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5 gennaio 2026

Legge di Bilancio 2026: le novità per famiglie, lavoro, imprese

La legge di bilancio 2026-2028 prevede un intervento di circa 22 miliardi di euro

Nella Gazzetta Ufficiale n.301 del 30 dicembre è stata pubblicata la legge 199/2025 del 30 dicembre, cd. Legge di Bilancio 2026, con entrata in vigore dal 1° gennaio 2026.

Il MEF ha riepilogato le principali misure di interesse per lavoro, imprese, famiglie e fisco, che riassumiamo di seguito.

Misure fiscali a sostegno del reddito

  • Riduzione della seconda aliquota dell’IRPEF - scaglione tra 28 e 50mila euro - che passa dal 35% al 33%. La riduzione sarà sterilizzata solo per i redditi superiori a 200.000 euro.

  • Regime fiscale agevolato su rinnovi contrattuali (5% sugli aumenti a partire dal 2024 per redditi fino a 33mila euro), premi di produttività, lavoro festivo/notturno e trattamento accessorio.

  • Confermata per il 2026 la disciplina in merito al bonus ristrutturazione sulla prima casa al 50% e al 36% dalla seconda in poi e il bonus mobili fino a 5mila euro.

  • Cambia la normativa sugli affitti brevi. Dal terzo immobile scatta l’attività di impresa (prima dal quinto).

  • Confermato l’innalzamento a 35mila euro della soglia di redditi da lavoro dipendente o da pensione che permette di beneficiare della cosiddetta flat tax al 15 per cento sui redditi autonomi.

  • Raddoppiate le aliquote dell'imposta sulle transazioni finanziarie a partire dal 2026 (cosiddetta Tobin tax).

Famiglie, lavoro e politiche sociali

  • Viene modificata la disciplina ISEE per ampliare l’accesso alle prestazioni agevolate, innalzando il valore della prima abitazione escluso dal calcolo a 91.500 euro, con un limite che sale a 120mila euro per i nuclei residenti nelle città metropolitane.

  • Nel 2026 è rafforzato il bonus mamme, che aumenta a 60 euro mensili per le lavoratrici con almeno due figli e redditi fino a 40mila euro, insieme al potenziamento dei congedi parentali e per malattia dei figli.

  • Previste nuove misure a favore delle famiglie: bonus libri comunali per nuclei con ISEE fino a 30mila euro, contributi fino a 1.500 euro per la frequenza delle scuole paritarie e rifinanziamento della “Carta dedicata a te” da 500 euro per famiglie con ISEE entro 15mila euro.

  • Istituiti fondi specifici per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati e per i caregiver familiari. Sul fronte previdenziale, viene limitato l’aumento dell’età pensionabile per i lavori gravosi e usuranti, con regole differenziate per le forze armate e di sicurezza. Incrementate di 20 euro mensili le pensioni più basse e prorogata l’APE sociale.

  • Infine, si amplia l’obbligo di conferimento del TFR al fondo INPS e, dal luglio 2026, scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i nuovi assunti del settore privato.

Imprese

  • Introdotto, su un orizzonte triennale, il regime di iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese effettuati tra il 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Istituito anche un fondo, con una dotazione di 1,3 miliardi di euro, volto a incrementare le risorse a disposizione per il credito d'imposta a favore delle imprese per gli investimenti effettuati secondo il modello "Industria 4.0"; finanziato il credito d'imposta nella Zona economica speciale unica (ZES unica Mezzogiorno), il credito d'imposta per le imprese che operano o si insediano nelle Zone logistiche semplificate (ZLS). Rifinanziati anche i contratti di sviluppo e la misura agevolativa “Nuova Sabatini” per il sostegno agli investimenti in beni strumentali da parte di micro, piccole e medie imprese.

  • Prorogata al 31 dicembre 2026 la sterilizzazione di plastic e sugar tax.

  • La soglia esentasse dei buoni pasto elettronici per i dipendenti passa da 8 euro a 10 euro.

  • Introdotto un contributo di 2 euro su tutte le spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da paesi extra UE.

Pace fiscale

Vengono introdotti interventi di pacificazione fiscale rivolti ai contribuenti per i carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023.

Questi ultimi potranno essere definiti in una unica soluzione oppure pagati in 9 anni, in 54 rate bimestrali uguali.

La misura è rivolta ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione ma hanno omesso il pagamento. Vi è la possibilità di aderire alla misura anche per gli enti locali.

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