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Quesito del 26 giugno 2026

Si chiede se, una volta trascritto l’atto di nascita di una neocittadina nel quale risulta indicato il cognome da nubile, l’annotazione relativa alla variazione del cognome, conforme a quanto riportato nell’atto di acquisto della cittadinanza italiana, debba comportare la modifica del cognome anche ai fini del rilascio dell’estratto di nascita.

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Quesito del 26 giugno 2026

Un residente del Comune ha presentato dichiarazione di residenza per la propria compagna presso l’abitazione in cui egli risulta già residente. A seguito della presentazione dell’istanza, è stato avviato il procedimento anagrafico e, come da prassi, è stata data comunicazione al proprietario dell’immobile. Il proprietario ha riscontrato la comunicazione dichiarando di non prestare il proprio consenso all’iscrizione anagrafica della richiedente, rappresentando che l’attuale occupante dell’immobile è destinatario di una procedura di sfratto per morosità. Nel corso dell’istruttoria, la Polizia Locale ha effettuato gli accertamenti di competenza, con esito positivo, attestando l’effettiva dimora abituale della richiedente presso l’indirizzo dichiarato. Alla luce di quanto sopra, si chiede se, in presenza di un accertamento positivo della dimora abituale, ma a fronte del dissenso espresso dal proprietario dell’immobile in ragione della pendenza di una procedura di sfratto per morosità, l’iscrizione anagrafica debba essere comunque perfezionata, oppure se il diniego del proprietario possa costituire motivo ostativo alla definizione favorevole del procedimento. Si chiede, inoltre, se la fattispecie descritta debba essere valutata anche alla luce dell’art. 5 del D.L. 47/2014 e quali ulteriori verifiche istruttorie si ritengano eventualmente necessarie.

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Quesito del 26 giugno 2026

Nel testo del primo atto di accordo di separazione personale vengono elencati i documenti presentati dalle parti. Inizialmente ci era stato indicato di riportare: la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, l’atto di matrimonio richiesto, i documenti personali delle parti e la ricevuta del versamento di € 16,00. Da ultimo, tuttavia, alcuni colleghi ci hanno riferito che le dichiarazioni sostitutive non dovrebbero essere citate, poiché il relativo contenuto è già riportato nella parte iniziale dell’atto. Si chiede, pertanto, se tale indicazione sia corretta. Si chiede inoltre se gli altri documenti sopra indicati siano corretti e completi, oppure se debba essere acquisita e menzionata ulteriore documentazione. A titolo esemplificativo, sono stati acquisiti anche gli atti di nascita delle parti: si chiede se tali atti possano essere citati nel testo dell’accordo.

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Quesito del 26 giugno 2026

A conclusione di una procedura di gara aperta per l'aggiudicazione del servizio di trasporto scolastico, l'ente è chiamato a sottoscrivere il relativo contratto di servizio, il cui valore stimato — comprensivo di tutte le opzioni di rinnovo, delle proroghe e del quinto d'obbligo — ammonta a euro 850.000,00. Alla luce del disposto dell'art. 18 del d.lgs. 36/2023, e dato che il RUP non ha previsto diversamente negli atti di gara, è corretto procedere mediante semplice scrittura privata da registrare solo in caso d'uso, trattandosi di servizio soggetto a IVA? In caso affermativo, l'appaltatore sarebbe tenuto a corrispondere unicamente l'imposta di bollo?

Affari generaliTecnico LL. PP.
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Quesito del 26 giugno 2026

Lo scrivente richiede un chiarimento in merito alle diverse categorie di permesso di soggiorno, alla luce di una richiesta di rilascio della carta d'identità elettronica (CIE) e con particolare riferimento alla validità del documento. In particolare, si chiede di precisare: quale sia la validità della CIE rilasciata al titolare di un permesso di soggiorno recante la dicitura "richiedente asilo"; quale validità per i titolari di permesso di soggiorno per "rifugiati (asilo politico)"; quale validità per coloro che possiedono un titolo di soggiorno per "protezione sussidiaria", "protezione internazionale" o "protezione speciale/umanitaria", ovvero in qualità di "vittime di tratta". Si chiede infine se esistano ulteriori sottocategorie da considerare.

DemograficiAmministrazione digitale
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Quesito del 26 giugno 2026

È pervenuta da parte di un avvocato un’ordinanza del Tribunale relativa al riconoscimento della cittadinanza italiana, nella quale il luogo di nascita dell’interessato è indicato come “San Paolo”. Nell’atto di nascita, tradotto in lingua italiana, il medesimo luogo di nascita risulta invece indicato come “Sao Paulo”. Si chiede, pertanto, quale dicitura debba essere utilizzata ai fini della trascrizione dell’atto e del rilascio delle relative certificazioni: se quella riportata nell’ordinanza del Tribunale oppure quella risultante dall’atto di nascita tradotto.

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Quesito del 26 giugno 2026

È legittimo richiedere l’apposizione della marca da bollo da € 16,00 per la trascrizione di atti di stato civile relativi alla famiglia, presentati su richiesta di un avvocato, in conseguenza di una sentenza del Tribunale che ordina al Ministero dell’Interno di provvedere alla trascrizione? Si rappresenta che l’Agenzia delle Entrate di Arezzo, con nota del 5 novembre 2025, a seguito della segnalazione di un ufficiale dello stato civile — il quale aveva richiesto chiarimenti in merito all’opposizione di un avvocato al pagamento dell’imposta di bollo, trasmettendo anche le osservazioni formulate dallo stesso professionista — ha ritenuto che il pagamento della marca da bollo non fosse dovuto. Si chiede, pertanto, un riscontro in merito alla corretta applicazione dell’imposta di bollo nella fattispecie descritta.

RagioneriaDemografici
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Quesito del 24 giugno 2026

Un cittadino iscritto all’AIRE presso il nostro Comune si è presentato in ufficio per chiedere informazioni sulle modalità attraverso le quali la moglie, cittadina francese, possa ottenere la cittadinanza italiana. Il matrimonio è stato celebrato in Francia nel 1988 ed è stato trascritto nei registri di stato civile del nostro Comune nel 2009, anno in cui il marito è stato iscritto all’AIRE. Si chiede quale sia la corretta procedura da seguire ai fini dell’acquisto della cittadinanza italiana da parte della coniuge straniera.

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Quesito del 24 giugno 2026

Abbiamo ricevuto un provvedimento di modifica delle condizioni di divorzio, adottato a seguito di negoziazione assistita e munito del nulla osta del Tribunale, relativo alla variazione dell’importo dell’assegno divorzile. Il provvedimento riguarda una coppia che aveva contratto matrimonio presso il nostro Comune e sul cui atto di matrimonio risulta già apposta l’annotazione di divorzio. Si chiede se tale provvedimento debba essere trascritto e/o annotato sull’atto di matrimonio in questione.

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Quesito del 24 giugno 2026

Devo procedere alla trascrizione di un matrimonio celebrato in California. Dal documento prodotto risulta che la licenza di matrimonio, l’affidavit e il certificato di matrimonio sono contenuti nel medesimo atto. Considerato che l’affidavit non è oggetto di trascrizione, posso procedere alla trascrizione della sola parte relativa al certificato di matrimonio? Inoltre, rilevo che in alcuni casi la licenza di matrimonio è contenuta in un documento separato rispetto al certificato. In tale ipotesi, è possibile trascrivere il certificato di matrimonio integrando i dati eventualmente mancanti mediante le informazioni contenute nella licenza?

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Quesito del 24 giugno 2026

Si chiede se sia possibile dare seguito alla seguente richiesta, formulata ai sensi dell’art. 5, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, avente ad oggetto il rilascio di copia dei programmi politici di tutte le liste elettorali che si sono presentate alle ultime due tornate elettorali.

DemograficiAffari generaliAmministrazione digitale
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Quesito del 24 giugno 2026

Un affidamento disposto in data odierna, relativo a un intervento finanziato con risorse PNRR, può ancora beneficiare della semplificazione prevista dall’art. 8, comma 1, lett. a), del D.L. n. 76/2020? In particolare, è ancora possibile procedere all’affidamento nelle more della verifica dei requisiti dell’operatore economico, oppure tale possibilità deve ritenersi limitata agli affidamenti effettuati entro il 30 giugno 2024? Sul punto si richiama il Parere della Funzione Consultiva n. 11 del 26 marzo 2025, reso nel Fascicolo UPREC-CONS-0018-2025-FC.

Affari generaliTecnico LL. PP.PNRR e contributi pubblici
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Quesito del 24 giugno 2026

È pervenuta dal Tribunale una richiesta di apposizione dell’annotazione relativa alla presentazione del ricorso per la cessazione degli effetti civili del matrimonio. L’atto di matrimonio interessato, tuttavia, non reca alcuna annotazione relativa alla separazione personale dei coniugi. Si chiede se l’Ufficiale dello Stato Civile debba procedere comunque all’esecuzione dell’annotazione richiesta dal Tribunale, oppure se debba segnalare preventivamente la mancanza dell’annotazione di separazione sull’atto di matrimonio.

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Quesito del 24 giugno 2026

Nel 2023 abbiamo ricevuto, da parte di un avvocato, una richiesta di trascrizione dell’atto di nascita di una minore riconosciuta cittadina italiana jure sanguinis. Dall’atto risultava che i genitori non erano coniugati e che la dichiarazione di nascita era stata resa dal solo padre, sebbene la madre fosse comunque indicata nell’atto. All’epoca abbiamo comunicato all’avvocato che mancava la dichiarazione di consenso della madre a essere nominata. Ora la madre, dall’estero, ci ha trasmesso via e-mail una bozza di atto pubblico, chiedendo se possa essere ritenuta idonea. Si tratta di una “dichiarazione di maternità” con la quale la stessa dichiara di essere la madre biologica della minore e di riconoscerla come figlia. All’atto interviene anche il padre, il quale dichiara di essere pienamente d’accordo con il riconoscimento. Abbiamo tuttavia dei dubbi sulla formulazione dell’atto, poiché non si parla espressamente di consenso della madre a essere nominata, bensì di riconoscimento materno della figlia. Considerato che il nome della madre è già indicato nell’atto di nascita, è effettivamente necessario procedere a un riconoscimento da parte della madre, oppure sarebbe sufficiente una dichiarazione di consenso a essere nominata?

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Quesito del 24 giugno 2026

È stata presentata una SCIA per l’esercizio dell’attività di vendita per corrispondenza, televisione e altri sistemi di comunicazione. Nell’oggetto della pratica è stato indicato “commercio di veicoli – forme speciali di vendita” ed è stata selezionata l’opzione “altri sistemi di comunicazione”, con specifico riferimento all’utilizzo di telefono ed e-mail. Si chiede se, in tale ipotesi, nonostante sia stata selezionata l’opzione relativa agli “altri sistemi di comunicazione” e non quella specificamente riferita alla vendita tramite sito internet, sia comunque necessario indicare il sito web utilizzato per l’attività, qualora esistente. In particolare, nell’ambito di una SCIA per forme speciali di vendita, con opzione “altri sistemi di comunicazione — telefono ed e-mail”, l’indicazione del sito web dell’attività, se presente, deve ritenersi obbligatoria?

Commercio
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Quesito del 24 giugno 2026

Si chiede un chiarimento in merito alla procedura di esatta indicazione del nome ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. n. 396/2000. Un cittadino iscritto all’AIRE, nato nel nostro Comune, risulta avere un atto di nascita nel quale sono indicati tre nomi separati da trattino. Nel passaporto canadese, invece, è riportato un solo nome, mentre l’interessato non è attualmente in possesso di documenti italiani validi. Il cittadino chiede di poter indicare un solo nome. Tuttavia, a seguito della variazione, verrebbe attribuito un nuovo codice fiscale. Si chiede se tale circostanza possa comportare ulteriori problematiche e quale sia la corretta procedura per allineare i due codici fiscali eventualmente associati alla medesima persona.

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Quesito del 22 giugno 2026

Con la presente si chiede se possa ritenersi legittimo, da parte del soggetto affidatario di uno stabilimento balneare e del bar-ristorante ivi presente, lo svolgimento dell’attività di consegna diretta di alimenti e bevande ai clienti dello stesso stabilimento balneare.

Commercio
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Quesito del 22 giugno 2026

Si chiede se, in caso di inottemperanza a un’ordinanza di demolizione relativa a opere abusive, consistenti in tettoie realizzate in area vincolata ai sensi dell’art. 142, comma 1, lettera c), del D.Lgs. n. 42/2004, debba applicarsi la sanzione pecuniaria nella misura massima di euro 20.000,00, prevista dall’art. 31, comma 4-bis, del D.P.R. n. 380/2001.

Tecnico LL. PP.Polizia
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Quesito del 22 giugno 2026

Il Comune intende indire un concorso pubblico per l’assunzione di n. 1 unità di personale, prevedendo la gestione congiunta della procedura con un altro ente mediante la stipula di apposito accordo. In particolare, uno dei componenti della commissione esaminatrice verrebbe messo a disposizione dall’altro ente, mentre il bando dovrebbe prevedere espressamente la facoltà, per quest’ultimo, di utilizzare la graduatoria finale per eventuali proprie assunzioni. Si chiede, pertanto, se gli atti necessari all’attivazione della procedura — approvazione dell’accordo tra gli enti, indizione del concorso e previsione dell’utilizzo della graduatoria da parte dell’altro ente — possano essere qualificati come atti di mera gestione e, conseguentemente, adottati mediante provvedimenti dirigenziali, oppure se sia necessario un preventivo passaggio in Giunta comunale o, eventualmente, in Consiglio comunale.

Personale
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Quesito del 22 giugno 2026

Nel nostro ente si sono recentemente svolte le consultazioni elettorali per l’elezione del Sindaco, all’esito delle quali è stato confermato il Sindaco uscente. Il quesito riguarda la determinazione dell’indennità spettante agli assessori. In particolare, si chiede se la riduzione dell’indennità alla metà trovi applicazione esclusivamente nei confronti degli assessori che siano lavoratori dipendenti, pubblici o privati, e che non abbiano richiesto il collocamento in aspettativa. Si chiede, inoltre, se a un assessore pensionato, già dipendente pubblico, spetti l’indennità in misura intera. Infine, si chiede se un consigliere comunale possa rinunciare al gettone di presenza spettante per la partecipazione alle sedute degli organi collegiali.

RagioneriaAffari generaliPersonale

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