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Quesito del 5 ottobre 2026

Una cittadina nata in Argentina ha ottenuto il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis presso questo Comune nel luglio 2024, risultando ivi stabilmente residente sia all'epoca del riconoscimento sia attualmente. Il figlio della predetta, maggiorenne e nato in Argentina, ha ora manifestato l'intenzione di presentare istanza di riconoscimento della cittadinanza italiana. Si chiede di conoscere se, alla luce della normativa vigente, l'istanza possa essere presentata e quali siano i presupposti per il suo accoglimento.

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Quesito del 5 ottobre 2026

Si chiede di conoscere i criteri in base ai quali le annotazioni apposte sugli atti di stato civile debbano o meno essere riportate negli estratti per riassunto, nonché l'indicazione delle fonti documentali e dottrinali in cui tali criteri risultano illustrati. Il caso concreto riguarda un atto recante l'annotazione di un provvedimento di interdizione per infermità di mente, cui hanno fatto seguito le annotazioni di apertura e di chiusura della tutela, quest'ultima intervenuta per decesso dell'interessato. Si chiede pertanto se, a fronte della richiesta di rilascio dell'estratto per riassunto, debbano essere riportate tutte le predette annotazioni ovvero se le stesse debbano essere omesse.

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Quesito del 5 ottobre 2026

Si rappresenta la seguente fattispecie: il coniuge superstite, affidatario dell'urna cineraria del defunto, intende recedere dall'affidamento e richiede che le ceneri siano conferite nel cinerario comune. Si chiede, in primo luogo, se per tale conferimento sia necessaria una espressa manifestazione di volontà del defunto, ovvero se la collocazione nel cinerario comune possa essere disposta anche in assenza della stessa. Il dubbio deriva dalla non chiara qualificazione di tale collocazione rispetto alla "dispersione" delle ceneri: la normativa regionale individua l'area appositamente destinata all'interno del cimitero come "giardino delle rimembranze", mentre in alcuni riferimenti normativi si utilizza la locuzione "dispersione nel cinerario comune". In secondo luogo, si chiede come debba essere interpretata la previsione del regolamento regionale secondo cui l'affidatario che intenda recedere dall'affidamento è tenuto a conferire le ceneri al cinerario comune o a richiederne la tumulazione "qualora non venga richiesto l'affidamento da parte di un altro familiare". In particolare, si chiede se, a seguito della rinuncia dell'affidatario, il Comune sia tenuto a interpellare o comunque informare gli altri familiari, al fine di verificare se intendano richiedere a loro volta l'affidamento dell'urna. Si precisa che l'affidatario desidera che l'operazione avvenga senza darne comunicazione agli altri familiari e che l'Ente è a conoscenza della contrarietà di questi ultimi al conferimento nel cinerario comune, con conseguente rischio di contenzioso che si intende prevenire. Si rileva, infine, che il conferimento al cinerario comune, determinando la dispersione delle ceneri in forma indistinta, preclude in via definitiva ogni successivo affidamento a un diverso familiare che ne faccia richiesta.

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Quesito del 5 ottobre 2026

Questo Ufficio ha ricevuto dall'autorità consolare italiana di Detroit (USA) la richiesta di trascrizione di atti di nascita relativi a due minori, nei quali le generalità risultano articolate, secondo il sistema anglosassone, in first name, middle name e last name. In particolare, il middle name indicato nell'atto originale corrisponde a una porzione del cognome materno (a titolo esemplificativo: first — Maria; middle — Rossi; last — Bianchi). L'autorità consolare ha svolto l'accertamento in ordine all'acquisto della cittadinanza italiana ai sensi dell'art. 3-bis della legge 5 febbraio 1992, n. 91, su istanza dei genitori, individuando la minore come "BIANCHI Maria Rossi" e riportando, anche nel sistema consolare, "Maria Rossi" quale prenome e "Bianchi" quale cognome. Si rileva che l'art. 34, comma 1, del d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396, vieta l'attribuzione quale nome di un cognome. Tanto premesso, e considerato che l'autorità consolare ha operato l'accertamento assumendo quale prenome l'insieme di first name e middle name, si chiede di conoscere quale sia il corretto comportamento da tenere in sede di trascrizione degli atti di nascita.

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Quesito del 2 ottobre 2026

La fattispecie riguarda un immobile adibito a casa coniugale, cointestato ai coniugi in parti uguali. Nel corso del 2024 la coniuge trasferiva la propria residenza anagrafica presso l'abitazione della madre, al fine di prestarle assistenza. Nel mese di febbraio 2026 interveniva il decesso del marito e, nel successivo mese di luglio, a seguito della morte della madre, la donna faceva rientro nella casa coniugale, immobile cointestato ai coniugi nella misura del 50% ciascuno. La vedova sostiene che i figli non siano tenuti al versamento dell'IMU e di poter beneficiare dell'esenzione per il periodo compreso tra febbraio 2026 (data del decesso del coniuge) e luglio 2026 (data di ripristino della residenza anagrafica), ritenendo che il diritto di abitazione le spetti anche in difetto di residenza nell'immobile al momento dell'apertura della successione. Si chiede pertanto di conoscere: quale sia la disciplina applicabile alla fattispecie; se l'IMU sia dovuta dagli eredi; se il diritto di abitazione del coniuge superstite si conservi nonostante quest'ultimo non risultasse anagraficamente residente nell'immobile alla data del decesso del de cuius.

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Quesito del 2 ottobre 2026

In caso di trascrizione di un atto di nascita formato all'estero, ad esempio in India o in Marocco, che riporti il nome del padre e il nome della madre, i dati dei genitori sono certificabili?

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Quesito del 2 ottobre 2026

Si chiede un parere in ordine alla trascrizione nei registri di stato civile di una sentenza estera di divorzio. Il provvedimento trasmesso si compone di un'unica pagina, recante l'intestazione "Sentenza di divorzio", l'indicazione dell'autorità giudiziaria civile adita, le generalità delle parti e la sola statuizione secondo cui il ricorrente e il convenuto risultano divorziati, senza ulteriori elementi. Questo Ufficio ha richiesto un'integrazione documentale al fine di verificare la sussistenza di tutti i requisiti necessari al riconoscimento ex art. 64 della legge 31 maggio 1995, n. 218. In riscontro, l'autorità estera ha trasmesso una dichiarazione con cui si attesta la mancata impugnazione del provvedimento, l'inesistenza di ulteriore documentazione e la circostanza che la sentenza consti effettivamente di una sola pagina. Non risulta possibile acquisire documentazione ulteriore. Si chiede pertanto se tale documentazione possa ritenersi sufficiente ai fini della trascrizione, previa acquisizione di un'integrazione mediante autodichiarazione dell'interessato relativamente ai requisiti di cui alle lettere e) ed f) del citato art. 64.

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Quesito del 2 ottobre 2026

Il Sindaco ha chiesto informalmente a questo Ufficio copia della lista aggiunta degli stranieri. Si chiede se sia possibile estrarne copia e trasmetterla al richiedente in assenza di una richiesta formale dalla quale emergano la motivazione e la finalità, e, in caso affermativo, se debbano essere espunti dati quali la data di nascita e l'indirizzo di residenza in ossequio al principio di minimizzazione. Si chiede inoltre se il rilascio possa avvenire in formato cartaceo o su supporto informatico. Poiché nel prossimo anno si svolgeranno le elezioni amministrative, sorge il dubbio che la richiesta sia preordinata a finalità di propaganda elettorale personale, e non riconducibile all'esercizio delle funzioni spettanti al Sindaco quale organo dell'ente. Si chiede pertanto quali siano, in tale seconda ipotesi, le modalità e i termini di rilascio previsti, e se la medesima disciplina trovi applicazione anche nel caso in cui la richiesta provenga da un qualsiasi candidato o lista.

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Quesito del 2 ottobre 2026

L'Ente dispone di uno spazio di incremento della spesa di personale pari a un importo massimo di € 1.166.316,66, determinato ai sensi dell'art. 33 del D.L. 34/2019 e del D.M. 17 marzo 2020. La spesa di personale incomprimibile iscritta nel bilancio di previsione 2027/2029, con riferimento all'annualità 2027, ammonta a € 1.107.572,56. Ai fini della programmazione delle nuove assunzioni per l'anno 2027, il cui costo è stimato in € 68.511,45, si chiede se sia legittimo scomputare dalla spesa di personale incomprimibile il costo relativo a un dipendente collocato in aspettativa ai sensi dell'art. 19, comma 6, del d.lgs. n. 165/2001, il cui rientro in servizio è previsto nell'anno 2029.

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Quesito del 2 ottobre 2026

Un candidato che non ha superato la prova orale di un concorso può richiedere le prove scritte e i verbali delle prove orali dei candidati vincitori?

Personale
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Quesito del 2 ottobre 2026

In sede di trascrizione di un atto di nascita è stato erroneamente indicato il sesso maschile in luogo di quello femminile. Rilevata l'inesattezza, si è provveduto ad apporre la relativa annotazione di errore materiale. Si chiede se, a seguito della correzione, sussista l'obbligo di darne comunicazione alla Procura e alla Prefettura.

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Quesito del 2 ottobre 2026

Questo Ente è proprietario di un immobile adibito a caserma dei Carabinieri, concesso in locazione al Ministero competente a fronte di un canone annuo di euro 3.292,42, in relazione al quale il Comune corrisponde annualmente l'imposta di registro nella misura di euro 65,85. Si rileva, tuttavia, che il Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro parrebbe riconoscere ai Comuni e agli altri enti pubblici territoriali l'esenzione assoluta dall'imposta di registro con riferimento agli atti stipulati con lo Stato, con la conseguenza che il tributo in questione non risulterebbe dovuto. Poiché l'imposta è stata sinora regolarmente versata, si chiede di conoscere se sia sufficiente interrompere i versamenti — provvedendo eventualmente a richiedere il rimborso delle somme indebitamente corrisposte nelle annualità pregresse — ovvero se, al fine di non incorrere in future contestazioni e nell'applicazione di sanzioni, sia necessario trasmettere una preventiva comunicazione o istanza all'Agenzia delle Entrate.

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Quesito del 30 settembre 2026

Si richiede parere in ordine alle modalità di rilascio della copia integrale di un atto di nascita, sollecitata dalla Prefettura ai fini del procedimento di modifica del nome ai sensi del d.P.R. n. 396/2000. L'atto contiene, accanto alle generalità dei genitori, l'annotazione "razza ariana". Si chiede con quali modalità debba essere rilasciata la copia integrale.

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Quesito del 30 settembre 2026

Si chiede un parere in ordine al rilascio della carta d'identità elettronica in favore di un minore sottoposto a tutela, con tutore legale nominato dal Tribunale. Nel caso di specie, il tutore, professionista legale, ha trasmesso a mezzo PEC al Comune di residenza del minore una dichiarazione con la quale, dichiarandosi impossibilitato a recarsi personalmente presso gli uffici comunali, delega un terzo soggetto affinché, in nome e per conto dello stesso, provveda a: 1. presentare formalmente l'istanza di rilascio/rinnovo della carta d'identità del minore; 2. accompagnare il minore per l'identificazione e per l'acquisizione dei dati biometrici; 3. sottoscrivere ogni documento e modulistica necessari al perfezionamento della pratica; 4. provvedere al ritiro materiale del documento emesso (ovvero del documento sostitutivo cartaceo) e dei relativi codici PIN e PUK. La delega è dichiarata valida ed efficace per il compimento di tutte le operazioni necessarie alla conclusione del procedimento amministrativo. Ciò premesso, si chiede di conoscere: • se la CIE così richiesta possa essere rilasciata con validità per l'espatrio; • quale nominativo debba essere indicato nella modulistica da sottoscrivere, se quello del tutore delegante ovvero quello del soggetto delegato.

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Quesito del 30 settembre 2026

Una cittadina che ha acquisito la cittadinanza italiana ha prodotto, ai fini della trascrizione, il proprio atto di nascita e il proprio atto di matrimonio formati all'estero, entrambi corredati di regolare apostille. Nella traduzione dell'atto di nascita è tuttavia riportata una data di nascita errata — 13 marzo anziché 15 marzo — verosimilmente per un errore di lettura del traduttore, indotto dalla sovrapposizione delle cifre al testo prestampato del documento originale. La data corretta risulta invece attestata in tutti gli altri atti e documenti intestati alla medesima persona: risultanze anagrafiche, carta d'identità, passaporto, atto di matrimonio e decreto di concessione della cittadinanza. Si chiede come procedere in tali circostanze.

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Quesito del 30 settembre 2026

L'Ente ha ricevuto dal proprio fornitore di energia elettrica un assegno circolare, emesso dall'istituto di credito del fornitore e intestato all'Ente medesimo, a titolo di rimborso di una fattura a credito. Si chiede di conoscere quale sia il soggetto legittimato ad apporre la sottoscrizione sul titolo ai fini del suo incasso e del conseguente accredito sul conto di Tesoreria comunale: se il Tesoriere comunale, in quanto soggetto deputato alla riscossione e al pagamento per conto dell'Ente, ovvero un organo o un dipendente interno all'Amministrazione.

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Quesito del 30 settembre 2026

Si espone il caso di una cittadina italiana nata a Vienna, il cui atto di nascita fu trasmesso all'epoca dell'evento dal Consolato italiano competente. La cittadina è attualmente residente in Italia e non iscritta all'AIRE. A seguito della celebrazione del matrimonio in un Comune già attivo in ANSC, è stata eseguita in forma cartacea la relativa annotazione sull'atto di nascita trascritto in Italia. Si chiede se, in tale fattispecie, sussista l'obbligo di trasmettere apposita comunicazione al Consolato d'Italia a Vienna e, in caso affermativo, se detta comunicazione debba essere inoltrata a mezzo PEC ovvero se la stessa avvenga già tramite ANSC.

PNRR e contributi pubbliciDemografici
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Quesito del 30 settembre 2026

Si sottopone il seguente caso: un minore è nato all'estero in data 22 maggio 2026. Il padre, già cittadino del Bangladesh, ha acquistato la cittadinanza italiana in data 18 maggio 2022 ed è anagraficamente residente, unitamente al proprio nucleo familiare, in questo Comune; il medesimo ha tuttavia dichiarato verbalmente all'ufficio che la moglie e il figlio dimorano stabilmente in Irlanda. Alla luce della nuova disciplina in materia di cittadinanza, si chiede di conoscere: 1. se ricorrano tutti i requisiti di legge affinché il minore possa essere riconosciuto cittadino italiano; 2. se il requisito della convivenza possa ritenersi soddisfatto nella fattispecie descritta.

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Quesito del 30 settembre 2026

Un gruppo di cittadini appartenenti a una lista elettorale risultata vincitrice alla consultazione amministrativa ha chiesto il rilascio dell'elenco dei "capifamiglia" residenti nel Comune, al fine di inviare a ciascuno una comunicazione informativa sull'attività amministrativa svolta. Si precisa che il mittente della comunicazione non sarebbe l'amministrazione in carica — pur facendo parte di essa diversi componenti della lista — bensì la lista elettorale in quanto tale. Si chiede pertanto: 1. se sia legittimo il rilascio dell'elenco richiesto per la finalità sopra indicata; 2. in caso di risposta affermativa, se l'istanza debba essere presentata da un componente della lista che non rivesta attualmente cariche amministrative.

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Quesito del 29 settembre 2026

Si chiede di conoscere quale procedura debba essere adottata per lo smaltimento delle carte d'identità in formato cartaceo rilasciate dal Comune, nonché di quelle ritirate dall'ufficio in sede di emissione della nuova Carta di Identità Elettronica (CIE). Si chiede, inoltre, se i cartellini elettronici generati all'atto del rilascio delle carte d'identità cartacee debbano essere conservati dall'ufficio e, in caso affermativo, per quale periodo di tempo.

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