Quesito del 30 marzo 2026
Il nostro Comune, colpito dagli eventi sismici del 2016, non rientra tra quelli beneficiari dell’esenzione di cui agli Allegati 1 e 2; tuttavia, gli è stata riconosciuta una proroga fino al 31/12/2025, ai sensi del D.L. n. 189 del 17/10/2016, art. 44, comma 2. Si chiede se tale proroga sia stata ulteriormente estesa dalla legge di bilancio per il 2026.
Quesito del 30 marzo 2026
Un cittadino moldavo minorenne residente in questo Comune ha acquisito ora la cittadinanza rumena. Ai fini della variazione anagrafica della cittadinanza quali documenti devono essere richiesti al cittadino?
Quesito del 30 marzo 2026
Si chiede di conoscere da quale momento decorra, ai sensi dell’art. 19 della L. n. 515/1993, la possibilità di applicare la riduzione delle tariffe per la concessione delle sale comunali destinate alla campagna elettorale, in vista delle elezioni del sindaco e del consiglio comunale del 24 e 25 maggio 2026: se dalla data del 9 marzo 2026, in cui il Prefetto ha adottato il decreto di indizione dei comizi elettorali, ovvero dal 9 aprile 2026, corrispondente al quarantacinquesimo giorno antecedente la votazione e coincidente con la pubblicazione del manifesto all’albo pretorio. Si chiede, inoltre, se sia possibile concedere ai partiti politici l’utilizzo di una sala comunale anche anteriormente al 9 aprile 2026, applicando sin da tale data il regime tariffario agevolato.
Quesito del 30 marzo 2026
Si chiede se un’ordinanza da adottare nei confronti di un singolo esercente pubblico, regolarmente autorizzato ai sensi della L. n. 287/1991 e della L.R. n. 6/2010, destinatario di esposti per reiterato disturbo della quiete pubblica e già in passato destinatario di un’ordinanza di ripristino del requisito di sorvegliabilità, con contestuale temporanea riduzione dell’orario di apertura, possa essere sottoscritta dal funzionario responsabile del SUAP ovvero debba essere adottata esclusivamente dal Sindaco o dal Responsabile della Polizia Locale. Ad avviso dello scrivente, tale competenza sembrerebbe spettare a quest’ultimo, in quanto funzionario preposto al servizio di controllo della sicurezza pubblica locale, mentre il Responsabile del SUAP non parrebbe titolare né della competenza specifica né degli elementi istruttori acquisiti direttamente, necessari per valutare l’adozione di un’ordinanza ai sensi degli artt. 50 o 54 del TUEL. Si richiama, al riguardo, la sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V, n. 240 del 14 gennaio 2025 (udienza del 24 ottobre 2024), che il Comando di Polizia Locale ha richiamato a sostegno della tesi favorevole alla necessità della sottoscrizione da parte del Responsabile del SUAP.
Quesito del 30 marzo 2026
Con riferimento all’anno d’imposta 2021, questo ente deve procedere alla notifica di un avviso di accertamento IMU nei confronti di una società a responsabilità limitata che, da visura camerale, risulta cessata alla fine di luglio 2022 per effetto di fusione per incorporazione, perfezionata in data 26/07/2022, in altra società a responsabilità limitata. Dalla medesima visura risulta, inoltre, che il proprietario e amministratore unico è il medesimo per entrambe le società.
Quesito del 30 marzo 2026
Il mio ente non si è mai avvalso della figura del segretario comunale; a decorrere dal 01/01/2025 ne è stato assunto uno ai sensi del D.L. n. 44/2023. Pertanto, la relativa spesa, fino al 31/12/2026, non rileva ai fini dei limiti previsti sia dalla L. n. 296/2006 sia dal D.Lgs. n. 75/2017. Con riferimento al trattamento accessorio del segretario, poiché l’ente non ha mai istituito un fondo per la macro-categoria “dirigenza”, manca il parametro di riferimento costituito dal limite dell’anno 2016, previsto dalla normativa per il fondo accessorio del personale dipendente. In tale ipotesi, si chiede se l’unico limite cui debba soggiacere il fondo accessorio del segretario sia rappresentato, oltre che dalle disposizioni del CCNL, dalla disponibilità delle risorse stanziate in bilancio.
Quesito del 30 marzo 2026
L’amministrazione intende sottoscrivere, mediante scrittura privata autenticata da notaio, un contratto di locazione di lungo termine avente ad oggetto una porzione di terreno. La società conduttrice corrisponderà il canone in tre rate annuali, decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto. Si chiede se la relativa entrata debba essere imputata al Titolo IV ed essere destinata a spese di investimento.
Quesito del 30 marzo 2026
Il nostro ente sarà interessato, nel mese di maggio 2026, dallo svolgimento delle elezioni comunali. Sotto il profilo finanziario, è stato previsto il finanziamento del lavoro straordinario elettorale con risorse proprie, mediante l’istituzione di un apposito capitolo dotato della necessaria disponibilità nel bilancio comunale. Considerato che il fondo per il lavoro straordinario di cui all’art. 14 del CCNL 1° aprile 1999 presenta una consistenza molto ridotta, si chiede se sia possibile finanziare il lavoro straordinario del personale coinvolto nelle operazioni elettorali mediante risorse comunali aggiuntive, integrative rispetto alle disponibilità del predetto fondo. In caso affermativo, si chiede quali siano gli adempimenti da porre in essere: se sia necessario procedere preliminarmente con apposita deliberazione ovvero se sia sufficiente l’adozione di una determinazione dirigenziale. Si chiede, inoltre, quale sia la disciplina applicabile al lavoro straordinario prestato dal personale titolare di incarichi di Elevata Qualificazione.
Quesito del 30 marzo 2026
L’art. 3 del D.L. n. 19/2026 prevede che, nei comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti, la spesa relativa al segretario comunale, limitatamente agli importi di cui agli artt. 57, comma 3, 58, comma 1, e 61, comma 2, del CCNL del 16/07/2024, non rilevi ai fini del rispetto dei limiti previsti dall’art. 1, commi 557-quater e 562, della L. n. 296/2006. Poiché il presente comune, con popolazione inferiore a 3.000 abitanti, ha stipulato una convenzione di segreteria con altro comune avente analoga consistenza demografica e, pertanto, la sede di segreteria convenzionata rientra nella classe demografica degli enti da 3.001 a 10.000 abitanti, con popolazione complessiva inferiore a 5.000 abitanti, si chiede se la disposizione di cui all’art. 3 del D.L. n. 19/2026 sia applicabile anche alla fattispecie sopra descritta, relativa a enti in convenzione.
Quesito del 30 marzo 2026
Con la presente si chiede di sapere se un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande (ristorante), che intenda avvalersi della collaborazione di una pianista per l’esecuzione di musica dal vivo durante la cena, con cadenza quotidiana, sia tenuto a presentare apposita SCIA tramite il portale Impresa in un giorno, oppure se tale attività possa ritenersi ricompresa tra le attività musicali consentite e implicitamente comprese nella SCIA di avvio dell’attività di somministrazione, senza necessità di presentare ulteriore comunicazione.
Quesito del 27 marzo 2026
Con la presente si chiede se le trascrizioni dei matrimoni contratti all’estero da cittadine di sesso femminile riconosciute italiane a seguito di sentenza debbano essere effettuate utilizzando il cognome della sposa risultante dall’atto di nascita, considerato che numerosi consolati brasiliani insistono nel richiedere l’indicazione, quale cognome della donna coniugata, quello adottato a seguito del matrimonio con l'aggiunta di parte del cognome del marito. Qualora tale interpretazione debba essere accolta, si richiedono i relativi riferimenti normativi, così come, nel caso contrario di chiede d'indicare la procedura del riconosciuto italiano estero per l'utilizzo del cognome assunto a seguito del matrimonio.
Quesito del 27 marzo 2026
Si chiede se sia obbligatorio l'indicazione del compenso di indennità ad personam ex art.110 nel bando, oppure basti utilizzare una formula generica come: "commisurata alla specifica qualificazione professionale e culturale, anche in considerazione della temporaneità del rapporto" o se troppo generica e non determinabile ex ante? (ad esempio un importo fino a...)
Quesito del 27 marzo 2026
L’ente ha assunto personale a tempo determinato per l’attuazione dei progetti PNRR, con contratto in scadenza al 31 marzo 2026. Poiché la conclusione dei progetti PNRR è prevista per il 30 giugno 2026, si chiede di sapere se, alla luce della circolare RGS n. 34 del 17 ottobre 2022 e del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, sia possibile prorogare i contratti di lavoro dei dipendenti interessati e, in caso affermativo, quale sia la procedura da seguire per disporre tale proroga.
Quesito del 27 marzo 2026
Un nostro dipendente, Comandante della Polizia Locale, ha svolto lavoro straordinario per servizio elettorale nei suoi giorni di riposo (domenica e lunedì); in questo caso ha diritto a due giorni di riposo compensativo o soltanto uno?
Quesito del 27 marzo 2026
Si chiede se sia possibile disporre un incremento dell’orario di lavoro, anche temporaneo, nei confronti di un dipendente neoassunto.
Quesito del 27 marzo 2026
Un pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande (ristorante) vorrebbe ampliare l'attività dedicando una zona alla somministrazione di gelati artigianali. I gelati non sono di produzione interna del ristorante, ma verrebbero acquistati da una gelateria. La presente per chiedere quali adempimenti debba assolvere l'esercizio per poter esercitare tale tipo di attività. è sufficiente aggiornare esclusivamente la notifica sanitaria, oppure devono essere fatte ulteriori comunicazioni? Tale tipo di attività viene ricompresa all'interno dell'ambito della somministrazione, oppure si tratta di commercio alimentare?
Quesito del 26 marzo 2026
Si chiede se, anche alla luce del recente Comunicato del Presidente ANAC n. 4 dell’11 marzo 2026, con il quale l’Autorità è intervenuta a chiarire i presupposti in presenza dei quali è consentito il ricorso all’affidamento diretto in favore di associazioni e società sportive dilettantistiche senza fini di lucro, sia possibile fare applicazione di tale deroga alle ordinarie regole dell’evidenza pubblica al ricorrere delle seguenti condizioni: possibilità di affidare direttamente la gestione gratuita dell’impianto, a fronte dell’esecuzione di interventi di rigenerazione o ammodernamento; provenienza della proposta da una associazione o società sportiva dilettantistica senza fini di lucro; presenza di un’unica proposta, corredata da un progetto preliminare e da un piano economico-finanziario, riferiti a un impianto che necessiti effettivamente di interventi di riqualificazione o ammodernamento; finalizzazione del progetto al perseguimento di obiettivi di inclusione sociale e aggregazione giovanile; valore dell’affidamento inferiore alla soglia comunitaria.
Quesito del 26 marzo 2026
Due cittadini olandesi, non residenti in Italia, hanno presentato istanza per la celebrazione di matrimonio civile presso questo Comune. A corredo della richiesta hanno prodotto i certificati plurilingue di capacità matrimoniale, dai quali risulta che entrambi hanno contratto un precedente matrimonio, successivamente sciolto (per lo sposo nel 2020 e per la sposa nel 2019); i rispettivi atti di nascita, privi di annotazioni; nonché gli atti dei precedenti matrimoni, recanti annotazione di divorzio (“Div.”) con l’indicazione della relativa data. Si chiede se la documentazione prodotta possa ritenersi sufficiente ai fini della celebrazione del matrimonio civile in Italia ovvero se sia necessario acquisire anche le relative sentenze di divorzio
Quesito del 26 marzo 2026
Un’area classificata come Zona F, assoggettata a vincolo cimiteriale e, per una parte, ricadente anche in fascia di rispetto stradale, risulta di fatto inedificabile. Trattandosi, dunque, di un’area non edificabile e non agricola, la giurisprudenza in materia di determinazione dell’indennità di esproprio ritiene applicabile il criterio di cui all’art. 40. Ai fini della stima dell’area, catastalmente individuata nel Catasto Terreni con qualità “vivaio”, ma da considerarsi inedificabile e, pertanto, non valutabile secondo il valore di mercato proprio del terreno agricolo, si ritiene di assumere come parametro di riferimento il V.A.M., applicando tuttavia un coefficiente di riduzione del 30% in ragione dei vincoli sopra richiamati. Sebbene i proprietari rivestano la qualifica di coltivatori diretti, l’area non risulta, in concreto, adibita a vivaio produttivo, né presenta elementi tipici di tale destinazione, quali impianti di irrigazione o serre; al contrario, essa appare in stato di abbandono. Per tale ragione, non si ritiene sussistano i presupposti per il riconoscimento dell’indennità aggiuntiva. Si chiede, pertanto, se il criterio estimativo adottato possa ritenersi giuridicamente praticabile.
Quesito del 26 marzo 2026
Si è presentato allo sportello un ragazzo maggiorenne accompagnato dalla madre, residente in questo Comune. Il giovane, invece, risulta residente con il padre, da cui la madre è divorziata, in altro Comune. A causa di problemi personali, egli ha lasciato l’abitazione paterna e si appresta ora a partire per una stagione di lavoro. Chiede pertanto di poter fissare la propria residenza presso una via fittizia di questo Comune, nel quale risiede la madre, pur non convivendo con lei, in quanto non gli è possibile trasferire la residenza nel luogo in cui svolgerà l’attività stagionale estiva, trattandosi di sistemazione in albergo con vitto e alloggio, senza possibilità di stabilirvi la residenza. Si chiede se una simile soluzione sia giuridicamente ammissibile.
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