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Ragioneria
memoweb n°69 del 09/04/2015

Revisione straordinaria residui: il Mef anticipa il Dm con le procedure di ripiano

Ancora in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale che illustra le modalità con cui ripianare gli extradeficit prodotti dalla riforma dei bilanci.

Tempi e modalità per ripianare i disavanzi di amministrazione. Il decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze 2 aprile 2015, anticipato sul sito della Ragioneria Generale dello Stato ma ancora non pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, si muove sul solco della strada delineata dal Dlgs n. 118/2011.

Armonizzazione contabile alla prova del decreto attuativo, quindi, con le indicazioni pratiche per gestire il maggiore disavanzo eventualmente risultante dal riaccertamento straordinario dei residui previsto dall'articolo 3, comma 7, del Dlg n. 118/2011.

Gli enti territoriali dovranno confrontarsi con le modalità previste per il rientro nella costruzione dei bilanci, già da quest'anno.
A dettare ritmo e modi sarà la delibera consiliare, da approvare nei 45 giorni successivi alla delibera di Giunta di riaccertamento straordinario, nella quale dovrà essere indicato l'importo del recupero annuale e a cui andrà allegato il parere del collegio dei revisori. 

Gli enti potranno ripianare il maggior disavanto con le alienazioni dei beni patrimoniali così come con lo svincolo delle quote vincolate dal risultato di amministrazione formalmente attribuite dall'ente o con la cancellazione del vincolo di generica destinazione agli investimeni, escluse le eventuali quote finanziate dal debito.

Seguendo le indicazioni dettate dal Dm, stiamo provvedendo ad aggiornare la modulistica relativa.

 
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