Quesito del 1 aprile 2026
Tenuto conto della modifica all'art. 2 del Dlgs 171/2005 ad opera del Dlgs n. 160 del 22 novembre 2020 chi svolge attività di noleggio natanti può avviare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande in favore dei propri clienti? Si chiede, altresì, come debba essere interpretato il comma 4 del medesimo art. 2, secondo cui le unità da diporto di cui al comma 1, lettera a), possono essere utilizzate esclusivamente per le attività cui sono adibite, e, in particolare, se tale previsione debba essere intesa nel senso che dette unità possano essere destinate unicamente all’attività di locazione e noleggio.
Quesito del 1 aprile 2026
Il richiedente di un permesso di costruire ha necessità di ottenerne il rilascio al fine di accedere a specifici finanziamenti; tuttavia, il tecnico incaricato è impossibilitato a presentare, nei termini previsti, la documentazione integrativa richiesta, in particolare quella relativa all’impatto acustico dell’attività oggetto dell’istanza di permesso di costruire. Si chiede, pertanto, se sia possibile procedere al rilascio del titolo edilizio con la prescrizione che tale documentazione venga prodotta prima dell’inizio dei lavori.
Quesito del 1 aprile 2026
Si chiede di sapere se debba ritenersi assolto l’obbligo scolastico nel caso di un minore cittadino extra-UE, residente nel Comune, ma iscritto per l’intero anno scolastico a una scuola del proprio Paese di origine. Analogamente, si chiede di conoscere se un minore cittadino italiano, non iscritto all’AIRE, possa assolvere l’obbligo scolastico in un altro Paese, appartenente o meno all’Unione europea.
Quesito del 1 aprile 2026
Si chiede cortesemente di sapere se esistano disposizioni normative che prescrivano lo svolgimento delle riunioni del Consiglio comunale all’interno del Palazzo comunale, ovvero se tale scelta sia rimessa esclusivamente allo Statuto e al regolamento consiliare. Nel regolamento del Consiglio comunale del nostro Ente è previsto che esso “si riunisce nella propria sede, di norma all’interno del Palazzo comunale; può, per comprovate esigenze, riunirsi in altro luogo, per determinazione della Giunta, su proposta del Presidente del Consiglio, che deve informarne i consiglieri con l’avviso di convocazione”. Si chiede, pertanto, quali situazioni possano essere ricondotte alla nozione di “comprovate esigenze”.
Quesito del 1 aprile 2026
Il Comune istante ha istituito il Consiglio Comunale dei Giovani quale organismo consultivo e propositivo del Consiglio e della Giunta comunali, finalizzato a promuovere la partecipazione attiva delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa della comunità locale, in attuazione dei principi sanciti dalla Costituzione, dallo Statuto comunale e dalla normativa vigente. Il regolamento del predetto organismo, e in particolare l’art. 3, comma 8, annovera tra le relative funzioni quella di assicurare l’informazione e il coordinamento delle iniziative assunte dall’Unione europea, nonché la collaborazione con organismi analoghi delle città gemellate. In attuazione di tale previsione regolamentare, uno dei componenti del Consiglio Comunale dei Giovani è stato invitato a partecipare, unitamente ai rappresentanti di analoghi organismi di altre città europee, a un Mini-Vertice Europeo dei Giovani che si terrà a Neuchâtel. L’evento riunirà giovani rappresentanti dei Parlamenti giovanili o dei Consigli giovanili delle città partner di Neuchâtel ed è finalizzato allo scambio di buone pratiche e al rafforzamento della cooperazione tra organismi giovanili a livello europeo. Tanto premesso, si chiede di conoscere se, alla luce della disciplina normativa vigente, sia legittimo prevedere il rimborso delle spese di trasferta sostenute dal suddetto componente, considerato che la partecipazione all’evento appare direttamente riconducibile alle finalità istituzionali espressamente contemplate dal regolamento. Si chiede, inoltre, se l’Ente debba prevedere adeguate coperture assicurative in favore del giovane partecipante per lo svolgimento della trasferta.
Quesito del 31 marzo 2026
Su alcune copie integrali di atti di nascita esteri che ricevo per la trascrizione — provenienti dai consolati, dagli interessati oppure acquisite nell’ambito di procedimenti di riconoscimento o acquisizione della cittadinanza italiana — sono già presenti annotazioni apposte dall’autorità estera. Ad esempio, negli atti di nascita mi è capitato di riscontrare annotazioni relative all’emancipazione; negli atti di matrimonio, invece, annotazioni riguardanti il divorzio, la separazione o il regime patrimoniale. Tali annotazioni sono state da me riportate nel sunto, ma nutro dubbi circa la necessità di inserirle anche come autonome annotazioni nei registri italiani, e se ciò debba avvenire in tutti i casi oppure solo in alcune ipotesi. Qualora debbano essere inserite, chiedo se sia necessario procedere con un’annotazione autonoma in ANSC, munita di proprio numero identificativo, oppure se vi sia la possibilità di inserirla contestualmente alla trascrizione dell’atto. Mi riferisco, in particolare, a quanto avviene per gli atti italiani nel caso della dichiarazione di separazione dei beni resa all’interno dell’atto di matrimonio
Quesito del 31 marzo 2026
Un contribuente ha acquistato un immobile da una società mediante regolare atto notarile di compravendita. Successivamente, per mero errore materiale, la società venditrice ha incluso il medesimo immobile in una fusione con altra società, avvenuta quindici giorni dopo la vendita, con conseguente trascrizione catastale anche del bene già alienato. Accortasi dell’errore, la società ha provveduto, con atto notarile di rettifica della fusione, a correggere il mero errore materiale, disponendo l’inefficacia parziale della relativa trascrizione catastale. Il Catasto ha quindi eseguito la rettifica, con retrocessione della voltura. Il contribuente sostiene che il versamento dell’IMU, in quanto seconda casa, non sarebbe dovuto per il periodo in cui l’immobile è risultato erroneamente intestato catastalmente ad altro soggetto. Lo scrivente Ufficio Tributi ritiene, invece, che il tributo sia dovuto, tenuto conto dell’intervenuto atto notarile di rettifica. Si chiede, pertanto, un parere in merito alla corretta disciplina applicabile al caso di specie.
Quesito del 30 marzo 2026
Il nostro Comune, colpito dagli eventi sismici del 2016, non rientra tra quelli beneficiari dell’esenzione di cui agli Allegati 1 e 2; tuttavia, gli è stata riconosciuta una proroga fino al 31/12/2025, ai sensi del D.L. n. 189 del 17/10/2016, art. 44, comma 2. Si chiede se tale proroga sia stata ulteriormente estesa dalla legge di bilancio per il 2026.
Quesito del 30 marzo 2026
Un cittadino moldavo minorenne residente in questo Comune ha acquisito ora la cittadinanza rumena. Ai fini della variazione anagrafica della cittadinanza quali documenti devono essere richiesti al cittadino?
Quesito del 30 marzo 2026
Il mio ente non si è mai avvalso della figura del segretario comunale; a decorrere dal 01/01/2025 ne è stato assunto uno ai sensi del D.L. n. 44/2023. Pertanto, la relativa spesa, fino al 31/12/2026, non rileva ai fini dei limiti previsti sia dalla L. n. 296/2006 sia dal D.Lgs. n. 75/2017. Con riferimento al trattamento accessorio del segretario, poiché l’ente non ha mai istituito un fondo per la macro-categoria “dirigenza”, manca il parametro di riferimento costituito dal limite dell’anno 2016, previsto dalla normativa per il fondo accessorio del personale dipendente. In tale ipotesi, si chiede se l’unico limite cui debba soggiacere il fondo accessorio del segretario sia rappresentato, oltre che dalle disposizioni del CCNL, dalla disponibilità delle risorse stanziate in bilancio.
Quesito del 30 marzo 2026
L’art. 3 del D.L. n. 19/2026 prevede che, nei comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti, la spesa relativa al segretario comunale, limitatamente agli importi di cui agli artt. 57, comma 3, 58, comma 1, e 61, comma 2, del CCNL del 16/07/2024, non rilevi ai fini del rispetto dei limiti previsti dall’art. 1, commi 557-quater e 562, della L. n. 296/2006. Poiché il presente comune, con popolazione inferiore a 3.000 abitanti, ha stipulato una convenzione di segreteria con altro comune avente analoga consistenza demografica e, pertanto, la sede di segreteria convenzionata rientra nella classe demografica degli enti da 3.001 a 10.000 abitanti, con popolazione complessiva inferiore a 5.000 abitanti, si chiede se la disposizione di cui all’art. 3 del D.L. n. 19/2026 sia applicabile anche alla fattispecie sopra descritta, relativa a enti in convenzione.
Quesito del 30 marzo 2026
Con la presente si chiede di sapere se un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande (ristorante), che intenda avvalersi della collaborazione di una pianista per l’esecuzione di musica dal vivo durante la cena, con cadenza quotidiana, sia tenuto a presentare apposita SCIA tramite il portale Impresa in un giorno, oppure se tale attività possa ritenersi ricompresa tra le attività musicali consentite e implicitamente comprese nella SCIA di avvio dell’attività di somministrazione, senza necessità di presentare ulteriore comunicazione.
Quesito del 30 marzo 2026
L’amministrazione intende sottoscrivere, mediante scrittura privata autenticata da notaio, un contratto di locazione di lungo termine avente ad oggetto una porzione di terreno. La società conduttrice corrisponderà il canone in tre rate annuali, decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto. Si chiede se la relativa entrata debba essere imputata al Titolo IV ed essere destinata a spese di investimento.
Quesito del 30 marzo 2026
Si chiede di conoscere da quale momento decorra, ai sensi dell’art. 19 della L. n. 515/1993, la possibilità di applicare la riduzione delle tariffe per la concessione delle sale comunali destinate alla campagna elettorale, in vista delle elezioni del sindaco e del consiglio comunale del 24 e 25 maggio 2026: se dalla data del 9 marzo 2026, in cui il Prefetto ha adottato il decreto di indizione dei comizi elettorali, ovvero dal 9 aprile 2026, corrispondente al quarantacinquesimo giorno antecedente la votazione e coincidente con la pubblicazione del manifesto all’albo pretorio. Si chiede, inoltre, se sia possibile concedere ai partiti politici l’utilizzo di una sala comunale anche anteriormente al 9 aprile 2026, applicando sin da tale data il regime tariffario agevolato.
Quesito del 30 marzo 2026
Il nostro ente sarà interessato, nel mese di maggio 2026, dallo svolgimento delle elezioni comunali. Sotto il profilo finanziario, è stato previsto il finanziamento del lavoro straordinario elettorale con risorse proprie, mediante l’istituzione di un apposito capitolo dotato della necessaria disponibilità nel bilancio comunale. Considerato che il fondo per il lavoro straordinario di cui all’art. 14 del CCNL 1° aprile 1999 presenta una consistenza molto ridotta, si chiede se sia possibile finanziare il lavoro straordinario del personale coinvolto nelle operazioni elettorali mediante risorse comunali aggiuntive, integrative rispetto alle disponibilità del predetto fondo. In caso affermativo, si chiede quali siano gli adempimenti da porre in essere: se sia necessario procedere preliminarmente con apposita deliberazione ovvero se sia sufficiente l’adozione di una determinazione dirigenziale. Si chiede, inoltre, quale sia la disciplina applicabile al lavoro straordinario prestato dal personale titolare di incarichi di Elevata Qualificazione.
Quesito del 30 marzo 2026
Con riferimento all’anno d’imposta 2021, questo ente deve procedere alla notifica di un avviso di accertamento IMU nei confronti di una società a responsabilità limitata che, da visura camerale, risulta cessata alla fine di luglio 2022 per effetto di fusione per incorporazione, perfezionata in data 26/07/2022, in altra società a responsabilità limitata. Dalla medesima visura risulta, inoltre, che il proprietario e amministratore unico è il medesimo per entrambe le società.
Quesito del 30 marzo 2026
Si chiede se un’ordinanza da adottare nei confronti di un singolo esercente pubblico, regolarmente autorizzato ai sensi della L. n. 287/1991 e della L.R. n. 6/2010, destinatario di esposti per reiterato disturbo della quiete pubblica e già in passato destinatario di un’ordinanza di ripristino del requisito di sorvegliabilità, con contestuale temporanea riduzione dell’orario di apertura, possa essere sottoscritta dal funzionario responsabile del SUAP ovvero debba essere adottata esclusivamente dal Sindaco o dal Responsabile della Polizia Locale. Ad avviso dello scrivente, tale competenza sembrerebbe spettare a quest’ultimo, in quanto funzionario preposto al servizio di controllo della sicurezza pubblica locale, mentre il Responsabile del SUAP non parrebbe titolare né della competenza specifica né degli elementi istruttori acquisiti direttamente, necessari per valutare l’adozione di un’ordinanza ai sensi degli artt. 50 o 54 del TUEL. Si richiama, al riguardo, la sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V, n. 240 del 14 gennaio 2025 (udienza del 24 ottobre 2024), che il Comando di Polizia Locale ha richiamato a sostegno della tesi favorevole alla necessità della sottoscrizione da parte del Responsabile del SUAP.
Quesito del 27 marzo 2026
L’ente ha assunto personale a tempo determinato per l’attuazione dei progetti PNRR, con contratto in scadenza al 31 marzo 2026. Poiché la conclusione dei progetti PNRR è prevista per il 30 giugno 2026, si chiede di sapere se, alla luce della circolare RGS n. 34 del 17 ottobre 2022 e del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, sia possibile prorogare i contratti di lavoro dei dipendenti interessati e, in caso affermativo, quale sia la procedura da seguire per disporre tale proroga.
Quesito del 27 marzo 2026
Con la presente si chiede se le trascrizioni dei matrimoni contratti all’estero da cittadine di sesso femminile riconosciute italiane a seguito di sentenza debbano essere effettuate utilizzando il cognome della sposa risultante dall’atto di nascita, considerato che numerosi consolati brasiliani insistono nel richiedere l’indicazione, quale cognome della donna coniugata, quello adottato a seguito del matrimonio con l'aggiunta di parte del cognome del marito. Qualora tale interpretazione debba essere accolta, si richiedono i relativi riferimenti normativi, così come, nel caso contrario di chiede d'indicare la procedura del riconosciuto italiano estero per l'utilizzo del cognome assunto a seguito del matrimonio.
Quesito del 27 marzo 2026
Un nostro dipendente, Comandante della Polizia Locale, ha svolto lavoro straordinario per servizio elettorale nei suoi giorni di riposo (domenica e lunedì); in questo caso ha diritto a due giorni di riposo compensativo o soltanto uno?
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