Quesito del 15 ottobre 2026
Quando il Comune di residenza predispone la separazione personale consensuale di due residenti e trasmette automaticamente, tramite ANSC, l’annotazione al Comune di registrazione dell’atto di matrimonio, deve comunicare a quest’ultimo anche lo scioglimento della comunione dei beni?
Quesito del 15 ottobre 2026
Si espone il seguente caso: una nostra residente ha ancora iscritta nel proprio stato di famiglia, come persona residente, la madre, di fatto deceduta in Argentina nel 2017, e ne chiede la cancellazione. Entrambe risultano cittadine italiane regolarmente iscritte in ANPR. L’interessata ha prodotto una certificazione di morte rilasciata dal Registro Provinciale delle Persone — nella consueta forma di fotocopia scaricata dal sistema GEDO — corredata di traduzione in lingua italiana fatta eseguire in Italia, pochi giorni addietro, da un notaio, il quale ha rilasciato una “certificazione di conformità” dell’atto, dichiarando che la copia tradotta è conforme all’originale, benché un originale non esista, essendo disponibile la sola stampa GEDO. Sul certificato e sulla relativa traduzione non è apposta l’apostille. Pur essendo noto che occorre acquisire istanza scritta in bollo per la trascrizione, permangono dubbi sulla validità della documentazione consegnata. Si chiedono pertanto indicazioni circa gli adempimenti da porre in essere.
Quesito del 15 ottobre 2026
Si chiede se sia possibile assoggettare a tassazione separata l’indennità sostitutiva delle ferie non godute richiesta, nel mese di giugno 2026, da un ex dipendente comunale a tempo indeterminato, collocato a riposo con diritto a pensione con decorrenza maggio 2021. L’istanza ha ad oggetto le ferie maturate nell’anno 2021 e in quelli precedenti, non fruite per esigenze di servizio.
Quesito del 15 ottobre 2026
In presenza di prassi applicative difformi adottate da comuni limitrofi e alla luce delle recenti modifiche normative in materia di polizia mortuaria, si chiede di conoscere la corretta interpretazione della disciplina regionale toscana in ordine all’individuazione del comune competente al rilascio dell’autorizzazione al trasporto delle salme fuori comune. In particolare, si chiede quale sia l’ente competente nell’ipotesi in cui il decesso sia avvenuto nel Comune A, l’accertamento necroscopico sia stato eseguito nel Comune B e la sepoltura debba avere luogo nel medesimo Comune B.
Quesito del 15 ottobre 2026
Un cittadino italiano, attualmente residente in questo Comune, ha contratto matrimonio nel 2004 presso lo stesso Comune con una cittadina finlandese. L’interessato ha presentato istanza di trascrizione della sentenza di divorzio pronunciata in Finlandia nell’anno 2008, producendo a tal fine il certificato previsto dall’art. 39 del Regolamento (CE) n. 2201/2003 Allegato I. Il predetto certificato presenta, tuttavia, non riporta il luogo di nascita dei coniugi né alcun dato identificativo relativo all’atto di matrimonio. Si rileva, inoltre, una discordanza nel cognome della coniuge, in quanto nell’Allegato I è indicato il cognome attualmente da essa posseduto — acquisito a seguito di successive nozze contratte in Finlandia — mentre il cognome risultante dall’atto di matrimonio è riportato unicamente tra parentesi, accanto a quello attuale. Attesa l’urgenza dell’adempimento, essendo già stata fissata la data delle seconde nozze dell’istante, si chiede di conoscere: se, alla luce degli indirizzi espressi dalla circolare del Ministero dell’Interno n. 24/2006, sia legittimo procedere alla trascrizione sulla base del certificato così formato, risultando comunque indicati i nomi dei coniugi; se sia possibile apporre apposita annotazione volta a chiarire la discordanza relativa al cognome della coniuge.
Quesito del 15 ottobre 2026
L’urna cineraria di un defunto risulta attualmente affidata a un figlio residente nel Comune. Un altro figlio, residente in diverso Comune, chiede che l’affidamento sia disposto in proprio favore. Si chiede quali atti debba adottare l’Amministrazione comunale ai fini del trasporto dell’urna e del nuovo affidamento.
Quesito del 15 ottobre 2026
Questo Comune sta per approvare (settembre 2026) il progetto di fattibilità tecnico-economica unitamente al progetto esecutivo e al correlato quadro economico per la realizzazione di un’area attrezzata per la sosta camper; l’approvazione di entrambi i livelli progettuali è necessaria per accedere a un finanziamento GAL, il cui bando prevede la presentazione della domanda con progetto esecutivo già pronto. Nella seduta di Giunta in cui saranno approvati i progetti, la modifica del DUP e del programma triennale delle opere pubbliche, verrà approvata anche apposita variazione di bilancio d’urgenza, reperendo le risorse necessarie per l’intera opera tra le entrate proprie dell’Ente (oneri e monetizzazioni per € 130.000 e avanzo disponibile per € 170.000). A gennaio 2027 è prevista l’assegnazione del finanziamento per una quota parte (circa il 50% dell’opera). Si chiede con quale procedura sia possibile modificare la fonte di finanziamento, “liberando” le somme già assegnate all’opera nel 2027, e se sia preferibile liberare gli oneri oppure l’avanzo applicato.
Quesito del 15 ottobre 2026
Questo Ente sta predisponendo un concorso per l’assunzione di un Operatore esperto. Si chiede se sia possibile prevedere, tra i requisiti di ammissione, che — fermo restando il possesso del titolo di assolvimento dell’obbligo scolastico (licenza di scuola secondaria di primo grado) — possano partecipare anche i candidati privi della qualifica professionale triennale, purché dimostrino di aver maturato almeno tre anni di esperienza lavorativa in mansioni analoghe, adeguatamente documentata.
Quesito del 15 ottobre 2026
Una Centrale Unica di Committenza (CUC) ha espletato una procedura aperta per appalto sotto-soglia, con aggiudicazione secondo il criterio del minor prezzo. All’esito del calcolo della soglia di anomalia, due offerte sono risultate di importo identico e parimenti collocate al primo posto in graduatoria. La commissione di gara ha pertanto proceduto, nella medesima seduta pubblica, all’individuazione dell’offerta vincente mediante sorteggio effettuato con estrazione casuale di biglietti cartacei; l’estrazione materiale è stata affidata al legale rappresentante di un operatore economico concorrente, non utilmente collocato in graduatoria, presente alla seduta. L’operatore economico soccombente all’esito del sorteggio ha presentato istanza di revoca in autotutela, fondata sui seguenti motivi: 1. Mancata allegazione del protocollo di legalità sottoscritto in ogni pagina da parte dell’aggiudicatario, il quale ha tuttavia reso apposita dichiarazione di accettazione all’interno della domanda di partecipazione, secondo quanto prescritto dal disciplinare di gara; 2. Illegittimità della costituzione della commissione giudicatrice, in quanto le dichiarazioni di insussistenza di situazioni di conflitto di interessi rese da due commissari su tre recavano in oggetto l’indicazione di una diversa procedura; l’errore materiale è stato successivamente emendato mediante pubblicazione delle dichiarazioni corrette, aventi però data cronologicamente successiva alla seduta; 3. Omesso preavviso della seduta pubblica in cui si è tenuto il sorteggio e potenziale conflitto di interessi in capo al legale rappresentante dell’impresa concorrente incaricato dell’estrazione. Non è stata invece eccepita la mancata effettuazione del sorteggio in modalità telematica. Si chiede se la CUC debba annullare la proposta di aggiudicazione e procedere alla ripetizione del sorteggio — per omessa comunicazione del preavviso e/o per mancato ricorso alla modalità telematica — ovvero se possa procedere all’aggiudicazione in favore dell’originario sorteggiato, ritenendo superabili le eccezioni formulate.
Quesito del 15 ottobre 2026
L’Ufficio di stato civile ha ricevuto, per il tramite dell’autorità consolare, un atto di nascita formato all’estero nel quale il nato è indicato come figlio di due genitori nominativamente individuati, senza che risulti specificato lo stato coniugale degli stessi al momento della dichiarazione di nascita; la dichiarazione risulta resa dal padre. Essendo stata richiesta al Consolato, in applicazione della legge italiana, l’indicazione del vincolo coniugale tra i genitori, l’autorità consolare ha riscontrato rappresentando che: unitamente all’atto da trascrivere è stato trasmesso il provvedimento conclusivo del procedimento, denominato “attestazione di ceppo”, sottoscritto dal responsabile dell’ufficio cittadinanza ed emesso all’esito della verifica della trasmissione della cittadinanza dall’avo dante causa e della non interruzione dello ius civitatis fino al richiedente; che la cittadinanza non avrebbe potuto essere trasmessa in assenza di un riconoscimento della filiazione giuridicamente valido; che, pur non essendovi tenuto, il Consolato ha altresì trasmesso l’indicazione della data di matrimonio dei genitori. Alla luce di quanto riscontrato dall’autorità consolare, si chiede se l’Ufficio possa procedere alla trascrizione dell’atto di nascita, pur non recando l’atto medesimo l’indicazione che, al momento della dichiarazione di nascita, i genitori erano uniti in matrimonio.
Quesito del 15 ottobre 2026
Si chiede se, ai fini della prova dell’avvenuta consegna della comunicazione di avvio del procedimento rilasciata contestualmente alla presentazione della dichiarazione di residenza, sia sufficiente l’apposizione della sola firma per ricevuta, come previsto dalla modulistica fornita dalla software house.
Quesito del 15 ottobre 2026
L’art. 39, comma 6, del CCNL Funzioni locali 2022-2024 consente la fruizione delle ferie nel corso del periodo di preavviso. Si chiede pertanto di conoscere, nell’ipotesi in cui il dipendente sia tenuto all’osservanza di un termine di preavviso di 7 giorni e presenti le dimissioni nel rispetto di tale termine, se i 7 giorni debbano essere necessariamente prestati in servizio, a pena di decurtazione retributiva, ovvero se il dipendente che disponga di ferie maturate e non ancora godute possa fruirne per l’intera durata del periodo di preavviso.
Quesito del 15 ottobre 2026
Quale documentazione deve essere prodotta, ai fini della prima iscrizione anagrafica in Italia, da una cittadina rumena maggiorenne e non occupata, figlia di una cittadina rumena già iscritta all’anagrafe di altro Comune, pensionata e in possesso di attestazione di soggiorno permanente per cittadini UE?
Quesito del 15 ottobre 2026
Si chiede se un Ente privo di qualificazione possa procedere all’affidamento di una concessione di importo inferiore alla soglia di € 140.000,00.
Quesito del 14 ottobre 2026
L’art. 9, comma 28, del D.L. n. 78/2010, convertito con modificazioni dalla L. n. 122/2010, dispone che, a decorrere dall’anno 2011, le amministrazioni ivi indicate possono avvalersi di personale a tempo determinato, con convenzioni ovvero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa nel limite del 50 per cento della spesa sostenuta per le medesime finalità nell’anno 2009; analogo limite è previsto per la spesa per personale relativa ai contratti di formazione lavoro, agli altri rapporti formativi, alla somministrazione di lavoro e al lavoro accessorio di cui all’art. 70, comma 1, lett. d), del D.Lgs. n. 276/2003. Il medesimo comma esclude l’applicazione di tali limitazioni, tra gli altri, nei confronti degli enti locali in regola con l’obbligo di riduzione della spesa di personale di cui all’art. 1, commi 557 e 562, della L. n. 296/2006, nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente e nel rispetto della disciplina in materia di spesa per il personale, fermo restando che la spesa complessiva non può comunque eccedere quella sostenuta per le stesse finalità nell’anno 2009. L’art. 2, comma 1, del D.L. 7 agosto 2026, n. 144, prevede che alle amministrazioni soggette ai vincoli di cui all’art. 33 del D.L. n. 34/2019, convertito con modificazioni dalla L. n. 58/2019, non si applichino i commi 557, 557-quater e 562 dell’art. 1 della L. n. 296/2006. Si chiede pertanto di conoscere, in esito al coordinamento delle disposizioni sopra richiamate, se per un Comune soggetto ai vincoli di cui all’art. 33 del D.L. n. 34/2019 il limite di spesa per i rapporti di lavoro flessibile debba intendersi pari al 50% ovvero al 100% della spesa sostenuta per le medesime finalità nell’anno 2009.
Quesito del 14 ottobre 2026
È stata presentata una CILA per la realizzazione di un locale bagno all’interno di un’unità abitativa dotata di due accessi indipendenti: uno sul fronte dell’edificio, che immette in un locale ingresso e nella cucina, e uno sul retro, che immette in un secondo locale ingresso e nel soggiorno. Il nuovo servizio igienico sarebbe collocato in posizione intermedia e dotato di due porte, affacciate rispettivamente sui due locali ingresso. Per effetto di tale soluzione progettuale, il bagno verrebbe a costituire l’unico punto di collegamento interno tra la zona cucina e la zona soggiorno dell’alloggio. Interpellato sul punto, il progettista ha rappresentato che il collegamento tra i due ambienti principali potrebbe avvenire uscendo dall’unità immobiliare, percorrendo l’area esterna di pertinenza e rientrando dall’accesso posteriore. Si chiede se tale soluzione distributiva sia ammissibile, se sussistano disposizioni normative che la vietino espressamente e se possa ritenersi accettabile la motivazione addotta dal progettista circa il percorso alternativo esterno all’abitazione.
Quesito del 14 ottobre 2026
Un cittadino straniero, cancellato per irreperibilità nel 2022 da altro Comune italiano, chiede l’iscrizione anagrafica presso questo Ente. A corredo dell’istanza, l’interessato produce: il permesso di soggiorno scaduto in data 7 maggio 2026; il bollettino postale attestante la richiesta di rilascio del nuovo titolo, datato 27 luglio 2026; una comunicazione della Questura con la quale viene fissato un appuntamento per la regolarizzazione della posizione sul territorio nazionale (previsto per il 12 ottobre 2026), in occasione del quale l’interessato è tenuto a esibire un certificato di residenza. Poiché tra la scadenza del titolo di soggiorno e la presentazione della domanda di rinnovo sono decorsi oltre 60 giorni, si chiede se l’ufficio debba respingere la richiesta di iscrizione anagrafica ovvero se sia comunque possibile darvi corso.
Quesito del 14 ottobre 2026
Si chiede se le spese di progettazione relative alla redazione del PAT debbano essere classificate come spese correnti o come spese in conto capitale. Analogo quesito viene posto con riferimento alle spese di progettazione per la ristrutturazione degli alloggi di edilizia popolare di proprietà comunale, laddove la progettazione sia funzionale all’accesso a un bando regionale.
Quesito del 14 ottobre 2026
L’art. 4 della legge regionale del Veneto 6 aprile 2001, n. 10 (BUR n. 32/2001) stabilisce che «l’esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche in forma itinerante deve essere svolto in modo tale da differenziarsi dal commercio su aree pubbliche con posteggi, può essere svolto su qualsiasi area pubblica, purché non espressamente interdetta dal comune ed è consentita la sosta per il tempo strettamente necessario per servire il consumatore, fino ad un massimo di due ore nello stesso posto, con successivo spostamento di almeno duecentocinquanta metri». Si chiede se, in tale ipotesi, l’operatore economico debba presentare domanda di autorizzazione ovvero SCIA — assolvendo l’imposta di bollo — con indicazione delle giornate e dell’orario in cui si svolge l’attività, e se debba essere richiesto il pagamento del canone unico patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico.
Quesito del 14 ottobre 2026
Un professionista ha presentato in data 01.10.2026 una SCIA in sanatoria relativa a civile abitazione unifamiliare, finalizzata alla regolarizzazione di un minore dimensionamento della copertura, derivante dalla mancata realizzazione di un portico di superficie pari a circa 7,5 mq, senza alterazione delle altezze della copertura medesima. L’oblazione nella misura minima è già stata corrisposta. Si chiede se sia possibile presentare immediatamente una CILA avente ad oggetto interventi di manutenzione straordinaria della copertura, pur non essendo ancora decorso il termine di 30 giorni dalla presentazione della SCIA in sanatoria, tenuto conto del carattere di urgenza degli interventi, resi necessari dalla presenza di fenomeni di infiltrazione.
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