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1 giugno 2026

Precompilata 2026: guida con le informazioni utili per inviare il modello

Precompilata 2026: guida con le informazioni utili per inviare il modello

Tutto quello che occorre sapere per visualizzare, accettare, modificare e integrare i dati già inseriti dall’Agenzia: 30 settembre e 2 novembre le due scadenze per 730 e Redditi

È on line sul sito dell’Agenzia la guida “La dichiarazione precompilata 2026”, dedicata ai contribuenti, sempre più numerosi, che scelgono di utilizzare l’applicativo delle Entrate per presentare la dichiarazione dei redditi.

Nell’opuscolo sono indicati tutti i passi da seguire per trasmettere correttamente il modello: dall’accesso al servizio alla scelta tra i modelli disponibili, dalle operazioni necessarie prima dell’invio a quelle successive.

Inoltre, vengono fornite le indicazioni indispensabili per coloro che vogliono abilitare una persona di fiducia ad accedere e inviare la propria dichiarazione precompilata e, più in generale, a usufruire per loro conto dei servizi web messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

Il termine per versare le imposte (saldo e primo acconto), per i contribuenti che presentano il modello Redditi Pf o il modello 730 senza sostituto d’imposta, rimane fissato al 30 giugno 2026 (30 luglio, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse).

Conferme e novità del 730 precompilato

Anche quest’anno lavoratori dipendenti e pensionati possono presentare il modello 730 precompilato con una modalità semplificata alternativa a quella ordinaria. Il sistema consente di confermare o modificare i dati proposti dall’Agenzia delle entrate attraverso un percorso guidato, con compilazione automatica dei campi.

Tra le principali novità figurano l’inserimento dei contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica (non cumulabili con il bonus mobili), dei proventi riconosciuti dal GSE per la cessione di energia rinnovabile in esubero anche con schemi diversi dallo “scambio sul posto”, nonché l’ampliamento delle informazioni sui contributi previdenziali per i contribuenti Iva in regime forfetario o di vantaggio.

Viene inoltre esteso il servizio di gestione delle deleghe: l’erede può autorizzare una persona di fiducia, che può trasmettere anche una dichiarazione congiunta.

Tra le innovazioni più rilevanti rientra infine il calcolo automatico del limite massimo delle spese detraibili per i redditi oltre 75.000 euro, introdotto per semplificare gli adempimenti dopo il riordino delle detrazioni. Resta necessario indicare un indirizzo email valido per utilizzare i servizi online e ricevere comunicazioni.

Riduzione delle detrazioni oltre i 75.000 euro e liquidazione automatica

Dal periodo d’imposta 2025, per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro le spese detraibili sono ammesse entro limiti massimi variabili: fino a 14.000 euro per redditi tra 75.000 e 100.000 euro, ridotti a 8.000 euro oltre tale soglia.

Questi importi vanno moltiplicati per coefficienti legati al numero di figli a carico, da 0,50 in assenza di figli fino a 1 in presenza di più di due figli o di un figlio con disabilità. Se le spese sostenute superano il tetto consentito, il contribuente deve selezionare quelle da portare in detrazione.

Sono esclusi dal calcolo, tra gli altri, le spese sanitarie, gli investimenti in start-up e PMI innovative, alcune tipologie di mutui e assicurazioni stipulati entro il 2024. La nuova procedura di liquidazione automatica della precompilata 2026 evita calcoli complessi, riducendo in via prioritaria le detrazioni meno favorevoli; resta comunque possibile rinunciare all’automatismo e procedere manualmente.

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