Quesito del 24 giugno 2026
Un cittadino iscritto all’AIRE presso il nostro Comune si è presentato in ufficio per chiedere informazioni sulle modalità attraverso le quali la moglie, cittadina francese, possa ottenere la cittadinanza italiana. Il matrimonio è stato celebrato in Francia nel 1988 ed è stato trascritto nei registri di stato civile del nostro Comune nel 2009, anno in cui il marito è stato iscritto all’AIRE. Si chiede quale sia la corretta procedura da seguire ai fini dell’acquisto della cittadinanza italiana da parte della coniuge straniera.
Quesito del 24 giugno 2026
Si chiede se sia possibile dare seguito alla seguente richiesta, formulata ai sensi dell’art. 5, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, avente ad oggetto il rilascio di copia dei programmi politici di tutte le liste elettorali che si sono presentate alle ultime due tornate elettorali.
Quesito del 24 giugno 2026
Nel 2023 abbiamo ricevuto, da parte di un avvocato, una richiesta di trascrizione dell’atto di nascita di una minore riconosciuta cittadina italiana jure sanguinis. Dall’atto risultava che i genitori non erano coniugati e che la dichiarazione di nascita era stata resa dal solo padre, sebbene la madre fosse comunque indicata nell’atto. All’epoca abbiamo comunicato all’avvocato che mancava la dichiarazione di consenso della madre a essere nominata. Ora la madre, dall’estero, ci ha trasmesso via e-mail una bozza di atto pubblico, chiedendo se possa essere ritenuta idonea. Si tratta di una “dichiarazione di maternità” con la quale la stessa dichiara di essere la madre biologica della minore e di riconoscerla come figlia. All’atto interviene anche il padre, il quale dichiara di essere pienamente d’accordo con il riconoscimento. Abbiamo tuttavia dei dubbi sulla formulazione dell’atto, poiché non si parla espressamente di consenso della madre a essere nominata, bensì di riconoscimento materno della figlia. Considerato che il nome della madre è già indicato nell’atto di nascita, è effettivamente necessario procedere a un riconoscimento da parte della madre, oppure sarebbe sufficiente una dichiarazione di consenso a essere nominata?
Quesito del 24 giugno 2026
È stata presentata una SCIA per l’esercizio dell’attività di vendita per corrispondenza, televisione e altri sistemi di comunicazione. Nell’oggetto della pratica è stato indicato “commercio di veicoli – forme speciali di vendita” ed è stata selezionata l’opzione “altri sistemi di comunicazione”, con specifico riferimento all’utilizzo di telefono ed e-mail. Si chiede se, in tale ipotesi, nonostante sia stata selezionata l’opzione relativa agli “altri sistemi di comunicazione” e non quella specificamente riferita alla vendita tramite sito internet, sia comunque necessario indicare il sito web utilizzato per l’attività, qualora esistente. In particolare, nell’ambito di una SCIA per forme speciali di vendita, con opzione “altri sistemi di comunicazione — telefono ed e-mail”, l’indicazione del sito web dell’attività, se presente, deve ritenersi obbligatoria?
Quesito del 24 giugno 2026
Devo procedere alla trascrizione di un matrimonio celebrato in California. Dal documento prodotto risulta che la licenza di matrimonio, l’affidavit e il certificato di matrimonio sono contenuti nel medesimo atto. Considerato che l’affidavit non è oggetto di trascrizione, posso procedere alla trascrizione della sola parte relativa al certificato di matrimonio? Inoltre, rilevo che in alcuni casi la licenza di matrimonio è contenuta in un documento separato rispetto al certificato. In tale ipotesi, è possibile trascrivere il certificato di matrimonio integrando i dati eventualmente mancanti mediante le informazioni contenute nella licenza?
Quesito del 24 giugno 2026
Abbiamo ricevuto un provvedimento di modifica delle condizioni di divorzio, adottato a seguito di negoziazione assistita e munito del nulla osta del Tribunale, relativo alla variazione dell’importo dell’assegno divorzile. Il provvedimento riguarda una coppia che aveva contratto matrimonio presso il nostro Comune e sul cui atto di matrimonio risulta già apposta l’annotazione di divorzio. Si chiede se tale provvedimento debba essere trascritto e/o annotato sull’atto di matrimonio in questione.
Quesito del 24 giugno 2026
Si chiede un chiarimento in merito alla procedura di esatta indicazione del nome ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. n. 396/2000. Un cittadino iscritto all’AIRE, nato nel nostro Comune, risulta avere un atto di nascita nel quale sono indicati tre nomi separati da trattino. Nel passaporto canadese, invece, è riportato un solo nome, mentre l’interessato non è attualmente in possesso di documenti italiani validi. Il cittadino chiede di poter indicare un solo nome. Tuttavia, a seguito della variazione, verrebbe attribuito un nuovo codice fiscale. Si chiede se tale circostanza possa comportare ulteriori problematiche e quale sia la corretta procedura per allineare i due codici fiscali eventualmente associati alla medesima persona.
Quesito del 24 giugno 2026
È pervenuta dal Tribunale una richiesta di apposizione dell’annotazione relativa alla presentazione del ricorso per la cessazione degli effetti civili del matrimonio. L’atto di matrimonio interessato, tuttavia, non reca alcuna annotazione relativa alla separazione personale dei coniugi. Si chiede se l’Ufficiale dello Stato Civile debba procedere comunque all’esecuzione dell’annotazione richiesta dal Tribunale, oppure se debba segnalare preventivamente la mancanza dell’annotazione di separazione sull’atto di matrimonio.
Quesito del 24 giugno 2026
Un affidamento disposto in data odierna, relativo a un intervento finanziato con risorse PNRR, può ancora beneficiare della semplificazione prevista dall’art. 8, comma 1, lett. a), del D.L. n. 76/2020? In particolare, è ancora possibile procedere all’affidamento nelle more della verifica dei requisiti dell’operatore economico, oppure tale possibilità deve ritenersi limitata agli affidamenti effettuati entro il 30 giugno 2024? Sul punto si richiama il Parere della Funzione Consultiva n. 11 del 26 marzo 2025, reso nel Fascicolo UPREC-CONS-0018-2025-FC.
Quesito del 22 giugno 2026
In materia di manifestazioni temporanee, l’art. 7 del D.L. n. 201/2024 prevede, per gli eventi con un numero massimo di 200 partecipanti e che si protraggono non oltre le ore 01:00, una procedura semplificata mediante SCIA, in sostituzione delle autorizzazioni previste dagli artt. 68 e 80 del TULPS. Il dubbio riguarda l’ambito applicativo di tale disciplina semplificata. Si chiede, in particolare, se la procedura in questione sia riferita esclusivamente agli spettacoli espressamente indicati dalla norma — ossia spettacoli dal vivo comprendenti attività culturali quali teatro, musica, danza e musical, nonché proiezioni cinematografiche — oppure se possa trovare applicazione anche ad altre tipologie di eventi, quali sagre, feste patronali, mercatini, DJ set, iniziative con somministrazione di alimenti e bevande e manifestazioni analoghe.
Quesito del 22 giugno 2026
Con la presente si chiede se possa ritenersi legittimo, da parte del soggetto affidatario di uno stabilimento balneare e del bar-ristorante ivi presente, lo svolgimento dell’attività di consegna diretta di alimenti e bevande ai clienti dello stesso stabilimento balneare.
Quesito del 22 giugno 2026
Con la presente si richiedono informazioni in merito all’iscrizione anagrafica di una minore dodicenne, di cittadinanza ivoriana. La madre della minore ha presentato domanda di ricongiungimento familiare tramite il proprio marito, cittadino italiano, il quale tuttavia non è il padre della bambina. Successivamente, è stata richiesta al Comune l’iscrizione anagrafica della minore presso la residenza familiare. A corredo della richiesta è stato prodotto esclusivamente un permesso di soggiorno per stranieri intestato alla madre, sul quale risulta apposta la fotografia della bambina, senza tuttavia l’indicazione dei dati anagrafici della minore. Si chiede, pertanto, se sia possibile procedere all’iscrizione anagrafica della minore anche in assenza di un permesso di soggiorno nominativo alla stessa intestato.
Quesito del 22 giugno 2026
Un cittadino che ha recentemente acquisito la cittadinanza italiana chiede la trascrizione del proprio atto di matrimonio, celebrato all’estero con una cittadina straniera del Bangladesh, in un periodo in cui era ancora in possesso della sola cittadinanza straniera. Nell’atto di matrimonio non risulta indicato il regime patrimoniale prescelto dai coniugi. Il cittadino chiede, pertanto, che sull’atto trascritto venga apposta l’annotazione relativa al regime di separazione dei beni. Si chiede se sia possibile procedere all’annotazione richiesta e quale documentazione debba essere prodotta dal cittadino o, eventualmente, da entrambi i coniugi.
Quesito del 22 giugno 2026
Nel Comune, sito in Regione Campania, sono presenti alloggi di proprietà comunale concessi in locazione, sin dal 1938, a soggetti residenti. L’Ente non dispone di un regolamento comunale che disciplini le modalità di voltura del contratto di locazione, né i requisiti necessari per consentire l’iscrizione anagrafica di ulteriori soggetti presso l’alloggio, previo consenso dell’attuale detentore. Si chiede, pertanto, se, in assenza di una specifica disciplina comunale, trovi applicazione una normativa o regolamentazione regionale, quale, ad esempio, il Regolamento regionale Campania 28 ottobre 2019, n. 11, previsto per ACER, oppure se, ai fini dell’iscrizione anagrafica presso l’alloggio, debbano applicarsi le norme generali in materia anagrafica. In particolare, si chiede se sia sufficiente: la domanda dell’interessato, con indicazione dell’alloggio quale luogo di dimora abituale; il consenso dell’attuale detentore dell’immobile, il quale abbia anche presentato richiesta di voltura del contratto. Nel caso specifico, il contratto di locazione risale al 1938 ed era intestato a un soggetto oggi deceduto. La domanda di voltura è stata presentata dal coniuge superstite, mentre la richiesta di iscrizione anagrafica è stata avanzata dalla nipote, con il consenso della nonna, attuale detentrice dell’alloggio e coniuge superstite dell’originario intestatario.
Quesito del 22 giugno 2026
Nel nostro ente si sono recentemente svolte le consultazioni elettorali per l’elezione del Sindaco, all’esito delle quali è stato confermato il Sindaco uscente. Il quesito riguarda la determinazione dell’indennità spettante agli assessori. In particolare, si chiede se la riduzione dell’indennità alla metà trovi applicazione esclusivamente nei confronti degli assessori che siano lavoratori dipendenti, pubblici o privati, e che non abbiano richiesto il collocamento in aspettativa. Si chiede, inoltre, se a un assessore pensionato, già dipendente pubblico, spetti l’indennità in misura intera. Infine, si chiede se un consigliere comunale possa rinunciare al gettone di presenza spettante per la partecipazione alle sedute degli organi collegiali.
Quesito del 22 giugno 2026
Si chiede se, in caso di inottemperanza a un’ordinanza di demolizione relativa a opere abusive, consistenti in tettoie realizzate in area vincolata ai sensi dell’art. 142, comma 1, lettera c), del D.Lgs. n. 42/2004, debba applicarsi la sanzione pecuniaria nella misura massima di euro 20.000,00, prevista dall’art. 31, comma 4-bis, del D.P.R. n. 380/2001.
Quesito del 22 giugno 2026
Una ditta con sede nel territorio comunale ha omesso il pagamento della prima rata dell’Imposta Municipale Propria per l’anno 2021, ritenendo di beneficiare dell’esenzione prevista dall’art. 6-sexies del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, in quanto destinataria del contributo a fondo perduto. La ditta, tuttavia, non ha presentato né la dichiarazione IMU in modalità telematica né una dichiarazione cartacea. Infatti, quando l’Ufficio tributi ha acquisito i dati relativi al Temporary Framework per la rendicontazione degli aiuti di Stato connessi all’emergenza Covid-19, la ditta non risultava presente nel relativo elenco. Non essendo a conoscenza dell’agevolazione fruita, l’Ufficio scrivente ha emesso un avviso di accertamento per omesso/parziale versamento dell’IMU relativa all’anno 2021. Successivamente, la ditta ha presentato istanza di annullamento in autotutela dell’avviso di accertamento. Si chiede, pertanto, se tale istanza di annullamento possa ritenersi fondata e se, per la specifica fattispecie agevolativa in esame, sussistesse l’obbligo di presentazione della dichiarazione IMU.
Quesito del 22 giugno 2026
Il Comune intende indire un concorso pubblico per l’assunzione di n. 1 unità di personale, prevedendo la gestione congiunta della procedura con un altro ente mediante la stipula di apposito accordo. In particolare, uno dei componenti della commissione esaminatrice verrebbe messo a disposizione dall’altro ente, mentre il bando dovrebbe prevedere espressamente la facoltà, per quest’ultimo, di utilizzare la graduatoria finale per eventuali proprie assunzioni. Si chiede, pertanto, se gli atti necessari all’attivazione della procedura — approvazione dell’accordo tra gli enti, indizione del concorso e previsione dell’utilizzo della graduatoria da parte dell’altro ente — possano essere qualificati come atti di mera gestione e, conseguentemente, adottati mediante provvedimenti dirigenziali, oppure se sia necessario un preventivo passaggio in Giunta comunale o, eventualmente, in Consiglio comunale.
Quesito del 22 giugno 2026
L’Ente ha ricevuto una richiesta di rilascio di copia delle liste elettorali, ai sensi dell’art. 51 del D.P.R. n. 223/1967, da parte di un ente filantropico formalmente costituito e iscritto nel registro delle organizzazioni di volontariato. Il richiedente dichiara di voler utilizzare i dati anagrafici contenuti nelle liste elettorali per l’invio di comunicazioni cartacee finalizzate a sensibilizzare la cittadinanza e a promuovere campagne di raccolta fondi a sostegno di servizi e progetti socio-sanitari rivolti a bambini nati con malformazioni e alle loro famiglie. Dallo statuto dell’associazione risulta che la stessa svolge attività di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica su problematiche etiche, mediche e sociali connesse alle patologie chirurgiche malformative, nonché attività di raccolta fondi, senza finalità lucrative. L’istanza indica le modalità di utilizzo dei dati ed è corredata dalle informazioni essenziali relative al trattamento, compresa l’individuazione del soggetto responsabile e gli obblighi informativi verso gli interessati in caso di eventuale comunicazione a terzi. Si chiede, pertanto, se le finalità dichiarate possano essere ricondotte al perseguimento di un interesse collettivo, ai sensi dell’art. 51, comma 5, del D.P.R. n. 223/1967, o, in subordine, ad attività socio-assistenziali, e se, conseguentemente, la richiesta possa essere accolta.
Quesito del 22 giugno 2026
A seguito del riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis con sentenza del Tribunale, si chiede se sia necessario procedere alla trascrizione della sentenza di riconoscimento nei registri dello stato civile relativi alla cittadinanza, come richiesto dal legale.
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