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memoweb n°93 del 14/05/2015

Incrementabile il Fondo per la contrattazione decentrata purché si rispetti il tetto 2010

La sezione regionale di controllo per il Friuli Venezia Giulia della Corte dei conti ammette la possibilità di destinare alla contrattazione integrativa le economie derivanti dai piani di razionalizzazione e riqualificazione della spesa ma fissa nell'ammontare complessivo delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale nel 2010 il limite massimo dei soldi spendibili.

La sezione regionale di controllo per il Friuli Venezia Giulia della Corte dei conti offre indicazioni sulla possibilità di riversare le economie derivanti dai piani di razionalizzazione e riqualificazione della spesa nel fondo per la contrattazione integrativa. La deliberazione 27 marzo 2015 n. 28 ribadisce però il limite 2010 posto dall'articolo 9, comma 2-bis, del Dl n. 78/2010.

L'esercizio delle facoltà di utilizzo delle "economie aggiuntive" da parte dell'Ente, spiega la Corte, dovrà inserirsi in coerenza con un contesto virtuoso di contenimento complessivo delle spese improduttive o di mero funzionamento dell'ente.
«A tal proposito, ritiene il Collegio che utili elementi possano trarsi dalla considerazione che la disposizione del comma 5, nel prevedere la destinabilità di quota parte delle economie aggiuntive derivanti dall’adozione dei Piani triennali alla remunerazione accessoria dei dipendenti dell’Ente, ha inteso bilanciare le numerose norme adottate dal legislatore statale in vista del perseguimento di obiettivi di contenimento e progressiva riduzione della spesa di personale, costituente l’aggregato più rilevante all’interno delle voci di spesa corrente, sostanzialmente derogando al complesso di vincoli e divieti preordinati a stabilire il tetto delle risorse che possano affluire ai fondi unici per un uso indistinto e generalizzato. Da ciò consegue che la valorizzazione dei risparmi di spesa per le finalità consentite dal comma 5 del D.L. 98/2011 è possibile solo se le previste misure di contenimento in termini finanziari si traducano in una reale razionalizzazione complessiva, ovvero conducano a un accresciuto livello nella erogazione dei servizi sintomatico, a sua volta, di un accresciuto perseguimento dei livelli di efficienza, efficacia ed economicità».

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