Quesito del 12 giugno 2026
È pervenuta a questo Comune una richiesta di iscrizione anagrafica di residenza relativa a un minore di cittadinanza nigeriana, presentata dal relativo tutore. A corredo dell’istanza sono stati prodotti la carta d’identità del minore, attualmente residente presso la via della Casa comunale di altro Comune, e il decreto del Tribunale che ne dispone il collocamento, fino al 30 luglio 2026, presso una comunità terapeutica ubicata nel territorio comunale. Si chiede di sapere se, nel caso di specie, il minore debba essere iscritto presso la via della Casa comunale di questo Comune oppure se sia consentita l’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea.
Quesito del 12 giugno 2026
È stata presentata allo scrivente Ufficio una richiesta di autenticazione della firma apposta su una delega per l’accettazione dell’eredità della moglie deceduta, da produrre in Francia. La delega è redatta in lingua italiana ed è corredata da traduzione in lingua francese. Si chiede di sapere se l’autenticazione della firma rientri nella competenza notarile oppure se possa procedervi l’Ufficio comunale.
Quesito del 12 giugno 2026
Qualora un avvocato non abbia mai emesso fattura elettronica nei confronti dell’Amministrazione comunale per una prestazione di patrocinio legale resa anni prima, pur non essendo maturata la prescrizione del relativo credito per effetto di ripetute interruzioni del termine, poste in essere sia dal professionista sia dall’Amministrazione — la quale ha più volte sollecitato la fatturazione —, considerato che l’assenza del documento fiscale impedisce il pagamento, l’Amministrazione può eliminare l’impegno di spesa dai residui passivi di bilancio senza esporsi al rischio di dover successivamente riconoscere un debito fuori bilancio o di incorrere in omessi adempimenti fiscali?
Quesito del 12 giugno 2026
Uno scrutatore che ha prestato servizio ai seggi in occasione del referendum del 2025 chiede chiarimenti in merito al mancato rilascio, da parte del Comune, della Certificazione Unica relativa all’onorario percepito. Si chiede di conoscere la normativa di riferimento che prevede l’esclusione di tale compenso dalla formazione del reddito imponibile.
Quesito del 13 giugno 2026
Si chiede di sapere quali requisiti debba possedere il certificato medico necessario per consentire all’Ufficiale d’Anagrafe il rilascio della CIE nei confronti di un soggetto impossibilitato a firmare e a rendere le impronte digitali. In particolare, si chiede se tale certificato possa essere rilasciato dal medico di medicina generale che ha in cura il paziente oppure se debba provenire da altra struttura sanitaria competente, ad esempio da una commissione per l’accertamento dell’invalidità. Si chiede, inoltre, se il certificato rilasciato dal medico di medicina generale, attestante l’intrasportabilità del paziente al di fuori della propria abitazione, possa ritenersi sufficiente affinché l’Ufficiale d’Anagrafe si rechi presso il domicilio dell’interessato per procedere agli adempimenti necessari al rilascio della CIE, anche in assenza di un regolamento comunale che disciplini espressamente tale procedura.
Quesito del 12 giugno 2026
Gli estratti di stato civile sottoscritti mediante firma remota, da trasmettere alla Prefettura per la legalizzazione ai fini dell’utilizzo all’estero, devono recare anche la firma autografa dell’ufficiale di stato civile?
Quesito del 12 giugno 2026
È obbligatoria la presentazione delle richieste di occupazione in marca da bollo? È possibile avere il relativo riferimento normativo?
Quesito del 11 giugno 2026
Nel Comune si è consolidata la prassi di progettare nuovi sottotetti non abitabili con un’altezza pari a 2,69 m, ritenendoli comunque inferiori al parametro di 2,70 m previsto per i sottotetti abitabili. Decorso il termine di tre anni, tali sottotetti vengono poi recuperati ai fini abitativi. Si chiede se, in assenza di specifiche disposizioni nelle NTA relative all’altezza massima dei sottotetti non abitabili, tale interpretazione possa comunque ritenersi corretta.
Quesito del 11 giugno 2026
Si chiede se, in materia di celebrazione dei matrimoni, il Comune possa, nell’ambito della propria autonomia regolamentare e per motivate esigenze organizzative, anche connesse alla carenza di personale, individuare specifici giorni e fasce orarie per lo svolgimento delle cerimonie, prevedendo eventualmente la loro celebrazione in un solo giorno della settimana.
Quesito del 11 giugno 2026
Si chiede se, per il servizio di trasporto scolastico comunale, sia obbligatorio prevedere una fascia ISEE di esenzione in favore delle famiglie dei bambini che usufruiscono del servizio. In alternativa, si chiede se sia legittimo che l’Amministrazione comunale non preveda alcuna esenzione, limitandosi a riconoscere esclusivamente una riduzione tariffaria a partire dal secondo figlio.
Quesito del 11 giugno 2026
Si è presentata presso l’Ufficio Anagrafe una cittadina cinese per richiedere l’iscrizione anagrafica. La stessa risulta in possesso di permesso di soggiorno per motivi familiari, rilasciato in quanto il marito, anch’egli cittadino cinese, è residente nel Comune. Il permesso di soggiorno è scaduto in data 23/02/2025; tuttavia, l’interessata ha esibito ricevuta postale attestante la richiesta di rinnovo, presentata in data 10/03/2025, con indicazione della scadenza della ricevuta al 10/12/2025. La cittadina è inoltre in possesso di passaporto recante visto di ingresso a Malpensa in data 23/02/2024. Alla luce del tempo ormai trascorso dalla scadenza del permesso di soggiorno e considerata la ricevuta di richiesta di rinnovo, si chiede se sia possibile procedere all’iscrizione anagrafica oppure se sia necessario attendere il rilascio del nuovo permesso di soggiorno.
Quesito del 11 giugno 2026
È pervenuta una richiesta di attribuzione di un numero civico a un’abitazione di nuova costruzione, situata all’inizio di una via già numerata sul lato pari a partire dal numero 2. Si chiede quale numero civico possa essere assegnato, tenuto conto che si tratta di una via di notevole lunghezza e che si vorrebbe evitare l’attribuzione della dicitura “s.n.c.”.
Quesito del 11 giugno 2026
Fino al 2024 il Comune ha affidato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione i ruoli coattivi relativi a IMU-TASI e TARI. A partire dal 2025, invece, l’Ente ha conferito l’incarico per la riscossione coattiva a una società esterna. Stiamo riscontrando che le intimazioni di pagamento inviate da tale società ai contribuenti producono effetti positivi, poiché stanno determinando l’incasso di alcuni importi. Alla luce di ciò, il Sindaco mi chiede se i ruoli trasmessi negli anni precedenti all’Agenzia delle Entrate-Riscossione possano essere dismessi e successivamente affidati alla nuova società incaricata della riscossione coattiva.
Quesito del 11 giugno 2026
Una cittadina cinese, nata in Italia nel novembre 2007, ha sempre vissuto sul territorio nazionale. Tuttavia, risulta iscritta nell’anagrafe di un altro Comune soltanto a partire dall’anno 2019, quando aveva 12 anni. La regolarità del soggiorno risulta decorrere dal 2011, mentre il padre è regolarmente soggiornante dal 2010, in virtù della procedura di emersione del 2009. L’interessata ha prodotto il libretto vaccinale, dal quale emerge che ha effettuato diversi vaccini in Italia, presso l’USL dell’Emilia-Romagna, nell’anno 2008, nonché un’ulteriore vaccinazione nell’anno 2009. Dalla documentazione agli atti risulta, inoltre, che ha frequentato la scuola primaria in Italia dal 2013 al 2018 e la scuola secondaria di secondo grado dal 2018 al 2021. Sono presenti anche certificazioni di frequenza scolastica fino all’anno 2024, dopodiché l’interessata ha abbandonato gli studi. Si chiede come procedere in relazione alla richiesta di acquisto della cittadinanza italiana e, in particolare, se la fattispecie possa rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 4, comma 2, della legge n. 91/1992, nonostante la presenza di rilevanti discontinuità nella documentazione relativa alla regolarità del soggiorno e all’iscrizione anagrafica.
Quesito del 11 giugno 2026
Nell’ambito di una pratica di subingresso in attività alberghiera da parte di una società a responsabilità limitata semplificata, composta da due soci titolari ciascuno del 50% delle quote, si chiede di conoscere se il socio privo di cariche gestionali e di poteri di rappresentanza sia tenuto al possesso dei requisiti morali previsti per l’esercizio dell’attività alberghiera. Nel caso di specie, la SCIA di subingresso è stata presentata dal socio che riveste la carica di amministratore unico e legale rappresentante della società, il quale risulta in possesso dei requisiti morali prescritti dalla normativa vigente. Si chiede, pertanto, se eventuali pendenze penali a carico dell’altro socio, tali da incidere sul requisito della buona condotta e della moralità pubblica, possano costituire autonoma causa ostativa al subingresso ovvero legittimare l’adozione di provvedimenti inibitori nei confronti della società. In particolare, si chiede di verificare se, alla luce della disciplina applicabile alle attività ricettive e della specifica forma societaria adottata, il socio titolare del 50% delle quote, ma privo di poteri di gestione o rappresentanza, rientri tra i soggetti tenuti al possesso dei requisiti morali e se l’eventuale carenza degli stessi possa essere legittimamente contestata dall’Amministrazione nell’ambito del procedimento di subingresso.
Quesito del 9 giugno 2026
È possibile avviare un’attività di officina meccatronica mobile, mediante l’utilizzo di un automezzo appositamente dedicato e attrezzato, senza disporre di un’officina ubicata in una sede fissa? Si precisa che il titolare è già in possesso dei requisiti professionali richiesti per lo svolgimento dell’attività.
Quesito del 9 giugno 2026
A seguito del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni – anno 2024, l’ISTAT ha trasmesso a questo Comune, tramite il portale ANPR, la lista L2, contenente i nominativi dei cittadini residenti che non hanno risposto al censimento. L’ISTAT richiede di verificare l’effettiva dimora abituale dei cittadini indicati nella predetta lista e, in caso di accertata assenza, di procedere alla cancellazione anagrafica per irreperibilità censuaria. Nell’allegato tecnico trasmesso dall’ISTAT viene precisato che agli interessati deve essere comunicato l’avvio del procedimento di prossima cancellazione, ai sensi della legge n. 241/1990, prima di procedere alla cancellazione effettiva. Alla luce di quanto sopra, si chiede come debba svolgersi correttamente il procedimento in questione. In particolare, premesso che la Polizia Locale ha già effettuato i controlli del caso, si chiede se sia necessario attendere il termine di 30 giorni dalla notifica della comunicazione di avvio del procedimento di cancellazione, oppure se debba essere osservato un termine diverso, inferiore o superiore. Si chiede, inoltre, se, una volta decorso il termine assegnato agli interessati, il procedimento debba essere concluso mediante l’adozione di un provvedimento formale a firma del Responsabile del servizio, analogamente a quanto previsto per il procedimento ordinario di cancellazione per irreperibilità.
Quesito del 9 giugno 2026
Si richiedono chiarimenti in merito alla gestione di una pratica di subentro relativa a un’attività di bar-ristorante ubicata in area demaniale. L’ultima gestione autorizzata/abilitata dell’attività risulta cessata nel corso del 2024. Successivamente è stata presentata una pratica di subentro, che è stata diniegata a seguito dell’accertamento di irregolarità strutturali, consistenti nella presenza di costruzioni e interventi edilizi non autorizzati, nonché per la mancanza dell’autorizzazione all’affidamento a terzi delle attività oggetto di concessione.In seguito, la società titolare della concessione ha presentato una pratica di nuova apertura dell’esercizio di somministrazione. Anche tale pratica è stata diniegata, da un lato, per la mancanza della SCEA/agibilità e, dall’altro, per irricevibilità, in quanto, trattandosi di zona sottoposta a tutela, era stata presentata una SCIA per nuova apertura anziché un’istanza di autorizzazione. Da ultimo, è stata presentata una nuova pratica di subentro da parte di una diversa società, intenzionata a gestire l’esercizio. Alla luce di quanto sopra, si chiede se tale pratica possa essere ritenuta ricevibile oppure se, considerato che l’ultima gestione autorizzata/abilitata risale al 2024, sia necessario procedere mediante istanza di autorizzazione per nuova apertura. Si chiede, inoltre, se tale eventuale istanza possa essere presentata direttamente dal nuovo gestore, in presenza di un contratto di affitto e dell’autorizzazione all’affidamento a terzi, oppure se debba essere presentata esclusivamente dalla società titolare della concessione demaniale.
Quesito del 9 giugno 2026
Si è presentato allo sportello un cittadino canadese, chiedendo per la prima volta l’iscrizione anagrafica nel nostro Comune. L’interessato è in possesso di un permesso di soggiorno scaduto in data 2 dicembre 2025 e ha esibito i bollettini relativi alla richiesta di rinnovo, recanti la data del 15 aprile 2026. Si precisa, inoltre, che presso l’indirizzo indicato per l’iscrizione anagrafica risulta residente il padre, cittadino italiano. Alla luce di quanto sopra, si chiede se il cittadino possa presentare richiesta di residenza e se l’Ufficio possa procedere all’iscrizione anagrafica.
Quesito del 9 giugno 2026
Una cittadina extracomunitaria, mai iscritta in anagrafe presso alcun Comune italiano, chiede per la prima volta l’iscrizione anagrafica nel mio Comune. La stessa esibisce un permesso di soggiorno rilasciato per motivi di lavoro stagionale, scaduto nel mese di gennaio 2024, unitamente alla ricevuta attestante la richiesta di rinnovo, presentata soltanto nel mese di maggio 2026. Si rappresenta inoltre che, nel mese di aprile 2026, la cittadina ha contratto matrimonio nel nostro Comune con altro cittadino indiano, titolare di permesso di soggiorno valido fino al 2027. Alla luce di quanto sopra, si chiede se sia possibile procedere alla sua iscrizione anagrafica, nonostante la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno sia stata presentata a distanza di oltre due anni dalla scadenza del precedente titolo.
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