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Quesito del 26 maggio 2026

Si richiede se, in materia di tassazione e ai fini dell’applicazione dell’imposta di registro, sia sostenibile l’esenzione per i decreti di esproprio finalizzati alla realizzazione di opere pubbliche, con particolare riferimento alla costruzione di strade. In particolare, alla luce della risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 66/E del 2018, secondo cui l’esenzione per gli atti della procedura espropriativa spetta qualora il soggetto espropriante o acquirente sia lo Stato, sembrerebbe che tale beneficio non sia applicabile ai Comuni. Si chiede, pertanto, se l’esenzione possa comunque trovare applicazione per i decreti di esproprio adottati nell’ambito di procedure finalizzate alla realizzazione di opere di pubblica utilità da parte di un Comune. In caso contrario, si chiede se la tassazione debba essere applicata in misura fissa oppure in misura proporzionale.

RagioneriaTecnico LL. PP.
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Quesito del 26 maggio 2026

Una dipendente, madre di un figlio nato il 1° giugno 2015, ha fruito, alla data odierna, di n. 10 giorni di congedo parentale. Il coniuge, dipendente presso altra Amministrazione, ha già usufruito di 5 mesi e 20 giorni di congedo parentale. Si chiede quale sia la corretta tipologia di indennizzo da applicare al congedo parentale richiesto dalla dipendente: indennizzo al 100% oppure indennizzo al 30%.

Personale
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Quesito del 26 maggio 2026

Un dipendente trasferitosi presso il nostro Ente a decorrere dal 1° settembre 2025, a seguito di mobilità volontaria, deve essere valutato, ai fini della performance individuale relativa all’anno 2025, dall’Ente di provenienza, presso il quale ha prestato servizio per otto mesi, oppure dall’Ente ricevente?In alternativa, la valutazione deve essere effettuata proporzionalmente da entrambi gli Enti, ciascuno per il periodo di rispettiva competenza?

Personale
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Quesito del 25 maggio 2026

Stiamo riscontrando notevoli difficoltà nel reperire, presso un altro Comune, le copie integrali degli atti di nascita. Nelle more, stiamo utilizzando le copie integrali degli atti di nascita trascritti presso il nostro Comune. Dalla consultazione del Massimario sembrerebbe emergere che, ai fini dell’acquisizione agli atti, non vi sia una sostanziale differenza tra l’atto di nascita formato nel Comune originario e quello successivamente trascritto. Si chiede, pertanto, se sia corretto acquisire agli atti la copia integrale dell’atto di nascita trascritto presso il nostro Comune, anziché la copia integrale dell’atto formato nel Comune di nascita.

Demografici
Quesito

Quesito del 25 maggio 2026

Con la presente si richiedono indicazioni in merito al corretto iter da seguire per l’eventuale ulteriore incremento dell’indennità degli amministratori. Nel 2023 la Giunta ha deliberato il riconoscimento parziale dell’aumento previsto dalla Legge n. 234/2021. Attualmente vi sarebbe la volontà di procedere a un ulteriore incremento, nel rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa vigente. Si chiede, in primo luogo, conferma che tale aumento non possa avere decorrenza retroattiva dal 1° gennaio dell’anno in corso. Si chiede inoltre quale sia il corretto procedimento da adottare, considerato che gli stanziamenti di bilancio attualmente previsti non comprendono le somme necessarie a coprire il suddetto incremento. In particolare, si chiede se sia necessario: adottare dapprima la deliberazione di Giunta e successivamente procedere alla variazione di bilancio; oppure effettuare preliminarmente la variazione di bilancio e solo dopo adottare la deliberazione di Giunta.

RagioneriaAffari generaliPersonale
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Quesito del 25 maggio 2026

In caso di errore nel riporto del testo della formula relativa a un’annotazione inserita in ANSC, è possibile annullare l’annotazione errata e procedere al suo corretto inserimento? In particolare, si chiede quale sia la procedura da seguire nel caso di un’annotazione ai sensi dell’art. 98, apposta su un atto di nascita.

DemograficiPNRR e contributi pubblici
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Quesito del 25 maggio 2026

Il Comune, con apposita deliberazione di Giunta, ha concesso un patrocinio oneroso a un’associazione di ristoratori per la realizzazione dell’evento denominato International Street Food. L’associazione ha successivamente presentato, tramite il portale Impresainungiorno, una SCIA per attività di somministrazione temporanea, allegando contestualmente l’elenco dei soggetti selezionati per effettuare la somministrazione di alimenti e bevande, con indicazione degli estremi dei rispettivi titoli abilitativi o licenze. Si chiede se tale procedura possa ritenersi corretta, oppure se, in occasione di eventi, fiere o manifestazioni temporanee, ciascun singolo operatore incaricato della somministrazione debba presentare autonomamente una propria SCIA di somministrazione temporanea.

Commercio
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Quesito del 25 maggio 2026

Si chiede se sia possibile procedere alla stabilizzazione di un soggetto che ha svolto, in passato, un tirocinio di inclusione sociale presso l’Ente comunale.

Personale
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Quesito del 25 maggio 2026

Il Comune sta svolgendo l’istruttoria finalizzata all’istituzione di una Sezione Primavera all’interno di locali ubicati nella medesima struttura che ospita il Nido d’Infanzia comunale, già autorizzato al funzionamento. Considerato che la Sezione Primavera configura un servizio educativo di natura sperimentale e integrativa, privo di autonoma classificazione edilizia ai sensi della L.R. 9/2003 e del Regolamento regionale n. 13/2004, si chiede di chiarire quale disciplina debba trovare applicazione ai fini della verifica dei requisiti strutturali dei locali destinati al servizio. In particolare, si chiede se, nel caso di attivazione della Sezione Primavera presso un Nido d’Infanzia comunale già autorizzato, i locali dedicati debbano possedere integralmente i requisiti strutturali previsti per il Nido d’Infanzia dall’art. 3 del Reg. reg. n. 13/2004, oppure se sia ammissibile fare riferimento ai parametri previsti per il Centro per l’Infanzia dall’art. 4 del medesimo Regolamento, in considerazione della natura integrativa e sperimentale del servizio.

RagioneriaAffari generaliTecnico LL. PP.PNRR e contributi pubblici
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Quesito del 22 maggio 2026

Si chiede di chiarire le modalità di recupero di somme indebitamente percepite da un dirigente, attualmente oggetto di trattenuta mensile sugli emolumenti stipendiali nei limiti del quinto. In particolare, considerato che a breve sarà erogata l’indennità di risultato, si domanda se tale emolumento possa essere aggredito integralmente ai fini del recupero del credito, oppure se debba continuare ad applicarsi esclusivamente la trattenuta già in essere nei limiti originariamente stabiliti. Si chiede, inoltre, se sull’indennità di risultato possa essere applicata una trattenuta autonoma e, in caso affermativo, entro quale limite percentuale.

Personale
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Quesito del 22 maggio 2026

L’Ufficio ha provveduto alla pubblicazione all’Albo dell’atto di pubblicazione di matrimonio. Successivamente è emerso che, per errore, era stata caricata la comunicazione con la quale si richiedeva al Comune di residenza dello sposo di procedere alla pubblicazione. Pertanto, l’Ufficio ha disposto la defissione dell’atto erroneamente pubblicato e ha avviato nuovamente la procedura di pubblicazione. Nel frattempo, il Comune di residenza dello sposo ha provveduto immediatamente alla propria pubblicazione. Si chiede se, nell’ambito di ANSC e sotto il profilo formale e sostanziale, possa costituire un problema il fatto che il Comune presso il quale è stato formato il verbale di richiesta di pubblicazione abbia effettuato la pubblicazione alcuni giorni dopo rispetto all’altro Comune. Si chiede, inoltre, se tale circostanza possa generare criticità al momento della formazione dell’atto di matrimonio in ANSC. Si precisa che la richiesta di pubblicazione conteneva comunque tutti i dati necessari.

DemograficiPNRR e contributi pubblici
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Quesito del 22 maggio 2026

A seguito della revisione della toponomastica comunale, avvenuta circa dieci anni fa, a un cittadino è stato attribuito un numero civico errato. L’errore è stato rilevato soltanto oggi e l’Ufficio intende procedere alla variazione d’ufficio del numero civico. Si chiede quale data di decorrenza debba essere indicata nel procedimento di rettifica: la data odierna, corrispondente al momento dell’accertamento e della variazione d’ufficio, oppure la data risalente a dieci anni fa, coincidente con l’originaria revisione della toponomastica.

Demografici
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Quesito del 22 maggio 2026

Con riferimento alla scadenza del 3 agosto 2026 prevista per le carte d’identità cartacee, si rappresenta che questo Comune sta ricevendo numerose richieste di rilascio della Carta d’Identità Elettronica valida per l’espatrio da parte di cittadini non residenti. Si chiede cortesemente di sapere se, alla luce della normativa vigente e di eventuali chiarimenti intervenuti, sia ancora necessario acquisire il nulla osta del Comune di iscrizione anagrafica del richiedente, oppure se possa ritenersi sufficiente la dichiarazione resa dall’interessato circa l’assenza di cause ostative al rilascio di un documento valido per l’espatrio.

DemograficiAmministrazione digitale
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Quesito del 22 maggio 2026

Un cittadino nigeriano ha acquistato la cittadinanza italiana nel settembre 2025 per naturalizzazione, a seguito di decreto del Presidente della Repubblica. In un primo momento, il cittadino non ha dichiarato di avere figli. Successivamente, dopo alcuni mesi, si è presentato presso il Comune comunicando di avere cinque figli, tutti cittadini nigeriani. In particolare: un figlio è maggiorenne, vive in Nigeria e non risulta residente in Italia; due figli sono nati in Italia, ma sono stati cancellati per irreperibilità nel 2019 e attualmente vivono in Germania; altri due figli sono nati e vivono in Germania. Si chiede se tali figli possano acquistare la cittadinanza italiana in conseguenza della naturalizzazione del padre e, in caso affermativo, quali verifiche debbano essere effettuate dall’Ufficio, con particolare riferimento alla minore età, alla convivenza con il genitore e alla residenza anagrafica.

Demografici
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Quesito del 22 maggio 2026

Si chiede di chiarire se, ai fini dell’accertamento della convivenza dei figli minori con il genitore che ha acquistato la cittadinanza italiana ai sensi dell’art. 14 della Legge n. 91/1992, le relative verifiche debbano essere necessariamente effettuate dalla Polizia Locale. In alternativa, si domanda se l’Ufficio, nei casi in cui la convivenza risulti certa sulla base degli atti e delle risultanze anagrafiche disponibili, possa darne direttamente atto d’ufficio nell’attestazione del Sindaco.

Demografici
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Quesito del 22 maggio 2026

Si chiede di chiarire quale procedura debba essere seguita per il riconoscimento della cittadinanza italiana in favore di una minore nata in Texas, USA, nell’aprile 2024 da madre cittadina italiana iscritta AIRE. La minore è figlia naturale, riconosciuta esclusivamente dalla madre, ed è titolare di cittadinanza statunitense per nascita in virtù del principio dello ius soli. Il competente Consolato italiano non ha incamerato eventuali richieste di riconoscimento della cittadinanza italiana né ha proceduto alla trascrizione dell’atto di nascita. Successivamente, la madre è rientrata in Italia con passaporto italiano, mentre la figlia è entrata con passaporto statunitense. Entrambe hanno ottenuto l’iscrizione anagrafica: la madre quale cittadina italiana, la minore quale cittadina straniera in attesa del riconoscimento della cittadinanza italiana. Si chiede, pertanto, se ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana della minore sia sufficiente procedere alla trascrizione dell’atto di nascita estero, debitamente tradotto e apostillato, oppure se, alla luce delle più recenti modifiche normative in materia, sia necessaria un’ulteriore istruttoria, mediante attestazioni, verifiche o altri adempimenti. Si chiede inoltre se trovi applicazione un eventuale termine di attesa biennale. Si precisa che la madre è cittadina italiana dalla nascita, essendo nata in Italia nel 2005, ed è figlia di cittadino divenuto italiano prima della sua nascita ai sensi dell’art. 5 della Legge n. 91/1992, a seguito di matrimonio con cittadina italiana e dopo oltre due anni di residenza in Italia.

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Quesito del 22 maggio 2026

Per mero errore materiale, in sede di emissione della CIE di un cittadino italiano di 96 anni è stata indicata la validità per l’espatrio. Il cittadino non ha potuto rilasciare le impronte digitali a causa di problemi di deambulazione; la firma, invece, è stata regolarmente acquisita presso il domicilio. Considerato che l’iter di rilascio della CIE risulta ormai concluso, si chiede come debba procedere l’Ufficio per correggere l’errore relativo alla validità per l’espatrio.

DemograficiAmministrazione digitale
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Quesito del 22 maggio 2026

Lo scrivente Ufficio continua a conservare una sorta di archivio cartaceo relativo alle nuove C.I.E. emesse, per analogia con il cartellino utilizzato per le carte d’identità cartacee. Non avendo ricevuto specifiche disposizioni ministeriali in merito, si chiede se tale prassi possa considerarsi corretta e se sia opportuno continuare a mantenerla.

DemograficiAmministrazione digitale
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Quesito del 22 maggio 2026

Si richiedono chiarimenti in merito alla trascrizione di un atto di decesso, pervenuto da un Consolato italiano all’estero, relativo a una cittadina iscritta AIRE presso questo Comune dal 1996. La cittadina risulta nata in altro Comune italiano nel 1927 ed è stata iscritta AIRE presso questo Comune con la motivazione “ultimo Comune di residenza di un componente della famiglia anagrafica AIRE”. Dalla documentazione anagrafica emerge, infatti, che il coniuge era nato e residente in questo Comune fino al 1996, anno in cui è pervenuta l’iscrizione AIRE di entrambi. Il matrimonio, celebrato all’estero nel 1955, risulta trascritto nei registri di stato civile di questo Comune nel 1996. Tuttavia, la cittadina deceduta non risulta mai essere stata residente in questo Comune, ma soltanto iscritta AIRE. Poiché, in base alle informazioni acquisite, la trascrizione dell’atto di decesso dovrebbe essere effettuata dall’ultimo Comune di residenza in Italia oppure dal Comune di nascita, si chiede se, qualora il Comune di nascita confermi che l’ultima residenza italiana della cittadina era presso di esso, sia corretto restituire l’atto di decesso al Consolato, chiedendone l’invio al Comune competente per la relativa trascrizione. Si chiede, inoltre, se, in tale ipotesi, il Consolato debba trasmettere al Comune competente l’atto di decesso ai fini della trascrizione e comunicare successivamente a questo Comune soltanto gli elementi necessari per procedere alla cancellazione AIRE.

Demografici
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Quesito del 21 maggio 2026

In caso di somministrazione occasionale di alimenti e bevande nell’ambito di eventi, è sempre obbligatoria la presentazione di una SCIA per l’attività di somministrazione? Inoltre, qualora all’interno dell’evento vengano venduti prodotti alimentari realizzati da imprese già operanti sul territorio e regolarmente abilitate, è possibile procedere alla vendita dei medesimi prodotti senza la presentazione di una specifica SCIA riferita all’evento?

Commercio

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