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Quesito

Quesito del 15 giugno 2026

Omessa dichiarazione precedenti penali in sede di domanda di concorso

Si chiede un parere in ordine all’obbligo, per un candidato assunto a tempo determinato a seguito di concorso pubblico, di dichiarare, nella domanda di partecipazione, una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti ex artt. 444 e 445 c.p.p., divenuta irrevocabile nel 2007, relativa a un reato non ostativo all’assunzione presso la pubblica amministrazione. In particolare, il candidato aveva dichiarato l’assenza di procedimenti penali, misure di sicurezza o prevenzione e precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 313/2002. In sede di verifica, dal certificato del casellario giudiziale è emersa la predetta sentenza di patteggiamento, con condanna a due mesi e venti giorni di reclusione ed euro 80,00 di multa, con beneficio della sospensione condizionale della pena.
Il quesito riguarda, pertanto, la correttezza della dichiarazione resa dal candidato alla luce dell’art. 28, comma 8, del D.P.R. n. 313/2002, come modificato dal D.Lgs. n. 122/2018, nonché dell’orientamento espresso dalla Cassazione penale, Sez. V, sentenza 18 settembre 2023, n. 38152, secondo cui l’interessato non è tenuto a indicare, nelle dichiarazioni sostitutive, le sentenze di patteggiamento con pena contenuta entro il limite di due anni.
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