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memoweb n°61 del 27/03/2015

Sanzione per irregolarità essenziale applicabile anche alle procedure ristrette

Nel comunicato del Presidente Anac Cantone, inoltre, si ribadisce che la multa alle imprese va comminata solo se esse aderiscono al soccorso istruttorio e non a quelle che decidono di abbandonare la gara per irregolarità formali.

Il presidente dell'Autorità nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, torna sulla corretta interpretazione degli articoli 38, comma 2-bis, e 46, comma 1-ter, del Codice dei contratti con il comunicato 25 marzo 2015.

Il comunicato segue l'adunanza del Consiglio Anac durante il quale sono state approvate le risposte a una serie di quesiti posti dal Viminale.

In prima battuta Cantone rimarca che la disciplina del comma 2-bis, articolo 38, del Dlgs n. 163/2006 ha portata generale e si applica anche alle procedure ristrette.

Il divieto contenuto nell'articolo 12 Dlgs n. 209/2005 di trasferire il rischio di pagamento delle sanzioni amministrative non incide sulla nuova disciplina del soccorso istruttorio e resta valido l'articolo 75, comma 1, del Codice che permette la garanzia sotto forma di fideiussione bancaria o assicurativa.

Di rilievo inoltre la questione inerente alla diretta applicazione delle nuove norme sul soccorso istruttorio: richiamando la determinazione n. 1/2015, l'Anac ricorda che la sanzione va comminata solo qualora l'impresa intenda avvalersi del soccorso istruttorio ma, in osservanza della direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici, prevede che sia possibile integrare o chiarire i certificati senza il pagamento di alcuna sanzione qualora non si aderisse alla disciplina introdotta dal decreto Pa (Dl 90/2014).

 
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