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Demografici

Acquisto della cittadinanza italiana da parte di stranieri o apolidi con ascendenti cittadini italiani per nascita

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10 risultati di 57

Quesito del 22/11/2021

Cittadinanza jure sanguinis figlio minorenne

Un cittadino argentino residente nel nostro Comune ha avviato la pratica per il riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis in quanto discendente da avi italiani. Considerato che ha un figlio minorenne attualmente residente in Argentina per cui vuole avviare la medesima pratica, si chiede se, ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana deve essere residente qui in Italia con il padre.

Quesito del 20/10/2021

Cittadinanza jure sanguinis

Un cittadino brasiliano ha richiesto il riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis.
Premesso che la cittadinanza deriva dalla mamma e che il cittadino ha solo il cognome materno, l'atto di nascita dell'interessato contiene un'annotazione di disconoscimento da parte del padre legittimo e di esclusione del cognome familiare(paterno) in seguito a sentenza e nell'ambito di un processo. Ho richiesto di produrre questo documento, ma la risposta è stata che è andato disperso.
Si può procedere comunque al riconoscimento della cittadinanza o questo elemento è da considerarsi essenziale?

MEMOWEB n. 125 del 30/06/2021

Cittadinanza italiana: si può richiedere con SPID

Il Viminale ha completato la digitalizzazione della procedura: interazione con l'utente grazie al sistema Cives e notifiche e info-pratiche con l’app IO

Quesito del 16/07/2020

Jure sanguinis

Una cittadina argentina che ora sta studiando in Spagna richiede di attivare il procedimento di riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis nel nostro comune adducendo di avere parenti che la possono ospitare.
Presenta una cartella di documenti in cui a parte il certificato dell'avo nato nel 1860 prima del Regno d'Italia non sono tradotti, neanche il certificato di non naturalizzazione dell'avo.
In questo caso possiamo comunque iscriverla in anagrafe ed avviare il procedimento o deve prima presentare la documentazione con traduzione legalizzata ed in questo caso anche l'atto di morte dell'avo nato prima della proclamazione del Regno d'Italia?

MEMOWEB n. 81 del 29/04/2020

Richieste di cittadinanza: sospensione termini procedimenti istanze

Il Ministero dell'Interno ricorda che sono sospesi i termini dei procedimenti di concessione della cittadinanza, secondo quanto previsto dall'art.103 del decreto legge "Cura Italia"

Quesito del 21/02/2020

Luogo di nascita del neocittadino

Il decreto di concessione della cittadinanza italiana riporta spesso un luogo di nascita diverso da quello presente in anagrafe per quella persona.In tal caso, ci facciamo portare i vari documenti del cittadino per capire se si tratti di un errore in Anagrafe o piuttosto sul decreto (spesso capita).A volte nessuno dei due ha sbagliato, il decreto è conforme all'atto di nascita presentato per la pratica di cittadinanza e il dato anagrafico è conforme al Passaporto presentato per l'iscrizione. In questi casi, chiediamo al cittadino se per caso il certificato di nascita o il passaporto sono sbagliati. Per correggere poi le risultanze "sbagliate" ci facciamo portare documentazione (spesso, la dichiarazione del Consolato) da cui risulti che in effetti si tratta della stessa persona (perchè potrebbero benissimo essere due persone con dati simili). Accade, ora, che i Consolati spesso indichino che il dato corretto è quello del Passaporto, e quindi dell'Anagrafe.In questi casi, chiedevamo la correzione del decreto di cittadinanza, perchè appunto il Consolato riportava nella sua dichiarazione che, tra l'atto di nascita e il passaporto, il dato giusto era quello del passaporto (e quindi non quello dell'atto di nascita). Questo anche sulla scorta di un precedente consulto che avevamo richiesto.
La Prefettura ha sempre modificato il decreto, ma, da poco, ha iniziato a dire che, in sostanza, l'atto di nascita prevale su tutto e quindi non corregge.Preso atto che comunque la persona è la stessa (da certificato consolare) ho comunque trascritto il decreto così com'era perchè ero in tal modo sicura che fosse lui. Ora però devo trascrivere l'atto di nascita e decidere riguardo alle generalità della persona.In uno dei due casi che mi sono capitati il cittadino mi ha chiaramente detto che nell'atto di nascita usato finora c'è un errore di battitura di cui non si era accorto prima, e mi ha proprio chiesto esplicitamente di non trascriverlo, perchè me ne porterà uno corretto tra un po' di tempo. In questo caso la decisione è facile, però rimarrà traccia dell'errore perchè nel decreto di cittadinanza il luogo di nascita è diverso. Ma nel secondo caso il cittadino, pur riconoscendo che l'errore è nell'atto di nascita, non ha intenzione di produrre un nuovo atto di nascita. Che fare quindi? Posso trascrivere l'atto, integrandolo con il certificato consolare, oppure semplicemente gli cambio le generalità perchè effettivamente l'atto di nascita "vince" sul certificato consolare, come dice la Prefettura?

MEMOWEB n. 174 del 23/09/2016

Acquisto di cittadinanza da parte di cittadino straniero - l'acquisto è automatico per il figlio minore convivente

L’acquisto della cittadinanza italiana da parte di cittadino straniero determina l’acquisto automatico dello ciittadinanza italiana solo ed esclusivamente a favore dei figli minori conviventi con il genitore che acquista la cittadinanza.

Quesito del 06/06/2019

Richiesta trascrizione atti per riconoscimento cittadinanza italiana da parte di un avvocato

In data odierna è pervenuta al protocollo dell'Ente da parte di un avvocato, la richiesta all'Ufficiale di Stato Civile, di procedere alle iscrizioni, trascrizioni, e annotazioni di legge, nei registri dello stato civile, della cittadinanza dei suoi assistiti, provvedendo alle eventuali comunicazioni alle autorità consolari competenti, siccome ordinato nel provvedimento giudiziario, del Tribunale di Roma, che allega...

MEMOWEB n. 118 del 18/06/2015

Dal 18 giugno stop ai modelli cartacei per richiedere la cittadinanza italiana

È l'esito di una buona prassi iniziata lo scorso 18 maggio con la fase transitoria nella quale hanno convissuto i due sistemi, quello cartaceo e quello informatico, per permettere agli utenti di familiarizzare col nuovo metodo.