11 giugno 2026

La Commissione europea ha approvato un regime italiano di aiuti di Stato da 23 miliardi di € a sostegno della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi del patto per l'industria pulita.
La misura contribuirà alla transizione verso un'economia a zero emissioni nette e al conseguimento dell'obiettivo in materia di energie rinnovabili fissato a livello dell'UE per il 2030. Il regime è stato approvato a norma della disciplina degli aiuti di Stato nell'ambito del patto per l'industria pulita, adottata dalla Commissione il 25 giugno 2025.
L'Italia ha notificato alla Commissione, nell'ambito della disciplina degli aiuti di Stato, un regime da 23 miliardi di € a sostegno della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Il regime sosterrà la costruzione di impianti che producono energia elettrica utilizzando l'energia eolica onshore, l'energia solare, l'energia idroelettrica e i gas di scarico. Si prevede che gli impianti aggiungeranno un totale di 37,15 GW di capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, pari a circa il 48% dell'attuale capacità di energia da fonti rinnovabili presente in Italia. Questo regime contribuirà in modo significativo all'obiettivo dell'Italia, connesso alla decarbonizzazione, di raggiungere il 39,4% del consumo finale lordo di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030. Ridurrà i prezzi dell'energia elettrica e la dipendenza dell'Unione dalle importazioni di energia, in linea con gli obiettivi stabiliti nel patto per l'industria pulita e nel piano REPowerEU.
L'aiuto assumerà la forma di pagamenti variabili nell'ambito di contratti per differenza bidirezionali che prevedono un bonus per ogni kWh di energia elettrica prodotta e immessa nella rete, sulla base di un cosiddetto prezzo di esercizio. Se i prezzi di mercato dell'energia elettrica sono inferiori al prezzo di esercizio, lo Stato pagherà la differenza. Se sono superiori, saranno le imprese a rimborsare la differenza. I contratti per differenza resteranno in vigore per un periodo di 20 anni.
Gli aiuti saranno concessi sulla base di una procedura di gara trasparente e non discriminatoria, in cui i beneficiari presenteranno un'offerta sul prezzo di esercizio necessario alla realizzazione di ogni singolo progetto.
Le autorità italiane organizzeranno una procedura di gara distinta per le tecnologie solari ed eoliche con una capacità superiore a 1 MW, in cui i candidati dovranno rispettare ulteriori criteri di preselezione previsti dal regolamento sull'industria a zero emissioni nette, concepiti in linea con il regolamento (UE) 2024/1735 e con il regolamento di esecuzione (UE) 2025/1176.
Gli impianti con una capacità inferiore a 1 MW possono beneficiare direttamente del regime senza partecipare a una procedura di gara. In questo caso il prezzo di esercizio è fissato amministrativamente dall'Autorità italiana di regolazione per energia reti e ambiente.
La dotazione di 23 miliardi di € del regime si basa su stime dei prezzi di mercato e il sostegno netto effettivo può essere notevolmente inferiore in caso di prezzi di mercato superiori al previsto.
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