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Quesiti

10 risultati di 1395

Guide operative, note d’approfondimento e scadenze insieme a un archivio personalizzabile di modulistica per aiutare l’ufficiale di stato civile e d’anagrafe e i funzionari addetti all’URP ad affrontare la complessità delle loro funzioni alla prova dei cambiamenti generali della società.

Quesito del 18/03/2024

Trascrizione di atto di scelta di nazionalità formato all'estero

A seguito di quanto disposto con Ordinanza del Tribunale de L'Aquila, l'avvocato in rappresentanza del cittadino italiano iure sanguinis ha trasmesso a questo Ufficio di Stato Civile non l'atto uruguayano di nascita ai fini della sua trascrizione, bensì un atto brasiliano di scelta di nazionalità, "Certidão de opção de nacionalidade", teso a certificare l'elezione in via definitiva della nazionalità brasiliana da parte del soggetto interessato.
Sarebbe corretto ritiene che questo atto di scelta di nazionalità, sebbene influente nel procedimento di acquisizione della nazionalità italiana iure sanguinis, non possa essere trascritto dal nostro Ufficio di Stato Civile (né possa ovviamente essere trattato alla stregua di un atto di nascita), dovendo invece richiedere l'atto di nascita "originario" formato in Uruguay o eventuale sua trascrizione brasiliana (se esistente in quell'ordinamento)?

Quesito del 18/03/2024

Discrasia dati

Ho ricevuto da uno Studio Legale l'Ordinanza del Tribunale di Venezia con la quale viene riconosciuta la cittadinanza italiana a persona con avo nato nel Comune di Polesella. Il ricorrente viene generalizzato sia nella premessa che nel dispositivo della sentenza con XYZ mentre il certificato di nascita ed il passaporto allegato come documento di riconoscimento è generalizzato con YZX.
Si chiede come ci si deve comportare in questo caso nei confronti dello Studio Legale che ha trasmesso la documentazione e che indica nella corrispondenza YZX, in tal caso va restituito tutto per la correzione del nominativo nella sentenza?

Quesito del 18/03/2024

Iure sanguinis. Riconoscimento tardivo del richiedente

In data 31-05-1988, il Signor X nasce in Argentina, riconosciuto dalla sola madre che ne dichiara la nascita e trasmette il cognome.
In data 22-12-1994 il Signor X viene riconosciuto dal padre (che gli trasmetterebbe la cittadinanza italiana) ed assume il cognome del padre che lo ha riconosciuto.
Si chiede se, nonostante il riconoscimento tardivo, il padre trasmette per “iure sanguinis” la cittadinanza al figlio X.

Quesito del 18/03/2024

Dichiarazione di nascita

Il sig. X cittadino italiano, iscritto nell’anagrafe della popolazione residente dello scrivente comune, ha effettuato la dichiarazione di nascita di suo figlio nella Direzione Sanitaria dove il bimbo è nato, affermando di risultare coniugato con la sig.ra Y, di nazionalità straniera, iscritta anagraficamente come convivente dell’anzidetto.
La dichiarazione di nascita è stata resa dal solo dichiarante, padre del neonato, che dichiara la legittimità del figlio.
Si precisa che attualmente il suddetto sig. X. risulta iscritto in anagrafe come coniugato con altra persona, a seguito di un matrimonio celebrato all’estero e trascritto in altro comune italiano, atto sul quale non risulta annotazione di cessazione effetti civili del matrimonio.
Il predetto ha dichiarato che il suo precedente matrimonio è stato dichiarato cessato con sentenza estera e che, in seguito, ha contratto nuovo matrimonio, non documentato in Italia. La coppia ha già un altro figlio, nato all’estero con atto trascritto in Italia (il modello plurilingue indica soltanto la paternità e maternità, senza indicare lo stato civile dei genitori).
Avendo ricevuto la dichiarazione di nascita per la trascrizione, con l’indicazione di una situazione di matrimonio tra i genitori che non è riscontrabile, si chiede come procedere per la trascrizione dell’atto stesso.

Quesito del 18/03/2024

Riconoscimento di maggiorenne adottato

Ci è stato richiesto di procedere al riconoscimento di un ragazzo maggiorenne da parte del padre naturale, con il consenso di entrambe le parti. Il ragazzo era stato riconosciuto alla nascita dalla sola madre, successivamente, ancora minorenne, adottato ex art.44 lett.B e ssgg. legge 184/83 dal marito della madre. A seguito di tale adozione il bambino anteponeva il cognome dell'adottante al proprio. Ora lo stesso, divenuto maggiorenne vuole farsi riconoscere dal padre naturale, che è d'accordo, sostituendo i suoi cognomi con quello del padre che effettuerà il riconoscimento. Si può fare? Può coesistere il riconoscimento del padre naturale con un'adozione non legittimante? Qual è la procedura da seguire per il riconoscimento e quale per la modifica del cognome?

Quesito del 15/03/2024

Divorzio attraverso negoziazione assistita

Una coppia di cittadini italiani si è sposata nel 2013 presso il nostro Comune. Nel 2019 chiedono attraverso negoziazione assistita da avvocati la separazione personale la quale è stata da noi trascritta. Successivamente nel 2023 la medesima convenzione viene presentata al Tribunale per sentenza di divorzio.
Oggi arriva dal Tribunale l'accoglimento della sentenza di divorzio con la richiesta di provvedere alle incombenze di legge.
La nostra domanda è la seguente: dobbiamo riscrivere tutta la sentenza come divorzio - negoziazione assistita da avvocati e fare annotazione a fianco dell'atto di matrimonio oppure solamente fare l'annotazione?

Quesito del 14/03/2024

Trascrizione matrimonio estero di cittadini divenuto italiano: atto o certificato?

Un cittadino, in possesso di doppia cittadinanza, italiana e albanese, richiede la trascrizione del suo matrimonio nei Registri dello Stato Civile e presenta un certificato di matrimonio in regola con traduzione e Apostille. Si chiede, ai fini della trascrizione è necessaria una copia conforme all’originale dell’atto oppure è sufficiente un certificato?

Quesito del 13/03/2024

Annotazione di separazione consensuale su atto di matrimonio

E' pervenuta da un Tribunale richiesta di annotazione di separazione consensuale da eseguirsi sull'atto di matrimonio. Nella sentenza risultano le seguenti date:
1- Così deciso dalla Camera di Consiglio il 01/03/2024
2- Deposito in cancelleria 04/03/2024 (data coincidente con il passata in giudicato)
Nel P.Q.M. è riportato: "omologa la separazione consensuale tra i coniugi, come da accordi depositati in data 27/02/2024 a allegati alla presente pronuncia....."
L'allegato alla sentenza relativo alle condizioni stabilite dai coniugi risulta sottoscritto il 24/02/2024.
Si chiede, alla luce di quanto sopra dettagliato, se nella formula 175/2b la data da indicare come data del provvedimento è il 01/03/2024 (data di decisione della Camera di consiglio) o se invece va indicato il 04/03/2024 (data di deposito in cancelleria e stessa data del passata in giudicato). Si chiede altresì se è corretto indicare anche la data di sottoscrizione del verbale di separazione indicando quindi la data del 24/02/2024.

Quesito del 12/03/2024

Verifica dichiarazione sostitutiva di certificazione

Abbiamo ricevuto dal servizio elettrico nazionale una richiesta di verifica dati contenuti all'interno di una dichiarazione sostitutiva di certificazione comprovante la residenza anagrafica dell'intestatario del contratto di fornitura di energia elettrica. In questo caso, trattandosi di gestore di servizio pubblico, possiamo rilasciare un certificato di residenza in esenzione dall'imposta di bollo?

Quesito del 12/03/2024

Dati certificabili su atto di nascita

A seguito di una richiesta ricevuta, si chiede quali siano le informazioni da rilasciare relative ad un atto di nascita storico, risalente agli anni 30, nel quale non c’è alcun riferimento al “padre” e per quanto riguarda la “madre” è scritto esplicitamente che “la donna non consente di essere nominata”.
Non vi è alcuna informazione su eventuali adozioni o riconoscimenti postumi, nell’atto in questione sono riportate solo le seguenti informazioni:
- Le generalità di chi ha denunciato la nascita;
- La casa di nascita;
- La consegna della neonata all’orfanotrofio.
Con riferimento alla casa di nascita, questa informazione potrebbe aiutare per identificare la madre?
Inoltre, la richiesta in oggetto è pervenuta dal figlio dell’interessata. Infine, all’atto è allegata una comunicazione dell'epoca di apertura di tutela del minore, questa è da considerarsi parte integrante dell’atto di nascita e quindi deve essere inclusa nell’eventuale copia integrale oppure ne costituisce un motivo ostativo?