Quesito del 10 febbraio 2026
Si chiede se il gestore di una struttura ricettiva extra-alberghiera non imprenditoriale possa legittimamente presentare istanza allo SUAP per l’ottenimento di un provvedimento autorizzativo unico in variante urbanistica, finalizzato alla realizzazione di un’area ricettiva all’aperto (glamping).
Quesito del 10 febbraio 2026
Si chiede se il gestore di una struttura ricettiva di tipo “Country House” possa concedere in affitto l’intera struttura per l’organizzazione di feste private (quali compleanni, lauree, ecc.) e se a tali eventi possano partecipare anche persone che non pernottano presso la struttura stessa e a quale eventuale normativa si deve far riferimento
Quesito del 10 febbraio 2026
All’Ente è pervenuta una richiesta di celebrazione di un’unione civile tra un cittadino malese e un cittadino italiano. Premesso che l’ordinamento malese non contempla giuridicamente le unioni civili, il cittadino malese sottopone preliminarmente i documenti che intende presentare a questo Ufficio e chiede se, una volta legalizzati, siano idonei ai fini del procedimento. La documentazione consiste in un certificato di nascita e in un certificato di stato civile, entrambi rilasciati dalle competenti autorità malesi. Il certificato di nascita reca la dicitura “il dichiarante”, riporta le generalità del cittadino malese e attesta che le informazioni ivi contenute corrispondono a quelle risultanti dal registro delle nascite. Il certificato di stato civile, invece, attesta l’assenza di matrimoni registrati ed è rilasciato per uso “referenze per il Governo italiano”. Si chiede se tali documenti siano ammissibili e sufficienti per procedere all’istruttoria e alla celebrazione dell’unione civile richiesta.
Quesito del 10 febbraio 2026
Un Comune mi trasmette una sentenza di divorzio relativa a un cittadino residente nel nostro territorio, ricevuta per posta tramite un Console Onorario negli Stati Uniti. Il soggetto interessato ha contratto matrimonio in Italia nel 1953 e ha ottenuto il divorzio negli USA nel 1971. Si chiede di individuare l’Ente competente alla trascrizione/annotazione del provvedimento: la competenza spetta al Comune presso cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio? Tale impostazione è corretta?
Quesito del 10 febbraio 2026
Si sta procedendo alla stipula di un contratto di appalto di lavori sotto soglia europea, affidato mediante procedura aperta; di conseguenza, il contratto sarà stipulato in forma pubblica amministrativa. Nel progetto è prevista un’opzione di importo esiguo, comunque inferiore a € 10.000. Qualora l’opzione venisse esercitata, quale forma deve assumere il relativo atto contrattuale? In alternativa, è sufficiente disciplinare e prevedere l’eventuale esercizio dell’opzione all’interno del contratto originario?
Quesito del 10 febbraio 2026
Un Comune prevede un’articolazione dell’orario settimanale su cinque giorni, dal lunedì al venerdì. Lo straordinario svolto il sabato deve essere retribuito come lavoro festivo?
Quesito del 10 febbraio 2026
La presente per chiedere se sia possibile avviare l’attività di vendita di prodotti tipici alimentari confezionati all’interno di un hotel da parte di terzi (non gestori). La vendita sarebbe gestita mediante l’utilizzo di espositore, posizionato nella hall della struttura, sul quale verrebbero posizionati i prodotti in vendita e mediante pagamento tramite palmare. L’acquirente una volta effettuato il pagamento provvederebbe in autonomia a prelevare il prodotto acquistato dalla scaffalatura. Il punto vendita è privo di accesso indipendente dall’esterno e la vendita sarebbe destinata esclusivamente agli ospiti della struttura.
Quesito del 10 febbraio 2026
Un cittadino, residente in questo Comune, cittadino italiano dalla nascita e da sempre residente in Italia , presenta richiesta di iscrizione anagrafica (residenza) e di trascrizione dell’atto di nascita della figlia, di anni 3, nata in Germania da madre cittadina tedesca. Alla luce della nuova legge n. 74/2025: in che modo deve essere attribuita la cittadinanza italiana alla minore? Qual è la data di decorrenza (dies a quo) della cittadinanza italiana?
Quesito del 10 febbraio 2026
I familiari di due defunti, sepolti da molti anni in una tomba a terra predisposta per n. 2 posti, chiedono se sia possibile collocare sopra la tomba (coperta da lastra in granito) n. 2 cassettine contenenti le urne cinerarie di due parenti dei defunti sepolti. Si precisa che ciascuna urna cineraria sarà inserita in un’ulteriore urna in granito, pertanto n. 2 manufatti distinti, chiusi e sigillati, privi di aperture, idonei a resistere nel tempo e agli agenti atmosferici. Le urne verrebbero fissate separatamente sulla lastra di granito della tomba e quindi non a contatto con il terreno. Si chiede: se tale operazione sia ammissibile, considerato che la sepoltura originaria è destinata a n. 2 salme e che, con l’aggiunta di n. 2 urne cinerarie, si verrebbe a configurare complessivamente n. 4 sepolture, pur senza variazione dello spazio occupato; se sia necessaria una specifica autorizzazione e, in caso affermativo, quale; se sia dovuto il pagamento di una tassa, di un diritto o di altro onere. Si evidenzia che l’attuale Regolamento cimiteriale non disciplina espressamente tale fattispecie.
Quesito del 6 febbraio 2026
Un minore, cittadino pakistano, nato in Pakistan il 02/03/2018, è entrato in Italia il 20/06/2019. Il padre ha acquistato la cittadinanza italiana il 16/01/2026 (art. 9, L. 91/1992). In anagrafe il padre risulta: - residente nel Comune A dal 08/08/2016 al 22/01/2018; - iscritto nel Comune B dal 19/06/2019 per “ricomparsa da irreperibilità” dal Comune A. Si chiede se, in tali circostanze, al minore non spetti l’acquisto della cittadinanza, oppure se il genitore possa dimostrare la presenza in Italia nel periodo in cui non risulta iscritto in anagrafe, ai fini dell’eventuale riconoscimento.
Quesito del 6 febbraio 2026
La deliberazione di Giunta comunale, adottata a gennaio 2026, con cui viene applicato l’avanzo presunto 2025 al bilancio di previsione 2026–2028 approvato a dicembre 2025, deve essere comunicata al Consiglio comunale?
Quesito del 6 febbraio 2026
È possibile iscrivere anagraficamente due persone, non legate da rapporti affettivi, in due nuclei familiari distinti pur risiedendo nello stesso appartamento? Nello specifico: uno dei due è titolare di un contratto di locazione regolarmente registrato, mentre l’altro non dispone di alcun titolo (contratto) sull’immobile. In tali condizioni, possono essere iscritti in ogni caso come due famiglie anagrafiche separate, oppure è necessario che l’appartamento sia materialmente suddiviso (con accessi e servizi separati)? In alternativa, è opportuno/necessario richiedere, per la seconda persona, un contratto di sublocazione oppure un comodato d’uso gratuito?
6 febbraio 2026
Un dipendente dell’Ufficio Anagrafe/Stato Civile percepisce l’indennità di reperibilità in base al calendario di reperibilità predisposto a inizio anno. Si chiede se, qualora il dipendente, nelle giornate di sabato e/o domenica del mese X previste nel proprio calendario di reperibilità, abbia svolto straordinario elettorale nella medesima giornata, mantenga comunque il diritto all’indennità di reperibilità oppure se tale indennità non sia dovuta (in tutto o in parte) per sovrapposizione delle prestazioni.
Quesito del 6 febbraio 2026
Ho ricevuto dal Tribunale un’ordinanza, nell’ambito di un procedimento di separazione consensuale, con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati. Nell’atto viene richiesto all’Ufficiale di Stato Civile di procedere all’annotazione a margine dell’atto di matrimonio, ai fini degli effetti di cui all’art. 191 c.c., come modificato dalla Legge n. 55/2015. Quale formula occorre utilizzare per l’annotazione?
Quesito del 6 febbraio 2026
Un notaio ci ha inviato una convenzione di separazione dei beni da annotare a margine dell’atto di matrimonio. All'interno di tale convenzione è specificato che dalla data del matrimonio il regime patrimoniale risulta in comunione dei beni. Dai controlli effettuati, l’atto di matrimonio risulta già munito dell’annotazione di separazione dei beni apposta al momento della celebrazione. Come dobbiamo procedere?
Quesito del 6 febbraio 2026
Un cittadino canadese intende chiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana. Sostiene quanto segue: il nonno è nato in Italia ed emigrato in Uruguay nel 1946 il padre è nato in Italia nel 1943 e dopo la nascita raggiunge il nonno in Uruguay. In Uruguay il padre si sposa con cittadina colombiana poi si spostano in Canada. L’interessato nasce in Canada nel 1973. Il padre (iscritto aire in altro comune) ha acquistato la cittadinanza canadese dopo la nascita del figlio ed è morto nel 2021 in Canada. Alla luce della nuova normativa, si chiede se sia applicabile una delle seguenti ipotesi:1) Art. 3-bis, comma 1, lett. d): il padre è nato in Italia ed è rimasto residente per due anni. In questo caso è comunque necessario verificare se il nonno e/o il padre abbiano acquistato un’altra cittadinanza? È necessario accertare che il padre non abbia rinunciato alla cittadinanza italiana oppure, essendo iscritto AIRE, tale verifica non è richiesta Occorre acquisire un certificato di non rinuncia alla cittadinanza italiana da parte del richiedente? 2) Art. 3-bis, comma 1, lett. c): il padre era esclusivamente cittadino italiano alla data di nascita del richiedente. Quale documentazione è necessaria per dimostrare tale condizione? Sono sufficienti i certificati negativi di naturalizzazione rilasciati dalle autorità straniere e i certificati di non rinuncia alla cittadinanza italiana in Uruguay e in Canada riferiti al padre (ed eventualmente anche al nonno)?
Quesito del 6 febbraio 2026
La presente per richiedere un parere in merito alla regolarità della seguente situazione. Il soggetto X risulta titolare di n. 3 autorizzazioni per il commercio su aree pubbliche in forma itinerante (tipo B), tutte riferite al settore merceologico alimentare: - Prima autorizzazione rilasciata dal Comune di X nel 1999; per commercio su aree pubbliche in forma itinerante – settore alimentare; derivante da conversione di autorizzazione originariamente rilasciata dal Comune Y per l’esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante nel settore alimentare, per la Regione Toscana. - Seconda autorizzazione rilasciata dal Comune X a carattere permanente; per commercio su aree pubbliche in forma itinerante – settore alimentare (con somministrazione di alimenti e bevande); acquisita per subentro in autorizzazione rilasciata al soggetto Y dal Comune Z. - Terza autorizzazione rilasciata dal Comune X a carattere permanente; per commercio su aree pubbliche in forma itinerante – settore alimentare (con somministrazione di alimenti e bevande); acquisita per subentro in autorizzazione rilasciata al soggetto Z dal Comune C. Premesso che, dall’interpretazione della normativa vigente (D.Lgs. 114/1998 e L.R. Emilia-Romagna n. 12/1999), l’autorizzazione per il commercio su aree pubbliche in forma itinerante abilita allo svolgimento dell’attività su tutto il territorio nazionale e che, per il medesimo soggetto, non sarebbero previste più autorizzazioni di tipo B, si chiede se sia regolare il possesso di più licenze/autorizzazioni della medesima tipologia in capo al soggetto X.
Quesito del 5 febbraio 2026
L’agibilità di un immobile è uno dei requisisti essenziali per richiedere l’iscrizione anagrafica “in” quell’immobile?
Quesito del 5 febbraio 2026
Una cittadina brasiliana ha recentemente acquistato la cittadinanza italiana, insieme ai figli minori. È sposata con un cittadino brasiliano e deve procedere alla registrazione della nascita di un altro figlio. Si chiede: ai fini della cittadinanza del nuovo nato, prevale la cittadinanza italiana della madre?; con riferimento al cognome, considerato che la madre è ora cittadina italiana, è necessario attribuire al minore i cognomi completi di entrambi i genitori? Si evidenzia che i figli già nati risultano registrati con “XY” (cognome della madre + uno dei cognomi del padre). Poiché il padre brasiliano possiede due cognomi, si domanda se il nuovo nato debba essere registrato con “XYY” (cognome della madre + entrambi i cognomi paterni) oppure se sia possibile, anche in coerenza con la normativa brasiliana e con quanto già fatto per i fratelli, attribuire un solo cognome paterno.
Quesito del 5 febbraio 2026
Alla luce delle novità introdotte dalla Legge di bilancio, una dipendente neoassunta può usufruire del congedo parentale retribuito al 100% per 30 giorni, in relazione a un figlio di 13 anni?
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