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Quesito

Quesito del 2 ottobre 2026

IMU e diritto di abitazione del coniuge superstite non residente nella casa coniugale

La fattispecie riguarda un immobile adibito a casa coniugale, cointestato ai coniugi in parti uguali. Nel corso del 2024 la coniuge trasferiva la propria residenza anagrafica presso l'abitazione della madre, al fine di prestarle assistenza. Nel mese di febbraio 2026 interveniva il decesso del marito e, nel successivo mese di luglio, a seguito della morte della madre, la donna faceva rientro nella casa coniugale, immobile cointestato ai coniugi nella misura del 50% ciascuno.
La vedova sostiene che i figli non siano tenuti al versamento dell'IMU e di poter beneficiare dell'esenzione per il periodo compreso tra febbraio 2026 (data del decesso del coniuge) e luglio 2026 (data di ripristino della residenza anagrafica), ritenendo che il diritto di abitazione le spetti anche in difetto di residenza nell'immobile al momento dell'apertura della successione.
Si chiede pertanto di conoscere: quale sia la disciplina applicabile alla fattispecie; se l'IMU sia dovuta dagli eredi; se il diritto di abitazione del coniuge superstite si conservi nonostante quest'ultimo non risultasse anagraficamente residente nell'immobile alla data del decesso del de cuius.
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