Quesito del 24 marzo 2026
Nei casi di cessazione dell'attività di commercio ambulante nel tipo A e B è obbligatorio la restituzione dell'autorizzazione agli uffici comunali che l'hanno rilasciata ? La risposta è particolarmente rilevante in ragione della procedura della cd. " rottamazione delle licenze" di competenza Inps.
Quesito del 6 febbraio 2026
La presente per richiedere un parere in merito alla regolarità della seguente situazione. Il soggetto X risulta titolare di n. 3 autorizzazioni per il commercio su aree pubbliche in forma itinerante (tipo B), tutte riferite al settore merceologico alimentare: - Prima autorizzazione rilasciata dal Comune di X nel 1999; per commercio su aree pubbliche in forma itinerante – settore alimentare; derivante da conversione di autorizzazione originariamente rilasciata dal Comune Y per l’esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante nel settore alimentare, per la Regione Toscana. - Seconda autorizzazione rilasciata dal Comune X a carattere permanente; per commercio su aree pubbliche in forma itinerante – settore alimentare (con somministrazione di alimenti e bevande); acquisita per subentro in autorizzazione rilasciata al soggetto Y dal Comune Z. - Terza autorizzazione rilasciata dal Comune X a carattere permanente; per commercio su aree pubbliche in forma itinerante – settore alimentare (con somministrazione di alimenti e bevande); acquisita per subentro in autorizzazione rilasciata al soggetto Z dal Comune C. Premesso che, dall’interpretazione della normativa vigente (D.Lgs. 114/1998 e L.R. Emilia-Romagna n. 12/1999), l’autorizzazione per il commercio su aree pubbliche in forma itinerante abilita allo svolgimento dell’attività su tutto il territorio nazionale e che, per il medesimo soggetto, non sarebbero previste più autorizzazioni di tipo B, si chiede se sia regolare il possesso di più licenze/autorizzazioni della medesima tipologia in capo al soggetto X.
Quesito del 26 gennaio 2026
Un titolare di autorizzazione al commercio su area pubblica (tipo B) della Regione Veneto ha ceduto, nel corso del 2023, l’azienda comprensiva della relativa autorizzazione. Tuttavia, presso il SUAP non è stata presentata alcuna comunicazione, né il cessionario ha effettuato la pratica di subingresso, poiché non residente nel Comune. Presso la Camera di Commercio, la ditta risulta inattiva e il DURC non è regolare. Quale procedura deve adottare il Comune per disporre la cessazione dell’autorizzazione, che allo stato risulta ancora formalmente in essere sotto il profilo amministrativo? È corretto procedere mediante revoca o mediante dichiarazione di decadenza?
Quesito del 17 dicembre 2025
Il Comune ha concesso per l'evento "Villaggio di Natale" l'utilizzo di aree dedicate e ha affidato la gestione/organizzazione ad una ditta. La ditta assegnataria ha selezionato una serie di espositori (commercio alimentare e non e somministrazione di alimenti e bevande), trasmettendo il relativo elenco, completo di titoli abilitativi (autorizzazione al commercio). Per uno di questi espositori però, il titolo abilitativo non è stato indicato in quanto, a parere della ditta, si tratta di un produttore agricolo e per le aziende agricole non viene richiesta l'autorizzazione. La presente per chiedere se, pur trattandosi di azienda agricola che produce e vende i suoi prodotti km 0, l'espositore sia tenuto a presentare una richiesta di autorizzazione al commercio temporaneo di tipo B, per la durata della manifestazione o se sia sufficiente il suo inserimento nell'elenco presentato dalla ditta affidataria.
Quesito del 6 agosto 2024
Un produttore agricolo ha chiesto la licenza di itinerante di tipo B per la vendita di lumache, prodotti a base di lumache (sughi etc. che vengono prodotti da un'azienda terza) e cosmetici a base di bava di lumaca. Il cosmetico a base di bava di lumaca (sciroppo etc) rientra nell'alimentare o nel non alimentare? Nel caso sarebbe possibile fare una licenza con scritto sia alimentare che non alimentare o si necessitano due licenze separate?
Quesito del 11 luglio 2024
Un'associazione sportiva, che attualmente ha in gestione un'impianto sportivo di proprietà comunale, vorrebbe aprire un esercizio di somministrazione sia per tutti coloro che frequentano giornalmente l'impianto per gli allenamenti ed attività motorie, e sia al pubblico indistinto in occasione di manifestazioni a carattere sportivo. Si rappresenta che la zona non è tutelata. Si chiede, ci sono disposizioni particolari da seguire?
Quesito del 16 maggio 2024
Dal SUAP associato è pervenuta una SCIA sanitaria di una ditta, bar, che ha sede in altro Comune e che già l'anno scorso aveva preso in affitto un terreno pubblico per lo svolgimento delle seguenti attività: somministrazione alimenti e bevande, pubblico spettacolo e attività ludico ricreative. Il contratto stipulato ho come scopo quello di creare un chiosco/giardino estivo per l'estate. In tal caso sarebbe sufficiente la presentazione della SCIA di avvio esercizio temporaneo di somministrazione alimenti e bevande per ristorazione pubblica in ambito di manifestazioni temporanee (fiere, sagre, ecc.) oppure dovrebbe essere presentata altra domanda di autorizzazione al commercio? Inoltre, in merito alla SCIA presentata è stata richiesta urgentemente l’integrazione di altri documenti, nello specifico: - la dimostrazione dei requisiti professionali necessari per l'attività; - l'autorizzazione per esercizio di commercio del titolare; - la dichiarazione di conformità dell'impianto GPL (se presente); - la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico; - dichiarazione di corretto montaggio delle strutture. In mancanza di tale documentazione la SCIA deve ritenersi inefficace? Infine, si chiede conferma che la SCIA deve essere valutata entro 60 gg.
Quesito del 2 maggio 2024
In questo comune abbiamo un'area in prossimità della SS9 dove è presente un distributore di carburanti (gestito dalla società X) e un autolavaggio (gestito da società Y). Il gestore dell'autolavaggio chiede di poter trasformare l'edificio attualmente a servizio dell'autolavaggio stesso (utilizzato come deposito, ufficio cassa ecc.) in attività commerciale. Nel caso di pubblico esercizio, gli orari sono vincolati a quello dell'autolavaggio o sono liberi? Inoltre, il richiedente ha paventato l'ipotesi di una sala giochi o sala scommesse che a nostro avviso non sono autorizzabili.
Quesito del 26 febbraio 2024
Attività di commercio al dettaglio di mangimi per animali, piante, fiori, semi, etc., si chiede se fosse possibile un'attività secondaria di coltivazione in serra e vendere i prodotti ricavati, senza alcun titolo abilitativo. Nello specifico, è stato chiesto un titolo agricolo/p.i. agricola per procedere, ma l'utente in questione, sulla scia di quanto gli è stato riportato dalle associazioni di coltivatori, i quali sostengono che si possa esercitare senza titolo abilitante come attività secondaria, ci ha chiesto un approfondimento normativo che disciplini la situazione in questione.
Quesito del 26 febbraio 2024
Si chiede la procedura da seguire per poter spostare, solo per l'anno in corso, la data di una Fiera che si tiene la terza domenica di Maggio, in quanto si accavallerebbe con un'altra importante manifestazione e l'area interessata è la stessa.
Quesito del 23 febbraio 2023
Ai fini del rilascio dell'autorizzazione per l'esercizio del commercio al dettaglio è necessaria l'iscrizione alla camera di commercio o l'iscrizione può avvenire in un secondo momento?
Quesito del 30 gennaio 2024
Viene descritto: “si richiede l'aggiornamento dell'autorizzazione in essere - SCIA XXXXX - inserendo l’operazione di vinificazione e imbottigliamento”. La pratica è stata assegnata sia all'ASL che al Comune, rispettivamente per l'aggiornamento della registrazione dell’attività a sede fissa, ai sensi dell'art. 6 del Regolamento CE n. 852/2004, e per la modifica della tipologia di attività, senonché attività di vendita da parte di produttori agricoli su area pubblica, in forma itinerante o su posteggio, in locali aperti al pubblico oppure tramite commercio elettronico o distributori automatici Con la SCIA del 2022 per nuova apertura, l'azienda intendeva registrare un magazzino di stoccaggio per vini imbottigliati e prodotti dalla propria azienda agricola. A suo tempo, il Comune non si era espresso. Si chiede se il Comune debba effettuare adesso qualche verifica.
Quesito del 15 novembre 2023
Come funziona, in Regione Lombardia, l'attività di vendita in forma hobbistica, su suolo pubblico e privato?
Quesito del 27 luglio 2023
La delibera G.R. del Veneto n. 1092 del 20.07.2001 e ss. mm., nella parte riferita all'esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante, prevede al comma 6-bis che l'Amministrazione competente deve provvedere alla pronuncia di decadenza dell'autorizzazione per mancanza dei requisiti di legge in caso di operatori divenuti irreperibili e cancellati dall'anagrafe della popolazione residente. Ciò premesso si chiede quale sia l'iter da seguire per procedere a tale pronuncia di decadenza, nonché eventuale modulistica da utilizzare
Quesito del 22 settembre 2022
Un cittadino titolare di licenza ambulante tipo B (Regione Piemonte) trasferisce la propria residenza dal Comune A (che ha rilasciato la licenza nel 2013) al Comune B. Entrambi i Comuni in Regione Piemonte. Da un esame della normativa parrebbe non più operare quanto previsto dalla DGR 32-2642 del 2/4/2001 che prevedeva, entro il termine di 60 giorni dalla comunicazione del cambio di residenza, il rilascio da parte del nuovo Comune di residenza di nuova licenza, previo il ritiro di quella rilasciata precedentemente: il D.lgs. 59/2010 non fa infatti più riferimento alla residenza ma al Comune ove si avvia o esercita l'attività. Con l'autorizzazione "originaria" il titolare potrà continuare ad esercitare l'attività, pur gravando sul medesimo l'obbligo di comunicare la variazione anagrafica o di sede al Comune di rilascio originario. Si richiede se, a vostro parere, tale orientamento possa essere considerato valido considerato che alcuni enti ancora procedono al rilascio di nuova autorizzazione in caso di cambio di residenza del titolare.
Quesito del 21 aprile 2023
Alla sagra organizzata dal Comune sarà presente anche un banco ambulante con licenza tipo B alimentare per "frittelle, etc" - la richiedente mi ha inviato pratica SUAP Domanda autorizzazione temporanea per il commercio su aree pubbliche e concessione suolo pubblico - allegando licenza tipo B + collaudo GPL del 18.10.2022 (dalla visione del collaudo si desume che è intestato alla proprietaria e che è impianto mobile ma non c'è una targa o altro) - la commissione pubblico spettacolo della festa, su mia indicazione si è espressa anche sulla presenza ed il posizionamento di eventuali ambulanti: "La Commissione precisa che l’eventuale presenza di venditori ambulanti/banchi/mezzi attrezzati e nel caso specifico del banco/mezzo per vendita dolciumi di cui alla pratica SUAP - OGGETTO : richiesta partecipazione alla sagra X – attualmente in valutazione – dovrà posizionarsi in prossimità della rampa curva dell’entrata alle scuole medie cioè a circa 30 mt dall’area spettacolo e 50 dalla struttura dedicata alla somministrazione". L'orientamento della commissione è stato riportato sul SUAP alla richiedente. Come ufficio commercio, si deve procedere ad ulteriori verifiche? E' possibile rilasciare parere favorevole? Sarà solo successivamente il SUAP che provvederà all'autorizzazione o non è necessaria?
Quesito del 31 marzo 2023
L'ufficio commercio è chiamato a dare un parere o/autorizzazione sulla seguente istanza? "Comunicazione nuova apertura attività di vendita da parte di produttori agricoli su area pubblica, in forma itinerante o su posteggio, in locali aperti al pubblico oppure tramite commercio elettronico o distributori automatici - che, in qualità di imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c., effettua la vendita diretta dei prodotti agricoli secondo le seguenti modalità: [ X ] su area pubblica in forma itinerante (1) dove il punto fra parentesi viene specificato (1) La comunicazione di inizio attività non è necessaria per la vendita al dettaglio esercitata su superfici all'aperto nell'ambito dell'azienda agricola, nonché per la vendita esercitata in occasione di sagre, fiere, manifestazioni a carattere religioso, benefico o politico o di promozione dei prodotti tipici o locali (art. 4, comma 2, ultimo capoverso del D.lgs n. 228/2001)". Nello specifico è stata interessata la ASL con la stessa pratica SCIA-COMUNICAZIONE e l'ufficio commercio - serve dare qualche prescrizione? serve rilasciare l'autorizzazione tipo A o tipo B?
Quesito del 25 gennaio 2023
Si richiede se l'esenzione del pagamento occupazione suolo pubblico commercio ambulante di cui alla L. 145/2018 come ripresa dalla L. 197/2022 è dovuta anche se nei confronti di un comune dove viene solo esercitata l'attività ambulante ma fuori dal cratere
Quesito del 30 ottobre 2019
In base all'art. 26 della Legge 580 del 04/07/1967 è vietata la vendita di pane in forma ambulante. Posso inserire un ambulante che vende generi alimentari (pane), nel mercato settimanale?
Quesito del 16 febbraio 2018
Riguardo al contratto di associazione in partecipazione relativo ad una autorizzazione di commercio ambulante tipologia B, si chiede se l'Ente debba accertarsi che sia stato registrato presso l'Agenzia delle Entrate.
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