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Quesito del 6 maggio 2026

È pervenuta a questo Ufficio, tramite PEC trasmessa da un avvocato, una sentenza passata in giudicato, emessa da un Tribunale italiano, con la quale è stata riconosciuta la cittadinanza italiana in favore di discendenti di avo italiano, nato in un Comune italiano ed emigrato in Brasile. Tra gli atti trasmessi ai fini della trascrizione, in particolare atti di nascita e di matrimonio, è stata inoltrata anche una sentenza di separazione giudiziale consensuale. Si chiede se tale sentenza debba essere trascritta nei registri dello stato civile oppure se debba essere soltanto annotata a margine dell’atto di matrimonio.

Demografici
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Quesito del 6 maggio 2026

Si chiede se sia possibile procedere all’attribuzione della progressione economica orizzontale, oggi differenziale stipendiale, in favore di un dipendente in assenza della valutazione individuale riferita agli ultimi tre anni.

Personale
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Quesito del 6 maggio 2026

Un cittadino argentino ha presentato richiesta di residenza presso questo Comune al fine di avviare il procedimento di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis. Tuttavia, ha dichiarato di non essere in possesso del certificato attestante la mancata naturalizzazione dell’avo. Si chiede se, in tale ipotesi, sia possibile concludere il procedimento relativo alla richiesta di residenza dichiarando l’irricevibilità della domanda ai sensi dell’art. 2, comma 1, della Legge n. 241/1990, oppure se l’ufficio debba definire positivamente la pratica anagrafica, consentire la successiva presentazione dell’istanza di riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis, con il relativo pagamento del contributo di euro 600,00, e solo in quella sede rilevare l’eventuale irricevibilità della domanda.

Demografici
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Quesito del 6 maggio 2026

Si chiede se, nell’ambito della mobilità volontaria ex art. 30 del Decreto Legislativo 165/2001, sia giuridicamente ammissibile assumere presso l’ente di destinazione a tempo pieno un dipendente proveniente da altro ente con rapporto di lavoro a tempo parziale, considerato che il posto è previsto a tempo pieno nel Piano triennale dei fabbisogni di personale (PTFP) dell'ente di destinazione e tenuto conto della natura di cessione del contratto propria della mobilità.

RagioneriaAffari generaliPersonale
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Quesito del 6 maggio 2026

Ci perviene dal Consolato d’Italia a Londra una richiesta di trascrizione degli atti di matrimonio e di divorzio di una connazionale. Nella comunicazione consolare viene evidenziato che il nome completo dell’interessata è “YXXX” e non “YXX”. Dalla verifica della documentazione allegata all’atto di nascita, formato nell’anno 1972, risultano due nomi registrati al momento della nascita, come indicato anche nell’oggetto della comunicazione consolare, proveniente all’epoca dall’Agenzia Consolare di Cardiff. Tuttavia, nell’allegato alla nota del Consolato, e in particolare nella copia autentica della registrazione di nascita, compare la voce “nome di battesimo, se aggiunto dopo la registrazione della nascita”, nella quale risulta indicato un terzo nome. Alla luce di quanto sopra, si chiede se si debba procedere alla variazione delle generalità della cittadina interessata, la quale ha segnalato la presenza del terzo nome, e se sia conseguentemente possibile procedere alla trascrizione dei successivi atti di stato civile richiesti.

Demografici
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Quesito del 6 maggio 2026

Si chiede se sia legittimo richiedere il pagamento della marca da bollo da euro 16,00 per la trascrizione di atti di famiglia richiesta da un avvocato, in esecuzione di una sentenza del Tribunale con la quale è stato ordinato al Ministero dell’Interno di provvedere alla relativa trascrizione.

Demografici
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Quesito del 6 maggio 2026

Appurato che non sono più previsti specifici permessi per la fruizione di cure termali, si chiede se il dipendente possa imputare l’assenza a malattia, anziché a ferie, qualora il ciclo di cure sia stato prescritto dal medico curante in presenza di una patologia cronica. Si chiede, inoltre, se in tale ipotesi debba comunque applicarsi la riduzione del trattamento economico accessorio prevista per i primi dieci giorni di assenza per malattia, trattandosi non di un ordinario episodio morboso, ma di un trattamento terapeutico prescritto. Infine, si chiede se il dipendente sia tenuto a produrre al datore di lavoro una certificazione rilasciata dalla struttura termale, attestante la durata del ciclo di cure effettuato.

Personale
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Quesito del 6 maggio 2026

Una cittadina iscritta all’AIRE di un Comune limitrofo ha presentato richiesta di trasferimento presso l’AIRE del nostro Comune. Dalla verifica dei requisiti è emerso che nessuno dei componenti del suo nucleo familiare risulta residente nel nostro Comune, poiché il marito e i figli sono anch’essi iscritti all’AIRE. La richiedente, inoltre, risulta nata nel Comune capoluogo, mentre presso il nostro Comune risulta trascritto, in Parte II, Serie A, anno 1988, il relativo atto di nascita. Alla luce di tali elementi, è necessario adottare un provvedimento di diniego della richiesta?

Demografici
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Quesito del 6 maggio 2026

Si chiede se l’Ente possa procedere al rimborso, in favore del Sindaco, dell’importo relativo a una sanzione irrogata dall’Azienda Sanitaria Provinciale a suo carico per violazione degli obblighi formativi previsti dall’art. 37, commi 1, lett. a), 7 e 9, del D.Lgs. n. 81/2008.

Ragioneria
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Quesito del 6 maggio 2026

Questo Ente ha ricevuto una richiesta di accesso civico generalizzato, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. n. 97/2016, avente ad oggetto i dati relativi a tutti gli amministratori comunali dal 1946 a oggi. In particolare, il richiedente chiede di conoscere, per ciascun amministratore, nome, cognome, data di nascita, sesso, titolo di studio, carica ricoperta — Sindaco, assessore, consigliere comunale, ecc. — periodo di mandato o incarico, nonché la lista nella quale è stato eletto o l’autorità che ha provveduto alla nomina. Considerato che una ricerca di tale ampiezza comporterebbe per l’Ente un’attività istruttoria particolarmente gravosa, richiedendo verosimilmente l’impiego di personale per diversi giorni, con rilevanti difficoltà organizzative per un Comune di circa 4.000 abitanti, si chiede se sussista comunque l’obbligo di evadere integralmente l’istanza. Si chiede, inoltre, se l’Ente possa legittimamente riscontrare la richiesta evidenziando di non disporre delle informazioni nei termini e nella forma richiesti, ovvero se sia tenuto a procedere alla relativa ricerca e ricostruzione documentale.

Affari generaliAmministrazione digitale
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Quesito del 6 maggio 2026

È possibile effettuare una copia conforme all’originale di un libretto di lavoro redatto in lingua rumena, ai fini del riconoscimento dei contributi?

DemograficiAffari generali
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Quesito del 6 maggio 2026

Con riferimento all’art. 59, comma 1, del CCNL 2022-2024, relativo ai differenziali stipendiali e alle progressioni economiche orizzontali storiche acquisite negli anni precedenti, ai sensi dell’art. 78, comma 3, lett. b), del CCNL 16 novembre 2022, si chiede un chiarimento interpretativo della disposizione, corredato da un esempio pratico di calcolo. In particolare, si chiede come debbano essere considerate le precedenti P.E.O. con riferimento al personale in servizio alla data del 31 dicembre 2025.

Personale
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Quesito del 6 maggio 2026

Cittadino indiano è residente nel nostro comune dal 30/05/2012, per immigrazione dall’estero. In data 02/04/2026 acquista la cittadinanza italiana (art. 9 comma 1 let. F Legge n. 91/1992) Il cittadino è padre di 2 figli minori: - Minore A nato in India il 22/10/2012 (5 mesi dopo l’immigrazione del padre in Italia) - Minore B nato in Italia il 14/10/2017 (5 anni dopo l’immigrazione in Italia) Per il minore B, nato in Italia, si ritiene siano soddisfatte le condizioni previste dall’art 14 della Legge n. 91/1992 alla luce delle modifiche introdotte dal decreto-legge 28 marzo 2025, n. 36, convertito in legge 23 maggio 2025, n. 74: - la minore età del figlio (8 anni alla data di acquisto della cittadinanza da parte del genitore) - il rapporto di filiazione; - la convivenza stabile ed effettiva con il genitore (certificazione in atti); - la residenza legale e continuativa in Italia da almeno due anni, alla data in cui il genitore acquista la cittadinanza italiana (certificazione in atti). Diversamente invece per il minore A, nato all’estero, una delle condizioni non sembra coincidere, a quelle descritte all'art. 3-bis lett. d) della Legge n.91/1992, necessaria a favorire il prodursi degli effetti dell'art. 14. Nel caso specifico non risulta la residenza del genitore in Italia, nei due anni prima della data di nascita del figlio. Si chiede conferma circa la corretta interpretazione della norma riguardo i casi sopra esposti. Si chiede altresì di indicare quali procedure e provvedimenti adottare. In particolare si chiede se alla comunicazione di rigetto della cittadinanza è necessario formulare un’attestazione negativa del Sindaco.

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Quesito del 6 maggio 2026

Si chiede se, con riferimento a una concessione di loculo cimiteriale in uso, sia possibile procedere alla variazione del concessionario, trasferendo la concessione dalla moglie al marito, nell’ambito di un rapporto familiare riferito a fratello/cognato. Il vigente regolamento comunale non disciplina espressamente tale ipotesi. Si chiede, pertanto, se sia necessario procedere preventivamente alla modifica del regolamento comunale prima di autorizzare la variazione, oppure se sia possibile procedere mediante la stipula di un nuovo contratto di concessione.

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Quesito del 6 maggio 2026

Abbiamo indetto una procedura di mobilità per il profilo di “Educatore Asilo Nido”, Area degli Istruttori, prevedendo tra i requisiti la titolarità di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e pieno presso una Pubblica Amministrazione di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001, nel profilo professionale di “Educatore Asilo Nido” — o profilo equivalente — inquadrato nell’Area degli Istruttori, ex categoria C, ai sensi del CCNL 16 novembre 2022. Il bando precisa, inoltre, che l’equivalenza del profilo sarà valutata dall’Ente procedente e che il candidato eventualmente trasferito sarà inquadrato nel profilo oggetto della selezione. Sono altresì ammessi i dipendenti a tempo parziale, purché il rapporto sia stato originariamente instaurato a tempo pieno e gli stessi accettino espressamente la riespansione a tempo pieno al momento dell’eventuale trasferimento. Conclusa la fase di presentazione delle domande, sono pervenute due candidature che suscitano dubbi in ordine all’ammissibilità: - un candidato inquadrato nel profilo di Educatore Asilo Nido, ma appartenente all’Area dei Funzionari; - un candidato docente di sostegno presso una scuola statale, appartenente quindi al comparto scuola. Si chiede se, alla luce dei requisiti previsti dal bando, sia legittimo disporre l’esclusione di entrambi i candidati dalla procedura di mobilità.

Personale
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Quesito del 30 aprile 2026

Si chiede di chiarire la corretta interpretazione dell’art. 1, comma 745, della L. n. 160/2019, con particolare riferimento alla lettera f), la quale prevede il moltiplicatore pari a 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1. In particolare, si chiede se il periodo secondo cui “le variazioni di rendita catastale intervenute in corso d’anno, a seguito di interventi edilizi sul fabbricato, producono effetti dalla data di ultimazione dei lavori o, se antecedente, dalla data di utilizzo” debba essere riferito esclusivamente alla fattispecie di cui alla lettera f), relativa ai fabbricati C/1, oppure se trovi applicazione anche alle altre categorie catastali disciplinate dalle precedenti lettere a), b), c), d) ed e) del medesimo comma. Si chiede, inoltre, di precisare se tale disposizione sia applicabile a decorrere dall’anno 2020 e se risulti tuttora vigente.

RagioneriaTributi
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Quesito del 30 aprile 2026

Un Comune ha ricevuto da una società privata una richiesta finalizzata a ottenere copia di alcuni nominativi tratti dalle liste elettorali, ai sensi dell’art. 51 del D.P.R. 20 marzo 1967, n. 223. La finalità dichiarata è lo svolgimento, per conto di un soggetto terzo, di interviste volte alla raccolta di informazioni sui lettori di quotidiani e periodici in Italia, nonché sulle relative caratteristiche socio-demografiche. Nella richiesta è stato precisato che i dati relativi ai nominativi non saranno utilizzati per finalità commerciali o promozionali, né per la costituzione di banche dati. È stato inoltre dichiarato che i dati raccolti saranno comunicati e diffusi esclusivamente in forma anonima e aggregata, per finalità statistiche. La società richiedente ha altresì dichiarato di assumere tutti gli obblighi connessi alla corretta applicazione della normativa in materia di protezione dei dati personali, con particolare riferimento al Regolamento UE 2016/679 — GDPR — e alle regole deontologiche applicabili ai trattamenti effettuati per finalità statistiche o di ricerca scientifica. Alla luce di quanto sopra, si chiede se il Comune possa consentire l’estrazione dei nominativi richiesti direttamente presso l’Ufficio elettorale, oppure se sia preferibile trasmettere alla società richiedente un file in formato PDF contenente le liste elettorali interessate.

Demografici
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Quesito del 30 aprile 2026

Si chiede di chiarire se l’assenza dell’agibilità, nell’ambito dell’esercizio di un’attività di commercio al dettaglio del settore alimentare disciplinata dalla L.R. n. 6/2010 e dal D.Lgs. n. 114/1998, costituisca motivo sufficiente per disporre la sospensione immediata dell’attività entro 60 giorni dalla presentazione della SCIA, ai sensi dell’art. 19, comma 3, primo periodo, della L. n. 241/1990, oppure se tale carenza sia suscettibile di conformazione ai sensi del medesimo art. 19, comma 3, con conseguente adozione del provvedimento di sospensione solo in caso di mancata conformazione entro il termine assegnato.

PoliziaCommercio
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Quesito del 29 aprile 2026

Il Consolato ha trasmesso a questo Comune un attestato di naturalizzazione e perdita della cittadinanza italiana, intervenuta nel 1982, relativo a una cittadina iscritta nella nostra AIRE. L’atto di nascita della stessa risulta formato in altro Comune, al quale è stata richiesta copia integrale. Dalla documentazione ricevuta non emerge alcuna annotazione relativa alla perdita della cittadinanza. Sorge, pertanto, il dubbio in merito all’individuazione del Comune competente alla trascrizione dell’atto di naturalizzazione della cittadina in oggetto.

Demografici
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Quesito del 29 aprile 2026

Abbiamo ricevuto una richiesta di accesso civico generalizzato avente ad oggetto l’elenco degli Amministratori comunali dal 1946 ad oggi, con indicazione, per ciascuno di essi, di nome e cognome, data di nascita, sesso, titolo di studio, carica ricoperta e periodo del mandato o dell’incarico. La richiesta comprende, inoltre, in caso di elezione, l’indicazione della lista civica o della coalizione di appartenenza e, in caso di nomina, l’indicazione dell’autorità che ha provveduto alla nomina. Si premette che il Comune non dispone di un dato già organizzato ed elaborato in tali termini. Per fornire le informazioni richieste sarebbe quindi necessario svolgere un’attività di ricerca, ricostruzione e sistematizzazione particolarmente onerosa, sia in termini di tempo sia di costi, anche con riferimento all’impiego del personale comunale. Si evidenzia, inoltre, che una parte dei soggetti interessati risulta verosimilmente deceduta, mentre altri non ricoprono più, da tempo, alcuna carica politica o amministrativa. Quanto ai titoli di studio, gli stessi non risultano necessariamente certificabili dall’Ente e, in ogni caso, potrebbero non corrispondere più a quelli eventualmente dichiarati al momento dell’elezione o della nomina. Alla luce di quanto sopra, si chiede come sia possibile riscontrare correttamente l’istanza di accesso civico generalizzato e fino a che punto l’Ente sia tenuto a spingersi nell’attività di ricerca, elaborazione e comunicazione dei dati richiesti.

Affari generaliAmministrazione digitale

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