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Quesito del 14 maggio 2026

In data 28/04/2026 questo Ufficio ha ricevuto una dichiarazione di iscrizione anagrafica relativa a un cittadino che intende stabilire la propria residenza presso un immobile di proprietà della madre. A seguito della dichiarazione, è stata trasmessa la comunicazione di avvio del procedimento alla proprietaria dell’immobile. Successivamente, in data 04/05/2026, l’Ufficio è venuto a conoscenza dell’esistenza di una procedura esecutiva immobiliare gravante sul bene, con nomina di un custode giudiziario in sostituzione della proprietaria esecutata, nonché dell’incarico conferito all’esperto nominato dal Giudice dell’esecuzione per verificare lo stato di occupazione dell’immobile e l’eventuale titolo legittimante il possesso o la detenzione. A oggi non risultano trasmessi a questo Ente specifici provvedimenti giudiziari relativi all’immobile. Occorre pertanto chiarire se l’interessato possa ritenersi legittimato a permanere nell’abitazione e a stabilirvi la residenza, anche considerando che il pignoramento risale all’anno 2023 e potrebbe aver comportato lo spossessamento della proprietaria. Si chiede, quindi, un parere sulla corretta gestione del procedimento anagrafico e, in particolare, sulla possibilità di confermare o meno l’iscrizione anagrafica alla luce della situazione sopra descritta.

Demografici
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Quesito del 14 maggio 2026

Il Tribunale ha trasmesso al nostro ufficio la sentenza di accertamento giudiziale della paternità, passata in giudicato, di una cittadina italiana maggiorenne, nata nel nostro Comune e residente in un Comune limitrofo. Quali adempimenti dell’ufficiale di stato civile? E’ corretto apporre sull’atto di nascita l’annotazione 150? Tale annotazione sarà poi certificabile? Andrà modificato il sintetico di nascita inserendo le generalità del padre così da risultare nel certificato di nascita con paternità e maternità? Inoltre, sarà necessario comunicare al Comune di residenza la variazione di paternità da inserire nella scheda anagrafica?

Demografici
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Quesito del 14 maggio 2026

Quali requisiti professionali deve possedere il soggetto che intende avviare un’attività di onicotecnico? Occorre inoltre chiarire quali caratteristiche e requisiti debbano avere i locali destinati allo svolgimento dell’attività, con particolare riferimento agli aspetti igienico-sanitari, strutturali e organizzativi. Si chiede, infine, se per l’avvio dell’attività sia necessaria la presentazione di apposita SCIA da parte del richiedente.

Commercio
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Quesito del 14 maggio 2026

Si chiede di chiarire se anche nei confronti del minore possa trovare applicazione l’art. 9 della Legge n. 91/1992, relativo all’acquisto della cittadinanza italiana per concessione.

Demografici
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Quesito del 14 maggio 2026

Si chiede se sia legittimo determinare, nel corso dell’anno, in euro 50,00 il corrispettivo dovuto per il rilascio della Carta d’identità elettronica a favore di un soggetto non residente nel Comune. In particolare, si chiede se tale importo possa essere fissato dall’Ente anche in corso d’esercizio e se debbano essere rispettati specifici presupposti o limiti normativi per la sua applicazione.

DemograficiAmministrazione digitale
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Quesito del 14 maggio 2026

Presso l'ufficio tecnico è stata presentata (tramite portale SUAP) una SCIA per ristrutturazione edilizia nella quale il progettista assevera la conformità delle opere alle stato legittimo, ma in fase di istruttoria sono emerse difformità (che sarebbe possibile sanare) tra lo stato dei luoghi rappresentato e l'ultimo stato autorizzato depositato negli archivi comunali. In aggiunta sono stati rappresentati dei locali, definiti come "locali dismessi parzialmente finiti" che non risultano autorizzati da nessuna pratica edilizia. E' già stata inviata la comunicazione dei motivi ostativi ma, trascorsi i termini, non è pervenuto nessun riscontro. Quale è la procedura corretta da seguire in questi casi?

Affari generaliTecnico LL. PP.Polizia
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Quesito del 14 maggio 2026

Si richiede un chiarimento in merito alle modalità di rilascio della carta d’identità a favore di un cittadino residente nel Comune, attualmente ricoverato presso una RSA, nello specifico un centro di riabilitazione psichiatrica, ubicata in altro Comune. La persona interessata risulta impossibilitata a presentarsi personalmente presso lo sportello dell’Ufficio. La richiesta di rilascio del documento verrebbe pertanto presentata dalla madre, nominata tutore dal Giudice. Si chiede, quindi, quale procedura debba essere seguita per il rilascio della carta d’identità in tale fattispecie.

DemograficiAmministrazione digitale
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Quesito del 14 maggio 2026

Atto di nascita formato all’estero, nel quale risulta indicato quanto segue: “Rossi Mario, nato a … il …, figlio di Rossi Angelo e di Sartori Ana”; quale dichiarante dell’evento di nascita è indicato il padre. L’atto non specifica se il padre e la madre siano tra loro coniugati. Si chiede, pertanto, se, ai fini della trascrizione o degli adempimenti di stato civile, sia necessario richiedere un’integrazione mediante atto pubblico o dichiarazione formale di maternità.

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Quesito del 14 maggio 2026

Si chiede un chiarimento in merito ai criteri da applicare per il calcolo del numero massimo di occupanti ai fini del rilascio del certificato di idoneità alloggiativa, richiesto per il rinnovo della carta di soggiorno. In particolare, si chiede se il conteggio debba essere effettuato considerando esclusivamente la superficie delle camere da letto, senza computare soggiorno, cucina e bagno, oppure se debba essere riferito all’intera superficie dell’immobile, salvo il caso dei monolocali. Si chiede, infine, di confermare se trovi ancora applicazione il D.M. 5 luglio 1975 oppure se siano intervenute disposizioni normative più recenti in materia.

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Quesito del 14 maggio 2026

Nell’ambito di un’attività di ricerca scientifica e di sviluppo del Registro Tumori, un Istituto di Oncologia ha richiesto il rilascio di un certificato attestante l’esistenza in vita o l’eventuale decesso di un paziente coinvolto in uno studio clinico. Dalle verifiche effettuate, il paziente risulta tuttora in vita. Si chiede, pertanto, se sia possibile rilasciare all’Istituto richiedente un certificato di esistenza in vita e, in caso affermativo, se tale certificazione debba essere emessa in bollo oppure possa beneficiare di un regime di esenzione.

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Quesito del 14 maggio 2026

È pervenuta una segnalazione/iscrizione da altro Comune relativa a un nucleo familiare da iscrivere anagraficamente. Dalle verifiche effettuate, l’immobile indicato risulta censito come F/… (fabbricato collabente/unità non idonea). In tali condizioni è comunque possibile procedere con l’iscrizione anagrafica della residenza? Qual è il corretto iter amministrativo da seguire e quali ulteriori accertamenti devono essere effettuati?

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Quesito del 14 maggio 2026

L’Ente acquisisce tutte le pratiche relative alle attività commerciali tramite la piattaforma Impresainungiorno. Nel caso in cui una ditta modifichi la propria ragione sociale e comunichi tale variazione mediante semplice PEC, ci si chiede se tale modalità di trasmissione possa essere ritenuta ammissibile. Si chiede, inoltre, se, anche in tale ipotesi, la ditta sia tenuta al pagamento dei medesimi diritti di segreteria previsti per le pratiche presentate tramite SUAP.

Commercio
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Quesito del 14 maggio 2026

Un avvocato ha trasmesso un plico contenente una richiesta di trascrizione di atti dello stato civile. Tra la documentazione prodotta è presente anche una sentenza di divorzio. Con riferimento alla dichiarazione resa dall’istante, nella quale lo stesso attesta che la sentenza straniera non è contraria ad altra sentenza pronunciata da un giudice italiano passata in giudicato e che non pende, davanti a un giudice italiano, un processo avente il medesimo oggetto e tra le stesse parti, iniziato prima del procedimento straniero, si chiede in quale forma tale dichiarazione debba essere prodotta. In particolare, si chiede se possa ritenersi sufficiente una dichiarazione scansionata, sottoscritta dall’interessato e accompagnata da copia del documento di identità, oppure se sia necessaria una diversa modalità di trasmissione o autenticazione. Analogo chiarimento si richiede con riferimento alla produzione del passaporto. Dall’atto di matrimonio da trascrivere, infatti, non risulta chiaro se il cittadino straniero sia di sesso maschile o femminile e, in precedenza, era stato indicato che il passaporto avrebbe potuto costituire un documento idoneo a chiarire tale elemento. Si chiede, pertanto, se anche in questo caso possa essere considerata sufficiente una semplice scansione del passaporto inviata tramite e-mail, oppure se sia necessario acquisire il documento in altra forma.

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Quesito del 14 maggio 2026

Un dipendente, assente per malattia da un periodo prolungato, ha ottenuto un verbale di accertamento che lo dichiara invalido con totale e permanente inabilità lavorativa al 100%, nonché bisognoso di assistenza continua, in quanto non in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita, ai sensi della Legge n. 18/1980. Alla luce di tale certificazione, il dipendente può rientrare in servizio previa valutazione di idoneità da parte del medico competente nell’ambito della sorveglianza sanitaria?

Personale
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Quesito del 14 maggio 2026

Il Comune non è coinvolto nell’attuale tornata delle elezioni amministrative, essendo il rinnovo previsto per il prossimo anno. È pervenuta da parte di un cittadino una richiesta scritta, al momento non motivata, avente ad oggetto il rilascio di copia dei programmi politici presentati dalle liste candidate alle ultime due tornate elettorali amministrative comunali. A tal proposito, si precisa che i suddetti programmi erano stati regolarmente pubblicati all’Albo pretorio online del sito istituzionale dell’Ente. Tuttavia, essendo ormai decorso il periodo di pubblicazione, gli stessi non risultano più visibili online. Si chiede, pertanto, se il Comune sia tenuto a ricercare negli archivi i programmi politici a suo tempo presentati dalle liste e a rilasciarne copia al cittadino richiedente, eventualmente previa integrazione della motivazione dell’istanza.

Affari generaliAmministrazione digitale
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Quesito del 8 maggio 2026

Una cittadina residente AIRE all’estero ha partorito tre mesi fa in un Comune italiano. Il Comune di nascita ha regolarmente formato l’atto di nascita del minore e la relativa documentazione è stata trasmessa all’Autorità consolare italiana competente. Ad oggi, tuttavia, il Consolato non ha fornito alcun riscontro, non ha provveduto all’iscrizione del minore e non ha trasmesso a questo Comune il modello Cons 01. La cittadina intende trasferire la propria residenza in Italia, ma riferisce di non voler procedere al cambio di residenza finché il minore non risulterà regolarmente registrato. Continua pertanto a sollecitare questo Ufficio, il quale, nonostante i ripetuti tentativi di contatto, non ha ricevuto alcuna risposta dall’Autorità consolare competente. Si chiede, quindi, quale sia la corretta procedura da seguire e come debba comportarsi questo Ufficio in assenza di riscontro da parte del Consolato.

Demografici
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Quesito del 8 maggio 2026

Benché le spese di rappresentanza non possano avere come destinatari i rappresentanti politici dell’Ente, si chiede se, nel caso in cui i destinatari siano docenti di una Facoltà straniera invitati a un pranzo successivo a un evento istituzionale ufficiale, organizzato nell’ambito di una cooperazione con l’Ente comunale, il relativo pagamento da parte dell’Amministrazione possa comprendere anche il costo del pasto del Sindaco e di un Assessore. Nel caso specifico, al pranzo partecipano otto ospiti stranieri, oltre al Sindaco e a un Assessore, presenti per evidenti ragioni di rappresentanza istituzionale. La spesa è stata autorizzata con deliberazione della Giunta comunale. Si chiede, pertanto, se il pagamento del pranzo da parte dell’Amministrazione possa legittimamente includere anche la quota riferita al Sindaco e all’Assessore.

Ragioneria
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Quesito del 8 maggio 2026

Nel prossimo anno, nel Comune si terranno le elezioni comunali. Alcuni cittadini hanno già manifestato l’intenzione di chiedere l’iscrizione nella lista elettorale aggiunta comunale. Si chiede se l’Ufficio possa accogliere sin da ora le relative domande oppure se la normativa preveda una specifica tempistica per la presentazione e l’accoglimento delle istanze. Si chiede, inoltre: dove sia possibile reperire l’eventuale modulistica; quali siano i requisiti richiesti per l’iscrizione nella lista aggiunta comunale; se possano presentare domanda esclusivamente i cittadini dell’Unione europea; se gli elettori già iscritti nella lista aggiunta per le elezioni europee possano votare anche alle elezioni comunali, oppure se sia necessaria una distinta iscrizione nella lista aggiunta comunale.

DemograficiElezioni
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Quesito del 8 maggio 2026

Una cittadina romena, presente in Italia da circa due anni insieme ai due figli minori, chiede solo ora l’iscrizione anagrafica. La richiedente dichiara di non svolgere attività lavorativa e di non disporre di redditi certificabili in Italia, ma afferma di possedere risorse economiche proprie. Si chiede se, ai fini dell’iscrizione anagrafica, sia corretto richiedere: una polizza assicurativa sanitaria, valida almeno un anno e idonea a coprire tutti i rischi sanitari, per la richiedente e per i due figli minori; documentazione bancaria attestante la disponibilità di risorse economiche sufficienti e utilizzabili in Italia, in misura almeno pari al requisito reddituale previsto per l’anno 2026; copia degli atti di nascita dei minori, in originale, tradotti e legalizzati, comprovanti il rapporto di filiazione con la madre. Si chiede inoltre se sia necessario acquisire anche un atto di assenso o affidamento da parte del padre dei minori e se l’Ufficio debba richiedere annualmente il rinnovo della polizza sanitaria.

Demografici
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Quesito del 8 maggio 2026

È stato richiesto a questo Ufficio di procedere alle pubblicazioni di matrimonio e alla celebrazione del matrimonio civile da parte di una cittadina che ha ottenuto il secondo divorzio con decorrenza dal 12 marzo 2026. Si chiede se, nel caso di specie, sia necessario rispettare il termine di 300 giorni previsto dall’art. 89 c.c., al fine di evitare la commixtio sanguinis e garantire la certezza della paternità degli eventuali figli.

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