soggiorno per l’interessato”. La richiedente non è inoltre in possesso del nulla osta al ricongiungimento familiare. Si chiede se, sulla base della documentazione prodotta e della qualità di familiare di cittadina italiana, sussistano i requisiti per procedere all’iscrizione anagrafica in ANPR.

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Quesito del 26 agosto 2026

Un dipendente compie 67 anni in data 1° novembre e, alla medesima data, matura anche il requisito contributivo minimo dei 20 anni. Si chiede se sia corretto far decorrere il trattamento pensionistico dal 2 novembre, individuando nel 1° novembre l’ultimo giorno di servizio. Si chiede inoltre quali siano le disposizioni normative e contrattuali da richiamare ai fini della corretta individuazione della decorrenza della pensione e della conseguente cessazione dal servizio.

Personale
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Quesito del 26 agosto 2026

Una cittadina residente nel nostro Comune, non ancora iscritta all’AIRE, ha partorito in Spagna. La stessa ha ora necessità di rientrare in Italia con il figlio e, a tal fine, deve ottenere un documento provvisorio che consenta al minore di viaggiare. Si chiede se sia possibile procedere alla trascrizione dell’atto di nascita del minore, nato all’estero da due genitori entrambi residenti nel nostro Comune, sulla base di una richiesta presentata dagli interessati tramite PEC, alla quale venga allegato l’estratto dell’atto di nascita redatto su modello plurilingue.

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Quesito del 26 agosto 2026

Una cittadina albanese ha acquistato la cittadinanza italiana nel 2026. La stessa risulta vedova dal 2015 e chiede ora la trascrizione nei registri di stato civile del matrimonio contratto in Albania nel 2013. Si chiede se sia possibile e corretto procedere alla trascrizione dell’atto di matrimonio, nonostante sia la celebrazione del matrimonio sia il successivo stato di vedovanza siano anteriori all’acquisto della cittadinanza italiana.

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Quesito del 26 agosto 2026

Ho ricevuto una richiesta di iscrizione anagrafica da parte di due cittadini marocchini, entrambi titolari di permesso di soggiorno rilasciato in qualità di familiari di cittadino italiano. La dichiarazione di residenza indica come indirizzo l’abitazione del figlio, il quale, dopo aver acquistato la cittadinanza italiana, aveva richiesto la trascrizione del proprio atto di nascita. Nell’atto trascritto, tuttavia, risultano indicati soltanto i nomi dei genitori e non i relativi cognomi. Si rileva inoltre una difformità nella composizione del cognome: quello del figlio è formato da un unico elemento, mentre quello del padre risulta composto da due elementi, pur essendo sostanzialmente corrispondente (ad esempio, “XY” per il figlio e “X Y” per il padre). In sede di iscrizione anagrafica dei genitori ho pertanto indicato il rapporto di “conviventi”. Si chiede se sia possibile acquisire dal Consolato competente una documentazione idonea ad attestare in modo inequivocabile i rapporti di paternità e maternità, al fine di integrare l’atto di nascita mediante apposita annotazione e procedere successivamente alla rettifica dei dati anagrafici.

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Quesito del 26 agosto 2026

Si chiede un parere in merito alla possibilità di utilizzare le risorse vincolate derivanti dai proventi delle sanzioni per violazioni al Codice della strada per finanziare spese di personale. In particolare, considerato che tali proventi possono essere destinati, tra l’altro, a «interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali», ai sensi dell’art. 142, comma 12-ter, lett. a), del Codice della strada, nonché ad «altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale», tra cui la manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, l’installazione, l’ammodernamento, il potenziamento, la messa a norma e la manutenzione delle barriere e la sistemazione del manto stradale, ai sensi dell’art. 208, comma 4, lett. c), si chiede se tali risorse possano essere legittimamente utilizzate per sostenere la spesa relativa all’assunzione di un operaio da destinare specificamente ad attività di manutenzione e ad altri interventi connessi alla sicurezza stradale.

RagioneriaPolizia
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Quesito del 26 agosto 2026

Il Comune intende valutare l’apertura, all’interno di un locale di propria disponibilità, di un micronido destinato a bambini di età compresa tra 3 e 36 mesi. Si chiede di conoscere quali siano gli adempimenti necessari per l’avvio del servizio nei diversi ambiti di competenza, con particolare riferimento ai requisiti tecnici e strutturali dei locali, alle certificazioni richieste, agli aspetti autorizzativi e alle eventuali procedure da attivare tramite SUAP e ATS. Si chiede inoltre di precisare quali siano i requisiti professionali e le qualifiche richieste per il personale impiegato nel micronido, nonché il rapporto numerico minimo da garantire tra operatori e bambini, distinguendo, ove necessario, in base alle diverse fasce di età.

RagioneriaTecnico LL. PP.PNRR e contributi pubblici
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Quesito del 26 agosto 2026

Ho ricevuto una richiesta di iscrizione anagrafica relativa a due soggetti, entrambi cancellati per irreperibilità da un altro Comune in data 25 ottobre 2024. La madre è cittadina russa ed è titolare di un permesso di soggiorno per “familiare UE – art. 20 Direttiva 2004/38/CE”, con scadenza il 7 luglio 2033. Il figlio, nato in Italia nel 2006, è invece cittadino lettone e attualmente studia all’estero. La madre non svolge alcuna attività lavorativa. L’iscrizione anagrafica viene richiesta presso l’abitazione di un cittadino italiano, convivente della cittadina russa. Per quanto riguarda la madre, in quanto cittadina extracomunitaria in possesso di un titolo di soggiorno in corso di validità, ritengo che l’iscrizione anagrafica per ricomparsa da irreperibilità non presenti particolari criticità. Con riferimento, invece, al figlio, cittadino dell’Unione europea, quali requisiti e quale documentazione devono essere richiesti ai fini dell’iscrizione anagrafica, tenuto conto che è nato in Italia, non svolge attività lavorativa e risulta attualmente studente all’estero?

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Quesito del 26 agosto 2026

Nel predisporre l’elenco dei candidati ammessi a un concorso per istruttore amministrativo, per il quale il bando prevede quale requisito obbligatorio il possesso del diploma di maturità, ho rilevato che alcuni candidati non hanno indicato nella domanda presentata tramite il portale inPA alcun titolo di studio. Si chiede se, in tali casi, sia possibile ritenere che si tratti di una mera omissione materiale e procedere quindi con una richiesta di integrazione o regolarizzazione della domanda, oppure se i candidati debbano essere esclusi, considerato che l’onere di compilare correttamente l’istanza e di verificare i requisiti previsti dal bando grava sugli stessi. Si precisa che, almeno in uno dei casi, le esperienze lavorative dichiarate dal candidato fanno ragionevolmente presumere il possesso di un titolo di studio di base, pur non essendo stato questo espressamente indicato nella domanda.

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Quesito del 26 agosto 2026

Si chiede se il Comune possa accogliere nel 2026 l’istanza di autotutela presentata dall’ex moglie e annullare retroattivamente gli avvisi di accertamento IMU emessi dal 2018 al 2021 sulla sua quota di comproprietà, sulla base della rinuncia agli immobili contenuta nell’atto di separazione del 2010, sebbene tale rinuncia non sia stata trascritta né comunicata all’Ente fino al 2023 e la comproprietà sia risultata nei registri immobiliari fino al 2025. Si evidenzia, inoltre, che l’eventuale annullamento impedirebbe ormai il recupero delle somme nei confronti dell’ex marito.

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Quesito del 26 agosto 2026

Una nostra residente, nata nella Regione di Doneck e recentemente divenuta cittadina italiana, ha presentato ai fini della trascrizione il proprio atto di nascita, rilasciato dalle autorità russe e debitamente apostillato, nonché corredato della relativa traduzione. Alla documentazione è allegato anche un certificato di cambio di cognome, anch’esso rilasciato dall’ufficio di stato civile competente, apostillato e tradotto. Si precisa che il decreto di concessione della cittadinanza italiana è stato emesso con il nuovo cognome assunto dall’interessata. Si chiede pertanto di chiarire come debba procedere l’ufficiale dello stato civile ai fini della trascrizione dell’atto di nascita e, in particolare, quale cognome debba essere riportato nell’atto trascritto e come debba essere recepita la precedente variazione anagrafica.

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Quesito del 26 agosto 2026

Un esercente è subentrato in un’attività già avviata di somministrazione di alimenti e bevande, all’interno della quale risultano installati e funzionanti apparecchi da gioco di cui all’art. 110, comma 6, TULPS. Nell’atto notarile di cessione d’azienda non vi è alcun riferimento al subentro nell’attività relativa agli apparecchi da trattenimento e gioco; analoga indicazione risulta assente anche nelle precedenti SCIA presentate per l’avvio dell’attività di somministrazione. In Regione Lombardia vige una disciplina particolarmente restrittiva, che non consente l’avvio di “nuove” attività con apparecchi da gioco a una distanza inferiore a 500 metri dai luoghi sensibili, tra cui i luoghi di culto. Nel caso di specie, l’esercizio è ubicato in prossimità di una chiesa cattolica. È già stato avviato un procedimento nei confronti dell’esercente, assegnando un termine di 10 giorni per fornire prova dell’effettivo subentro in un’attività di gestione di apparecchi da gioco già precedentemente avviata. L’interessato non ha tuttavia prodotto alcuna documentazione specifica, limitandosi ad affermare che si tratta di un subentro risultante dall’atto di compravendita e dalle precedenti SCIA relative all’attività di somministrazione. Si chiede pertanto se, in assenza di idonea prova della preesistenza e della continuità dell’attività relativa agli apparecchi da gioco, debba essere negata la prosecuzione di tale attività, considerandola come nuova installazione soggetta al rispetto del limite distanziometrico previsto dalla normativa regionale.

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